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Teaser Tuesdays #52

Teaser Tuesdays è una rubrica, ideata dal blog Should Be Reading, con la quale vi presenterò, ogni settimana, un breve brano tratto dal libro che sto leggendo in quel momento. Per partecipare basta seguire queste semplici regole:


  1. Prendi il libro che stai leggendo
  2. Apri una pagina a caso
  3. Trascrivi un breve pezzo, facendo attenzione a non fare spoilers
  4. Riporta titolo e autore del libro

Giusto oggi ho iniziato una nuova lettura, un libro che con Valentina, con cui collaboro, abbiamo deciso di inserire nella rubrica Un libro...Un film... (evvai, ecco la rubrica nella rubrica!!). Questa volta sono completamente all'oscuro della trama, so solo che dovrebbe essere un thriller/giallo, ma non ho letto trame o riassunti ne ho visto il film, si tratta di Dalia Nera di James Ellroy...


Attraversai il confine verso l'alba. Mentre infilavo la strada principale, la Revolución, Tijuana cominciava a risvegliarsi. Frotte di bambini si rivolto-lavano nell'immondizia per rimediare la colazione, mentre i venditori di taco rimescolavano le pentole colme di carnaccia. Marinai e marines, ter-minata la notte brava, venivano cacciati fuori dai bordelli. I furbi si avvia-vano barcollando verso le rivendite di penicillina della Calle Colón; gli stupidi andavano verso est, verso il Blue Fox e il Chicago Club, per assistere ai primi show del mattino. Fuori dai locali a buon mercato erano già allineate le auto dei turisti. I Rurales, a bordo di Chevy d'anteguerra, volteggiavano come avvoltoi. Le uniformi nere conferivano loro un'aria da nazisti.
Mi guardavo attorno alla ricerca della Ford di Lee. Avevo preso in considerazione la possibilità di chiedere aiuto al posto di confine o alla caserma dei Rurales, ma avevo rinunciato, dato che il mio socio era sospeso dal servizio e armato illegalmente. E poi, Lee doveva essere piuttosto teso e una parolina fuori posto avrebbe potuto farlo uscire dai gangheri. Decisi quindi di ricorrere ai compatrioti e frugando nei ricordi delle mie escursio-ni da liceale mi diressi verso la periferia della città, dove doveva trovarsi il Divisidero Hotel.
In cima a una collina, quella mostruosità rosa art déco dominava la distesa di tetti di lamiera dei tuguri della città. Con tono perentorio convinsi il commesso a dirmi che il "gruppo di Loew" si trovava nella suite 462. Mi recai nell'appartamento a piano terra e giunto davanti alla porta udii un clamore di voci concitate.
Fritzie Vogel stava urlando: «Insisto per sbattere dentro un messicano.
La lettera all'"Herald" non parla del film pornografico, si limita a dire che Wellington ha frequentato la Dalia e l'altra ragazza in novembre. Possiamo ancora...».
Ellis Loew ribatteva gridando: «Non si può. Wellington ha ammesso con Tierney di avere girato il film. E lui è l'ufficiale supervisore, non possiamo passare sulla sua testa».
Aprii la porta e vidi Loew, Vogel e Koenig sdraiati in poltrona, ciascuno con in mano una copia dell'"Herald", ovviamente fresco di stampa. Fra i compari cadde il silenzio. Koenig mi guardò stupito mentre Loew e Vogel borbottavano simultaneamente: «Bleichert».
«Al diavolo quella dannata Dalia» dissi. «Lee e Bobby De Witt si trovano entrambi da queste parti. La situazione sta prendendo una piega pericolosa.»

Voi l'avete letto? O magari avete visto il film? 

Alla prossima
Eliza

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