giovedì 28 settembre 2017

La Classifichella "Basta Estate Edition"!


LL: ciao...chi sei?

E: sai che mi ricorda questo inizio? Il film Jumpin’ Jack Flash… presente?

LL: Mai visto -.-

E: e figurati se tu hai visto un film. Comunque, è un film con Woopi Goldberg. Lei fa la programmatrice e si si ritrova a parlare via “chat” (siamo negli anni 80, w il DOS) con una spia americana in URSS. E iniziava così… che sei una spia americana?

LL: io no, ma tu non mi hai ancora detto chi sei

E: oh signur… cioè me… ciao sono Laura Ciambella Dio Letizia resuscitata

LL: hai dimenticato Cretina!

E: ah giusto, hai ragione. Ma in tutto questo… tu chi sei?

LL: Laura Libridinosa La Libbbbbri Skeeter … detta anche Ciambella!

E: pure te ti sei dimenticata un pezzo… Adele

LL: Cretina! Vabbè, sei tornata? Ti hanno liberata? Era bella Guantanamo?

E: non male, un po’ troppo arancione in giro, ma non male. Comunque si, I’M BACK!!!! 

LL: che culo!

E: che stronza!

LL: io? Io? IO? Tuuuuuuu… mi hai lasciata soooooola tuuuuuuuuutta l’estate. Col caldo, quelle deficienti della Challenge e pure la Bacci… sooooooooola. E poi io sarei stronza?

E: senti io ho avuto a che fare con qualcosa tipo 1500 bambini e 40 vecchietti… ringrazia che sia ancora qui a parlarne

LL: la Bacci. Hai presente? LA-BAC-CI. E quelle della Challenge… dico cos’hanno visto i miei occhi!

E: io ti dico solo una cosa… Evaquazione 

LL: fatto cacca strana, Lallì?

E: no, ma ho avuto a che fare con gente che scrive così… io… tutta sola… lì in mezzo, assediata da loro, gli ignuranti!

LL: vabbè, meglio la Bacci! Senti ma che stiamo a fare qui adesso?

E: sminchioneggiamo, che domande! Sono tre mesi che non lo facciamo, abbiamo gli arretrati

LL: aaaaahhhh...il solito, insomma! Ma abbiamo un argomento specifico su cui sminchioneggiare o andiamo ad cazzum?

E: in realtà dovremmo fare La Classifichella, ma visto che io ho letto un tanto al mucchio questa estate (sigh) oggi facciamo una puntata speciale! No, non la Summer Edition che a noi Summer fa schifo ma una “Basta estate” Edition!!!!

LL: Basta estate per sempre. Mai più estate. Più più! Chiffo estate! E dimmi dimmi, Ciambè, quanti libri hai letto?

E: o..o…. 

LL: non ho capito!

E: non … ento… tututututututuuuuuu

LL: siamo su Drive

E: culo! Ok, 8, Otto, OTTO maledettissimi libri!! Contenta??

LL: considerando che stavi in galera, sono pure tanti! Che vuoi sapere quanti ne ho letti io? Eh? Eh?

E: guarda che qua mica sono tutti castani e mori, c’è pure qualche bionda che se dici che sono stata in galera ci crede pure eh. Diciamolo al Maresciallo che ci sta intercettando che no, non sono una pregiudicata, non mando pizzini e non mi nascondo in un anfratto dietro al frigorifero. Detto questo… dai spara, quanti libri hai letto tu, o Libridinosa?

LL: 24...VENTIQUATTRO!

E: stronza… ma dillo al pubblico, da quando sono tornata, cioè una settimana fa, quanto hai letto? Eh? Eh??

LL: Una minchia ho letto! Solo Follett, luuuuuuungo Follett. Dillo che tu sei in combutta con la prof di matematica di tuo nipote, che continua ad assegnare compiti su compiti che quest’anno si laureano tutti e tanti saluti!

E: non ti è venuto il dubbio? Magari sono io la prof di matematica di nipote!

LL: preparati a morire, stronza!

E: Ihihihihhhhh…. no dai, al massimo sono quella di italiano e storia… pronta a studiare 50 pagine di storia per domani?

LL: ci vai da sola o vuoi compagnia?

E compagnia!

LL: Baaaaaaacciiiiiiiiiii

E: lasciala in pace che lavora

LL: uff! Ma la fai sta classifichella o no?

E: ah si, giusto! Via con La Classifichella!!!

