lunedì 13 luglio 2020

Recensione: Gli spaghetti alla Bolognese non esistono - Filippo Venturi

Buongiorno lettori!
Come avrete capito dalla mia assenza ho ripreso a lavorare (e diciamo per fortuna visto come vanno le cose). Il tempo per leggere e per gestire i blog si è ovviamente quasi azzerato, tuttavia tra un turno e l'altro ho terminato la lettura di Gli spaghetti alla Bolognese non esistono di Filippo Venturi.


GLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE NON ESISTONO
di Filippo Venturi
Mondadori | Narrative | 204 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
3 giugno 2020 | scheda Mondadori

È un venerdì sera come tanti alla Vecchia Bologna: ci sono le coppie che chiacchierano bevendo Lambrusco, c'è la food blogger che mangia con la forchetta in una mano e il telefonino nell'altra e ci sono i soliti turisti che osano chiedere al padrone di casa eresie come gli "spaghetti alla bolognese". Emilio Zucchini li corregge bonariamente e dirige il traffico tra sala e cucina con piglio esperto e gioviale, quando d'un tratto una ragazza alle prese con un piatto di tagliatelle comincia a gridare e contorcersi in preda a una crisi allergica. A pochi isolati da lì, intanto, Mirko Gandusio detto il Grande Gandhi, abbattuto per aver mandato all'aria in un colpo solo il suo lavoro da buttafuori e la relazione più seria della sua vita - dopo quella con sua madre, s'intende -, si imbatte nel Duomo di Bologna e decide di entrare. Dall'altare uno sguardo misericordioso lo attrae: "è lei, la Diva, l'unica e inimitabile Madonna di San Luca, il simbolo della città", che come tutte le primavere è stata portata in processione in centro. Sarà un richiamo mistico, sarà che ormai non ha più nulla da perdere, fatto sta che Gandhi si arrampica sull'altare, raggiunge la tavola di legno che ritrae la beata vergine e, anziché inginocchiarsi ad adorarla, la stringe al petto e se la fila nell'oscurità. È l'inizio di un weekend rocambolesco per l'intera città, ma soprattutto per Zucchini, che presto scoprirà che lo strano teatrino andato in scena nel suo ristorante e il rapimento della Madonna di San Luca sono legati a doppio filo, e si ritroverà suo malgrado impantanato in entrambi. Toccherà a lui, con le sue entrature alla Curia e le sue, meno efficaci, conoscenze in questura, dare una mano a districare la matassa e lanciarsi alla ricerca della signora più amata di Bologna.

lunedì 29 giugno 2020

In Agenda a Luglio 2020

Buongiorno lettori!
Gli ultimi giorni di giugno stanno per passare e luglio oramai bussa insistente alle nostre porte, quindi è giunto il momento di vedere in cosa spenderemo i nostri soldi a luglio. Tanto per farvi capire, io ho già due pre-ordini all'attivo!


ECHI IN TEMPESTA
(L'attraversaspecchi #4)
di Christelle Dabos
Edizioni E/O | 576 pagine
ebook €11,99 | cartaceo €16,00
1 luglio 2020 | scheda Edizioni E/O

Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio. Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell'Altro, l'essere di cui non si conosce l'aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l'Altro, senza sapere nemmeno com'è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.

lunedì 22 giugno 2020

Recensione: Vie di fuga - Lucrezia Sarnari

Buongiorno lettori!
Inizia una settimana per me di fuoco dal punto di vista lavorativo. Pensatemi forte forte, perchè so già che mi faranno impazzire!
Ma bando agli indugi e vediamo come è stata la mia ultima lettura, Vie di fuga di Lucrezia Sarnari (per la cui copia ringrazio la Rizzoli).


