lunedì 19 aprile 2021

Recensione: Indomabile. Il romanzo di Giovanna la Pazza - Alexa Hennig von Lange

Buongiorno lettori!
Anche questa settimana il blog apre i battenti con una nuova recensione. Oggi vi parlerò di un libro che purtroppo mi ha deluso, Indomabile. Il romanzo di Giovanna la Pazza di Alexa Hennig von Lange, gentilmente inviatomi dalla casa editrice Nord.


INDOMABILE. IL ROMANZO DI GIOVANNA LA PAZZA
di Alexa Hennig von Lange
Nord | Narrativa | 272 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €18,00
15 aprile 2021 | scheda Nord

«Se vuoi sopravvivere, non cercare di cambiare il mondo, ma te stessa.» È questo l'ultimo consiglio che Giovanna di Castiglia lascerà alla figlia. Nata nel 1479, Giovanna si dimostra ben presto una giovane sensibile e intelligentissima, che sogna di diventare una sovrana tollerante ed equa. Al contrario della madre, Isabella la Cattolica, contro la quale Giovanna si ribella in ogni modo possibile: la accusa di utilizzare la fede come strumento per ottenere ricchezza e potere, le contesta le atrocità commesse nelle colonie, condanna il tribunale dell'Inquisizione e rifiuta il sacramento della confessione. Solo dopo la morte di Isabella, Giovanna si rende conto che la madre non era affatto una nemica, bensì la sua unica alleata. Infatti il marito Filippo - sposato per ragion di Stato, ma non per questo meno amato - e il padre Ferdinando stanno già tramando alle sue spalle, ritorcendo contro di lei la sua nota irruenza e il suo anticonformismo religioso. Sostengono che Giovanna sia pazza e, in breve, la fanno rinchiudere lontana dagli occhi del mondo. A spingerli è il timore di essere di nuovo relegati sullo sfondo da una regina caparbia e volitiva, la cui unica follia è credere in un mondo più giusto. Perché in realtà Giovanna è una donna in anticipo sui tempi, una donna che ha avuto il coraggio di combattere per quello in cui credeva, senza lasciare che le delusioni e i rimpianti le indurissero il cuore. Una donna forte e sorprendentemente moderna, di cui questo romanzo ci offre un ritratto profondo e coinvolgente, restituendole la dignità e l'onore che merita.

venerdì 16 aprile 2021

Recensione: Thunderhead - Neal Shusterman

Buongiorno lettori!
Dopo una sfilza di storici (almeno 3 di fila) ho detto basta e ho cambiato decisamente genere (anche se allo storico sto già tornando..) ributtandomi a capofitto nel quanto mai variegato mondo del fantasy distopico. Tanto variegato che non so neanche se questo libro possa definirsi così... ma vabbè, facciamo di si. L'anno scorso ho letto il primo volume di questa serie e, dato che mi era abbastanza piaciuto, ho deciso di continuare la trilogia della Falce con Thunderhead di Neal Shusterman. Ricordo che, per chi non lo sapesse, è appena uscito il terzo volume sempre per Mondadori e che il primo libro, Falce, è ancora per qualche giorno in sconto al 20% (fino al 18 aprile). 


THUNDERHEAD
(#2 La trilogia della Falce)
di Neal Shusterman
Mondadori | Oscar Fantastica | 396 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €20,00
13 ottobre 2020 | scheda Mondadori

In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

venerdì 9 aprile 2021

Recensione: La strega del Re - Tracy Borman

Buongiorno lettori!
Durante le feste di Pasqua ho letto un libro che mi aveva incuriosito fin dalla sua prima apparizione sul web. Grazie all'ufficio stampa Beat, che mi ha inviato una copia, ho potuto leggerlo e ora posso parlarvene, si tratta di La strega del Re di Tracy Borman.


