giovedì 21 marzo 2019

[BookSwiffer] Recensione: Riunione di classe - Rona Jaffe

Buongiorno lettori!
Il mese scorso non c'è stata per motivi di tempistica, ma a marzo non manca un nuovo appuntamento con la rubrica BookSwiffer, la rubrica dello spolvero e dello smaltimento che porto avanti in compagnia della Bacci (detta Stefania, ogni tanto) di Due lettrici quasi perfette e di Laura La Libridinosa. Ogni mese recuperiamo dai ripiani più reconditi delle nostre librerie libri acquistati e ancora non letti, cinque veterani dei nostri ripiani e li proponiamo alle altre due che provvederanno a sceglierne uno fortunato destinato ad essere letto. La mia cinquina del mese era questa...


... e le ragazze hanno scelto per me Riunione di classe di Rona Jaffe!


Riunione di classe
di Rona Jaffe
Neri Pozza | I narratori delle tavole | 473 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
12 luglio 2018 | scheda Neri Pozza

È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l'annuale raduno del Radcliffe college. Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent'anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così. Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent'anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l'innamoramento. Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta. Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent'anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte. Negli anni Cinquanta, un'epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c'era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent'anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.

lunedì 18 marzo 2019

Recensione: Io, Caterina - Francesca Riario Sforza

Buongiorno lettori!
E buon inizio settimana. 
Il libro di cui vi parlerò oggi risiede nella mia libreria da qualche anno ed è stato frutto di un acquisto fortunato alla mia oramai mitica bancarella dell'usato. Si tratta della biografia romanza (almeno in parte) di una delle figure femminili più importanti dell'Italia di fine '400, Caterina Sforza. Scritto da Francesca Riario Sforza, si tratta di Io, Caterina.


Io, Caterina
di Francesca Riario Sforza
Casa Editrice Nord | Narrativa Nord | 443 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €16,90
8 settembre 2016 | scheda Nord

"Se scrivessi la mia biografia, stupirei il mondo", ha detto Caterina Sforza. Figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, Caterina ha dato prova del suo carattere già a dieci anni, quando si è proposta per diventare la moglie di Girolamo Riario, in sostituzione della cugina undicenne, giudicata troppo giovane per consumare il matrimonio. Dotata di una cultura vastissima, si è distinta in discipline considerate appannaggio esclusivo degli uomini, come l'alchimia, la chimica e le arti belliche. Dopo la morte del marito, ha governato da sola Imola e Forlì, guidando persino l'esercito in battaglia. Durante l'assedio della rocca di Ravaldino, non si è lasciata mettere con le spalle al muro da chi le aveva intimato di arrendersi, minacciandola di ucciderle i figli; al contrario, Caterina ha risposto sollevando la gonna e urlando: "Fatelo, tanto qui ho lo stampo!" Nella sua breve vita, Caterina ha fatto di tutto, tranne scrivere una biografia. Seicento anni dopo, è una sua discendente, Francesca Riario Sforza, a celebrare la straordinarietà della sua antenata in un romanzo che ci restituisce l'immagine di una donna in anticipo sui tempi, che non si è rassegnata al ruolo di moglie e madre, ma ha lottato per farsi strada in un mondo dominato dagli uomini. Una donna forte, indipendente e incredibilmente moderna.

giovedì 14 marzo 2019

[Questa volta leggo] Recensione: Ellie all'improvviso - Lisa Jewell

Buongiorno lettori!
Dopo un mese di assenza, torna l'appuntamento con la rubrica coral-bloggereccia Questa volta leggo. In compagnia di Chiara La Lettrice sulle nuvole e di Dolci Le mie ossessioni librose e di un bel gruppo nutrito di blogger ogni mese decidiamo un argomento e un calendario in cui proporvi delle recensioni inerenti. Per il mese di marzo l'argomento più votato è stato...

Leggi un Thriller

Argomento abbastanza facile da esaudire. Io ho scelto di leggere Ellie all'improvviso di Lisa Jewell.


Ellie all'improvviso
di Lisa Jewell
Neri Pozza | I Neri | 300 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
15 novembre 2018 | scheda Neri Pozza

