venerdì 17 gennaio 2020

Recensione: Ah l'amore l'amore - Antonio Manzini

Buongiorno lettori!
Finalmente venerdì! Perchè finalmente? Beh, domani sarà il Bologna Day!! Sarò a Bologna ma non sarò da sola... Seguitemi su Instagram per vedere con chi sarò e soprattutto quali libri compreremo (ciao risparmio, alla prossima volta eh). 
Ma sono felice che sia venerdì anche per un altro motivo. Ieri mi è arrivata da Sellerio (che ringrazio!) la mia copia del nuovo libro di Antonio Manzini e, dopo una sessione di lettura serrata, oggi posso finalmente sclerare con voi per il ritorno di Rocco Schiavone in Ah l'amore l'amore


AH L'AMORE L'AMORE
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 335 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
9 gennaio 2020 | scheda Sellerio 

Rocco Schiavone, vicequestore ad Aosta, è ricoverato in ospedale. Un proiettile lo ha colpito in un conflitto a fuoco, ha perso un rene ma non per questo è meno ansioso di muoversi, meno inquieto. Negli stessi giorni, durante un intervento chirurgico analogo a quello da lui subito, un altro paziente ha perso la vita: Roberto Sirchia, un ricco imprenditore che si è fatto da sé. Un errore imperdonabile, uno scandalo clamoroso. La vedova e il figlio di Sirchia, lei una scialba arricchita, lui, molto ambizioso, ma del tutto privo della energia del padre, puntano il dito contro la malasanità. Ma, una sacca da trasfusione con il gruppo sanguigno sbagliato, agli occhi di Rocco che si annoia e non può reprimere il suo istinto di sbirro, è una disattenzione troppo grossolana. Sente inoltre una profonda gratitudine verso chi sarebbe il responsabile numero uno dell'errore, cioè il primario dottor Negri; gli sembra una brava persona, un uomo malinconico e disincantato come lui. Nello stile brusco e dissacrante che è parte della sua identità, il vicequestore comincia a guidare l'indagine dai corridoi dell'ospedale che clandestinamente riempie di fumo di vario tipo. Se si tratta di delitto, deve esserci un movente, e va ricercato fuori dall'ospedale, nelle pieghe della vita della vittima. Dentro i riti ospedalieri, gli odori, il cibo immangiabile, i vicini molesti, Schiavone si sente come un leone in gabbia. Ma è un leone ferito: risulta faticoso raccogliere gli indizi, difficile dirigere a distanza i suoi uomini, non può che affidarsi all'intuito, alle impressioni sulle persone, ai dati sul funzionamento della macchina sanitaria. E l'autore concede molto spazio alla psicologia e alle atmosfere. Rocco Schiavone ha quasi cinquant'anni, certe durezze si attenuano, forse un amore si affaccia. Sullo sfondo prendono più rilievo le vicende private della squadra. E immancabilmente un'ombra, di quell'oscurità che mai lo lascia, osserva da un angolo della strada lì fuori.

martedì 7 gennaio 2020

Recensione: Tutto sarà perfetto - Lorenzo Marone

Buongiorno lettori!
E anche Natale e Capodanno sono passati. A ben vedere il 2020 non mi sembra tanto diverso dall'anno precedente ma diamogli ancora il beneficio del dubbio. 
Archiviate le festività torniamo a parlare di libri. Oggi in particolare vi parlerò di un libro che mi aspettava da questa estate e la cui lettura, per un motivo o per l'altro, ho posticipato anche troppo. Si tratta di Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone


TUTTO SARÀ PERFETTO
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | I narratori | 298 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50
30 maggio 2019 | scheda Feltrinelli



La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c'è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l'inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell'infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d'amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell'imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

mercoledì 1 gennaio 2020

Reading Journal #gennaio


Buongiorno lettori!
E buon anno nuovo! Finalmente il 2019 si è tolto dalle scatole e possiamo ricominciare, sperando che questo anno dalla cifra tonda sia, se non meraviglioso, almeno decente. 
Dal punto di vista delle letture il 2019 è stato di buona qualità, ma di scarsi numeri. Iniziamo a fare il punto della situazione con il recap mensile!


