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Caro Anno di melma...


Caro 2020, 
@#’!!!!!G°àù*!!! (NB: Il testo è stato censurato per non urtare la sensibilità dei lettori). 
Lo posso dire? E CHE CA@@o!! Ma ti pare? Cioè tu, piccolo anno di cacca (per non dire di merda), pure bisesto, tu 12 mesi di ‘sto gran paiolo, tu… No guarda, basta, io con te non ci parlo, non sei degno della mia attenzione, neanche dei miei insulti! La pandemia?? Ma davvero??? Cioè avevamo già Trump in mezzo ai piedi, incendi, Venezia che tra un po’ ci affonda e tu? Ci mandi la pandemia???? Ma ti rendi conto?? E questo solo a livello globale, perchè se andiamo sul personale… Che ti ho fatto? EH? COSA CAVOLO TI HO FATTO????? Io te lo avevo detto di starmi lontano, me lo ricordo bene. Come? Non ci credi? Ma grandissima testa di minchia (eh scusate non c’è altro modo) ho le prove io, vai qui (si, fa qualcosa almeno adesso, anno inutile che non sei altro!!) e leggiti la letterina dell’anno scorso, che magari ti si attiva mezza sinapsi, capisci le cagate che hai fatto e vai a pulire il cratere dell’Etna con un cucchiaino da caffè! 

Tu, anno stramaledetto, prendi 2017 e 2019, degni compari tuoi, e fatevi compagnia nella fossa delle Marianne! Anzi no, che cacche come siete inquinate e ci manca giusto quello! Andatevi a mangiare la carbonara di Gordon, così o il cagotto o la salmonella vi fa fuori e vi togliete dai piedi!! 

Io lo sapevo di non dovervi dare retta a voi anni, di dovervi lasciare nel vostro brodo. Ma no, sono buona io, mi fate gli occhioni e io mi sciolgo. Non mi hai fatto manco leggere! Lo sai quanti libri ho letto quest'anno? 55. CINQUANTACINQUE!!!! Ma io me ne frego eh, io rimetto come sfida di Goodreads 100! 

E ora veniamo a te, 2021. Ti dico solo una cosa: statte accorte. Punto. 


E anche quest’anno la tradizionale letterina all’anno che sta per finire è fatta. Sono stata tentata di saltarla, per la prima volta dal 2013. Cosa potevo mai dire, con un filo di ironia, per questo 2020? Poi mi sono detta: col cavolo! Il 2020 mi ha già tolto tanto, non mi toglierà anche il piacere e l’onore di mandarlo a fan…tasilandia!!! Che sia stato un anno brutto è davanti agli occhi di tutti, ma per me lo è stato in maniera particolare e non vedo l'ora di lasciarmelo alle spalle e di iniziare... non so, qualcosa di diverso. La speranza c'è sempre: di un po' di serenità, di continuare con un lavoro che mi fa venire i capelli bianchi ma che in fondo (molto in fondo, scendete un altro pochino...) mi piace, di farla finita con questo virus. E il blog? Lui, il mio piccino, continua ad essere una pozza di luce in questo mare di tenebre. Bella eh! Continua a darmi delle piccole grandi gioie. Certo, leggessi di più sarebbe meglio, ma se c'è una cosa che quest'anno mi ha insegnato (una, per il resto rimani un anno di cacca) è di prendermi i miei tempi. Ho letteralmente riscoperto il piacere di leggere e di assaporare, di immergermi in un libro senza l'ansia di giungere alla fine. Mica poco!

Ancora poche ore e festeggeremo veramente. Vi auguro di cuore che tutto vada per il meglio, che questo sia stato il primo e unico Natale in cui mantenere le distanze, in cui dover rispettare un coprifuoco. Da domani ci aspettano nuove letture, nuove pagine, nuovi protagonisti. Buon anno lettori, con tutto il mio cuore.





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