Laurel Mack ricorda bene com'era la sua vita dieci anni prima, quando aveva tre figli anziché due: un accumulo di faccende da sbrigare, crucci e bollette scadute. Una vita che, con il senno di poi, le appare assolutamente perfetta. Perché una mattina, sua figlia Ellie, la figlia prediletta, quella con cui andava maggiormente d'accordo e di cui era più orgogliosa, era uscita di casa e non era più tornata. Da quel giorno di maggio del 2005 in cui Ellie è svanita nel nulla, non ci sono stati sostanziali sviluppi nelle indagini sulla sua scomparsa. Felpa nera con il cappuccio, jeans sbiaditi e scarpe da ginnastica bianche, Ellie era una qualsiasi adolescente con uno zainetto in spalla quando è stata avvistata l'ultima volta in Stroud Green Road, alle dieci e quarantatré del mattino: da quel momento le sue tracce si sono perse nel nulla, al punto che persino la polizia si è rassegnata e ha liquidato il caso come la fuga da casa di una ragazzina ribelle. Dieci anni dopo, Laurel sta provando a fare i conti con questa incomprensibile verità. Paul, il suo ex marito, ha una nuova compagna e i suoi due figli, Hanna e Jake, sono andati a vivere altrove. Tutti sembrano andare avanti, tutti sembrano essersi fatti una ragione della scomparsa di Ellie, tranne lei. Finché un giorno, in un bar, la sua attenzione viene catturata da un affascinante sconosciuto. Occhi grigi, capelli brizzolati e scarpe eleganti, l'uomo ordina una fetta di torta, prende posto nel tavolo accanto al suo e le rivolge un ammaliante sorriso. Inaspettatamente, Laurel sente qualcosa che si scioglie dentro di lei, un barlume di speranza. Che questo incontro rappresenti una seconda occasione di felicità? Floyd, questo il nome dello sconosciuto, non esita a invitarla a cena e, poco dopo, a presentare a Laurel le sue due figlie, avute da due diverse relazioni. Ma dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di Ellie. La stessa fronte spaziosa, le palpebre pesanti, la fossetta sulla guancia sinistra quando sorride. All'improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Perché guardare quella strana bambina è come guardare sua figlia? Cosa è successo veramente a Ellie? È davvero scappata di casa, oppure c'è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd davvero? Una storia dove niente è quello che sembra e tutte le certezze della vita possono infrangersi come uno specchio troppo fragile.

giovedì 7 marzo 2019

Recensione: Nel giardino delle scrittrici nude - Piersandro Pallavicini

Buongiorno lettori!
Visto che sono tornata bella attiva e pimpante? Ecco, vediamo di non esagerare che c'ho un'età e la cervicale già urla. In questo soleggiato giovedì vi parlo di un libro in uscita proprio oggi e che ho potuto leggere in anteprima grazia alla collaborazione con Feltrinelli Editore che mi ha inviato una copia. Si tratta di un libro dal forte lato comico, ma anche malinconico, un romanzo che parla di scrittori ed editoria ma anche di rapporti e ruoli: Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini.


Nel giardino delle scrittrici nude
di Piersandro Pallavicini
Feltrinelli | I narratori | 238 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
7 marzo 2019 | scheda Feltrinelli

Sara Brivio viaggia per le capitali europee, compra prime edizioni autografate dei romanzi del cuore, colleziona arte contemporanea, cena in ristoranti stellati. Ma soprattutto si gode il sole integrale nel giardino della sua strepitosa villa nel centro di Milano, alle Cinque Vie, il quartiere dei suoi sogni di ragazzina. Insieme a lei, nude come lei, le due amiche più care, Elena e Fanny, scrittrici. Anche Sara è una scrittrice, come le sue amiche conosciuta solo da un ristretto pubblico di lettori affezionati. Divorziata, evitata come la peste dall'unica, amata figlia, fino a non molto tempo prima viveva da sola in uno squallido appartamentino a Vigevano, tirando avanti a fatica con poche migliaia di copie vendute per libro, qualche recensione, qualche rassegna per l'università della terza età. Poi, allo scoccare dei sessant'anni, ecco arrivare un'immensa, inattesa eredità, la cui sola rendita mensile sfiora i due milioni di euro. La soddisfazione più grande che l'eredità le ha permesso di togliersi? Il Premio Brivio: in palio mezzo milione di euro per un vincitore che come Sara, Elena e Fanny dev'essere un eterno escluso, e una cocente umiliazione, invece, per qualche detestatissimo solito noto del jet set editoriale. Come Daniele Castagnèr, alias El Panteròn, avido e spregiudicato autore di inconsistenti spiritual-gialli regolarmente in testa alle classifiche, con un'igiene incerta, una passione per sgargianti camicie fuori moda e un passato che si intreccia a quello di Sara e delle sue amiche. Mentre la finale del premio si avvicina tra risate, batticuori e una sempre più bruciante nostalgia della figlia, prende forma un comico atto di critica al piccolo mondo letterario, cui si contrappone la passione inalienabile e salvifica per la scrittura e la lettura. E allora cosa rimane di gratificante, una volta pubblicata la tua pregevole opera destinata all'anonimato, se non vincere un premio?

martedì 5 marzo 2019

Recensione: Circe - Madeline Miller

Buongiorno lettori,
mi sembra si essere risorta da un buco nero. Mai come quest'anno l'influenza (o chi per lei) mi vuole male e colpisce. Spero di aver dato e di poter passare oltre. 
Durante queste belle giornate ho letto, sebbene un po' a singhiozzo ahimè, un libro veramente bello, un romanzo che sicuramente avrete visto in giro, una delle pubblicazioni più chiacchierate delle ultime settimane: Circe di Madeline Miller! Per la cui copia ringrazio di cuore la Sonzogno.


Circe 
di Madeline Miller
Sonzogno | 411 pagine
cartaceo €19,00
14 febbraio 2019 | scheda Sonzogno


Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.