VIE DI FUGA
di Lucrezia Sarnari
Rizzoli | Rizzoli narrativa | 304 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
3 giugno 2020 | scheda Rizzoli

"Sogna una storia 'alla Jane Austen' da sempre, ma vive Moravia." Non è l'inizio di una commedia romantica ma è la vita di Giulia, trentasette anni e il timore costante di aver scelto la strada sbagliata. L'unica volta che si è sentita in pace con la propria coscienza, perché non ha cercato la fine di una storia prima ancora di viverla e ha sposato suo marito, be' l'amore si è trasformato in quieto affetto. Nel frattempo ha trovato la sua via di fuga dalla realtà, quello che le sembra l'Amore con la "a" maiuscola, e si è incastrata in una conversazione a suon di notifiche che fanno trepidare il cuore, battute brillanti, selfie da inviare con nonchalance e ultimi accessi da controllare. Lui è Carlo, ed è sposato. Essere amanti è romantico solo il primo anno, e ai tempi della messaggistica istantanea solo il primo mese. Perché non c'è niente di peggio delle spunte blu quando lui visualizza e non risponde. Forse. Un giorno Internet salta, i social vanno in down, gli smartphone smettono di funzionare e "sta scrivendo" resta sullo schermo all'infinito. Non sono più i tempi di "Harry ti presento Sally", adesso c'è "Fleabag". E quando tutte le vie di fuga svaniscono e ti ritrovi in un bar di provincia a controllare ossessivamente la connessione che non torna, rimane soltanto una cosa da fare: smettere di rifugiarti nel mondo del "e se?", tirare fuori dal cellulare tutto quello che ci hai nascosto e prendere delle decisioni. Lucrezia Sarnari ci racconta quello che non si osa dire sui sentimenti e sull'amore ai tempi di WhatsApp. Leggendo questa storia inciampiamo nella vita di Giulia ma anche nelle nostre.


mercoledì 17 giugno 2020

Recensione: La salita dei saponari - Cristina Cassar Scalia

Buongiorno lettori!
Ve lo dico subito, oggi sono emozionata!! Quindi si, recensione strana!!! Vi mancavano eh?
Ho scoperto questa autrice in pieno lockdown grazie alla vocina della Bacci che mi diceva "leggi Lallì, leggi!" e nel giro di pochi giorni ho letto i primi due libri di questa serie. Il terzo doveva uscire da lì a breve, poi per ovvi motivi tutte le uscite sono slittate, ma finalmente ieri è approdato in libreria! Io però grazie all'ufficio stampa Einaudi (che ha reso questo donnino felice felice) ho potuto leggerlo in anteprima. Bravi lettori, avete indovinato (ok, un aiutino pure il titolo ve lo ha dato però... furbetti), sto parlando de La salita dei saponari di Cristina Cassar Scalia, terzo caso del vicequestore Vanina Guarrasi.


LA SALITA DEI SAPONARI
(Vanina Guarrasi, #3)
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi | Stile Libero Big | 312 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
16 giugno 2020 | scheda Einaudi

Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, il vicequestore Vanina Guarrasi dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di più di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell'Etna. Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.

lunedì 15 giugno 2020

Recensione: Caffè Voltaire - Laura Campiglio

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlerò di un libro che mi aveva incuriosito alla sua uscita ma tra lockdown e problemi vari avevo poi lasciato indietro. Poi, complici recensioni e pareri vari molto lusinghieri, ho deciso di leggerlo appena arrivato nella mia libreria. Si tratta di Caffè Voltaire di Laura Campiglio.


CAFFÈ VOLTAIRE
di Laura Campiglio
Mondadori | Narrative | 264 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
5 maggio 2020 | scheda Mondadori

Svoltati i trentacinque, Anna Naldini ha la sensazione di ritrovarsi dalla parte sbagliata della trentina: quella in cui la sbornia diventa dura da smaltire, ma soprattutto quella in cui dai progetti è ora di passare ai bilanci. Ma c'è di peggio. Nel giorno del suo compleanno perde la più importante tra le otto collaborazioni precarie di cui si fregiava il suo barocco curriculum: il lavoro di reporter per "La Locomotiva", il quotidiano di sinistra per antonomasia. Non si scoraggia, e dopo la sbronza di rito è pronta a rimettersi in gioco dal tavolino del Caffè Voltaire, il suo bar di riferimento. Sarà il giornale più a destra del paese, "I Probi Viri", a proporle di seguire una campagna elettorale che si preannuncia agguerritissima dopo l'improvvisa caduta del governo. Perfetto, se non fosse che "La Locomotiva" la richiama: ad Anna non resta che celarsi dietro due pseudonimi - Voltaire e Rousseau - e gettarsi nell'agone politico, prestandosi a un doppio gioco in cui vero e falso si confondono sempre di più. Nell'epoca della post-verità, si può scrivere tutto e il contrario di tutto sperando di uscirne indenni? Tra slogan elettorali, scorrettezze di bassa lega e fake news (con l'aggravante di un inatteso incontro romantico), Anna si renderà conto che fare la cosa giusta non è facile come sembra. E pensare che tutto è iniziato con un innocuo motivetto francese sugli illuministi, Voltaire e Rousseau appunto, che il nonno Pietro da Lomello, un vecchio saggio pragmatico e ironico, le cantava quand'era piccola...