LA STREGA DEL RE
(#1 Trilogia Frances Georges)
di Tracy Borman
Beat | SuperBeta| 416 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
1 aprile 2021 | scheda Beat

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all’età che porta il suo nome, un’epoca di grande espansione e fioritura culturale dell’Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell’arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l’aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell’amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante. Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l’arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall’arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l’insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt’altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James. Sullo sfondo di un’Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.

martedì 6 aprile 2021

Recensione: Lady Elizabeth - Alison Weir

Buongiorno lettori!
Sopravvissuti anche a questa Pasqua? Avanti, confessate, quanto avete mangiato? Io un botto, tra lasagna, torte salate, crostate varie. Ah e il cioccolato... quasi me lo dimenticavo. Quasi.
Prima della abbuffata domenica pasquale ho terminato Lady Elizabeth di Alison Weir. Parliamone un po' insieme. 


LADY ELIZABETH
di Alison Weir
Beat | SuperBeat | 542 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
2 novembre 2017 | scheda Beat

In una calda e silenziosa mattina di luglio del 1536, Lady Maria, figlia di Re Enrico VIII, giunge nel maestoso palazzo di campagna di Hatfield, dove la attende la sorella minore, la piccola Elisabetta. L'espressione compunta sul viso chiaro punteggiato di lentiggini, la bambina è stata causa di sofferenze e dolori inenarrabili per la figlia maggiore di Enrico VIII. La sua nascita, infatti, l'ha privata di tutto ciò che aveva di più caro: sua madre, la Regina Caterina, ripudiata a favore dell'intrigante Anna Bolena, il suo rango, le prospettive di salire al trono e trovare un marito e, infine, l'amore di suo padre, il re. I pericolosi rivolgimenti di un fato crudele hanno, però, ora cambiato anche la sorte di Elisabetta. La madre della bambina, Anna Bolena, è stata giustiziata nella Torre di Londra con l'accusa di tradimento, e Maria può provare soltanto dispiacere per la sorella nel comunicarle la terribile notizia. Privata del ruolo di erede legittima, chiamata dalla servitù semplicemente «lady» e non più «principessa», Elisabetta sembra soccombere al suo triste destino di «bastarda», così come prevede la legge inglese. Attraverso scandali privati e pettegolezzi pubblici, successioni legittime e contestate, si ritroverà, tuttavia, un giorno sull'ambito trono d'Inghilterra, celebrata come l'iconica Regina Vergine.

giovedì 1 aprile 2021

Reading Journal #aprile


Buongiorno lettori!
E buon 1 aprile! No niente pascetti qui... massimo vi posso offrire due spaghetti con le vongole.

L'inizio del nuovo mese porta con sé un nuovo appuntamento con il recap mensile!


A marzo ho letto dei gran bei libri! È stato proprio un mese speciale, anche se un paio di fregature sono spuntate fuori.

martedì 30 marzo 2021

In Agenda ad Aprile 2021

Buongiorno lettori!
Ultimi giorni di marzo e presto anche aprile si fionderà nelle nostre vite. Ma ditemi un po', come state? Come avete preso l'arrivo della primavera? Io come al solito male, anzi malissimo, troppo sole, troppa luce, troppo caldo. Io sono il Grinch della primavera e dell'estate. 

Torniamo a parlare di libri e nello specifico di nuove uscite. Finisce il mese e torna la rubrica In Agenda, con una piccola selezione delle novità che troveremo in libreria nei prossimi giorni. Vi ricordo che sul CALENDARIO DELLE PROSSIME USCITE potete trovarne tante altre e controllare eventuali variazioni (che ultimamente ce ne sono tante).


LA STREGA DEL RE
di Tracy Borman
Beat | SuperBeat | 416 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
1 aprile 2021 | scheda Neri Pozza