*in blu i commenti di Laura La Libridinosa

Allora, visto che fare una classifica dei libri mensili sarebbe inutilmente triste vedi che succede ad andare in vacanza a Guantanamo? (a luglio un libro letto... maronna che stai a Napoli?) per questo appuntamento abbiamo pensato di fare una classifica stagionale. Ora che infradito quali infradito? e ombrelloni quali ombrelloni? sono (fortunatamente) un lontano ricordo sarà il caso di fare un bilancio delle letture portate a termine. Chi sarà il numero uno??


1. Il respiro delle anime - Gigi Paoli, Giunti uh c'è Giggggggi!!! Ciao Gigi!
2. 7-7-2007 - Antonio Manzini
3. Voce di lupo - Laura Bonalumi e chi te l'ha regalato questo bel libro? Eh? Eh?
4. Victoria - Daisy Goodwin
5. Wolf 2. Il giorno della vendetta - Ryan Graudin
6. Passenger - Alexandra Bracken
7. Prima che sia domani - Clare Swatman
8. Lo sapevi che I need you? - Estelle Maskame  Capirai, già il titolo!

Non fate quelle facce! Lo so che vedere Manzo Manzini (gaaaaa) secondo fa strano, ma ho una spiegazione! Se non avessi letto già Pulvis et umbra forse 7-7-2007 sarebbe parimerito con Paoli no Gigi è Gigi!, ma dopo aver letto quella meraviglia di libro mi scivola un pelino. E' un ragionamento strano, contorto paro paro come te e difficile da comprendere ma è così. 
Ma ora veniamo alla copertina dell'estate!


Non poteva che essere lei! E' bellllllerrrima (passatemelo) se lo dici tu...
E ora andiamo a vedere la classifichella di Laura che (si si, lo dico... mi che palle che sei ciambè!!! =D ) vi ricordo ha letto ben 24 libri quest'estate! Diamo a Ciambella quel che è di Ciambella!

Alla prossima



mercoledì 27 settembre 2017

Recensione: Niente tranne il nome - Andrea Maggi

Buon mercoledì lettori!
Forza e coraggio che siamo già a metà settimana e il sabato si avvicina! 
Io oggi torno a scrivere sulle mie pagine per proporvi una nuova recensione. Vi parlerò di Niente tranne il nome di Andrea Maggi.

Niente tranne il nome
di Andrea Maggi
Garzanti | Narratori moderni | 220 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
8 giugno 2017 | scheda Garzanti


Trama
La nebbia mattutina avvolge un casolare di campagna perso nel nulla, le mura divorate dalla vegetazione e dall'incuria. A qualche passo di distanza il gorgoglio di un ruscello d'acqua limpida, fredda. Appena screziata da un rivolo rosso sangue. Il corpo ritrovato appartiene a Mauro Rosso, bidello dell'istituto Galileo Galilei. L'ultima persona ad averlo visto vivo è il professor Fulvio Romoli. A quarantun anni, Fulvio sta cercando disperatamente di ricostruirsi una vita dopo il divorzio: si aggrappa alla passione per la pittura e - bisogna ammetterlo - a qualche sigaretta e a qualche bicchiere di troppo. E soprattutto al suo lavoro d'insegnante, cerando di aiutare alunni problematici come Chiara, ragazza difficile e pluriripetente, e l'amica Veronica, vittima di bullismo. Ma ormai l'omicidio ha rivelato che la serenità del suo ambiente scolastico di provincia, scosso dalla notizia di quella morte violenta, è solo apparente. Tra le aule silenziose e tra i banchi innocenti si nascondono verità inconfessabili. Fulvio viene coinvolto in prima persona nelle indagini: è stato lui l'ultimo a incontrare la vittima al bar, la sera prima. È stato lui a carpirne le ultime, enigmatiche parole. E mentre le ricerche della polizia si concentrano sui vecchi compagni di scuola di Mauro, Fulvio scopre di avere un intuito che non conosceva. Un intuito che finalmente dopo anni sembra dare un senso nuovo alla sua vita. Un intuito che gli permette di smascherare la rete di segreti e ricatti in cui affonda la soluzione del mistero.

Arrivata più o meno a metà lettura ammetto che non ero molto convinta di questo libro. Stentavo un po' nella lettura, la storia mi sembrava procedere lentamente e lo stile a volte scivolava troppo nel ricercato perdendo di naturalezza. Ma lo sapete, testarda sono e sono pochi i libri che abbandono a metà strada, men che meno un giallo. E in questo caso sono stata premiata, perchè la storia ad un certo punto ingrana, incuriosisce e il giallo di cattura. 

