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Recensione: Chosen - P.C & Kristin Cast

Buon Lunedì a tutti!
Finalmente il sole splende ed è un bel caldo sulla bella Romagna! Ci voleva proprio! Oggi, tra una passeggiata col cane e una lunga fila alla posta (credevo di non uscirne viva!), ho finito di leggere Chosen di P.C. Cast e Kristin Cast, il terzo volume de La casa della notte.

Chosen

di P.C. Cast & Kristin Cast
ed. Nord
pp. 352
€ 16,50

Trama
Mi chiamo Zoey Redbird, ho una mezzaluna blu tatuata sulla fronte – il Marchio che contraddistingue i vampiri – e oggi compio diciassette anni. Ma non sono proprio in vena di festeggiare. Essendo una novizia della Casa della Notte, so benissimo che il corpo può rifiutare la Trasformazione e che quindi tutti noi rischiamo di morire da un momento all’altro. Però non riesco ad accettare che questo destino sia toccato alla mia migliore amica, Stevie Rae. Senza contare, poi, che non è morta davvero. È diventata una creatura strana, costretta a vivere nel sottosuolo insieme con altre… «cose» simili a lei. Nessuno mi toglie dalla testa che Stevie Rae può essere salvata. Il problema è come. Infatti, a ridurla così, è stata nientemeno che la Somma Sacerdotessa, la mia adorata mentore, e questo è un bel guaio, soprattutto perché quella donna legge nel pensiero: se mi confidassi con un insegnante o coi miei amici, lo scoprirebbe subito e di certo farebbe loro del male. A quanto pare, le uniche immuni al suo potere siamo io e Afrodite, la mia peggior nemica, la ragazza più spregevole ed egoista della scuola. Non sopporto l’idea di doverle chiedere aiuto, ma non posso liberare Stevie Rae da sola: quella strega insopportabile è la mia unica speranza…

Recensione
Come saprete quella de La casa della notte è una saga piuttosto lunga (forse siamo sulla decina di volumi, ora non ricordo bene) e questo è solo il terzo uscito. I primi due (Marked e Betrayed)  li ho letti appena usciti e mi erano piaciucchiati, soprattutto il primo. Poi, presa da altre letture, ho aspettato fino ad ora per leggere il terzo capitolo. Diciamo che prima di arrivare all'ultima cinquantina di pagine, sono stata più volte tentata di lascir perdere la lettura, cosa piuttosto rara per me, che comunque tendo a finire i libri (ma ogni tanto capita anche a me). La storia era nogliosetta, non succedeva nulla se non questa ragazzina che si strusciava con tre ragazzi diversi ogni cinque minuti; e in più ogni 5 parole c'era la parola figo, e suoi derivati, cosa carina e simpatica all'inizio, ma che a pagina 10 ha iniziato ad urtarmi i nervi. Fortunatamente, come dicevo, nelle ultime 50 pagine la storia si fa un po' più interessante e avvincente, se non altro perchè succede veramente qualcosa, anche se il modo in cui è scritto il libro non mi ha convinta comunque (da qualche parte- forse in una recensione su Anobii- ho letto una cosa giustissima "Il solito stile <finto giovane> parecchio irritante"). I personaggi sono solo fighi e fighissimi, belli e strabelli, ma niente più; sono poco approfonditi, poco attivi e poco simpatici. Anche la protagonista, Zoey, è senza un vero spessore, un po' insipida. Inoltre la sua unica preoccupazione per tutte e 300 le pagine è "Mi sa che sto diventando un po' zoccola"...no tesoro, togli il mi sa, lo sei in pieno! 
Il personaggio più interessante è invece Afrodite, che guarda caso è l'unico che, nel corso della storia, compie un vero percorso, dal male al bene. 
La storia non sarebbe male ma è pochissimo sviluppata. Se si tolgono un po' di descrizioni, alcune un po' lente, stereotipi, e strusciamenti vari...bhè il libro potrebbe essere tranquillamente ridotto a 100 pagine, a fronte delle oltre 300. Il contorno alla storia centrale (Stevie Rae, Nefert, non morti morti,  ecc.) è un po' banale, quasi da soap opera. 
Unico momento divertente, in cui ho veramente riso, alla fine...ohi davanti alla frase "La chiamiamo Miss Puzzetta" come si fa a resistere??
Ero inizialmente intenzionata a dare solo due gufetti (uno no, dai, lo do solo a libri che non finisco!), ma le ultime 50 pagine, unite al fatto che oggi sono allegra e su di morale (grazie al sole e ad una generosa dose di ciambella al cioccolato della mamma), me ne fanno dare tre...voglio continuare a leggere la saga, primo per dare una nuova possibilità di riscatto (l'ho data, invano, a Fabio Volo, perchè non alle Cast), secondo perchè voglio vedere come continua la storia, ben conscia che  uscirà fuori l'ennesimo "figaccione"!!

Voto...




Alla prossima
Eliza

Commenti

  1. condivido su tutto quello che hai scritto ma nonostante questo devo dire che continuo a leggere la saga. E' la curiosità di veder dove vanno a parare e comunque poi secondo me migliora. Aspetto che tu legga i successivi così mi dirai. Zoey è una zoccola travestita da santarella preferisco Afrodite che se non altro non si nasconde dietro a un completino da suora. :-)

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    Risposte
    1. Si sicuramente anche io continuerò a leggerla, oramai l'ho iniziata e voglio vedere come finisce. Il 4 già l'ho!
      Io Afrodite nel primo non la potevo vedere, poi invece mi è migliorata tantissimo ed è diventato il personaggio più interessante! Le due "finte"gemelle invece non le ho mai rette!!

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  2. Eliza anche io le gemelle non le reggo mi infastidiscono le trovo due personaggi davvero insulsi. E anche Erik mi sta tremendamente antipatico... Però una lancia a favore delle autrici devo buttarla lì: entrano bene nella mentalità adolescenziale. A livello sia di dialoghi che proprio a livello mentale di giudizi, comportamenti e interazioni.

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    Risposte
    1. Si questo è vero, infatti penso ci posta stare. La cosa che mi urta un po' è il continuo ripetere, anche fuori dai dialoghi, determinate frasi o parole.Penso che dopo un po' appesantisca la lettura.
      Erik mi piaceva, ma alla fine di questo terzo lo avrei preso a sberle...

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