Inghilterra, 1603. Nel mese di marzo, l’ultima monarca della dinastia Tudor, Elisabetta I, muore ponendo fine all’età che porta il suo nome, un’epoca di grande espansione e fioritura culturale dell’Inghilterra, segnata da geni quali Shakespeare, Bacon, Marlowe, Spenser. Nei giorni successivi alla scomparsa di Elisabetta, Lady Helena, moglie del tesoriere di Sua Maestà, e sua figlia Frances si affrettano a raggiungere la loro tenuta di Longford, nel Wiltshire. Nella ristretta cerchia della corte vicina alla monarca, le due donne occupavano un posto particolare, al punto tale da assistere la regina nelle sue ultime ore di vita. Al suo capezzale, la giovane Frances, esperta nell’arte della guarigione, stringeva tra le mani un mortaio da cui si levava l’aroma pungente di un unguento utile ad alleviare il trapasso dell’amata sovrana. Guardate con diffidenza dal resto della corte, le due donne tornano alla vita tranquilla nella tenuta del Wiltshire, finalmente lontane dagli intrighi e dal vento di cambiamento, sospetto e paura portato con sé dal nuovo sovrano arrivato dalla Scozia, Giacomo I. Il nuovo monarca non ha esitato a rendere pubblica la sua repulsione verso tutte le tradizioni difese dalla defunta regina, in nome di una rigida osservanza della fede protestante. Determinato a piegare i sudditi alla sua volontà, ha dichiarato guerra alle superstizioni e alla stregoneria, affermando di essere stato incaricato da Dio di annientarle, al punto che il primo consigliere, Lord Cecil, si appresta a redigere un nuovo atto contro la stregoneria. Qualunque pratica ritenuta attinente alla magia sarà punibile con la morte, compresa l’arte della guarigione. La fragile pace di Longford viene presto turbata dall’arrivo del conte di Northampton, zio di Frances e membro del consiglio reale, intenzionato a ricondurre la nipote a corte per riportare la famiglia della sorella nelle grazie del re. A patto, però, che la giovane donna lasci perdere «l’insana mania per piante e pozioni», una mania per la quale è tutt’altro che impossibile il rischio di ricevere il marchio di strega prima ancora di mettere piede a St James. Sullo sfondo di un’Inghilterra in preda a complotti e cospirazioni, come la celebre Congiura delle polveri, Tracy Borman ci regala il ritratto di una nuova eroina, una donna coraggiosa che non esita nemmeno davanti alle prove più ardue che il destino le riserva.

lunedì 29 marzo 2021

Recensione: Il ballo delle pazze - Victoria Mas

Buongiorno lettori,
Il libro di cui vi parlerò oggi è piccolino ma mi ha fatto provare tante emozioni. Si tratta de Il ballo delle pazze di Victoria Mas. Lallì mi ha prestato la sua copia e non la ringrazierò mai abbastanza.


IL BALLO DELLE PAZZE
di Victoria Mas
Edizioni e/o | Dal mondo | 192 pagine
ebook €11,99 | cartaceo €16,50
10 febbraio 2021 | Edizioni e/o

Parigi, 1885. A fine Ottocento l’ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate “isteriche” e curate con l’ipnosi dall’illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l’esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene. 

Alla Salpêtrière si incontrano: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto. E poi c’è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani. Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il “ballo delle pazze”, ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell’occasione, mascherarsi farà cadere le maschere…

giovedì 25 marzo 2021

Recensione: Il maestro e l'infanta - Alberto Riva

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un romanzo storico che ha come protagonisti due personaggi non molto conosciuti, che la Storia ha messo un pochino da parte: Il maestro e l'infanta di Alberto Riva. Per la copia ringrazio la casa editrice Neri Pozza.


IL MAESTRO E L'INFANTA
di Alberto Riva
Neri Pozza | I narratori delle tavole | 272 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
4 marzo 2021 | scheda Neri Pozza

Nell’estate del 1720 un giovane compositore parte dall’Italia per arrivare a Lisbona, alla corte di re João V. Comincia così l’avventura umana e musicale di Domenico Scarlatti, figlio del grande Alessandro. Uomo mite e tormentato, per nulla sicuro del suo talento, capace di stare un passo indietro a tutto, anche a sè stesso. Il suo compito a corte è insegnare musica alla figlia del re, Maria Bárbara di Braganza, che andrà poi in sposa a Fernando di Borbone diventando regina di Spagna. Il rapporto tra Domenico Scarlatti e questa donna durerà per tutta la vita. E sarà la vera linfa, il vero snodo del talento del compositore napoletano. Le sue celebri Sonate, eseguite dai più grandi pianisti del Novecento, nascono come esercizi per le mani di Maria Bárbara. Il romanzo narra di questo sodalizio, di questo scambio tra maestro e allieva che si concluderà solo con la morte di Domenico Scarlatti. Un sodalizio in nome della musica che è anche il racconto di un’epoca di guerre, rivalità tra famiglie reali europee, complotti, poteri contrapposti. Come fosse un affresco del Tiepolo, Alberto Riva fa entrare il lettore in una storia intensa e nitidissima. E ci regala, attraverso una scrittura misurata e attenta, una trama figurativa che alterna realismo e suggestioni d’oltremare. Lineare, eppure ricco di dettagli, Il maestro e l’infanta è un libro raro nella letteratura italiana di questi anni. Un omaggio alla musica e alla sua forza segreta. Una rappresentazione dei sentimenti attraverso intermittenze e non detti, sfumature, accelerazioni, pause. Un’epoca raccontata in un contrappunto inedito che ne svela furori e insensatezze, e ne celebra soprattutto il carattere sorprendentemente malinconico.