Siamo nella zona di Pordenone, in un casolare di campagna viene trovato il cadavere del bidello della vicina scuola media. Partono immediatamente le indagini del commissario D'Avanzo e le prime domande scattano proprio tra i banchi della scuola in cui lavorava la vittima. Ultimo ad averlo visto vivo è il professore di italiano Fulvio Romoli. Ma presto il quadro investigativo si arricchisce di nuove piste da seguire: una ex moglie, il fratello gemello, gli ex compagni di scuola. Chi sarà il colpevole? Come nei migliori gialli niente è come sembra e prima di arrivare alla risoluzione del caso ci saranno tante cose da scoprire.

Come dicevo la prima metà non mi ha coinvolto molto perchè le indagini sembrano andare troppo  a rilento. Col senno di poi il motivo è presto detto: serve spazio per presentare le storie di tutti i personaggi e vi posso garantire che sono tanti e non hanno in generale vite semplici. Naturalmente leggendo la logica va a farsi un po' benedire e vorresti solo sapere e capire cosa è successo quella sera fuori da quel casolare. Noi lettori, mai contenti e assetati di conoscenza siamo proprio incontentabili. Ma tant'è...
La secondo metà invece scorre che è un piacere e l'ho divorata in un paio d'ore. Sarà che la storia era già un po' andata avanti, sarà che mi sono immersa nell'atmosfera del racconto, sarà la curiosità ... sta di fatto che il libro mi ha veramente catturata.
Trovo un po' difficile parlarvi dei personaggi perchè è come se non ci fosse un vero e legittimo protagonista. Il professor Romoli certo spicca, così come Chiara, ma non mi sento di definirli dei veri protagonisti. Dovrei parlarvi di tutti ed è impossibile. Quello che mi ha colpito però è il presentare la vita di tutti i personaggi, mostrarne le difficoltà, gli scivoloni e le risalite senza allontanarsi troppo dal filo centrare, cioè dall'omicidio. Tutti ruotano intorno a questo Mauro Rosso, morto in una pozza d'acqua, pur avendo un labile contatto con lui, ma di tutti sappiamo molte cose e in particolare le vicissitudini che li hanno portati in quella scuola, in quel paese.
E poi c'è lui, il collegamento con il fatto veramente accaduto. Non vi dirò quale, ma sappiate che c'è e viene utilizzato dall'autore per aprire e chiudere il cerchio della storia. Ne ho capito la necessità, ma ho sentito il suo utilizzo nella storia un po' forzato, poco credibile.
Non avevo letto nulla di Andrea Maggi prima di questo romanzo, sapevo dalla quarta di copertina chi era (si l'ho visto tutto Il Collegio l'anno scorso e ieri sera mi sono guardata pure l'inizio della seconda serie) e devo dire che ho ritrovato nel romanzo quello che traspare dalla tv, nelle descrizioni, nelle puntualizzazioni e come dicevo all'inizio anche nel linguaggio a volte un po' troppo forbito e freddo. Questo ovviamente non mi ha fatto entrare nella giusta sintonia con i personaggi, se non con Chiara e Veronica che francamente ho trovato essere quelli meglio riusciti.
In conclusione, un bel giallo che poteva essere bellissimo smussando un po' gli angoli e facendo sentire più coinvolto il lettore.

Alla prossima


sabato 23 settembre 2017

Recensione: Non è la fine del mondo - Alessia Gazzola

Buongiorno lettori,
e buon sabato! Nuova recensione per voi. Oggi vi parlo di un libricino che ho trovato nella mia mitica bancarella dell'usato che ho "vicino" casa, si tratta di Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola

Non è la fine del mondo
di Alessia Gazzola
Feltrinelli | Universale economica | 218 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €9,90
27 aprile 2017 | scheda Feltrinelli


Trama
Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Ed è proprio in questo momento che sento il tuono della fine del mondo. Adesso si, posso dirlo senza temere di esagerare, perchè quando perdiamo i nostri sogni è mille volte peggio di quando perdiamo qualcosa di reale.
E' quello il momento in cui non ci resta più niente.

Non è la Gazzola de L'Allieva e si nota. Nella storia di Emma manca la verve della serie che ha fatto conoscere al grande publico l'autrice e manca la sua immedesimazione nel mondo della protagonista. In parole povere, se l'autrice sguazza nel mondo della medicina legale essendo lei stessa medico, non così è per la produzione cinematografica e per la compravendita dei diritti dei libri dove si sente un po' una forzatura di base, una certa distanza che risulta incolmabile per tutta la lettura.
Anche l'assenza del giallo, dell'investigazione, si fa sentire, essendo solo blandamente abbozzata dalla misteriosa non presenza di Sinibaldi o dell'enigmatico scrittore italo-giapponese. Certo, questo libro giallo non vuole essere e solletica più le corde del romance, ma è come se ci fosse in tutto il libro un'eco lontana che ci fa sentire la mancanza di qualcosa.

