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Recensione: Figlia della cenere - Ilaria Tuti

Buongiorno lettori!
Ieri ho iniziato a mettere le luci esterne. Il Natale può ufficialmente iniziare! Devo metterle ancora sul davanti, ma faccio un pezzetto alla volta. 

Ho terminato la lettura itinerante (perchè il libro è partito da casa Libridinosa, poi è andato da Cristina di Leggere in silenzio per approdare infine da me) di Figlia della cenere di Ilaria Tuti. Ne parliamo insieme?


Siamo tutti vittime di qualcuno e tutti siamo stati almeno una volta carnefici. Alcuni si salvano o vengono salvati. Altri soccombono.

Dopo l'enorme, gigantesca, trascendentale delusione di Luce della notte ho ripreso in mano la serie di Ilaria Tuti con parecchio timore. Teresa Battaglia e Marini non meritavano un libro come quello, senza un vero senso nell'economia della serie e anche piuttosto scialbo dal punto di vista dell'intreccio e della trama. Come sarebbe stato l'effettivo terzo libro della serie? Dopo averlo letto posso dire che abbiamo un problema.

Figlia della cenere è unicamente incentrato su Teresa, sul suo passato, presente e futuro. C'è lei al 100% e tutta la storia che l'ha portata lì, come è arrivata ad essere commissaria, i suoi trascorsi con Albert, il marito, ma soprattutto il suo rapporto con Giacomo, il serial killer che in qualche modo la condanna e la salva. Saltando tra presente e passato Teresa e Marini cercano di riannodare i fili di diversi assassini e soprattutto di capire chi è l'ultima vittima di Giacomo. Ma chi c'è dietro tutto ciò? Chi ha riarmato la mano dell'assassino?

A differenza dei due libri precedenti, in questo terzo appuntamento con Teresa Battaglia non sono riuscita ad entrare nella storia, ad immergermi nel caso, come se non ci fosse posto per me. Seguivo gli eventi, venivo a capo dei misteri, ma tutto in modo piuttosto distante. L'ho sentito come un libro freddo, nonostante in teoria dovesse avere un impatto emotivo importante andando a toccare gli aspetti più intimi e personali di un personaggio che in passato hai tanto amato. Ma no, niente, il coinvolgimento non c'è stato.

A segare ancora di più le gambe a questa lettura sono i punti "morti", i passi descrittivi, quelli storici, i flash back indietro di secoli, che mi sono sembrati infiniti e poco utili, rallentando la lettura e dandomi ancora di più la sensazione che avevo avuto con Luce della notte, ossia che non si sia seguito il piano previsto e che anche questa volta si sia voluto allungare il brodo della serie per portarci ad un altro finale aperto e quindi ad un altro libro che verrà e che chissà cosa darà.

Mi spiace dirlo, ma questa serie partita bene è stata poi rovinata, soprattutto cercando di allungarla oltre al suo limite naturale. 



«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso. Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero. Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.» Dopo "Fiori sopra l’inferno" e "Ninfa Dormiente", torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.


FIGLIA DELLA CENERE
(#3 Teresa Battaglia)
di Ilaria Tuti
Longanesi | La Gaja Scienza | 350 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,60 | 3 giugno 2021 | scheda Longanesi

Alla prossima







Commenti

  1. Io non sono propio riuscita a finirlo... Gli altri mi sono piaciuti molto... Ma questo ho fatto molta fatica... Mi è dispiaciuto lasciarlo... Ma trovavo tutto confuso

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