mercoledì 10 giugno 2020

Recensione : La memoria del lago - Rosa Teruzzi

Buongiorno lettori!
Sono per me giorni piuttosto turbolenti, in cui sto cercando di incastrare tutte le letture tra quelle che "odddio ho questo libro qui da 5 anni e ora devo leggerlo, ora ora ora!!!" e quelle "odddddiiiioooo esce questo libro che devo avere ora, è mio, MIIIIOOOOO". Niente di preoccupante, solo la sana follia del lettore incallito. Ma è anche un periodo in cui sto leggendo tanto e infatti, terminato il libro della Ardone, ho attaccato subito con la lettura del nuovo libro di Rosa Teruzzi, La memoria del lago, con protagoniste sempre le Miss Marple del Giambellino.


LA MEMORIA DEL LAGO
(I delitti del casello #5)
di Rosa Teruzzi
Sonzogno | 144 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
28 maggio 2020 | scheda Sonzogno

In una tiepida sera di fine estate, un vecchio dossier di polizia, ingiallito dal tempo, arriva sul tavolo del laboratorio di Libera, la fioraia del Giambellino. Contiene i documenti di un dimenticato caso di cronaca - erano gli anni del dopoguerra, una giovane donna trovata morta sulla riva del lago di Como - rapidamente archiviato dalle autorità. Libera ne resta sgomenta: quella morte riguarda da vicino sua madre Iole e la sua misteriosa famiglia. Le carte contengono anche la testimonianza e i dubbi, trascurati dalla polizia, di un vecchio prete di montagna: la figlia di quella povera ragazza era davvero dell'uomo che l'aveva appena sposata? E perché Tarcisio Planetta, il contrabbandiere, l'aveva minacciata ad alta voce nell'osteria? E chi erano quegli "autorevoli" personaggi che hanno garantito per lui? Ce n'è abbastanza perché la fioraia milanese abbandoni i suoi bouquet matrimoniali e si improvvisi di nuovo detective. Insieme all'eccentrica Iole, cultrice dello yoga e del libero amore, e alla giovane cronista Irene, dotata di un fiuto infallibile, Libera si mette in cerca della verità, provando a scardinare i silenzi dei testimoni sopravvissuti. Alle Miss Marple del Giambellino, come le chiamano i giornali, non mancheranno certo la tenacia e l'arguzia, in un'indagine serrata tra Como, Lecco e le vie esclusive di Milano, per far affiorare il segreto che si nasconde sotto le acque del lago.

lunedì 8 giugno 2020

Recensione: Il treno dei bambini - Viola Ardone

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlerò di un libro che ho tentennato a leggere ma che fini dalle sue prime pagine mi ha regalato una storia di cuore e di pancia. Si tratta di Il treno dei bambini di Viola Ardone.


IL TRENO DEI BAMBINI
di Viola Ardone
Einaudi | Stile Libero Big | 233 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €17,50
24 settembre 2019 | scheda Einaudi


È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.

venerdì 5 giugno 2020

Recensione: Miss Austen - Gill Hornby

Buongiorno lettori!
Oggi torniamo insieme nel mondo della mia autrice per eccellenza, Jane Austen, con un libro uscito da pochissimo per Beat, Miss Austen di Gill Hornby.