La Gazzola è la Gazzola e ritroviamo anche in questo romanzo la sua ironia, il suo spirito d'osservazione, i suoi termini qua e là più ricercati, i suoi nomi identificativi, i suoi giochi di parole. Il tutto lo rende una lettura piacevole, divertente ma che non mi ha ricordato, se non alla lontana, l'autrice che ho imparato ad amare in altre occasioni.
Un esperimento, una parentesi, un tentativo di mostrarsi altro rispetto all'autrice di Alice Allevi? Non lo so, ma non l'ho trovato in ogni caso così riuscito come invece leggevo in giro. Un piacevole passatempo, ma niente di più.

Alla prossima



giovedì 21 settembre 2017

Recensione: Tutta colpa di Mr Darcy - Shannon Hale



Buongiorno lettori!
Vi avevo promesso tante recensioni? Ebbene sono di parola. Oggi in particolare vi faccio iniziare la giornata con la recensione di un libro che ho letto durante l'estate, Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale.


Tutta colpa di Mr Darcy
di Shannon Hale
Piemme | Femminile | 235 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
18 luglio 2017 | scheda Piemme


Trama
Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti. Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante. E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà.

Aveva sempre visto la sua vita come un rompicapo e tutti i suoi fidanzati come tessere di un domino che si urtavano in un susseguirsi di cadute che sembravano non avere mai fine. Ma forse non era così. Si era concentrata talmente tanto sui fallimenti da smettere di concedersi la possibilità che un'ultima tessera rimanesse in piedi.

Esce finalmente in Italia Austenland, dopo qualcosa tipo 10 anni dalla pubblicazione americana, e volete che io me lo perda?? No no, io il 18 luglio ero in libreria, felice e contenta con la mia copia in mano, sventolo la carta per pagare perchè avevo 2€ si e no spicci e... il pos, il maledetto apparecchietto non funziona!! E io dovevo scappare (letteralmente perchè mancavano 10 minuti al turno e dovevo attraversare la tentacolare Cesenatico!). Odio alla massima potenza, rimetto la copia al suo posto e vado via. Giorno dopo non riesco neanche a fermarmi perchè arriva un nuovo turno di bambini. Odio, tantissimo odio!! Al terzo giorno finalmente riesco a fermarmi e a comprare la mia copia! Visto come è difficile la vita della lettrice accanita?

Partiamo dal presupposto che titolo e copertina proprio non mi sono piaciuti, ma proprio per niente. La copertina non c'entra un cavolo (perchè una su un molo con le scarpe rosse dovrebbe ricordarmi l'Inghilterra, Jane Austen, una tenuta di campagna, vagamente qualsiasi cosa contenuta in questo libro?? Mistero) e il titolo... bruttino eh. Cara Piemme per me è un no! Il titolo originale andava più che bene. E questo vale tanto per il libro quanto per il film che è stato tratto un paio di anni fa con la simpatica traduzione di Alla ricerca di Jane... ma dai!!

Va beh, soprassediamo questi problemi e arriviamo al succo del libro. Premetto che prima di leggere il libro ho visto il film, molto fedele al racconto con giusto qualche differenza qua e la. Naturalmente sapendo già la storia ho perso quel quid da primo impatto che di solito si ha, ma non è stato alla fine un grossissimo problema. 
Protagonista è l'americana Jane Hayes, grafica, un lavoro stabile ma una vita sentimentale pressoché inesistente perchè Jane ha una piccola, leggerissima fissa: Mr Darcy! Nessuno è paragonabile al gentiluomo di austeniana penna, nessuno ha il suo piglio, la sua galanteria e il suo innato romanticismo (manco il patrimonio si badi bene). Come uscire da questa strada senza uscita? Come fare a togliersi l'epoca regency dalla testa? Semplice, immergendosi del tutto nelle atmosfere descritte dalle Austen. Grazie alla complicità della appena trapassata zia, Jane parte infatti per Pembrook Park, tenuta della campagna inglese in cui gli ospiti possono vivere in tutto e per tutto una vacanza in stile regency, abiti, cibi, attività e ballo inclusi. Certo, questa però non è la realtà, sopra Jane trovarla nella messinscena?