A dicembre non ho letto moltissimo, c'è stato qualche libro gne, ma anche belle letture!

martedì 31 dicembre 2019

Caro 2019...


Caro 2019...
io a voi anni non vi capirò mai! Me le volete proprio tirare fuori dalle mani le sberle. Si sberle, caro mio! Non eri partito male, mi hai fatto fare addirittura un'estate sopportabile. Certo, maggio è stato bello pesante, ma ne sono uscita fuori con la grazia e l'eleganza che mi contraddistinguono...

@giphy.com

... non ho fatto neanche mezza vittima! Quindi diciamo che fino a settembre sei stato un anno caruccio. Ma no, a te non bastava, dovevi strafare, vero? E zacchete! Altro anno di melma! Prima o poi creeranno un girone dell'inferno per anni come te e il 2017... che sia il numero dispari che vi ispira? No ditelo eh, che ci metto un attimo: basta anni dispari, da oggi in avanti si va di due in due. Mi hai fatto passare un autunno schifoso, pieno di paure e ansie. Poi, come se non bastasse, pure poco mi hai fatto leggere. Ma lo sai a quanto sta la mia Challenge di Goodreads mio caro 2019-dei-miei-stivali??? 60!!! SESSANTA!!! Ma ti rendi conto???? Io che zampettavo allegramente intorno al centinaio come "cervo che esce da foresta" (.cit) non ho letto ben 40 libri durante il tuo turno sul calendario!

lunedì 30 dicembre 2019

[BookSwiffer] Recensione: I Goldbaum - Natasha Solomons

Buongiorno lettori!
Siamo arrivati all'ultima recensione dell'anno che, caso vuole, coincida anche con un nuovo appuntamento della rubrica Bookswiffer, la rubrica del "metti la cera, togli la cera" ideata e realizzata insieme a Laura La Libridinosa e alla Bacci di Due lettrici quasi perfette.  Il libro scelto da loro per me è I Goldbaum di Natasha Solomons.

I GOLDBAUM
di Natasha Solomons
Neri Pozza | I Narratori delle tavole | 478 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
24 gennaio 2019 | scheda Neri Pozza


Vienna, 1911. Sulla Heugasse, costruito con la pietra bianca più bella d'Austria, sorge il palazzo dei Goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. In città si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro. Ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. Persino nei fastosi palazzi di Casa d'Asburgo. Rinomati collezionisti di opere d'arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i Goldbaum, com'è costume delle cosmopolite dinastie reali d'Europa, si sposano tra loro. Perché gli uomini Goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri è necessario, infatti, che le donne Goldbaum sposino uomini Goldbaum e producano piccoli Goldbaum. Anche la giovane, ribelle Greta Goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente Vienna del primo decennio del Novecento, sposando Albert Goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. Per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio è una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito Greta lascia Vienna per la piovosa Inghilterra. A Tempie Court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitù con deferenza e Albert è cortese e sollecito. Ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. Al punto che Lady Goldbaum, la madre di Albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. Alla silenziosa contesa di Temple Court si aggiunge, però, il fragore di ben altro conflitto: la prima guerra mondiale, il tragico evento che spazzerà via l'intero vecchio ordine su cui l'Europa si era retta per secoli. La corsa agli armamenti è tale che persino gli influenti Goldbaum, benché abituati a lavorare con discrezione dietro le quinte dei governi e delle dinastie reali, non possono alterarne il corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria. Natasha Solomons dona al lettore una storia d'amore e al contempo getta uno sguardo nuovo sulla complessità dell'identità ebraica all'inizio del XX secolo e sul ruolo delle banche nei finanziamenti alla causa bellica.