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Chi ben comincia...#7

Buongiorno lettori!


Questo giovedì si apre con il settimo appuntamento con la rubrica Chi ben comincia... ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Le regole sono poche e semplici:
  • prendi un libro dalla tua libreria
  • trascrivi le prime righe (possono essere 10, 15, 20 righe)
Oggi vi propongo un libro un po' particolare, Il sangue e il potere. Processo a Giulio Cesare, Tiberio e Nerone di Corrado Augias e Vladimiro Polchi. Tutti conosciamo le imprese di Cesare, Tiberio e Nerone, ma sappiamo anche che furono duramente criticati dai loro contemporanei e dalla storia...e se li portassimo in un vero tribunale? Se potessimo sentire i testimoni? Se loro potessero difendersi? Ecco come hanno impostato Augias e Polchi questo libro, tre pièce teatrali, tre processi, ma tante sentenze. 

Il sangue e il potere.
Processo a Giulio Cesare,
Tiberio e Nerone
di Corrado Augias e
Vladimiro Polchi
ed. Einaudi
pp. 99
€10,00

L'imputato
Caio Giulio Cesare, nato a Roma il 12 luglio del 100 a.C. Figlio di Gaio Giulio Cesare. Rampollo di una delle più antiche famiglie patrizie, la gens Giulia, presunto discendente da Iulio, figlio di Enea e nipote di Venere.
[.../cit. Montesquieu]
[.../cit. Svetonio]

I capi di imputazione
L'imputato è accusato di essersi impossessato di denaro pubblico e di aver corrotto i costumi. Di aver ucciso e reso schiavi uomini e donne, vecchi e bambini, in violazione dello ius gentium, che giustifica la violenza solo per la protezione della Repubblica. E, infine, di aver passato in armi i confini della Repubblica, cercando di farsi re.

I testimoni
Cleopatra, regina d'Egitto: potente signora, che amò Cesare, fu da lui riamata e per amore mise a repentaglio il suo regno.
Vercingetorice, re degli Averni e figlio di Celtillo: valoroso condottiero della causa e della difesa del popolo dei Galli.
Calpurnia, la moglie: colei che più gli fu vicina, fino agli ultimi istanti.
Bruto, figlio di Servilia: colui che uccise il padre. "Per molte età future - disse dopo il tirannicidio - questa nostra grandiosa impresa sarà rivissuta in Stati ancora da nascere, in lingue ancora ignote".

Un'amante della storia come me, nonchè archeologa (non più praticante, ahimè, per cause di forza maggiore), non poteva perdersi questo libro, semplice e diretto, ben strutturato. e soprattutto mi è piaciuta l'idea dei processi!

Alla prossima 
Eliza

Commenti

  1. Non sapevo niente di questo libro, nonostante segua sempre con interesse i lavori di Augias, grazie per la segnalazione Eliza mi ispira proprio *_*

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