Un romanzo carino, da cui mi aspettavo il giusto avendo visto il film. Una storia deliziosa che ci mette davanti al sogno segreto di qualsiasi lettore, figurarsi quelli in fissa con Jane Austen: calarsi nei panni della nostra eroina e vivere nel suo tempo! Avanti, lo abbiamo sognato tutti. Peccato che per la nostra Jane Hayes il sogno si è fatto problema e a 30 anni si è convinta che là fuori l'amore non c'è, perchè nessuno è alla pari di Mr Darcy (o di Colin Firth che esce fuori dal laghetto, ma è già felicemente accasato). E per uscire fuori da questo problema in realtà si butta a capofitto in un altro. A Pembrook Park tutto è perfetto e così... ottocentesco... le passeggiate a cavallo, le partite a whist, la cortesia, gli inchini. Certo a guardare bene però le lampade non sono a gasolio ma hanno la presa e ci sono i bagni. E qui sta il cuore del romanzo, la piccola morale che sicuramente l'autrice ha voluto proporci: la fantasia è veramente migliore della realtà? E soprattutto come distinguere l'una dall'altra? 
Jane si mette alla ricerca di qualcosa che in realtà non esiste e spera di sbagliarsi, spera di riuscire a sbugiardare il suo finto scetticismo per trovare finalmente quel pezzetto di puzzle che manca al suo cuore. Ma non si rende conto che deve guardarsi intorno per trovarlo e capire cosa è vero e cosa no.
La Hale si è divertita a creare un romanzo basato su una delle fantasie del lettore tipo e ha giocato con i romanzi di Jane Austen senza però darci quel qualcosa in più, quel pizzico di coinvolgimento  che invece speravo di trovare. Insomma, una storia carina ma che purtroppo lascia anche un po' il tempo che trova e che non riesce a spiccare nella letteratura "austeniana" che negli ultimi anni ha trovato posto nelle nostre librerie. 

Alla prossima


martedì 19 settembre 2017

La ruota delle letture - Siamo giunte allo sprint finale!


Orsù dunque prodi lettrici, è giunto il tempo di tirare le somme! L'estate ci ha definitivamente abbandonate (almeno per chi di noi vive al Nord, pare che nella parte bassa dello stivale si giri ancora in infradito!) ed è giunto il momento che, quando abbiamo iniziato, pareva così lontano!
Ultimo trimestre per La ruota delle letture! E nonostante tutto (sì, anche nonostante Lallina!) siete arrivate alla fine in 24. Ventiquattro donzelle che si contenderanno la vittoria, cercando di strappare lo scettro alla prima in classifica che, ad oggi, risulta essere 

AZZURRA con 88 punti!

Ma non disperate, perché la ruota gira e mancano ancora tre mesi per cercare di arrivare sul podio!
Nessun cambio di obiettivi questa volta, quindi non ci perdiamo in chiacchiere e vi diciamo solo che le partecipanti alla micro-challenge sono ben 11.

Vi lasciamo il riepilogo delle regole e, come sempre, vi preghiamo di seguirle attentamente e, visto che blogger stronzo era e stronzo rimane, ogni tanto controllate di essere ancora annoverate tra i lettori fissi dei blog!


Regole base per partecipare
Ed ecco quali sono i requisiti per partecipare alla nostra Reading Challenge:
  • Essere Lettori Fissi di entrambi i blog organizzatori *unica cosa essenziale* (vi preghiamo di controllare, periodicamente, perché ogni tanto Blogger vi elimina... e non è colpa mia!)
  • Cliccare Mi Piace ad entrambe le pagine Facebook: La biblioteca di Eliza e La Libridinosa *se non avete Facebook state tranquilli, non vi uccidiamo* 
Premi finali

E adesso veniamo alla parte divertente! Cosa si vince?
  • Il primo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 20 euro e un regalino a sorpresa
  • Il secondo classificato si aggiudicherà un libro cartaceo a sorpresa e un regalino a sorpresa
  • Il terzo classificato si aggiudicherà un buono Amazon del valore di 5 euro e un regalino a sorpresa
Espletate le formalità, eccovi il nuovo modulo




lunedì 18 settembre 2017

Recensione: Pulvis et umbra - Antonio Manzini

Buongiorno lettori!
Ultimi giorni di lavoro per me. Un po' dispiace ma sono veramente stanca dopo 3 mesi e mezzo senza fermarmi. Questo vuol dire che il blog riprende ufficialmente a macinare post e riprende alla grande con una recensione a cui tengo molto. Eh si, oggi vi parlo di Pulvis et umbra di Antonio Manzini.

