venerdì 31 gennaio 2020

In Agenda a Febbraio 2020

Buongiorno lettori!
Anche gennaio è giunto al termine. Ma solo a me è sembrato durare 90 giorni invece dei canonici 31? INFINITO! Ma il 31 è arrivato e con domani ricominceremo un nuovo mese, affronteremo nuove letture e sopratutto nuove avventure (sorpresona in arrivo... seguite i social!). Quindi è il caso di vedere come spenderemo i nostri soldi (nonostante i buon i propositi di fare economia) e di segnarci le nuove uscite con la rubrica In Agenda. Ma vi ricordo che nel Calendario delle Uscite troverete tutte le uscite che nei prossimi mesi più aspetto!



LA LETTRICE DELLA STANZA 128
di Cathy Bonidan
DeA Planeta Libri | 256 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €16,00
4 febbraio 2020 | scheda DeA Planeta Libri


Tutte le sere, cascasse il mondo, Anne-Lise Briard scivola tra le lenzuola e si lascia cullare dalle pagine di un buon libro. È un momento tutto per lei, un rituale al quale non potrebbe mai rinunciare. Perciò, quando nel comodino di un delizioso hotel della costa bretone trova un vecchio plico battuto a macchina, ne approfitta per rimpiazzare il romanzo che, distratta com'è, ha dimenticato di portare con sé da Parigi. Divorare in poche ore l'anonimo dattiloscritto - una struggente storia d'amore - e lasciarsi sedurre dal piccolo mistero che rappresenta per Anne-Lise sono tutt'uno. Ed ecco che, di colpo, un weekend fin troppo tranquillo si trasforma in un'avventura. Sì, perché a pagina 156 di quel racconto così trascinante è annotato un indirizzo - probabilmente quello dell'autore - al quale Anne-Lise decide di rispedire il malloppo, "con tante grazie per la bella lettura che mi ha regalato, sebbene senza volerlo". Ricostruire le peripezie e i passaggi di mano che hanno portato il libro fino a lei non sarà facile, ma Anne-Lise si getta nell'impresa anima e corpo. Per scoprire il segreto di una storia capace di toccare il cuore e le vite di quanti la leggono. E trovare il coraggio di scrivere per sé un finale inaspettato.

mercoledì 29 gennaio 2020

[Bookswiffer] Recensione: Diario di una Lady di Provincia - E.M. Delafield

Buongiorno lettori!
Oggi torna il Bookswiffer, la rubrica stira e ammira, ideata dalla sottoscritta, dalla Bacci di Due lettrici quasi perfette e da Laura La Libridinosa. Ogni mese ognuna di noi tira fuori dalla sua libreria 5 libri che hanno bisogno di una bella spolverata e le altre scelgono per lei una lettura da fare nel mese successivo. Lunedì la Bacci ha fatto la sua recensione (ve la siete persa? Ahi ahi ahi! Eccola QUI), oggi tocca a me! La mia cinquina era la seguente:
  • La vita fino a te, Matteo Bussola
  • Quando arrivi chiama, Anna Mittone
  • I segreti della domestica ribelle, Fiona Mitchell
  • La sirena e Mrs Hancock, Imogen Hermes Gowar
  • Diario di una Lady di provincia - E. M. Delafield
e loro hanno scelto per me: Diario di una Lady di provincia di E. M. Delafield.


DIARIO DI UNA LADY DI PROVINCIA
di E.M. Delafield
Beat | Beat | 187 pagine
ebook €6,99 | cartaceo € 9,00
9 giugno 2016 | scheda Beat

È una madre completamente pazza dei suoi figli, ma a volte la sfiora il sospetto che i suoi "dolci bambini" siano totalmente sprovvisti di senso artistico, visto che ascoltano canzoni come Pazzo pazzo Izzy Azzy riprodotte per la bellezza di quattordici volte consecutive al grammofono. È una moglie fedele e devota, ma a volte la sgomenta il comportamento di suo marito. È un'attenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco. È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude. È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare un'ispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di "Sinfonia in tre sessi". È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina. È, insomma, la nostra cara, inarrestabile Lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali.

lunedì 27 gennaio 2020

Recensione: Caterina D'Aragona - Alison Weir

Buongiorno lettori!
Il libro di cui vi parlerò oggi è stata una lettura un po' strana, che ho preso e abbandonato un paio di volte, ma non perchè non mi piacesse, semplicemente perchè è stata inframmezzata dalla lettura di altri due libri giunti nella mia libreria e che non potevano proprio aspettare. Quella di Caterina D'Aragona di Alison Weir è stata quindi una lettura bella lunga, anche per la mole del libro stesso, ma non per questo meno entusiasmante.


