Passa ai contenuti principali

Recensione: La donna senza nome - Vanessa Montfort

Buongiorno lettori!
La settimana inizia, udite udite, con una nuova recensione. Il libro di cui vi parlerò oggi è stata una sfida, per la sua mole e per la sua ambientazione. Si tratta di La donna senza nome di Vanessa Montfort, ringrazio la Feltrinelli per la copia del libro.


Avevano voluto cancellare il suo nome dalla vita di Gregorio, avevano voluto eliminarla dalla vita politica del suo paese, ma non avrebbe mai permesso che facessero scomparire la sua opera.

Diviso su due piani temporali, La donna senza nome racconta la storia di un amore e di un successo. L'amore è quello di María Lejárraga e Gregorio Martínez Sierra. Il successo è quello del loro connubio teatrale che ha portato alla creazioni delle più importanti opere teatrali spagnole. Tra l'uno e l'altro c'è però un grande mistero e l'intento di svelarlo: chi ha scritto veramente il Sortilegio, l'unica tragedia attribuita a Martinez Sierra che sta per tornare in teatro? Si apre così un lunghissimo viaggio che dal passaggio al nuovo secolo, ci condurrà per la Belle Epoque parigina, lungo la prima guerra mondiale e la dittatura franchista, sotto i bombardamenti fascisti per approdare nella Buenos Aires peronista. Il tutto per trovare un nome.

Questo libro per me è stato una vera sfida, per la sua mole certo, ma soprattutto per la sua ambientazione. Leggo, lo ammetto, poca pochissima letteratura spagnola poiché mi lascia sempre e comunque una sfumatura malinconica e di ineluttabile decadimento che solitamente mi infastidisce. Questo libro non è da meno ma devo ammettere che per una volta questo clima rarefatto, afoso quasi, non mi ha dato fastidio, ero preparata e l'ho affrontato a testa alta. 
La storia racchiusa in queste 600 pagine è una storia per la maggior parte vera, con personaggi realmente esistiti. E credo che questa sia stata la sua vera forza, portare in scena una storia vera ma che magari non in molti conoscono (o almeno la sottoscritta), una storia di passione e odio, di sincerità e menzogna, una storia che ci parla dei fermenti culturali di inizio secolo, della magia della Parigi del primo Moulin Rouge, della tragedia del Titanic e delle guerre, dei movimenti femministi e della politica opprimente. È indubbiamente un romanzo ricco, ricchissimo, di eventi, nozioni, storie, vite, come lo è stata quella della sua protagonista María, una donna che in quasi 100 anni ha vissuto mille vite diverse: maestra, moglie, scrittrice, drammaturga, politica, zia, scopritrice di talenti, amica. Dite una cosa, un posto e lei l'ha fatta, lo ha visto, lo ha raccontato. María è stata una donna forte, priva di limiti ideologici, eppure ferma nel non superare i confini che lei stessa si è creata, nel non voler osare l'inosabile: rivendicare fin da subito la paternità dei suoi scritti. 

Cosa è che allora è andato storto con questa lettura? I mille personaggi che appaiono in scena. Molti sono importanti nella storia che viene raccontata, ma la gran parte vengono appena citati, sfiorati, portati ad esempio, magari solo pensati, per poi sparire nelle nebbie del tempo e non tornare più. Se togliessimo tutti questi accenni e alcuni eventi secondari che non aggiungo molto al racconto se non creare ripetizioni... ecco avremmo avuto di certo una lettura più maneggevole e diretta, meno pesante (in tutti i sensi). 

Si questo libro per me è stata una sfida, che io ho vinto andando oltre ad un'ambientazione a me non congeniale, anzi iniziando persino ad apprezzarne le atmosfere rarefatte; ma che lui non ha vinto con me rimanendo intrappolato in un groviglio di nomi non necessari. 