lunedì 22 marzo 2021

[Bookswiffer] Recensione: Riti di morte - Alicia Giménez Bartlett

Buongiorno lettori!
Eccomi con un nuovo appuntamento con il Bookswiffer, la rubrica del il blog deve prendere aaaariaaaa, creata in collaborazione con la Bacci di Due lettrici quasi perfette e Lallì La Libridinosa. Ogni mese propongo loro una cinquina di libri che vegetano sui miei ripiani da tempo immemorabile e loro ne scelgo uno da farmi leggere. La mia cinquina di marzo era questa:
  • Riti di morte - Alicia Giménez-Bartlett, Sellerio
  • L'uomo nero e la bicicletta blu - Eraldo Baldini, Bur Rizzoli
  • Gli spaiati - Ester Viola, Einaudi
  • I coraggiosi saranno perdonati - Chris Cleave, Neri Pozza
  • Signore e signori - A. Bennett, Adelphi

E loro hanno scelto per me il primo caso dell'ispettore Petra Delicato, Riti di morte di Alicia Giménez-Bartlett.


RITI DI MORTE 
(#1 Petra Delicato)
di Alicia Giménez-Bartlett
Sellerio | La memoria | 388 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €13,00
21 giugno 2002 | scheda Sellerio
Prima avventura della coppia Petra Delicado, ispettore della polizia di Barcellona, e del suo vice Fermin Garzón. Petra è emersa da poco da una crisi esistenziale ed è entrata in polizia dove, in quanto donna - sostiene lei -, è stata parcheggiata negli archivi fino a questo caso spinoso e scabroso: un violentatore seriale che lascia un tatuaggio sulle sue vittime. Garzón, invece, viene dalla Spagna più interna e pigra, Salamanca, e di lui, lento, grasso, leale, carico di esperienza e di pregiudizi, ma ricco di uno spirito sorprendentemente rapido nel superarli, Petra stenta a trovare la chiave interpretativa, la via d'accesso per superare le sue resistenze a dover ubbidire a una donna.

martedì 16 marzo 2021

Recensione: La Guerra dei Papaveri - R.F. Kuang

Buongiorno lettori!
Pronti per una delle più classiche Unpopular Opinion? La recensione di oggi riguarda La guerra dei papaveri di R.F. Kuang, dove leggo leggo vedo opinioni più che positive, ma... si insomma a me non è andato né su né giù.


LA GUERRA DEI PAPAVERI
(The Poppy War #1)
di R.F. Kuang
Mondadori | Oscar Fantastica | 508 pagine
ebook €9,99 | cartacea €22,00
13 ottobre 2020 | scheda Mondadori

Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l’Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all’Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un’orfana di guerra della provincia di Jī potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente.
Ma le sorprese non sono sempre buone.
Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l’antica e semileggendaria arte sciamanica.
Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all’uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l’unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri.
Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

mercoledì 10 marzo 2021

Recensione: Ciò che nel silenzio non tace - Martina Merletti

Buongiorno lettori!
Questa settimana è inizia in modalità pigrizia. Questa recensione doveva, infatti, andare on line già ieri ma ammetto di aver avuto un po' il blocco del blogger e di non aver avuto voglia di mettermi al computer. Oltre al blocco del lettore può capitare anche questa,  ma basta fare un piccola pausa e ritornare più carichi di prima! Quindi eccomi qua con la recensione di Ciò che nel silenzio non tace, libro di esordio di Martina Merletti, gentilmente inviatomi da Einaudi. 


