Buongiorno lettori!
Il freddo ci ha trovato, in questi ultimi giorni non so da voi ma qua si sta facendo sentire bello inteso. E che fa una lettrice? Va a lavoro, si congela un pochino perchè mi stanno cambiando le vetrate (si, proprio a novembre) e quando torna a casa si rosola sotto ad una copertina con un bel libro.
Il libro di cui vi parlerò oggi l'ho letto qualche giorno fa. Mi è stato gentilmente omaggiato dalla casa editrice Feltrinelli ed è... rullo di tamburi... Ti telefono stasera di Lorenzo Marone.
TI TELEFONO STASERA
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | Narratori | 256 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
4 novembre 2025 | link Amazon affiliato
Giò Coppola ha cinquant’anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. Ma la vera rivoluzione arriva quando l’ex moglie parte per lavorare un anno all’estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: Duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. Con lui, Giò ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello – e il difficile – di essere un padre a tempo pieno. Ma non è solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. La sorella minore Lulù, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si è rifugiata in casa con la sua gatta Mafalda, amante dei talent show. E poi c’è Paco Meraviglia, l’amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell’amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. "Ti telefono stasera" è l’ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima – con le sue complicazioni, il caos e l’invincibile voglia di far prevalere la fantasia – e di un rapporto tra padre e figlio di cui Lorenzo Marone illumina con sguardo partecipe fragilità e slanci temerari, paure e desideri. E attraverso la bellezza dell’imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all’essere padre oggi. Perché, forse, crescere un figlio è la più grande avventura di tutte. Pensavo: forse vivere è questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno racconterà, ma che resta inciso da qualche parte.
Questo ve lo devo spiegare:
3,5 stelle però sarebbe un po' di più
ma non un 4... chiaro no?


