MISS AUSTEN
di Gill Hornby
Beat | SuperBeat | 304 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
23 aprile 2020 | scheda Neri Pozza

Nel marzo del 1840, Cassandra Austen decide di recarsi nel vicariato di Kintbury, nel Berkshire, in visita a Isabella Fowle figlia del reverendo Fulwar Craven Fowle e di Eliza Lloyd, amica di vecchia data di lei e di sua sorella Jane. Il viaggio in carrozza dalla sua casa di Chawton a Kintbury è scomodo e alquanto dispendioso, ma è quanto mai opportuno. Isabella Fowle si trova nella triste condizione, già nota a Cassandra, di dover abbandonare la casa in cui è vissuta fin dall’infanzia. Con la morte del vicario padre, la donna è rimasta infatti orfana di entrambi i genitori e, dal momento che non si è maritata, priva com’è di eredi maschi, dovrà lasciare il vicariato nelle mani di un certo Mr Dundas. Recare una parola di conforto in simili circostanze è, per Cassandra, doveroso. Non è, tuttavia, la sola ragione che la spinge a Kintbury. Vi è un altro, fondamentale compito che la sorella di Jane Austen deve assolvere. Un tempo, lei e Jane avevano inviato diverse missive personali a Eliza, lettere che ora possono trovarsi ancora in qualche dimenticato cassetto a Kintbury, col rischio di cadere in mani sbagliate. Cassandra è l’esecutrice letteraria della sorella, la protettrice del suo lascito. Nel tempo che le rimane, farà tutto quanto in suo potere per cercare e distruggere qualsiasi prova possa compromettere la reputazione di Jane. Quello che, tuttavia, Miss Austen non ha previsto giungendo a Kintbury, è l’ondata di nostalgia che la travolge non appena varca la soglia della canonica. La prima volta che vi ha messo piede era infatti una giovane gentildonna con indosso il suo abito più bello. Promessa sposa di Tom Fowle, fratello di Fulwar, era stata accolta dalla famiglia al completo e dall’intera servitù schierata in solenne ammirazione… Basato sulla corrispondenza privata tra Jane e Cassandra Austen, Miss Austen non soltanto rivela il rapporto di profondo affetto che ha legato la più amata delle scrittrici inglesi alla sorella maggiore, ma, attraverso lo sguardo inedito di Cassandra, getta una luce nuova sulla vita dell’autrice di Orgoglio e pregiudizio.

lunedì 1 giugno 2020

Reading Journal #giugno (ma anche un po' #maggio)

Buongiorno lettori!
E buon 1 giugno! A maggio sinceramente non me la sono tanto sentita di pubblicare la rubrica del recap mensile. In fondo ad aprile non avevo letto molto, avevo acquistato zero e non avevo la più pallida idea di cosa sarei andata a leggere a maggio. Quindi è saltata! 
Oggi, invece, ho proprio voglia di condividere con voi questi miei mesi di lettura, pronti?

Iniziamo con le letture di aprile:
A questi poi ho da aggiungere il racconto di Antonio Manzini L'amore ai tempi del Covid-19 (gratuito, ma lo stesso autore invitava i suoi lettori a contribuire con una piccola donazione agli ospedali in piena emergenza per fronteggiare il corona virus) e alcuni racconti di Andrà tutto bene, la raccolta scritta da tantissimi autori (tra cui Alice Basso) uscita per Garzanti ad aprile, il cui ricavato è andato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (ora in uscita anche in cartaceo). In entrambi i casi non ho scritto la recensione.

mercoledì 27 maggio 2020

Recensione: Falce - Neal Shusterman

Buongiorno Lettori!
Oggi vi parlo di un libro tra i più chiacchierati di questo periodo: Falce di Neal Shusterman.


FALCE
(Trilogia della Falce #1)
di Neal Shusterman
Mondadori | Oscar Fantastica | 360 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €20,00
19 maggio 2020 | scheda Mondadori