CIÒ CHE NEL SILENZIO NON TACE
di Martina Merletti 
Einaudi | I coralli | 271 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
23 febbraio 2021 | scheda Einaudi 

1944, carcere Le Nuove di Torino. Una suora prende in braccio il bambino di una prigioniera in transito per Birkenau, lo addormenta con una pezza imbevuta di vino e riesce a portarlo fuori nel carrello della biancheria. Piú di cinquant’anni dopo una giovane donna scopre che quella vicenda la riguarda da vicino, sale in moto e decide di seguirne le tracce. A poco a poco il passato si ricompone, nonostante i molti silenzi e i numerosi depistaggi della Storia: i bombardamenti, l’occupazione nazista, lo sfollamento, gli accidenti del dopoguerra.

Agosto 1944. Una suora ribelle e coraggiosa sottrae un neonato da una cella del carcere Le Nuove di Torino facendolo scivolare nel carrello della biancheria: è il figlio di una deportata, destinato a morte certa. Si sa, la lavanderia non è affare dei tedeschi, e il piú delle volte i carrelli entrano ed escono dalle mura senza essere frugati. Ora il bambino dorme tranquillo, ma qualcuno dovrà prendersi cura di lui. Ottobre 1999. Una giovane donna sale in moto per cercare le tracce del fratello di cui fino a quel momento ha ignorato l’esistenza. La verità sul suo passato diventa una priorità che a lungo pare irraggiungibile. A unire questi due punti nel tempo è l’arco della vita di quel ragazzo sempre un po’ fuori posto, delle donne dure e forti che lo hanno salvato e accompagnato, legate dal medesimo segreto, e di un Paese lacerato e recalcitrante, che attraversa la guerra e il dopoguerra in perenne lotta con se stesso. Prendendo spunto da un fatto realmente accaduto Martina Merletti intreccia documenti e finzione, rivelando uno straordinario talento narrativo. Questa giovanissima scrittrice disegna figure indimenticabili, silenziose e caparbie, ed evocando con la stessa forza espressiva il passato e il presente firma un romanzo che ci coinvolge e ci commuove a ogni pagina.

venerdì 5 marzo 2021

Recensione: Le balene mangiano da sole - Rosario Pellecchia

Buongiorno lettori!
Il libro di cui vi parlerò oggi mi è saltato all'occhio non appena ho visto la scheda su Amazon per quel titolo buffo e strano. Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia è uscito ieri in tutto le librerie, io grazie all'ufficio stampa Feltrinelli ho potuto leggerlo in anteprima. Volete un piccolo spoiler? Un piccolo capolavoro da comprare subito!


LE BALENE MANGIANO DA SOLE
di Rosario Pellecchia
Feltrinelli | I Narratori | 272 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
4 marzo 2021 | scheda Feltrinelli

Bicicletta, musica nelle cuffie e via, verso la prossima consegna. Napoletano ventitreenne trapiantato a Milano, Gennaro Di Nola detto Genny, di professione rider, si diverte a indovinare il tipo di persona che gli aprirà la porta in base al cibo che ha ordinato. Quei pochi secondi in cui sbircia nella vita degli altri, fermo sul loro zerbino, sono per lui una tentazione irresistibile, ed è difficile che sbagli a tracciare un profilo. Una sera però, contro ogni pronostico, incontra Luca: dodici anni, capelli a spazzola con un po' di crestina, maglia del Napoli e un secchio grande di pollo fritto di Crispy World da mangiare da solo. La madre è uscita, il padre non c'è mai stato: è in un posto lontano a dar da mangiare alle balene, o almeno così gli è stato detto. Un'assenza che si riflette nei suoi occhi nerissimi e profondi, in cui Genny intuisce un dolore che li accomuna. Bastano poche battute perché il ragazzino riesca a convincerlo a entrare in casa per guardare insieme la Champions League in tv. Di partita in partita, nasce così un'amicizia tenera e un po' surreale, nonostante la diffidenza iniziale della madre di Luca, restia a fidarsi di uno sconosciuto. Finché Luca annuncia di voler andare a Napoli con Genny. Sarà una grande avventura e, al tempo stesso, un salto nel passato. Per poter finalmente andare incontro al futuro.

mercoledì 3 marzo 2021

Recensione: Le Amazzoni - Manuela Piemonte

Buongiorno lettori, 
neanche un mega black out della linea internet nella mia zona mi ha fermata dal preparare questa recensione. Vi parlerò di un libro bello e intenso, di quelli ti incollano alle pagine e che ti fanno fare fare capriole, lacrime, sorrisi. Si tratta di Le Amazzoni di Manuela Piemonte, per la cui copia ringrazio la Rizzoli.


