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Recensione: Via delle Magnolie 11 - Stefania Bertola

Buongiorno lettori!
Il libro di cui vi parlo oggi è arrivato a sorpresa, inviatomi dalla casa editrice Einaudi. Letta la trama mi sono incuriosita e così... eccoci qua a parlare di Via delle Magnolie 11 di Stefania Bertola.


VIA DELLE MAGNOLIE 11
(#1 Le storie dei Boscolo)
di Stefania Bertola 
Einaudi | I coralli | 240 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €17,00
13 ottobre 2020 | scheda Einaudi

I Boscolo sono una famiglia come tante? Non proprio. Abitano quasi tutti nella palazzina di via delle Magnolie 11 e non disdegnano finti omicidi, gare truccate e amori clandestini. In una parola, hanno una morale tutta loro. Altrimenti perché continuerebbero ad affittare l'appartamento del secondo piano a quel donnaiolo di Lorenzo, senza comunicarlo alla legittima proprietaria? E perché dovrebbero avvalersi di un detective privato travestito da palma per impedire a lei, la legittima proprietaria, di scoprirlo? «Come l'amato di Bella ciao, anche io una mattina mi son svegliata e ho trovato l'invasor. Il maledetto virus, che per molti motivi ho odiato: quelli più ovvi, certo, ma anche per la retorica insopportabile che ha scatenato intorno a sé. Come sfuggire alla melensaggine che si diffondeva a macchia d'olio, aggravando la pena di tutti? L'unica cosa che mi è venuta in mente è stata di offrire a chi avesse avuto voglia di servirsene una storia negativa al tampone, ma non solo, che del tampone proprio ignorasse l'esistenza. Così ogni mattina, dal 16 marzo al 3 maggio, mi sono alzata e come prima azione della giornata ho scritto cinque o sei pagine e le ho postate. Quando ho iniziato la prima puntata avevo un solo dato di partenza: una palazzina in una piccola città immaginaria, Rivabella Lago, in provincia di Verbania, abitata da una famiglia di origine veneta e di natura truffaldina. Tutto il resto è venuto giorno per giorno, semplicemente perché doveva venire. Stella Marina e sua cugina Claudia, il fratello di Stella Marina, che si chiama Alvise, la nonna assassina, l'inquilino bellissimo, l'avvocato romantico ma permaloso, il cugino americano tutto arancione... e la cognata carognetta che si iscrive a un talent di ballo, in una parola: i Boscolo, a cui mi sono affezionata man mano che a loro si affezionavano i miei amici di Facebook, che commentavano, suggerivano, proponevano modifiche, trovavano nella storia oggetti e sentimenti della loro vita quotidiana. Mi auguro che sia lo stesso anche per voi, che state per leggerla tutta riunita dentro questa bella copertina. E non smettete dopo la parola fine, perché le storie dei Boscolo continuano...».

Oh beh, questa non me la aspettavo. Avevo letto in passato solo un altro libro di Stefania Bertola, Ragione & Sentimento, e l'incontro non era stato felice. Il tentativo di portare Jane Austen nella Torino dei giorni nostri non mi aveva affatto convinta, portandomi a non dare un buon voto. Quando mi è arrivato a sorpresa questo nuovo libro, quindi, ero parecchio titubante, ma dopo aver letto con attenzione la trama e l'occasione in cui è nato Via delle Magnolie 11 mi sono voluta buttare e ho voluto fare un nuovo tentativo con questa autrice. 

Risultato? Mi sono divertita un sacco a leggere le avventure della famiglia Boscolo che appunto abita quasi tutta in via delle Magnolie. Tra la nonna Maddalena aspirante influenzer e satanista, Giuditta pronta a gambizzare l'avversaria pur di vincere una gara di ballo, le nipoti Claudia e Stella Marina single dai cuori infranti, la truffa alla cugina americana, proprietaria dell'appartamento al secondo piano, che non ha mai visto un soldo dall'affitto, è veramente poca cosa. Però quando il nipote Jeremy supera l'Atlantico per venire a lavorare a Milano e impossessarsi del suddetto appartamento il problema si presenta eccome! 

Stefania Bertola ha creato una famiglia sopra le righe, truffatori dal buon cuore, che tra un eccesso e l'altro mi han strappato più di un sorriso. E proprio per questo è nato questo romanzo "a puntate riunite", per non farci pensare al momento che stavamo e stiamo vivendo per qualche riga. L'autrice dice nella cara aletta che fa da cornice al libro:

...offrire a chi avesse avuto voglia di servirsene una storia negativa al tampone, ma non solo, che del tampone proprio ignorasse l'esistenza.

E così è stato. Dai Boscolo succede di tutto e di più ma di pandemie non c'è traccia. Anzi, ti offrono una vera boccata di aria fresca, scevra da numeri, statistiche e saputelli. Pubblicate a puntate su Facebook tra il 16 marzo e il 3 maggio, le avventure di questa famiglia sui generis sono giustamente approdate, riunite, su carta, dopo aver accompagnato i lettori durante il lockdown. Ad Alvise, Giuseppe, Giuditta, Jolanda & co. ci si affeziona, punto. L'onestà non è il loro punto forte, ma sapete che vi dico? Chissene frega! Li si ama così come sono (ora perchè lo ha detto Colin Firth a Bridget Jones non posso io??).

La scrittura di Stefania Bertola si conferma ricca, corposa, a volte arzigogolata, a volte un po' troppo pesante, ma in un contesto del genere l'ho trovata più adatta e più complice dell'ironia che arricchisce il romanzo, rispetto al precedente libro che avevo letto dell'autrice.

Ora, concludo la recensione con una sorpresa, almeno per me. Si tratta di una trilogia! Quindi ritroveremo nuovamente la folle nonna Maddalena e tutta la famiglia di via delle Magnolie 11 e sono proprio curiosa quali altre folli idee gli verrano ( e pure che ne sarà di Stella Marina e Gabriele).

Alla prossima





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