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l'umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un'immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l'efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere "spigolato". In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

venerdì 22 maggio 2020

Speciale In Agenda

Buongiorno lettori!
Ho deciso di proporvi, con un po' di anticipo sulla solita data di fine mese l'appuntamento, con la rubrica In Agenda. Ovviamente in questi ultimi mesi non l'ho pubblicata visto che le uscite erano state interrotte, ma ora che le novità tornano a popolare le librerie ho pensato di farvi vedere qualche novità editoriale già uscita in questi giorni e qualcuna che vedremo tra fine maggio e giugno.
Tra le tante novità interessanti rimane in sospeso il nuovo libro di Gigi Paoli Il giorno del sacrificio, prevista inizialmente in questi giorni, poi a giugno e ora... beh, fonti autorevoli (alias l'autore) mi dicono che la situazione è in working progress e quindi dobbiamo solo avere ancora un po' di pazienza. Rimanendo in casa Giunti, era apparsa su Amazon la scheda del nuovo libro di Antonio Fusco La stagione del fango. Inizialmente previsto per la prima metà di giugno, è stato per ora spostato al 23 settembre. E infine, prima di far partire la carrellata di novità, siamo ancora in attesa della data definitiva del nuovo libro (e nuova serie!) di Alice Basso, Il morso della vipera, sempre per Garzanti. Aspettiamo fiduciosi!


FALCE
(Trilogia della Falce #1)
di Neal Shusterman
Mondadori | Oscar Fantastica | 360 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €20,00
19 maggio 2020 | scheda Mondadori

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l'umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un'immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l'efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere "spigolato". In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.

lunedì 18 maggio 2020

Recensione: Le cose da salvare - Ilaria Rossetti

Buongiorno lettori!
Quella di oggi non è stata una recensione facile da scrivere perchè riguarda un libro importante, di quelli che, una volta chiusa l'ultima pagina, ti lasciano ad un tempo svuotati e pieni, di domande, di sentimenti a volte contrastanti, di paure e di certezze. Il libro in questione è Le cose da salvare di Ilaria Rossetti


LE COSE DA SALVARE
di Ilaria Rossetti
Neri Pozza | Bloom | 202 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
12 marzo 2020 | scheda Neri Pozza

Il Ponte è appena crollato in un vortice di calce e blocchi di cemento. Gabriele Maestrale osserva incredulo la voragine che si spalanca ai piedi del suo condominio, un edificio scheletrico con cinque balconi su cui incombe l’ombra spezzata del Ponte. Voci angosciate echeggiano nella tromba delle scale. Durante la loro corsa, alcuni si fermano a picchiare alla sua porta: «Forza, raccolga quel che può e scenda, qui potrebbe venire giú tutto!». Gabriele non riesce a muoversi, preda di un dilemma che non lo fa respirare: quali sono le cose da salvare. Gli oggetti utili: il portafogli, i documenti, la giacca cerata, un paio di scarpe. Poi, forse, le fotografie, il cellulare, il libretto degli assegni, quel romanzo di Pavese appartenuto a Elisabetta, prima che se ne andasse. Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso. Incapace di decidere che cosa portare con sé, Gabriele si lascia cadere sul divano; non si alzerà nemmeno all’arrivo dei vigili del fuoco, della polizia, di chiunque venga a intimargli di abbandonare la sua casa e mettersi al sicuro. Un anno dopo, la giornalista Petra Capoani viene incaricata dal direttore della Voce di scrivere la storia dell’uomo che dal crollo del Ponte vive asserragliato nella propria casa, circondato dalla desolazione e dalla solitudine. Da poco rientrata in Italia dopo diversi anni di lavoro a Londra, Petra accetta l’incarico senza entusiasmo, ma dovrà ricredersi quando Gabriele Maestrale le aprirà la porta della sua casa e, insieme, della sua esistenza. La giovane apprenderà quanta vita è racchiusa in un appartamento e come la memoria di «tutta la tragica bellezza di ciò che è passato» – come scrive Cristina Campo nella frase che fa da esergo a queste pagine. Vincitore del Premio Neri Pozza, il romanzo tratta di un evento reale come: mostrando le crepe e le ferite, e le vie di salvezza, che lascia nell’anima degli individui e nel cuore di una comunità.

lunedì 11 maggio 2020

Recensione: Un delitto inglese - Cyril Hare

Buongiorno lettori, 
se c'è una cosa buona che questo ritiro forzato ha prodotto è che sto finalmente mettendo mano a quei libri acquistati mesi o anni fa, accumulati, e ancora non letti. Risale al mio primo Bookcity milanese l'acquisto di Un delitto inglese di Cyril Hare. Era il novembre 2017, fate un po' i conti....