Pulvis et umbra
di Antonio Manzini
Sellerio | La memoria | 403 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
31 agosto 2017 | scheda Sellerio

Trama
In "Pulvis et umbra" due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L'indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l'agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po' di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

Pensavo che 7-7-2007 fosse irraggiungibile, credevo... temevo che lì avessimo visto il vero e l'ultimo Rocco, che quello fosse un po' il libro rivelatore del vero animo di Rocco e che quindi il suo seguito poco potesse darci in più. Mi sbagliavo, ah come mi sbagliavo. Pulvis et umbra è tanto, è tutto, è ricerca e disperazione, ma soprattutto è ombra. Rocco ci sguazza in questa ombra, si sporca della sua polvere fina, alla ricerca di un assassino protetto dai poteri superiori e di un nuovo tassello del suo passato.

Povero Rocco, a forza di inseguire le ombre stai diventando un'ombra pure te.
Eh si, Manzini ci è riuscito ancora, è riuscito a portarci di nuovo nella vita difficile di Rocco Schiavone e a farci rimanere di sasso, attaccati a quell'ultimo grappolo di pagine nella speranza che quell'ultima intuizione non sia vera. Rocco ora deve guardarsi le spalle tanto dal passato che lo rincorre e lo trascina, tanto da chi credeva un porto sicuro.
Siamo al sesto libro di questa serie e ogni volta per me c'è una scoperta nuova, un lato diverso del vicequestore che scopriamo, in un crescendo continuo.
In Pulvis et umbra ritorniamo al Rocco tormentato e lacerato, un uomo perennemente sgualcito dagli eventi, che non dorme e che vive a sprazzi, tra una rottura di coglioni e l'altra, tra una fulgida apparizione di Marina e la passeggiata con la piccola Lupa. Ma è soprattutto un uomo tradito, negli affetti, nelle amicizie, nel lavoro. Ha abbassato la guardia da quando si trova ad Aosta ma non doveva, doveva continuare a guardarsi intorno perchè verrà colpito proprio quando me se lo aspetta.
Bello, bello, bello, più leggevo più ne volevo, più andavo avanti più mi convincevo che questo è il mio libro preferito della serie. E poi quel finale... un consiglio per chi ancora non ci è arrivato a quel finale: leggetelo da seduti, perchè vi salterà un battito del cuore, le gambe si faranno gelatina, gli occhi si veleranno. Vi sentirete svuotati e, contemporaneamente, pieni di rabbia. Insomma da bravi lettori lo amerete con tutti voi stessi!
Io non so più che fare con i libri di Antonio Manzini perchè il 5, tradotto in simpatici gufetti, non basta più, devo istituire un 5 e lode o qualcosa del genere perchè li merita tutti.

Alla prossima


venerdì 15 settembre 2017

Review Party. Recensione: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco

Buongiorno lettori!
La settimana scorsa (urca come passa il tempo) ho ospitato la seconda tappa del blog tour dedicato al nuovo libro di Federica Bosco Ci vediamo un giorno di questi. Ieri, con la tappa di Laura La Libridinosa, il tour è terminato e con esso il giveaway abbinato che metteva in palio ben tre, e dico 3, copie cartacee del libro fresco fresco di stampa. La manina innocente della fortuna (ok, la manina innocente è di Laura.... ma fidatevi) ha estratto i vincitori tra tutti coloro che hanno regolarmente partecipato a tutto il blog tour seguendo a mena dito le regole. Volete i nomi? Ok ok, non vi faccio stare ancora sulle spine...

1. Incanto dei libri
2. Mariangela
3. Piera

Congratulazioni! State per essere contattati per concordare la spedizione. Intanto io vi lascio con la mia recensione del libro, ringraziando ancora una volta Federica e la Garzanti per questa bella occasione!

Ci vediamo un giorno di questi
di Federica Bosco
Garzanti | Narratori moderni | 320 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
14 settembre 2017 | scheda Garzanti

