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Recensione: Il destino di una regina - Allison Pataki

Buongiorno lettori!
La recensione di oggi ci accompagnerà indietro nel tempo, nella Francia a cavallo tra '700 e '800, la Francia di Napoleone. Ma protagonista del romanzo non è il còrso più famoso del mondo bensì una donna, Désirée Clary. Allison Pataki ci racconta la sua storia ne Il destino di una regina (ringrazio la Beat per la copia del romanzo)


IL DESTINO DI UNA REGINA
di Allison Pataki
Beat | SuperBeat | 480 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
1 ottobre 2020 | scheda Amazon

Mentre la rivoluzione francese devasta il paese, Désirée Clary si trova di fronte a una amara verità: il mondo che ha conosciuto e amato è sparito per sempre, e lei è disposta a qualsiasi cosa per salvare la sua famiglia dalla ghigliottina. Un incontro casuale con Napoleone Bonaparte, l'ambizioso e carismatico giovane prodigio militare, si trasformerà per lei nell'occasione sperata. Nell'aprile del 1795 Désirée e Napoleone si fidanzano, ma ben presto Napoleone si trasferisce a Parigi, dove conosce l'affascinante Josephine e dove si rende conto che, con le sue ambizioni e la situazione politica del momento, il matrimonio con una provinciale non aiuterebbe la sua carriera. Désirée, tuttavia, non si scoraggia. Raggiunge a sua volta Parigi, dove conosce e sposa il confidente di Napoleone, l'affascinante e altrettanto ambizioso Jean-Baptiste Bernadotte, destinato a una vertiginosa ascesa politica...

Giro e giro per vederla ancora una volta: la ragazza il cui nome significa "desiderio". La ragazza di quell'altra vita, al di là del mare ghiacciato e del continente segnato dalla guerra. Désirée. Prima che mi ribattezzassero loro regina, loro madre svedese. La loro Desideria.

In una Storia fatta di uomini, è bene ogni tanto porre al centro anche una donna. Allison Pataki ci racconta un periodo particolare della storia d'Europa, quello Napoleonico, ma attraverso la vita di quella che fu a tutti gli effetti la prima fidanzata del generale còrso, Désirée Clary. Désirée nasce e cresce a Marsiglia, da una famiglia borghese molto agiata. Con la Rivoluzione Francese vede il proprio mondo cambiare e diventarle estraneo. La famigerata ghigliottina è in breve tempo un elemento fisso della piazza della città, la religione viene letteralmente cancellata dalle loro vite. Desi e Napoleone si conoscono ora che la monarchia è stata annullata, ma già si vede nello sguardo del giovane generale il desiderio di avere di più, di estendere sempre di più il proprio controllo. E lo farà ma non con Désirée accanto, per lei il destino ha un'altra strada che la porterà a viaggiare per mezza Europa per poi tornare sempre nella sua Parigi.

Avevo già avuto modo di leggere altri due romanzi storici della Pataki, entrambi incentrati sulla figura di Sissi. Devo ammettere che lì molto faceva il mito dell'Imperatrice d'Austria. Qui che la protagonista è sicuramente di altro tipo ho avuto la sensazione di un racconto meno efficace e troppo attento a dare una visione dei personaggi e della storia che non si discostasse troppo da quella che già, in generale, abbiamo. Così l'immagine proposta di Napoleone è quella che ho sempre avuto: imperioso e sicuro di se da sempre, lui non chiede, decide, ha sempre un piano successivo, un modo per andare avanti. E anche di Désirée non abbiamo un quadro che troppo si discosti da, ad esempio, quella interpretata da Jean Simmons nel celebre film con Marlon Brando. Risulta un personaggio un po' finto, troppo perbenino, con una morale un po' troppo integerrima per una che volente o nolente è costretta a frequentare la corte francese. Allison Pataki ho la sensazione che ci dia un'immagine troppo ripulita dei personaggi e delle loro storie personali. Ovvio, la Storia quella è, lei veramente non sposerà Napoleone ma Bernadotte e, insieme, daranno vita alla dinastia che ancora oggi siede sul trono di Svezia. 

Certo, il romanzo appassiona e affascina, per le atmosfere dorate delle Tuileries, per l'umore altalenante di Napoleone, per una nuova monarchia, simile nella sua grandiosità a quella dei Borboni, completamente diversa per ideologia, per il suo essere Imperatore dei Francesi e non di Francia. Insomma, Napoleone di social ne sapeva già a palate! 

In conclusione, è un romanzo che faccio fatica a collocare. Appassionante e coinvolgente, certo, ma non so fino a che punto si sia spinta la sua autrice, si è forse un po' frenata nel delineare i personaggi andato quindi sul sicuro, ma limitandosi nel dare al lettore quel quid in più che invece penso avrebbe fatto la differenza. 

Alla prossima





Crediti foto
Napoleone, 1792
Désirée, miniatura in giovane età
(wikipedia.org.it)



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