UN DELITTO INGLESE
di Cyril Hare
Sellerio Editore | La memoria | 232 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
16 novembre 2017 | scheda Sellerio

Come ogni anno, si celebra il Natale a Warbeck Hall. Il vecchio Lord è al lumicino e ne è consapevole; non può contare sul fatto che il figlio Robert, un esaltato nazistoide spiantato, possa caricarsi sulle spalle il futuro del venerando casato. Gli altri parenti prossimi sono tutti al castello per le feste: c'è Julius, il cugino, un ministro del governo, e Camilla, la nipote invano innamorata di Robert. Presenti in quei giorni sono pure due estranei: il dottor Wenceslaus Bottwink, un erudito che sta conducendo una ricerca sulla magione, e la signora Carstairs, moglie vociante ed ambiziosa del più stretto collaboratore del ministro. Il maggiordomo Briggs, gelido e impeccabile secondo l'uso, sta lì a osservare tutto come se assistesse a un dramma tragicomico che potrebbe intitolarsi: «La fine dei Warbeck». Ma anche lui ha un brutto segreto che lo lega a quel clima di tensione, ai tanti segnali che presagiscono qualcosa di sinistro. Intanto nevica, nevica, nevica. Tra gli anni Quaranta e i Cinquanta del Novecento Cyril Hare scrisse una serie di gialli nel più puro, quasi manieristico, stile inglese, che presto divenne un classico di successo con tutti gli elementi tipici al loro posto. Rileggerli oggi - con la loro grazia scenografica, con la lineare geometria d'intreccio, con la loro suspense spontanea - offre a chi ama il genere un'altra piacevole prova della solidità di una grande tradizione letteraria.


lunedì 4 maggio 2020

Recensione: Cinque indagini romane per Rocco Schiavone - Antonio Manzini

Buongiorno lettori!
In questo fatidico 4 maggio torno da voi con una nuova recensione. Sarà un recensione abbastanza breve e un po' strana. Il libro di cui vi parlerò è, infatti, una raccolta di cinque racconti, che sicuramente già conoscete (anche grazie alla serie tv): Cinque indagini romane per Rocco Schiavone di Antonio Manzini


CINQUE INDAGINI ROMANE PER ROCCO SCHIAVONE
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 248 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
28 gennaio 2016 | scheda Sellerio 

Questo volume riunisce i racconti pubblicati in diverse antologie di questa casa editrice, a partire da "Capodanno in giallo". Raccolti assieme, permettono di ricostruire quello che può chiamarsi l'antefatto del vicequestore Rocco Schiavone. Un poliziotto tutt'altro che buonista, piuttosto eccentrico nei panni del nemico del crimine. Di mattina, per darsi lo slancio si accende uno spinello; quando capita, non disdegna qualche affaruccio con la refurtiva di un colpo sventato; è rozzo con tutti, brutale con i cattivi, impaziente con le donne. Ciononostante chi legge le sue avventure lo vorrebbe amico. Per punizione, i comandi lo trasferiranno in mezzo alla neve di Aosta, dove sono ambientati i romanzi che gli hanno dato tanta notorietà. Intanto, nelle storie di questo volume, lo incontriamo prima del forzato trasloco. Sa che sta per dire addio alla città amata, ma non sa quale sia il suo destino. In questa incertezza, il passato lo stringe da ogni parte scolpendo il suo pessimismo, nutrendo la sua malinconia. Percorre Roma, luoghi familiari, vecchie conoscenze, mentre nel suo modo sfaticato intuisce soluzioni impensate agli enigmi criminali. E questi hanno sempre sfondi di oscura umanità. Tanto che i suoi difetti appaiono l'altra faccia, necessariamente antiretorica, della medaglia della viva pietà per i derelitti e del grande dolore che una volta gli ha straziato il cuore. Insomma, sembra una specie di angelo caduto.

giovedì 30 aprile 2020

Recensione: Lady Almina. La vera storia di Downton Abbey - Lady Fiona Carnarvon

Buongiorno lettori!
Ok festeggiamo, Aprile è finito!!!! Festa!!!


Togliamocelo dai piedi e andiamo avanti, sperando in una vera ripartenza... prima o poi... a quanto pare pure l'asteroide ci ha snobbato. 
Ma parliamo di cose piacevoli... Libri! Ieri ho terminato un libro che vegetava da qualche mese tra i to be read della mia libreria, Lady Almina. La vera storia di Downton Abbey di Lady Fiona Carnarvon. Ecco la mia recensione!