CATERINA D'ARAGONA
(Le sei regine Tudor, #1)
di Alison Weir
Beat | SuperBeat | 654 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
17 gennaio 2019 |  scheda Beat


Inghilterra, 1501. In piedi sul ponte della nave, con le ciocche di capelli rosso e oro che le sferzano il viso, Caterina d'Aragona, figlia di Ferdinando il Cattolico e d'Isabella di Castiglia, scruta con trepidazione la costa inglese, domandandosi cosa le riserverà il futuro. Promessa sposa dell'erede al trono, il Principe Arturo, Caterina sa che sarà suo dovere dimenticare la Spagna e adeguarsi agli usi e costumi del nuovo regno, di cui un giorno sarà regina. Giunta a Londra, tuttavia, la giovane fatica a mascherare lo sgomento quando si trova davanti il futuro marito: Arturo è gracile e smunto e, alla luce fioca delle candele, Caterina nota che le gote non sono affatto rosee, come apparivano nel ritratto che le ha donato, bensì bianche, accese solo da un rossore febbrile. Ben diverso da Arturo è il fratello minore, il Principe Enrico, di stazza robusta e innegabile fascino, capace di suscitare in Caterina un inspiegabile turbamento, quel turbamento che sempre si prova dinnanzi a coloro che ci sono destinati. Otto anni dopo sarà infatti Enrico, salito al trono come Enrico VIII, a sposare Caterina, e con lei regnerà per sedici anni, prima che l'arrivo a corte della seducente e intrigante Anna Bolena, intenzionata a fare breccia nel cuore del re, muti le sorti del regno, segnando per sempre il futuro di Caterina. Imprigionata da Enrico nel castello di Kimbolton, ripudiata e spogliata di ogni privilegio, Caterina non rinuncerà mai a farsi chiamare Regina, mentre intorno a lei andrà raccogliendosi un notevole ancorché violentemente represso consenso popolare... Attraverso pagine capaci di evocare un mondo perduto pieno di splendore e brutalità, e una corte in cui l'amore - o il gioco dell'amore - dominava su tutto, Alison Weir dà vita a un romanzo storico sulla tumultuosa vita della Regina Caterina d'Aragona, sposa devota fino alla fine e unica «vera» moglie di Enrico VIII.

giovedì 23 gennaio 2020

Recensione: La piccola farmacia letteraria - Elena Molini

Buongiorno lettori!
Dopo essermi ripresa dalle gioie bolognesi e dalla fine del nuovo libro di Manzini (Rocco!!), mi sono buttata a capofitto nella lettura di uno tra i libri più chiacchierati del periodo. Un libro che parla di librerie e libri e che, grazie alla storia che ha dietro, è diventato un piccolo caso editoriale. Sto parlando ovviamente de La piccola farmacia letteraria di Elena Molini, per la cui copia ringrazio l'ufficio stampa Mondadori.


LA PICCOLA FARMACIA LETTERARIA
di Elena Molini
Mondadori | Novel | 276 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
14 gennaio 2020 | scheda Mondadori


A volte il treno dei sogni passa prima che tu riesca a raggiungere la stazione. Allora hai due possibilità: guardarlo andare via per sempre, oppure percorrere quel binario a piedi e continuare a rincorrere i tuoi desideri. E così decide di fare Blu Rocchini - sì, proprio Blu, come il colore -, che vive a Firenze insieme ad altre tre ragazze, tutte più o meno trentenni, tutte più o meno alle prese con una vita sentimentale complicata. Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente... finché Blu ha un'intuizione: trasformare i libri in "farmaci", con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l'anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo. Peccato che ora Blu abbia altro per la testa: come fare a ritrovare il meraviglioso ragazzo che sembra uscito dalle pagine del "Grande Gatsby" e con cui ha trascorso una serata indimenticabile, ma al quale non ha chiesto il numero di telefono? Blu scoprirà che i sogni, a volte, sono molto più vicini di quanto si possa immaginare. Basta saperli riconoscere.
 

