giovedì 30 aprile 2020

Recensione: Lady Almina. La vera storia di Downton Abbey - Lady Fiona Carnarvon

Buongiorno lettori!
Ok festeggiamo, Aprile è finito!!!! Festa!!!


Togliamocelo dai piedi e andiamo avanti, sperando in una vera ripartenza... prima o poi... a quanto pare pure l'asteroide ci ha snobbato. 
Ma parliamo di cose piacevoli... Libri! Ieri ho terminato un libro che vegetava da qualche mese tra i to be read della mia libreria, Lady Almina. La vera storia di Downton Abbey di Lady Fiona Carnarvon. Ecco la mia recensione!


LADY ALMINA. LA VERA STORIA DI DOWNTON ABBEY
di Lady Fiona Carnarvon
Vallardi Editore | Personaggi | 336 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €15,90
19 settembre 2019 | scheda Vallardi

L'affascinante e coraggiosa Almina, che era figlia illegittima di Alfred de Rothschild, sposò, nel 1895 lo spiantato conte di Carnarvon, riscattando così la sua nascita col titolo di contessa e portando una ricchissima dote che consentì di salvare dai debiti il castello di Highclere (oggi familiare a milioni di persone con il nome del suo alter ego televisivo: Downton Abbey). Grazie alla ricchezza del padre, Almina poté assecondare le numerose passioni del marito, che amava viaggiare e sperimentare tutte le novità del progresso; ne finanziò persino le spedizioni in Egitto, che culminarono nella scoperta di numerosi tesori, fra cui la famosa Tomba di Tutankhamon. Durante la Prima guerra mondiale, poi, trasformò generosamente Highclere Castle in un ospedale e divenne lei stessa un'infermiera provetta. Romanzo storico, quadro di costume, dramma famigliare, ma, anche commedia dei caratteri, questo libro segue la linea tracciata dal serial, concentrandosi sulla storia di Lady Almina, vero emblema di una generazione che, attraverso la Grande Guerra, tra i giochi di società con l'alta nobiltà inglese e gli affairs con la semplice servitù, ha segnato il passaggio della vecchia Inghilterra dall'età vittoriana a quella di Elisabetta II.

giovedì 23 aprile 2020

Recensione: Follia Maggiore - Alessandro Robecchi

Buongiorno lettori!
Dopo qualche giorno di brutto tempo è tornato il sole e posso riappropriami del giardino. 
Continua il mio recupero dei gialli lasciati un po' indietro. In questi ultimi giorni ho ripreso in mano la serie con protagonista Carlo Monterossi scritta da Alessandro Robecchi. Torto marcio mi aveva un pochino freddato l'entusiasmo, mi ero sentita spaesata tra le sue pagine come se non riuscissi a trovare dei punti fermi; Follia maggiore, invece, mi è piaciuto e tanto!


FOLLIA MAGGIORE
(Carlo Monterossi #6)
di Alessandro Robecchi
Sellerio Editore | La memoria | 390 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €15,00
11 gennaio 2018 | scheda Sellerio

«E ho pensato che avevo sbagliato vita, che così non andava bene, e che intanto mi ero perso delle cose, e moltissime altre, forse più importanti... cose... persone. .. a cui ho pensato sempre... ». Umberto Serrani è un elegante, anziano, ricco signore cullato dai suoi rimpianti. Riservato, distaccato, finalmente padrone del suo tempo dopo una vita passata a «mettere al sicuro» le fortune altrui, specie se sospette e ingombranti, un lavoro che gli ha permesso di tessere legami invisibili che arrivano dappertutto. Quando apprende della morte di Giulia - un amore di venticinque anni prima, intenso, totale, un rimpianto mai sopito - decide di capire, agire, pagare vecchi debiti. Vuole sapere di quella morte assurda che sembra uno scippo finito male, chi è stato, perché. E vuole sapere tutto di quella donna per tanti anni amata nel silenzio e nella lontananza, della sua vita solitaria e ordinata, delle sue speranze e delle sue difficoltà, della figlia Sonia, promettente soprano. Assolda per questo una coppia di strani investigatori, Carlo Monterossi e Oscar Falcone: il primo è un mago della televisione, che però odia; il secondo sa nuotare in tutti gli ambienti e ha uno speciale sesto senso per le cause giuste. Intanto, sull'omicidio lavorano anche Ghezzi e Carella, sovrintendenti di polizia, «due cani da polpaccio», che vogliono chiudere il caso, fare giustizia, capire. I quattro, indipendentemente gli uni dagli altri, dragheranno le acque fetide che hanno inghiottito Giulia, con il sottofondo delle arie d'opera in cui la giovane Sonia si esercita per realizzare il suo sogno. Ogni libro di Alessandro Robecchi contiene personaggi, intrecci e tanta materia narrativa da poterne ricavare più romanzi; dialoghi tesi, un parlato da duri e un esemplare umorismo di costume sui nostri tempi. E le sue storie traggono sempre spunto da un'amara osservazione sociale e umana. In "Follia maggiore" c'è l'agonia silenziosa del ceto medio che attrae appetiti criminali, e un malinconico «discorso dei rimpianti» sulle cose perdute che non torneranno. Mai.