LE AMAZZONI
di Manuela Piemonte
Rizzoli | La Scala | 393 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
16 febbraio 2021 | scheda Rizzoli

È una notte di luna piena quando, nella Libia dominata dagli italiani, Sara e Angela, nove e sette anni, vedono una donna a cavallo. Con un incedere libero e fiero, sembra prendere la rincorsa verso il cielo, senza voltarsi. Di lì a poco sono costrette a partire con la sorella minore Margherita, ma l'immagine dell'amazzone non la dimenticheranno più. È il 1940 e le attende il campo estivo del regime, tre mesi in Italia insieme a bambini come loro: tredicimila figli di coloni libici, lì per imparare la disciplina e i doveri di ogni buon fascista. Ma appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e la vacanza in Toscana di un'estate si trasforma in una prigionia infinita. Le tre sorelle crescono indossando una divisa, la testa rasata, piccole operaie della dittatura in balia di regole feroci, della propaganda e di un mondo senza più genitori. Quando la voglia di tornare a casa si fa insostenibile e i tentativi di fuga falliscono, quando l'incontro con donne magnifiche, ribelli, non basta a salvarle, nei loro cuori rimane il ricordo della guerriera a cavallo nel deserto. Manuela Piemonte ci consegna un romanzo che pulsa e ammalia, fatto di vite spezzate, crescite fulminee e bambine che sono, a modo loro, delle amazzoni. E con una prospettiva inedita riporta alla luce un pezzo di Storia dimenticato. Per ricordarsi sempre di chi, prima di noi, ha lottato per una vita diversa.

lunedì 1 marzo 2021

Reading Journal #marzo

Buongiorno lettori!
E buon inizio marzo, che per me e per chi vive in Romagna avrà da domani un nuovo colore, l'arancione scuro. Facciamo anche queste due settimane e speriamo che serva a qualcosa.
Ma bando alle tristezze, parliamo di libri, anzi parliamo di recap! Perchè come ogni primo del me è tempo di fare il punto della situazione.

Nonostante febbraio sia mese corto ho letto parecchio ma anche abbandonato un libro:


  • Zarina - Ellen Alpsten, DeA Planeta Libri ⭐⭐⭐⭐
  • Il giorno del sacrificio - Gigi Paoli, Giunti ⭐⭐⭐⭐⭐
  • Niente caffè per Spinoza - Alice Cappagli, Einaudi ⭐⭐⭐
  • L'arte di restare a galla - Valentina Ferrari, Mondadori ⭐⭐⭐½
  • Il ritratto notturno - Laura Morelli, Piemme ⭐⭐
  • La regina senza corona - Lisa Laffi, Tre60 ⭐⭐⭐⭐½
Mentre ho abbandonato:
  • Il predatore di anime - Vito Franchini, Giunti

sabato 27 febbraio 2021

In Agenda a Marzo 2021

Buongiorno lettori!
Oggi torno da voi eccezionalmente di sabato perchè febbraio si appresta a terminare e io ancora non vi ho fatto vedere cosa uscirà a marzo. Anche nel terzo mese dell'anno ci sarà qualche chicca in uscita. Qui di seguito, come sempre, troverete una piccola selezione ma nel Calendario delle Uscite e su Instagram ( tra un pochino eh) ne troverete tante tante altre.