LADY ALMINA. LA VERA STORIA DI DOWNTON ABBEY
di Lady Fiona Carnarvon
Vallardi Editore | Personaggi | 336 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €15,90
19 settembre 2019 | scheda Vallardi

L'affascinante e coraggiosa Almina, che era figlia illegittima di Alfred de Rothschild, sposò, nel 1895 lo spiantato conte di Carnarvon, riscattando così la sua nascita col titolo di contessa e portando una ricchissima dote che consentì di salvare dai debiti il castello di Highclere (oggi familiare a milioni di persone con il nome del suo alter ego televisivo: Downton Abbey). Grazie alla ricchezza del padre, Almina poté assecondare le numerose passioni del marito, che amava viaggiare e sperimentare tutte le novità del progresso; ne finanziò persino le spedizioni in Egitto, che culminarono nella scoperta di numerosi tesori, fra cui la famosa Tomba di Tutankhamon. Durante la Prima guerra mondiale, poi, trasformò generosamente Highclere Castle in un ospedale e divenne lei stessa un'infermiera provetta. Romanzo storico, quadro di costume, dramma famigliare, ma, anche commedia dei caratteri, questo libro segue la linea tracciata dal serial, concentrandosi sulla storia di Lady Almina, vero emblema di una generazione che, attraverso la Grande Guerra, tra i giochi di società con l'alta nobiltà inglese e gli affairs con la semplice servitù, ha segnato il passaggio della vecchia Inghilterra dall'età vittoriana a quella di Elisabetta II.

giovedì 23 aprile 2020

Recensione: Follia Maggiore - Alessandro Robecchi

Buongiorno lettori!
Dopo qualche giorno di brutto tempo è tornato il sole e posso riappropriami del giardino. 
Continua il mio recupero dei gialli lasciati un po' indietro. In questi ultimi giorni ho ripreso in mano la serie con protagonista Carlo Monterossi scritta da Alessandro Robecchi. Torto marcio mi aveva un pochino freddato l'entusiasmo, mi ero sentita spaesata tra le sue pagine come se non riuscissi a trovare dei punti fermi; Follia maggiore, invece, mi è piaciuto e tanto!


FOLLIA MAGGIORE
(Carlo Monterossi #6)
di Alessandro Robecchi
Sellerio Editore | La memoria | 390 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €15,00
11 gennaio 2018 | scheda Sellerio

«E ho pensato che avevo sbagliato vita, che così non andava bene, e che intanto mi ero perso delle cose, e moltissime altre, forse più importanti... cose... persone. .. a cui ho pensato sempre... ». Umberto Serrani è un elegante, anziano, ricco signore cullato dai suoi rimpianti. Riservato, distaccato, finalmente padrone del suo tempo dopo una vita passata a «mettere al sicuro» le fortune altrui, specie se sospette e ingombranti, un lavoro che gli ha permesso di tessere legami invisibili che arrivano dappertutto. Quando apprende della morte di Giulia - un amore di venticinque anni prima, intenso, totale, un rimpianto mai sopito - decide di capire, agire, pagare vecchi debiti. Vuole sapere di quella morte assurda che sembra uno scippo finito male, chi è stato, perché. E vuole sapere tutto di quella donna per tanti anni amata nel silenzio e nella lontananza, della sua vita solitaria e ordinata, delle sue speranze e delle sue difficoltà, della figlia Sonia, promettente soprano. Assolda per questo una coppia di strani investigatori, Carlo Monterossi e Oscar Falcone: il primo è un mago della televisione, che però odia; il secondo sa nuotare in tutti gli ambienti e ha uno speciale sesto senso per le cause giuste. Intanto, sull'omicidio lavorano anche Ghezzi e Carella, sovrintendenti di polizia, «due cani da polpaccio», che vogliono chiudere il caso, fare giustizia, capire. I quattro, indipendentemente gli uni dagli altri, dragheranno le acque fetide che hanno inghiottito Giulia, con il sottofondo delle arie d'opera in cui la giovane Sonia si esercita per realizzare il suo sogno. Ogni libro di Alessandro Robecchi contiene personaggi, intrecci e tanta materia narrativa da poterne ricavare più romanzi; dialoghi tesi, un parlato da duri e un esemplare umorismo di costume sui nostri tempi. E le sue storie traggono sempre spunto da un'amara osservazione sociale e umana. In "Follia maggiore" c'è l'agonia silenziosa del ceto medio che attrae appetiti criminali, e un malinconico «discorso dei rimpianti» sulle cose perdute che non torneranno. Mai.

