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Recensione: Enola Holmes. Il caso del marchese scomparso - Nancy Springer

Buongiorno lettori!
Iniziamo la giornata parlando di un libro di cui molto si sta discutendo in questo periodo: Enola Holmes. Il caso del marchese scomparso di Nancy Springer. L'uscita del film per Netflix lo ha portato tra gli argomenti preferiti sul web e sui social. Io da brava bimba ho prima letto il libro e poi guardato il film quindi vi parlerò un po' di entrambi.


ENOLA HOLMES. IL CASO DEL MARCHESE SCOMPARSO
Enola Holmes #1
di Nancy Springer
De Agostini | 224 pagine
ebook €6,99 | cartaceo €14,90
15 settembre 2020 | scheda De Agostini

Enola Holmes non augurerebbe a nessuno di essere la sorella minore dei due zucconi inglesi più famosi al mondo. Mycroft e Sherlock Holmes. Che la guardano sempre dall'alto e la credono una femminuccia capricciosa. Per fortuna la loro madre la pensa diversamente... Quando però la donna scompare nel nulla, le cose per Enola precipitano e i fratelli decidono di spedirla in collegio, convinti che quel posto farà di lei una docile signorina. Ma Enola, che non ha mai obbedito a Mycroft e Sherlock un solo giorno in vita sua, non inizierà certo adesso. E se quei due sono troppo ottusi per aiutarla nella ricerca della madre, ci penserà lei a indagare. Così, in sella alla sua bicicletta, Enola fugge di casa e si mette in viaggio verso Londra. E se sulla strada dovesse imbattersi nello strano rapimento di un giovane marchese, be'... sarebbe l'occasione perfetta per dimostrare quanto risolvere casi sia elementare, per una Holmes! Tra intrighi, indagini e inseguimenti mozzafiato, con questo romanzo iniziano le avventure di un'eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes. Età di lettura: da 12 anni.

Dici Enola Holmes e i social iniziano subito a parlottare, tra difensori e detrattori. Chi lo reputa un'idea sfiziosa e divertente, chi una robetta, se non una vera e propria offesa a Sir Arthur Conan Doyle.


Io ho deciso di comprarlo subito perchè mi incuriosiva l'idea di restare nel mondo di Sherlock Holmes ma stravolgendolo un po'. Partiamo da un presupposto, che credevo fosse scontato ma che, ahimè, tanto scontato a quanto pare non è viste le lamentele generali: è un romanzo per ragazzi, non pretende di essere un nuovo Sherlock Holmes, sfrutta un po' il detective per eccellenza per farci conoscere una protagonista divertente e sopra le righe, Enola, alias la sorellina di Sherlock e Mycroft. Ma libro per ragazzi resta e, leggendolo, ne ha tutte le caratteristiche. A partire da Enola che, con spirito irriverente, ci racconta le sue avventure. Cresciuta con la madre nella tenuta di famiglia, all'improvviso si ritrova sola, la madre è sparita e Mycroft, suo tutore legale, la vuole spedire in una scuola per signorine. Enola non ci sta e, scovato un vero e proprio tesoro lasciatole dalla madre, scappa alla ricerca della donna, incappando nella misteriosa scomparsa del giovane visconte Tewksbury. 


Ci sono, credo, due modi per parlarvi di questo libro, uno giusto e uno sbagliato (oggi spolvero la mia toga da giudice supremo). 
Quello sbagliato è presto detto: ma come?? Enola ha 15 anni e riesce a passare per una vedova di 25? Scappa e nessuno la ferma? Riesce a nascondere tutta quella roba addosso? Sherlock Holmes non riesce a trovarla? Riesce a sopravvivere a Londra pur non avendoci mai messo piede prima? E così via. 
Quello giusto: ci sono delle scelte improbabili ma servono per dare pepe all'avventura, per rendere ricche  una storia di base semplice e una misteriosa scomparsa che forse poteva essere più succosa. Ma fortuna che Enola ci piace così, diverte e folle, sopra le righe e un tantino improbabile. Funziona e da ragazzina (ma non ci sono lontana eh...) sicuramente l'avrei adorata ancora di più. È un personaggio positivo, che si emancipa e cerca di essere se stessa in un mondo in cui le imposizioni della società l'avrebbero ingabbiata in un determinato ruolo. Se proprio vogliamo fare una piccola analisi, Enola diventa una reazione proporzionata e inversa proprio al brillante Sherlock Holmes, da sempre tacciato di misoginia. 


Diciamo anche due cose sul film da poco uscito sulla piattaforma digitale Netflix. Divertente, carino, ti fa passare un paio d'ore spensierate. Bravissima Millie Bobby Brown, soprattutto nel creare un rapporto con lo spettatore; se Henry Cavill non è proprio lo Sherlock che ci siamo sempre immaginate o che abbiamo avuto modo di conoscere con film e serie tv, mi ha comunque convinto nell'atteggiamento (si, mi ci sono rifatta pure un attimo gli occhi). L'unico problema è che ad un certo punto il film si discosta molto dal libro, in parte credo anticipando cose che leggeremo nel capitoli successivi, in parte inventando di sana pianta tutto un astuto complotto che c'è dietro alla scomparsa del visconte (che ricordo, dovrebbe avere 12 anni... io non so voi, ma i dodicenni me li ricordavo diversi...). Non dico sia peggio del libro, mi è piaciuto guardarlo, è però molto diverso e dà un accento dissimile anche al personaggio di Enola. 

Tiriamo un attimo le somme. Il primo libro di Enola Holmes mi è piaciuto, è ciò che da ragazzina mi avrebbe fatto impazzire e che da adulta (più o meno) mi aspettavo di trovare ma con qualcosa in più. Se la storia non è magari fortissima come costruzione, il romanzo ha il suo vero motore trainante nella protagonista, ben costruita, positiva ma mai noiosa, che rimette a loro posto anche due personaggi come Sherlock e Mycroft che sarebbero potuti, invece, essere più che ingombranti. Sicuramente leggerò anche il seguito Enola Holmes. Il caso della dama sinistra in uscita il 13 ottobre in libreria. 

Alla prossima



Crediti
Immagini di proprietà di @netflix.com

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