LE BALENE MANGIANO DA SOLE
di Rosario Pellecchia
Feltrinelli | I Narratori | 272 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
4 marzo 2021 | scheda Feltrinelli

Bicicletta, musica nelle cuffie e via, verso la prossima consegna. Napoletano ventitreenne trapiantato a Milano, Gennaro Di Nola detto Genny, di professione rider, si diverte a indovinare il tipo di persona che gli aprirà la porta in base al cibo che ha ordinato. Quei pochi secondi in cui sbircia nella vita degli altri, fermo sul loro zerbino, sono per lui una tentazione irresistibile, ed è difficile che sbagli a tracciare un profilo. Una sera però, contro ogni pronostico, incontra Luca: dodici anni, capelli a spazzola con un po' di crestina, maglia del Napoli e un secchio grande di pollo fritto di Crispy World da mangiare da solo. La madre è uscita, il padre non c'è mai stato: è in un posto lontano a dar da mangiare alle balene, o almeno così gli è stato detto. Un'assenza che si riflette nei suoi occhi nerissimi e profondi, in cui Genny intuisce un dolore che li accomuna. Bastano poche battute perché il ragazzino riesca a convincerlo a entrare in casa per guardare insieme la Champions League in tv. Di partita in partita, nasce così un'amicizia tenera e un po' surreale, nonostante la diffidenza iniziale della madre di Luca, restia a fidarsi di uno sconosciuto. Finché Luca annuncia di voler andare a Napoli con Genny. Sarà una grande avventura e, al tempo stesso, un salto nel passato. Per poter finalmente andare incontro al futuro.

venerdì 26 febbraio 2021

Recensione: La regina senza corona - Lisa Laffi

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi è molto piaciuto ed è riuscito a rasserenarmi dopo una lettura un po' così e un'altra addirittura abbandonata, La regina senza corona di Lisa Laffi.


LA REGINA SENZA CORONA
di Lisa Laffi
Tre60 | Narrativa | 312 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €14,90
23 luglio 2020 | scheda Tre60

1483: Margherita ha solo tre anni quando il padre, Massimiliano d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, la promette in sposa a Carlo VIII, re di Francia, per porre fine ai contrasti tra francesi e fiamminghi. Nello splendido castello di Amboise, la duchessa cresce spensierata, ma quando, anni dopo, Carlo VIII stipula per sé un accordo matrimoniale più vantaggioso, a Margherita non resta che tornare nelle Fiandre. Finalmente può dedicarsi anima e corpo alla sua passione principale, l'arte, e così conosce Conrad Meit, scultore che apprezza e di cui s'innamora perdutamente. L'imperatore, però, sta già stringendo una nuova alleanza matrimoniale, che la porterà a indossare la corona di Spagna. Ancora una volta lontana da casa, Margherita trascorre un periodo felice con il marito, il Principe delle Asturie. Ma Giovanni è fragile e malato, e pochi mesi dopo la ragazza è vedova. Tornata nelle Fiandre, Margherita lentamente ritrova la serenità. Ha imparato che una donna può essere artefice del proprio destino, e sceglie di essere "sovrana" in campo artistico. Ma l'imperatore del Sacro Romano Impero non può accettare che Margherita rinunci al suo destino di regina... Tra amori, intrighi di palazzo e una grande passione per l'arte, il ritratto di una donna coraggiosa che ha sfidato le regole del suo tempo, mostrando a tutti le qualità davvero necessarie per essere regina.

lunedì 22 febbraio 2021

Recensione: Il ritratto notturno - Laura Morelli

Buongiorno lettori!
Nuova settimana, nuova recensione. Oggi vi parlo di un libro che ho scoperto un po' per caso nelle mie peregrinazioni tra le novità in uscita nel 2021 e che mi aveva attratto come api il miele. Ecco, forse sarebbe stato meglio mettere il miele nel tè e leggere altro. Ma ora vi spiegherò meglio perchè Il ritratto notturno di Laura Morelli mi abbia delusa.


IL RITRATTO NOTTURNO 
di Laura Morelli
Piemme | 395 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,99
12 gennaio 2021 | scheda Piemme