mercoledì 15 aprile 2020

Recensione: La logica della lampara - Cristina Cassar Scalia

Buongiorno lettori!
E pure questa strana Pasqua è passata. Come l'ho trascorsa? Mangiando, leggendo, mangiando, guardando la tv, mangiando, giocando con il cane.... e poi si, ho mangiato qualcosina. Ma si ho letto, anche perchè il libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni mi è piaciuto un sacco e già sono alla ricerca di informazioni sull'uscita del seguito, che era programmata in questi giorni ed è stata, per ovvie ragioni, spostata. Ah si il titolo! Si tratta de La logica della lampara di Cristina Cassar Scalia, secondo caso del vicequestore Giovanna Guarrasi. 


LA LOGICA DELLA LAMPARA
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi | Stile Libero Big | 375 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
30 aprile 2019 | scheda Einaudi

Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un'indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all'ultimo, riserva delle sorprese.

venerdì 10 aprile 2020

Recensione: Alzati e corri, Direttora - Silvia Volpi

Buongiorno lettori!
Una Pasqua un po' strana è alle porte e, come spero tutti voi, la passerò a casa, tra una pezzetto di cioccolato, una fetta di torta salata e una grigliata in giardino. E le letture? Beh, quelle proseguono anche se un po' a rilento. È strano, ma più tempo si ha meno si legge, almeno per me. Anche per voi è così? 
Comunque, oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho finito. Sempre sulla scia del giallo, ho letto Alzati e corri, Direttora di Silvia Volpi.


ALZATI E CORRI, DIRETTORA
di Silvia Volpi
Mondadori | Narrative | 225 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
2 aprile 2019 | scheda Mondadori

"La giornata della direttora comincia presto, d'inverno che è ancora buio e d'estate con l'alba spuntata da poco.". Elsa Guidi, quarantasette anni, un marito affettuoso ma distratto, due figli adolescenti che la fanno disperare quanto basta, tutte le mattine si alza e corre: il modo migliore per iniziare la giornata è infilarsi le scarpe da running quando ancora tutti dormono e avviarsi nel quartiere lungo le vie silenziose di Pisa. In realtà, questo momento tutto per sé è una scusa per annusare l'aria in città prima di tutti. Da un paio d'anni Elsa è a capo della "Piazza", il quotidiano con sede sul Lungarno di fronte alla chiesa di Santa Maria della Spina. La "direttora" comanda a bacchetta tutti e non le manda a dire a nessuno, a partire dalla riunione delle dieci, in cui affida i vari pezzi della giornata. Il suo bersaglio preferito è Tommaso Morotti, "il Moro", cronista di nera con gli occhi dolci e le spalle larghe. Trentatré anni, livornese, è arrivato da qualche mese al giornale ma ha già creato non poco scompiglio. Innanzitutto nella vita di Paola, segretaria della Guidi, vittima dei suoi occhi neri e dei suoi modi gentili ma impertinenti. Quando, in una bella mattina di primavera, un giovane elettricista precipita dal terrazzo di un condominio in centro, la direttora non ci pensa due volte a scatenare il suo segugio migliore e a chiedergli di raccontare la storia della persona dietro quel corpo sul selciato: un bravo giornalista deve arrivare al cuore del lettore. Le cose si complicano però quando al giornale vengono recapitate un paio di buste anonime apparentemente legate al suicidio dell'uomo. Intervistando alcuni negozianti della zona, il Moro si accorge che qualcosa non torna. Direttora e nerista, in corsa contro il tempo per battere la concorrenza sulla notizia, si buttano a capofitto nell'indagine, non senza punzecchiarsi in continuazione. Chi arriverà per primo alla verità?