Trama
A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Sono sempre più convinta che a volte uno la famiglia, quella vera, quel porto sicuro in cui ti rifugi nei momenti belli e in quelli più cupi, ma anche quella che rappresenta la tua quotidianità, la debba trovare fuori dai legami di sangue. Faccio un esempio? Io ho una bella famiglia, Padre, Madre e Sorella, ma il resto è un po' un disastro. Tuttavia il fato o chi per lui mi ha messo sulla strada di un'altra famiglia, che mi ha accolta in tutto e per tutto (cioè mi hanno fatto persino scegliere il nome dei gatti...), che purtroppo dista qualche chilometro. Si avete capito bene, la famiglia Libridinosa! E proprio sulla vera amicizia, quella che diventa la tua famiglia, il tuo quotidiano, si basa il nuovo romanzo di Federica Bosco. Cate e Ludo, due caratteri che più diversi non si può. Energica ed esplosiva la prima, tranquilla e posata la seconda. Si incontrano davanti ad una merenda e da lì è amicizia per sempre, anche quando una litigata furibonda le allontana e quando una novità sconvolgente le riunisce. 
Da qui prende il via il racconto di due vite che affrontano, unite, le difficoltà, alcune molto pesanti.  Federica, con il suo stile comunque solare e divertente, ci accompagna all'interno della loro storia e ci parla di due donne forte nel loro legame ma anche nella loro individualità. E di cose a Cate e Ludo ne succedono veramente tante (a volte anche un po' troppe). Passando dall'una all'altra si scopre come gli eventi a volte non si possono fermare e ti travolgono come un treno. La vera forza sta nel rialzarsi, nel riuscire ad uscire dal buco nero in cui una persona in cui credevi ti ha buttato o nell'affrontare un grande dolore, e per farlo il supporto di un'amica, o meglio di una sorella, è fondamentale.
Amore, amicizia, dolore e speranza. Tanti argomenti, tanti sentimenti che rendono questo romanzo speciale e toccante dalla prima all'ultima pagina. Federica ci mostra quanto può valere la forza dell'amicizia e in particolare quella fra donne, quanto sia importante avere accanto una persona che magari ti dica anche che stai sbagliando ma che comunque è lì.
L'amicizia di Cate e Ludo vi conquisterà, amerete i loro punti comuni ma anche le loro differenze, troverete nelle loro giornate la storia comune di due donne speciali, che imparano insieme a crescere e a trovare la loro strada, che si spingono a vicenda sempre un pochino oltre i proprio limiti, alla scoperta di quanto bella e imprevedibile può essere la vita.

Alla prossima




giovedì 7 settembre 2017

Blog Tour: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco. 2 Tappa.

Buongiorno lettori!
Allora ditemi un po', come va? Settembre è finalmente arrivato e io sono felicissima.... L'autunno è alle porte, anzi è già nell'aria!

Oggi torno da voi con una sorpresa!
Siamo infatti giunti alla seconda tappa del Blogtour di presentazione del nuovo romanzo di Federica Bosco, Ci vediamo uno di questi giorni.

Prima di iniziare vi ricordo le regole le regole da seguire per poter partecipare all’estrazione di una delle tre copie autografate gentilmente messe in palio da Garzanti.

Essere Lettori fissi di tutti i blog partecipanti:
- La Biblioteca di Eliza

Mettere mi piace alle pagine Facebook dei blog:
- Bancarella Blogger

Mettere mi piace alla pagina Facebook di Federica Bosco
Mettere mi piace alla pagina Facebook Garzanti Libri
Commentare tutte le tappe. Nella prima tappa è necessario specificare il nome con cui siete iscritti ai blog e una mail alla quale essere contattati in caso di vittoria.

Il blogtour si concluderà alle ore 18 di giovedì 14 settembre. Venerdì 15 settembre annunceremo i nomi dei vincitori sulle pagine Facebook dei blog e sulla pagina ufficiale delle Bancarella Blogger. 
I nomi dei tre vincitori saranno estratti, tra coloro che avranno seguito tutte le regole, tramite il sito random.org. I vincitori saranno contattati tramite mail per prendere accordi per la spedizione. Se non riceveremo risposta entro le ore 12 di lunedì 18 settembre, procederemo ad una nuova estrazione.

Tutto chiaro? Mi raccomando, leggete bene le regole perchè saremo inflessibili!

E veniamo alla mia tappa. 
Io vi dirò 5 motivi per leggere Ci vediamo un giorno di questi:

