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Recensione: Le ombre della Dea. Sovrastare il destino - Emanuele Velluti

Buona sera amici lettori!
Stasera vi propongo una nuova recensione. Il libri in questione mi è stato gentilmente inviato dal suo autore che mi ha contattato (oramai tempo fa...chiedo scusa! Ma alla fine ci sono riuscita!) per avere una mia opinione. Si tratta de Le ombre della Dea. Sovrastare il destino di Emanuele Velluti.

Le ombre della Dea. Sovrastare il 
destino
di Emanuele Velluti
ed. Selfpublishing
€ o,99
Trama
Come se partorito dal mare, un misterioso ragazzo dai capelli bianchi, viene trovato naufrago su di una spiaggia. Privo di qualsiasi memoria di sé o del mondo, capirà presto di essere braccato da un oscuro passato che reclama il suo nome. Sarà costretto a fuggire, ma alcuni compagni si uniranno a lui, ed insieme vedranno il mondo cambiare per sempre… La nebbia avvolgerà ogni cosa... Esiste una realtà che non è visibile agli occhi, parole che orecchie non possono udire, essenze che l'olfatto non comprende, onde che le dita non riescono a infrangere, noi ne siamo parte e assaporiamo ogni giorno la gioia del mondo che tutti credono non esista.

Recensione
Le ombre della Dea è il libro d'esordio di Emanuele Velluti, primo volume di una trilogia fantasy. Il romanzo è ambientato nell'immaginario continente Beriano, nella regione di Cacciaterra. L'autore crea un nuovo mondo, dandogli non solo una connotazione fisica precisa, con tanto di cartine, ma anche storica, mitologica e culturale, con una piccola introduzione degli usi e costumi, introduzione molto utile per avere un quadro generale del mondo in cui si muovono i protagonisti. 
La storia prende le mosse e si incentra sul ritrovamento di Ankh, un ragazzo dagli strani capelli bianchi che ha perso la memoria, sulla costa vicino alla città di Rapace. Il ragazzo viene affidato al capitano Whitemore, e insieme intraprenderanno un lungo viaggio alla ricerca di risposte, perchè un'antica minaccia incombe su Cacciaterra e gli altri territori. 
Devo dire che quello che secondo me risalta di più sono i personaggi: affascinanti, divertenti, un pochino folli. Il capitano Whitemore è forte e leale, l'eroe e il buono per eccellenza. Accanto a lui c'è il Cacciatore, che inizialmente sembra solo uno spietato cacciatore di taglie, interessato unicamente al vil denaro, ma col proseguire della storia scopriamo il suo cuore tenero, la sua lealtà e il suo attaccamento alla famiglia. Ho letteralmente adorato i battibecchi amorosi tra lui e Rhea; tra il mistero e i feroci combattimenti, resi in maniera molto vivida dalle descrizioni attente e meticolose, trova spazio infatti anche un po' di romanticismo, ma proposto in maniera leggera  e divertente, niente di smielato o zuccheroso.
La storia mi è sembrata molto ricca, c'è un po' di tutto: lunghi viaggi tra terre selvagge e mari aperti, combattimenti cruenti corpo a corpo, un antico mistero, un nemico in apparenza invincibile, battute divertenti, un amore pronto a nascere. 
Le descrizioni sono molto precise, in alcuni casi forse anche troppo (nel senso che magari si prolungano dove non strettamente necessario), e dettagliate; ho trovato meglio riuscite quelle relative ai combattimenti, rispetto a quelle dei paesaggi o delle città: sono abbastanza crude (diciamo che il sangue scorre a fiumi) ma danno proprio l'idea della forza e dello spargimento di sangue, quasi si sentono i rumori delle spade che si scontrano!
Ho trovato però il finale troppo frettoloso, in poche pagine si risolve il tutto. Questo ha un po' sbilanciato il romanzo, soprattutto se si considerano i tanti particolati dati lungo la storia. Diciamo che il finale, reso in questa maniera inaspettata, mi è piaciuto, ma mi ha lasciata un pochino insoddisfatta perchè ha un'accelerazione repentina. In altri momenti invece venivano date tante informazioni tutte insieme e questo mi ha un po' spaesata. 
In generale, il romanzo mi è piaciuto, lo trovo un ottimo inizio per una trilogia interessante e un po' diversa. Ho apprezza moltissimo il fatto che abbia tante sfaccettature (romanticismo, ironia, avventura, azione, spiritualità, ecc.) ben distribuite lungo tutte le pagine, e soprattutto ho adorato i personaggi.

Voto...





Alla prossima
Eliza

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