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Si, No, Ni #8... Libri e serie Tv

Buongiorno lettori!
Oggi è già l'8 di novembre e ancora non vi ho proposto il mio Si, No, Ni
Per questo mese ho deciso di cavalcare l'onda del successo e di parlarvi di libri e serie tv, argomento quanto mai in auge di questi tempi visto la da poco finita serie de L'allieva e l'inizio giusto domani della serie dedicata a Rocco Schiavone ( di cui comunque parleremo anche domani...). Sono sempre tutte rose e fiori? Scopriamolo insieme...

SI
  • Oh bravi, avete comprato e letto il libro, me ne compiaccio. Io parto dal presupposto che una serie tv tratta da un libro abbia un minimo di fedeltà al libro stesso. Ora mi inimicherò gli sceneggiatori di mezzo mondo, probabilmente nessuno trarrà mai film o telefilm dalla mia augusta biografia, ma lo devo dire: caro autore/sceneggiatore/regista o chi decide, il libro non lo hai scritto tu e se tanta gente lo ha letto vorrà pur dire qualcosa, no? Cioè, lo scrittore porello non è che ha passato giornate davanti al computer a scrivere per niente. Scusa, ma fatti furbo! Ok adattare un po', ok aggiungere qualcosina o tagliare... ma porca miseria, a volte non si capisce da che libro son tratte 'ste serie! Me lo deve dire Tv Sorrisi e Canzoni se no mica ci arrivo!
  • Oh beh, chi si vede! Una cosa facciamo tutti noi lettori, ma tutti tutti, proprio tutti: ci immaginiamo i protagonisti e i personaggi dei libri. In questo sta anche la bravura dello scrittore: più lui è bravo più questo identikit sarà dettagliato e vivace. La cosa bella delle serie tv? Dare un volto vero ai nostri beniamini! E a volte (a volte... dopo parliamo delle volte no...) ci azzeccano veramente! Ora, non per calare la mano su una delle mie ultime letture (nonché fissazione spassionata e passione oscura), ma io Giallini ce lo vedo troppo nei panni di Rocco Schiavone! Ma proprio tanto!
NI
  • Ce l'ho, ce l'ho, manca. A volte le sieri tv sono composte da diversi episodi, sono più lunghe della serie di libri  quindi è inevitabile inventare qualcosa, insomma allungare un po' il brodo. Quello che mi fa sempre strano è quando mischiano gli episodi e quindi viene "rappresentato" prima il quarto libro, poi il primo, poi il terzo... a casa mia si dice ordine ad cazzum (perdonate il solito francesismo che si insinua). Perché Ni? Perché lo posso capire ma mi da comunque fastidio. Un esempio è stato la serie del Bar Lume, che come è noto è tratta dai libri di Malvaldi, ecco lì hanno fatto proprio un gran mischione, e io mi domando: è proprio necessario? Non se ne può fare a meno?
NO
  • Inizio una serie a 15 anni... la finisco a 70... sarà un tantinello lunga? Cari ideatori di serie tv, conoscete il detto il troppo stroppia? Ecco, sappiate che una serie che dura quanto la vita media di un uomo non è troppo, è di più! Io sono una che si stufa presto, però porca di quella miseria televisiva, anni e anni e anni a seguire fili narrativi completamente illogici, personaggi che appaiono e scompaiono, e il tutto mentre i libri, origine di tutto, giacciono impolverati e con un ragnetto penzolante in un angolo buio e puzzolente di muffa delle vostre cantine. Sapete a volte bisogna capire quando uscire di scena... ecco, uscite! Andate andate! ( a quel paese non l'ho detto io ma voi!)
  • No, le ristampe noooooo!!! Cosa succede quando esce una serie tv? Esce lei, la maledetta, la ristampa! In realtà questo vale anche per i film. Il libro magari è uscito anni fa, nel frattempo non solo è stata pubblicata l'economica, ma pure l'economica dell'economica, quella meravigliosa copia a 5€ che tanto fa gioire noi lettori dell'ultimo momento. Ma se hai la disgrazia di svegliarti tardi (ok, sei un po' tonto, ma san Tavernello, mica puoi leggere tutto quello che esce subito!) e inizi un romanzo perchè attratto dalla serie tv sei rovinato, economicamente rovinato! Scordati di trovare l'economica dell'economica, se hai fortuna la trovi su Libraccio ma ovviamente nel momento esatto in cui clicchi per acquistare l'ultima copia un lettore più accorto di te ti spernacchia  e te la ruba. E  a te non resta che comprare la ristampa che oltre ad avere copertina o fascetta d'ordinanza dedica alla tv costa quanto il mantenimento di un figlio di un anno ( e senza bonus bebè cicci...). E non parliamo se sono più libri... 
  • Oh beh, chi si vede 2.0. Certo, bello vedere i nostri protagonisti in carne ed ossa. Problemino: a volte il libro te lo descrive biondo e tu lo trovi moro moro, lo leggi scorbutico e diventa dolce come lo zucchero, fino al pasticcio principe, da uomo diventa donna o viceversa. Ma dico, vi sembra?? Ma il libro per cosa lo avete usato? Come sotto bicchiere?? 
Alla prossima

Commenti

  1. Ciao Laura! Hai riassunto perfettamente la mia indisposizione a guardare le serie tv (ma anche i film) dopo averne letto il libro. Ho il timore di perdere quelle emozioni, quel pathos, quelle sensazioni che solo i libri riescono a dare. Certo è che, come nella serie de L'allieva, se mi vedo CC in carne e ossa al posto di immaginarmelo, preferisco guardarlo in tv! ;)

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  2. Ma fammi capire, sorella: quale augusta biografia? Vabbè, io rido e concordo con te in tutto e rido ancora! Tanto si sa: il libro sarà sempre meglio ;)

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  3. Laura sei un genio del male. Mi ci voleva proprio uno dei tuoi capolavori "Si No Ni" dopo una sfiancante e assurda giornata di esami.
    Io comunque propongo un corteo con tanto di striscioni per dire #noalleristampe. Voglio dire se proprio dovete lanciarle, che almeno siano supereconomiche, che così ci fate più bella figura, diventate i nuovi eroi dei lettori!

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  4. E sui punti "NO" è partita una hola da parte mia.

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  5. io rido sempre con questa tua rubrica e concordo in pieno! Adoro quando fanno serie TV o film tratti dai libri ma 9 su 10 poi sono delusa

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