«Un romanzo avvincente e allo stesso tempo una riflessione affascinante su eredità, senso di colpa, complicità, orrori di guerra e, soprattutto, sul potere singolare dell'arte.» (Alyssa Palombo, autrice di "Le confessioni dei Borgia. Milano, 1490"). Cecilia Gallerani è solo una sedicenne alla corte di Ludovico il Moro quando l'amore di quest'ultimo e il genio del suo pittore di corte, Leonardo da Vinci, congiurano per farla passare alla Storia. Immortalata per sempre, cinquecento anni dopo sarà ancora lì, a stringere il suo ermellino candido, in uno dei ritratti più famosi dell'arte. Ma lei questo non può immaginarlo: quel che le interessa è l'amore di Ludovico, e la speranza di diventare, un giorno, la signora di Milano, nonostante la presenza della moglie Beatrice d'Este. Monaco, 1939. Ben altre passioni agitano Edith, curatrice museale nella Germania nazista. Inconsapevolmente, si ritrova coinvolta nell'espropriazione sistematica delle collezioni d'arte dei mercanti ebrei a opera dei nazisti. Finché, un giorno, si rende conto che obbedire agli ordini vuol dire macchiarsi dello stesso crimine dei suoi superiori. E così comincia, clandestinamente, a tracciare tutto ciò che viene rubato e trasferito nelle ville dei gerarchi nazisti. Fino a quando, proprio uno di loro, Hans Frank, il "Macellaio della Polonia", la sceglie come sua collaboratrice personale. Hans espone nel suo ufficio il meraviglioso quadro che ritrae la giovane Cecilia Gallerani, la "Dama con l'ermellino", di cui ben presto si perderanno le tracce. Intrecciando le storie di due donne legate, a cinquecento anni di distanza, dallo stesso quadro, Laura Morelli infonde la sua profonda conoscenza dell'arte rinascimentale in un romanzo storico palpitante e ricco come i dipinti che descrive. Dalla Milano di Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro alla Germania nazista e alla Polonia invasa, l'incredibile destino di un capolavoro che ha resistito alle intemperie della Storia.

mercoledì 17 febbraio 2021

Recensione: L'arte di restare a galla - Valentina Ferrari

Buongiorno lettori!
La mia giornata sul blog inizia con una nuova recensione. Oggi vi parlo di un libro appena uscito per Mondadori, L'arte di restare a galla di Valentina Ferrari.


L'ARTE DI RESTARE A GALLA
di Valentina Ferrari
Mondadori | Narrative | 180 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
9 febbraio 2021 | scheda Mondadori

Amelia è stata una bambina studiosa e responsabile, poi un'adolescente studiosa e responsabile e oggi è una quasi trentenne delusa e responsabile. Tra sette giorni compie trent'anni e la sua nuova occupazione preferita è stilare liste dei suoi fallimenti. L'ultima è venuta più lunga del previsto: abita nella cantina dei suoi genitori, per mantenersi scrive articoli di tendenza per una rivista hipster, ma siccome è sottopagata deve anche portare a spasso il cane della vicina tre volte al giorno e fare la cameriera in un pub del centro pieno di adolescenti ubriachi. È circondata da amici che si sposano, accendono mutui e mettono al mondo figli, mentre lei è confusa e incapace di dare una direzione alla sua vita, di distinguere i suoi desideri dalle pressioni della società. In ogni caso il suo fidanzato è troppo concentrato sulla sua carriera di poeta squattrinato per occuparsi del loro futuro, perciò i migliori consulenti esistenziali che Amelia ha a disposizione sono i quattro pensionati con cui ha fatto amicizia al parchetto dei cani, ma basteranno i loro simpatici consigli in romanesco a guidarla? E come se tutto questo non fosse abbastanza, il direttore della rivista ha deciso di metterla alla prova, chiedendole di scrivere un assurdo pezzo sulla storia vera di trentamila paperelle di plastica finite in mezzo all'oceano dopo un incidente navale. La consegna naturalmente è fissata tra sette giorni. Parte così il conto alla rovescia: Amelia ha sette giorni per scrivere l'articolo più cool della sua carriera ed evitare di essere licenziata, sette giorni per cercare di capire se è ancora innamorata – e di chi – e cosa vuole veramente dalla vita: meglio continuare ad annaspare o tuffarsi e lasciarsi trasportare dalla corrente? Questo esordio, costellato dialoghi intrisi di ironia, racconta le paure e le speranze di una ragazza in cerca del suo posto nel mondo, la fatica di avere trent'anni, la sensazione del tempo che sfugge dalle mani. E, con grazia e umorismo, tenta di esorcizzare i mostri che abitano nella testa di una giovane donna di oggi.