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Recensione: Il nodo Windsor - S.J. Bennett

Buongiorno lettori!
Ebbene si, quel periodo dell'anno è arrivato. Il caldo incombe già sulle nostre teste e io lo odio. Inoltre da prossima settimana tornerò in ufficio tutti i giorni quindi credo che scomparirò da questi schermi per il resto dell'estate. Che poi ogni anno mi ripropongo di essere un po' più presente e chissà, magari questo sarà l'anno buono (si credici). Intanto mi so fatta una Tbr estiva con un po' di letture da fare, per le recensioni invece vi rimando direttamente a settembre (ma forse qualcosa riesco ancora a pubblicare).

Ma veniamo ad oggi e alla nuova recensione che riguarda Il nodo Windsor di S.J. Bennett, edito in Italia da Mondadori.


Ho iniziato a leggere questo libro con un po' di pregiudizi. Il punto cruciale per me sarebbe stato vedere lei, la regina Elisabetta, mettersi ad indagare. Ammettiamolo, aveva tutto il potenziale per essere un disastro. Voi ce la vedete la Elisabetta, con in una mano l'immancabile borsetta e nell'altra una lente di ingrandimento come copertina vuole? Magare sbirciare dietro un angolo o interrogare questo o quello. Dai... ok la finzione, ok l'inventiva ma a tutto c'è un limite ( e alcuni autori dovrebbero impararlo). Incredibilmente invece la scrittrice inglese è riuscita bene in questo punto problematico, facendo si indagare the Queen, ma a modo suo, tramite terzi, ma anche insinuando, chiedendo ai propri collaboratori, una maniera discreta e very British per portare avanti un'indagine su una presunta morte accidentale. Tanto per capirci, io me la immagino perfettamente la Regina ad arricciare le labbra davanti alle ipotesi più assurde di complotti internazionali ad opera dei russi. 
Gentile, affabile, con gli immancabili occhi da bambina, la Regina Elisabetta qui descritta, nelle sue interminabili routine, o nello sbrigare gli affari di stato, è perfettamente riconoscibile nell'idea che abbiamo in generale di questa figura così iconica.

Che cosa però è andato storto? Perchè voi siete lettori intelligenti e avrete visto il voto che ho dato. Perchè non acclamarlo il giallo dell'anno? Semplice, è un'indagine confusa, con troppi "attori" sul palco, troppe voci, troppi nomi, spesso tutti uguali, da ricordare. È stato difficile stare al passo con intuizioni e scoperte, perchè mentre avvenivano ti dimenticavi già cosa fosse successo 20 pagine prima, o chi era chi. Insomma, va bene il giallo, va bene l'imprevedibilità ma a tutto c'è un limite e questo libro credo lo abbia superato di gran lunga. Il fatto poi che gran parte dei nomi fosse russo non ha ulteriormente aiutato. Un esempio? Ancora non riesco a ricordarmi il nome della vittima...
In soldoni, è una lettura che ha bisogno di attenzione, che non si può leggere a pezzetti per essere presa e mollata, pena dover continuamente tornare indietro per capirci qualcosa. Pensavate di usarlo come libro da ombrellone? No non fatelo! 

È un mite inizio di primavera al castello di Windsor e la regina Elisabetta si sta preparando per le celebrazioni del suo novantesimo compleanno. Le attività tuttavia sono bruscamente interrotte non appena il giovane pianista russo che ha deliziato gli ospiti la sera precedente viene ritrovato cadavere, completamente nudo, appeso in camera sua con la cintura della vestaglia. Quando le indagini si concentrano sulla servitù, la regina capisce che la polizia sta seguendo la pista sbagliata. Con l'aiuto dell'inesperta ma solerte assistente Rozie Oshodi, appena assunta dopo una breve carriera come bancaria e tre anni trascorsi nella reale artiglieria, Sua Maestà decide di vederci chiaro, dando finalmente spazio alla grande passione che coltiva segretamente fin da ragazzina, quella dell'investigazione.





IL NODO WINDSOR
(#1 Sua Maestà la Regina indaga)
di S.J. Bennett 
Mondadori | Il giallo Mondadori | 352 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00 | 16 marzo 2021 | scheda Mondadori

Alla prossima




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