Quando la direttrice di teatro Noelia Cid viene incaricata di mettere in scena Sortilegio, opera del celebre drammaturgo Gregorio Martínez Sierra, decide di documentarsi analizzando i testi e le lettere conservati dalla moglie di Gregorio, María Lejárraga. E così, tramite la sua indagine, Noelia non solo si immerge nella complessa relazione tra María e Gregorio, ma fa luce su un mistero che si tramanda da oltre un secolo. Il mistero di un autore che nella sua lunga vita ha scritto più di novanta opere, andate in scena nei principali teatri del mondo, dagli Champs-Elysées a Buenos Aires, a Broadway. Un autore che ha vissuto in prima linea i grandi eventi del secolo passato: la Madrid letteraria degli anni venti, la Parigi della Belle Époque, l’esilio durante la guerra civile spagnola, l’occupazione nazista della Francia e il glamour degli anni d’oro di Hollywood. Un autore che ha collaborato con i principali intellettuali dell’epoca e ha conosciuto Stravinskij, Sarah Bernhardt, Picasso. Un autore che ha lottato per l’uguaglianza e per il voto alle donne. Un autore che in realtà era un’autrice, rimasta nell’ombra del marito per la maggior parte della vita, lasciando però dietro di sé una traccia sottile grazie alla quale Noelia riesce finalmente a restituirle un nome. Un avvincente romanzo che parla di amore e disamore, di contraddizioni umane e di segreti. Un’Odissea attraverso l’Europa e l’America del Ventesimo secolo, con un’antieroina che è sempre rimasta fedele alla sua vocazione artistica, anche a costo di restare nell’ombra. Personaggi che compaiono nel romanzo, e che conobbe María Lejárraga: Juan Ramón Jiménez, Federico García Lorca, Pablo Picasso, Claude Debussy, Maurice Ravel, Colette, Sarah Bernhardt, Margaretha Zelle “Mata Hari”, Luis Buñuel, Igor Stravinskij, Charles Chaplin, Ernest Hemingway, Gerda Taro, Walt Disney…

LA DONNA SENZA NOME
di Vanessa Montfort
Feltrinelli | I Narratori | 608 pagine
ebook €12,99 | cartaceo €20,00 | 28 ottobre 2021 | scheda Feltrinelli 

Alla prossima





Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione: Come donna innamorata - Marco Santagata

Buon pomeriggio amici lettori, eccomi di nuovo qui con l'ultima recensione per il mese di marzo. Qualche settimana fa avevo prenotato in biblioteca questo libro. Dopo un po', visto che nessuno si faceva vivo dalla biblioteca, ho deciso di fare comunque un salto. E indovinate cosa ho trovato sullo scaffale? Si, proprio lui, il mio libro prenotato. Va beh, lasciamo perdere, anche perché quella mezza giornata in biblioteca è stata qualcosa di assurdo. L'avevo inserito tra le letture di aprile, però alla fine l'ho letto subito ed essendo breve l'ho finito in neanche due giorni. L'argomento esce un po' dalla mia solita sfera d'azione, è infatti incentrato sulla figura di Dante, ma non è un saggio, anche se lo potrebbe un po' sembrare, è un romanzo. Ecco la mia recensione di Come donna innamorata di Marco Santagata . Titolo: Come donna innamorata Autore: Marco Santagata Editore: Guanda Collana: Narratori della Fenice Pagine: 175 Ebook: €

Recensione: La Fortuna - Valeria Parrella

Buongiorno lettori! Riemergo dal mio ritiro lavorativo (e mo si inizia a fare sul serio) per parlarvi di un libro molto particolare. Grazie alla collaborazione con Feltrinelli Editore ho potuto leggere La Fortuna di Valeria Parrella e ora ve ne parlo.

"Non è estate senza te" e "Per noi sarà sempre estate" di Jenny Han

Buona sera amici lettori! Ho una sola parola per voi... Caldo!! Da quanto vedo in giro su Facebook ci sono zone in cui sta piovendo da giorni, in cui è brutto, nuvoloso... qui da me invece è caldo caldissimo, con un sole cocente e un vento bollente che brucia! Ieri soprattutto è stato devastante. Stanotte almeno ha piovuto un pochino, ma oggi sembra essere punto e a capo... Quindi oggi, munita di ventilatore, divano comodo e un bel thè freddo ho deciso che scrivo un po' e poi continuo la lettura del tanto citato La verità sul caso Harry Quebert , che, con appena un anno di ritardo dal resto del mondo, ho finalmente iniziato. Sono solo ai primi capitoli e finora non mi dispiace ma ancora mi deve convincere. Vedremo! Intanto questa sera vi propongo non una ma ben due recensioni. L'altra settimana ho infatti letto Non è estate senza te e Per noi sarà sempre estate di Jenny Han , ultimi due capitoli della The summer trilogy . Visto che li ho letti uno dopo l'altro ho pe