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Recensione: Mistero a Villa del Lieto Tramonto - Minna Lindgren

Buongiorno amici lettori,
iniziamo una nuova settimana con una recensione, che ne dite? In questa estate un po' ballerina per le mie letture sono approdata anche io, come molti blog prima di me, in Finlandia per leggere Mistero a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren, che la casa editrice Sonzogno mi ha gentilmente messo a disposizione. 


Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Titolo originale: Kuolema Ehtoolehdossa
Serie: #1
Autore: Minna Lindgren
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Pagine: 284
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,50
Data di pubblicazione:  2 luglio 2015
Link Amazon: Mistero a Villa del Lieto Tramonto  

TRAMA

A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l'ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un'oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l'ora del caffè dà l'occasione per criticare il regolamento e l'incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano "servizi di eccellenza". Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l'occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici.



Appena vista la scheda di questo libro mi sono innamorata! Ah si, mi ispirava il giallo, l'idea delle simpatiche vecchine e l'ambientazione finlandese. Un volta letto il mio entusiasmo si è in parte smorzato anche se la lettura mi è piaciuta molto.
Ho letteralmente adorato Siiri, Irma e Anna-Liisa, tre donne simpatiche e intelligenti, che l'età avanzata ha reso ancora più irresistibili: chi ti giudica in fondo a 90 anni e passa suonati? Forti di questo motto si prendo la loro rivincita su un mondo che le vuole mettere da parte, su famiglie che preferiscono abbandonarle in una casa di riposo lavandosi mani e coscienza, su una società che non le vede più utili ironizzando sul mondo che le circonda e giudicandolo con brutale realtà. Una battuta qua, un'osservazione là ci aprono gli occhi su una situazione che molto spesso si dimentica, in Finlandia, in Italia, un po' ovunque: quella degli anziani, troppo spesso visti come un peso e abbandonati a se tessi. Questo è sicuramente l'argomento che più spicca in questo libro e non si può fare a meno di riflettere su ciò. Tuttavia, nonostante l'argomento serio, l'ironia  e la spensieratezza di queste simpatiche vecchine fa letteralmente volare le pagine una dopo l'altra.
La storia di Siiri e delle altre mi è molto piaciuta, mi sono divertita a vederle gironzolare in ogni stagione sul tram con bastoni  e girelli, andare ai funerali, a volte sbagliato, di questo o quel ospite di Villa del Lieto Tramonto, salvare un intero reparto da un'incedo. Ti ritrovi poi a provare una gran tenerezza per queste signore, che cercano di lottare con le unghie e con i denti per mantenere la loro dignità, per salvare le proprie amiche e per vivere la loro vita, ne più ne meno.
Quindi, bella storia, belle protagoniste, cosa c'è che non va? Il mistero! Non c'è! O meglio, ci sono i presupposti, ci vengono lanciate le briciole per un giallo in piena regola, con un cuoco morto, strane sparizioni di oggetti, soldi che vengono spostati, e poi... poi niente! Non c'è un vero finale, niente che sia in linea con un vero giallo. Chiuso il libro ho provato un vero e proprio senso di ingiustizia, i colpevoli, e neanche tutti, restano praticamente impuniti per i loro crimini. Certo, quasi tutto si risolve, ma ciò che è stato? Sono rimasta con l'amaro in bocca!

 Voto


Alla prossima
Eliza

Commenti

  1. Ciao Laura :-)
    Questo libro mi ispira parecchio! Lo metto in wishlist ;-)
    Bacioni!!!

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    Risposte
    1. Ciao!!!
      E' bella l'idea però ci vuole un qualcosa in più per la storia, manca di un quid

      Elimina
  2. Desidero molto leggere questo libro, la tua bella recensione mi ha incuriosita ancor di più. Vedo che hai in lettura "La pietà dell'acqua": è un libro che ho amato tantissimo per la sua originalità e per i temi trattati. Un saluto :)

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    Risposte
    1. La pietà dell'acqua è stata credo la lettura più bella di questa estate, per il momento

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  3. A me piace molto questo libro e non vedo l'ora di poterlo leggere! Buone letture!

    RispondiElimina
  4. Concordo totalmente con te! Peccato perchè era un'ottima idea...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh lo so Dany, siamo arrivate alle stesse conclusioni, peccato davvero

      Elimina
  5. Lo leggerò, sono molto curiosa!

    RispondiElimina

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