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Recensione: Un nuovo inizio - Maria Sveva Morelli

Buona domenica amici lettori!
Solitamente il mio post domenicale riguarda le uscite che troveremo in libre nella settimana che sta per iniziare. Questa settimana non ho però visto uscite che mi abbiamo particolarmente colpita e quindi la rubrica salta. Al suo posto vi propongo la recensione di Un nuovo inizio di Maria Sveva Morelli, che ringrazio per avermi inviato una copia dell'ebook per una recensione!


Titolo: Un nuovo inizio
Autore: Maria Sveva Morelli
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 70
Ebook: € 0,99 (in promo per tutto il mese di luglio!!)
Data di pubblicazione:  2 luglio 2014
Link Amazon: Un nuovo inizio  

TRAMA

Emma ha appena finito gli esami e sarebbe ben felice di partire per la romantica vacanza che ha programmato con Marco, peccato che il suo fidanzato l’abbia lasciata proprio alla vigilia del viaggio. Si ritroverà a vagare da sola nei pittoreschi vicoli otrantini, cercando di sanare il suo cuore spezzato. Adrian è un quarantenne britannico che, durante una vacanza in Italia, cerca di recuperare il rapporto con i figli adolescenti e dare una seconda possibilità a se stesso. Tra l’inglese e la studentessa italiana scatterà una passione tenera e irresistibile. Potrà una storia d’amore estiva appianare le tante differenze tra gli innamorati e superare i lunghi inverni che li aspettano?



Un nuovo inizio è un racconto incentrato su due vite che per puro caso di incontrano. Emma e Adrian si conoscono in un momento particolare, entrambi escono da una relazione, entrambi sono stati scaricati per qualcosa che non erano o non riuscivano ad essere, entrambi hanno bisogno di cancellare tutto e ricominciare da zero. Il problema è che Adrian ha 15 anni più di lei e due figli adolescenti.

Sole, mare, un amore complicato, due vite che si rimettono in gioco, questi sono gli ingredienti di questo racconto. I racconti, oramai lo sapete, mi lasciano sempre un po' con l'amaro in bocca per la loro brevità. Anche in questo caso quella sensazione di incompletezza c'è, non perché il racconto sia carente, anzi, ma semplicemente perché avrei voluto di più. Avrei voluto conoscere meglio Emma e Adrian, avrei voluto scoprire qualcosa di più sul rapporto tra Sophie e la madre, avrei voluto più tempo, o scoprire qualcosa di più su George. Certo l'idea del racconto in fondo è quella, ma se una storia mi piace.. ecco divento ingorda! Ne vorrei tanta!

La storia mi ha dato la sensazione di qualcosa di semplice e fresco, perfetto per questo periodo, ma con una profondità, magari appena accennata, che la rende particolarmente interessante. Ad un primo sguardo vediamo un uomo fatto, con un matrimonio alle spalle, figli, che in vacanza incontra una ragazza più giovane. Guardando con più attenzione scoviamo qualcosa di più su Adrian. Adrian è un uomo buono, che si è trovato in un matrimonio infelice, la sua ex gli rinfaccia la poca presenza, l'attaccamento al lavoro e contemporaneamente lo "sfrutta" spendendo soldi a più non posso. Ama i suoi figli, cerca di avere un rapporto con loro ma è insoddisfatto della sua vita, gli manca la gioia, il divertimento, l'amore. Non è il classico uomo in piena crisi di mezza età che cerca un'avventura, non si ha mai questa sensazione di lui.
Emma l'ho trovata un po' più "scialba", o meglio meno caratterizzata. Anche lei esce da una relazione con le ossa rotte e cerca di non pensarci, però non mi ha dato quella gamma di sensazioni che invece ho avuto con Adrian.

Lo ammetto, Sophie l'avrei strangolata con le miei mani: sciocca, infantile, petulante. Ha 16 anni ma ne dimostra 3. Capisco che la separazione dei genitori può aver influito sul suo carattere, però io, fossi stata in Adrian, non solo avrei staccato i rubinetti del vil denaro, ma le avrei dato che due bei ceffoni! E' anche un po' per questo che avrei voluto sapere un po' di più del suo rapporto con la madre, per capire quanto nel suo comportamento ci sia di mero egocentrismo, quanto di insegnamento materno e quanto di sofferenza per la situazione.
Se Sophie mi è stata sulle scatole, George è per me il vero eroe di questo libro! Zitto zitto, con i vestiti bucati, le cuffie nelle orecchie e i capelli verdi si scopre essere il vero filosofo di famiglia! Ha capito quello che sta succedendo tra Adrian e Emma, consiglia il padre e lo rimette sulla giusta strada per essere felice. Vai George! Sei un grande!

Lo stile di Sveva è un po' come la sua storia, semplice e fresco, con la giusta ironia e la giusta serietà. In alcuni punti si ravvisa per me una vera fretta, nello spostarsi da una scena all'altra, nel presentare un episodio. Penso che pur rimanendo nel genere racconto, quindi senza dilungarsi troppo, alcuni punti potessero essere resi meglio.
E' un racconto che vi consiglio, magari per una pausa sotto l'ombrellone (attenzione, buttate un occhio al vostro vicino di sdraio, non si sa mai...) o magari prima di uscire in queste serate estive!

Voto


Alla prossima
Eliza



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