venerdì 17 gennaio 2020

Recensione: Ah l'amore l'amore - Antonio Manzini

Buongiorno lettori!
Finalmente venerdì! Perchè finalmente? Beh, domani sarà il Bologna Day!! Sarò a Bologna ma non sarò da sola... Seguitemi su Instagram per vedere con chi sarò e soprattutto quali libri compreremo (ciao risparmio, alla prossima volta eh). 
Ma sono felice che sia venerdì anche per un altro motivo. Ieri mi è arrivata da Sellerio (che ringrazio!) la mia copia del nuovo libro di Antonio Manzini e, dopo una sessione di lettura serrata, oggi posso finalmente sclerare con voi per il ritorno di Rocco Schiavone in Ah l'amore l'amore


AH L'AMORE L'AMORE
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 335 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
9 gennaio 2020 | scheda Sellerio 

Rocco Schiavone, vicequestore ad Aosta, è ricoverato in ospedale. Un proiettile lo ha colpito in un conflitto a fuoco, ha perso un rene ma non per questo è meno ansioso di muoversi, meno inquieto. Negli stessi giorni, durante un intervento chirurgico analogo a quello da lui subito, un altro paziente ha perso la vita: Roberto Sirchia, un ricco imprenditore che si è fatto da sé. Un errore imperdonabile, uno scandalo clamoroso. La vedova e il figlio di Sirchia, lei una scialba arricchita, lui, molto ambizioso, ma del tutto privo della energia del padre, puntano il dito contro la malasanità. Ma, una sacca da trasfusione con il gruppo sanguigno sbagliato, agli occhi di Rocco che si annoia e non può reprimere il suo istinto di sbirro, è una disattenzione troppo grossolana. Sente inoltre una profonda gratitudine verso chi sarebbe il responsabile numero uno dell'errore, cioè il primario dottor Negri; gli sembra una brava persona, un uomo malinconico e disincantato come lui. Nello stile brusco e dissacrante che è parte della sua identità, il vicequestore comincia a guidare l'indagine dai corridoi dell'ospedale che clandestinamente riempie di fumo di vario tipo. Se si tratta di delitto, deve esserci un movente, e va ricercato fuori dall'ospedale, nelle pieghe della vita della vittima. Dentro i riti ospedalieri, gli odori, il cibo immangiabile, i vicini molesti, Schiavone si sente come un leone in gabbia. Ma è un leone ferito: risulta faticoso raccogliere gli indizi, difficile dirigere a distanza i suoi uomini, non può che affidarsi all'intuito, alle impressioni sulle persone, ai dati sul funzionamento della macchina sanitaria. E l'autore concede molto spazio alla psicologia e alle atmosfere. Rocco Schiavone ha quasi cinquant'anni, certe durezze si attenuano, forse un amore si affaccia. Sullo sfondo prendono più rilievo le vicende private della squadra. E immancabilmente un'ombra, di quell'oscurità che mai lo lascia, osserva da un angolo della strada lì fuori.

martedì 7 gennaio 2020

Recensione: Tutto sarà perfetto - Lorenzo Marone

Buongiorno lettori!
E anche Natale e Capodanno sono passati. A ben vedere il 2020 non mi sembra tanto diverso dall'anno precedente ma diamogli ancora il beneficio del dubbio. 
Archiviate le festività torniamo a parlare di libri. Oggi in particolare vi parlerò di un libro che mi aspettava da questa estate e la cui lettura, per un motivo o per l'altro, ho posticipato anche troppo. Si tratta di Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone


TUTTO SARÀ PERFETTO
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | I narratori | 298 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,50
30 maggio 2019 | scheda Feltrinelli



La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c'è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l'inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell'infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d'amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell'imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

mercoledì 1 gennaio 2020

Reading Journal #gennaio


Buongiorno lettori!
E buon anno nuovo! Finalmente il 2019 si è tolto dalle scatole e possiamo ricominciare, sperando che questo anno dalla cifra tonda sia, se non meraviglioso, almeno decente. 
Dal punto di vista delle letture il 2019 è stato di buona qualità, ma di scarsi numeri. Iniziamo a fare il punto della situazione con il recap mensile!


A dicembre non ho letto moltissimo, c'è stato qualche libro gne, ma anche belle letture!