  1. La famiglia. Chi lo dice che la famiglia non si sceglie? Ludo e Cate sono l'esempio principe, si conoscono e si "adottano" come sorelle, loro che sorelle non ne hanno. Ed è per sempre! Non è bellissimo? Ecco, mentre leggevo questo particolare continuava a saltarmi all'occhio e a farmi pensare...
  2. Ludo e Paolo. Nel romanzo troviamo anche un campanello d'allarme: come una relazione può diventare malsana? Ho provato a leggere altri romanzi con questo argomento ma mai come in questo caso è chiaro come ciò avvenga in maniera lenta, silenziosa, senza accorgersene per poi diventare palese quando è troppo tardi.
  3. Uscire dagli schemi. A volte si deve prendere il coraggio a piene mani e buttarsi, a volte il coraggio non c'è e ci vuole una spintarella per fare qualcosa di avventato ma che ci cambierà al vita. Questo fa Cate a Ludo, un vero regalo!
  4. Siamo donne! Io che di Federica Bosco ancora non avevo letto niente sono felice di essermi finalmente decisa, per il suo stile fresco  velato di ironia e per le sue protagoniste, tanto diverse tra loro ma così unite. Due donne nel loro modo forti che cercano solo la felicità per se e per chi li circonda.
  5. Gianfranco. In un romanzo in cui le donne sono assolute protagoniste i personaggi maschili sono un po' in secondo piano eppure Gianfranco mi è piaciuto tantissimo, perchè non me lo aspettavo, è una figura che non mi sarei mai immaginata in quel ruolo. E poi... mi sa di orsacchiotto (vuoi mai che non ne dica una delle mie?).

Vi ho fatto venire un po' di curiosità? Spero proprio di si! Ma prima di salutarci vi ricordo tutte le tappe del Blog Tour, non perdetene neanche una!
Alla prossima





domenica 3 settembre 2017

La Ruota delle Letture - La Micro Challenge


Buongiorno buongiorno! Oggi le partecipanti (o quello che ne rimane!) de La Ruota delle Letture hanno ricevuto i nuovi obiettivi! E allora, a cosa serve questo post? A minchioneggiare A parlare dell'ormai famosa Micro Challenge!

Di cosa si tratta? Chi può partecipare? 

La Micro Challenge è una Reading Challenge che nasce dalla costola (sì, come Eva da quel cretino di Adamo!) de "La ruota delle Letture". 
Alla Micro Challenge potranno partecipare esclusivamente coloro le quali, ad oggi, sono iscritte e attive alla Challenge principale, ma non hanno portato a termine l'obiettivo prefissato di 30 letture e che abbiano completato almeno 7 obiettivi. Con la Micro Challenge i punteggi verranno azzerati (quindi, partirete tutte da 0).

In cosa differirà la Micro Challenge rispetto alla Challenge primaria? 
  • Le partecipanti riceveranno due obiettivi da completare nel mese.
  • La ruota avrà solamente 8 spicchi.
  • Ci sarà una sola vincitrice. In caso di arrivo a pari punti, vincerà colei che, al 18 settembre, nella Challenge principale aveva accumulato più punti. 

La Micro Challenge prenderà il via il 19 settembre e si concluderà il 19 dicembre. Quindi, il 19 settembre riceverete la mail con i primi due obiettivi da portare a termine. Nella mail, come sempre, troverete data ed ora ultime entro cui inviare i vostri link. 
Come inviare i link? Per inviare i link delle vostre recensioni, userete il solito modulo, presente nel post del 19 settembre e nel quale dovrete specificare a quale challenge state partecipando.

Calendario
  • 1° giro: 19 settembre
  • 2° giro: 17 ottobre
  • 3° giro: 14 novembre
Obiettivi
  1. Un obiettivo che non hai portato a termine nella Challenge principale
  2. Un libro il cui titolo inizi con la lettera L (sì, di Laura... o di Letizia...) (articoli e preposizioni esclusi)
  3. Quiz: vi daremo 3 indizi, voi dovrete indovinare il titolo del libro, leggerlo e recensirlo
  4. Uno dei vincitori del Premio Bancarella
  5. Un libro di almeno 450 pagine 
  6. Riassunto: vi daremo il riassunto di un libro e voi dovrete capire di che libro si tratti, leggerlo e recensirlo
  7. Copertina di colore rosso
  8. Copertina di colore nero
ATTENZIONE!!! La partecipazione alla Micro Challenge è volontaria: se non avete più voglia di giocare con noi, siete libere di non farlo. In fondo a questo post, troverete un modulo che vi permetterà di iscrivervi alla Micro Challenge. Le iscrizioni si apriranno oggi e si chiuderanno il 18 settembre alle 18.

Cosa si vince?

Un buono regalo Amazon del valore di 10 euro + una shopper in tessuto personalizzata!

Regole di partecipazione
  • Essere iscritte ad entrambi i nostri blog (attenzione: ogni tanto blogger fa pulizia di followers, vi consigliamo di controllare attentamente!)
  • Mettere Mi piace ad entrambe le pagine Facebook: La Libridinosa e La Biblioteca di Eliza
  • Condividere il Banner dell'iniziativa