mercoledì 15 aprile 2020

Recensione: La logica della lampara - Cristina Cassar Scalia

Buongiorno lettori!
E pure questa strana Pasqua è passata. Come l'ho trascorsa? Mangiando, leggendo, mangiando, guardando la tv, mangiando, giocando con il cane.... e poi si, ho mangiato qualcosina. Ma si ho letto, anche perchè il libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni mi è piaciuto un sacco e già sono alla ricerca di informazioni sull'uscita del seguito, che era programmata in questi giorni ed è stata, per ovvie ragioni, spostata. Ah si il titolo! Si tratta de La logica della lampara di Cristina Cassar Scalia, secondo caso del vicequestore Giovanna Guarrasi. 


LA LOGICA DELLA LAMPARA
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi | Stile Libero Big | 375 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
30 aprile 2019 | scheda Einaudi

Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all'uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un'indagine assai più delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all'ultimo, riserva delle sorprese.

venerdì 10 aprile 2020

Recensione: Alzati e corri, Direttora - Silvia Volpi

Buongiorno lettori!
Una Pasqua un po' strana è alle porte e, come spero tutti voi, la passerò a casa, tra una pezzetto di cioccolato, una fetta di torta salata e una grigliata in giardino. E le letture? Beh, quelle proseguono anche se un po' a rilento. È strano, ma più tempo si ha meno si legge, almeno per me. Anche per voi è così? 
Comunque, oggi vi parlo dell'ultimo libro che ho finito. Sempre sulla scia del giallo, ho letto Alzati e corri, Direttora di Silvia Volpi.


ALZATI E CORRI, DIRETTORA
di Silvia Volpi
Mondadori | Narrative | 225 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
2 aprile 2019 | scheda Mondadori

"La giornata della direttora comincia presto, d'inverno che è ancora buio e d'estate con l'alba spuntata da poco.". Elsa Guidi, quarantasette anni, un marito affettuoso ma distratto, due figli adolescenti che la fanno disperare quanto basta, tutte le mattine si alza e corre: il modo migliore per iniziare la giornata è infilarsi le scarpe da running quando ancora tutti dormono e avviarsi nel quartiere lungo le vie silenziose di Pisa. In realtà, questo momento tutto per sé è una scusa per annusare l'aria in città prima di tutti. Da un paio d'anni Elsa è a capo della "Piazza", il quotidiano con sede sul Lungarno di fronte alla chiesa di Santa Maria della Spina. La "direttora" comanda a bacchetta tutti e non le manda a dire a nessuno, a partire dalla riunione delle dieci, in cui affida i vari pezzi della giornata. Il suo bersaglio preferito è Tommaso Morotti, "il Moro", cronista di nera con gli occhi dolci e le spalle larghe. Trentatré anni, livornese, è arrivato da qualche mese al giornale ma ha già creato non poco scompiglio. Innanzitutto nella vita di Paola, segretaria della Guidi, vittima dei suoi occhi neri e dei suoi modi gentili ma impertinenti. Quando, in una bella mattina di primavera, un giovane elettricista precipita dal terrazzo di un condominio in centro, la direttora non ci pensa due volte a scatenare il suo segugio migliore e a chiedergli di raccontare la storia della persona dietro quel corpo sul selciato: un bravo giornalista deve arrivare al cuore del lettore. Le cose si complicano però quando al giornale vengono recapitate un paio di buste anonime apparentemente legate al suicidio dell'uomo. Intervistando alcuni negozianti della zona, il Moro si accorge che qualcosa non torna. Direttora e nerista, in corsa contro il tempo per battere la concorrenza sulla notizia, si buttano a capofitto nell'indagine, non senza punzecchiarsi in continuazione. Chi arriverà per primo alla verità?

venerdì 3 aprile 2020

Recensione: Sabbia nera - Cristina Cassar Scalia

Buongiorno lettori!
Le mie ultime letture sono state poche e, ammettiamolo, pure un po' bruttine. Ma finalmente ho trovato il libro salva situazione, è il primo di una serie, un giallo tutto italiano (anzi siculo per la precisione), è Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia.


SABBIA NERA
di Cristina Cassar Scalia
Einaudi | Stile Libero Big | 392 pagine
ebook €7,99 | cartaceo €19,00
29 maggio 2018 | scheda Einaudi

Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa è pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere è complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come «il Valentino». Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.

mercoledì 1 aprile 2020

Reading Journal #aprile

Buongiorno lettori,
diciamolo, finalmente marzo si è tolto dai piedi. È stato un mese difficile e pesante per tutti, per molti di più (e in maniera diversa). Speriamo di lasciarcelo alle spalle e di avere, nei giorni a venire, buone notizie. 
Naturalmente la situazione generale ha influito sulle nostre abitudini e anche sulle nostre letture. Almeno per quanto mi riguarda, leggo ma non tanto quanto vorrei o quanto il tempo a disposizione permetterebbe. La testa viaggia altrove e per tanti motivi, concentrarsi non sempre è facile e a volte i libri scelti non aiutano.