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Recensione: Credimi sto mentendo - Mary Elizabeth Summer

Buongiorno amici lettori!
E buon sabato. Io mi preparo ad uscire ma prima vi lascio la recensione di Credimi sto mentendo di Mary Elizabeth Summer.

Titolo: Credimi sto mentendo
Titolo originale: Trust me, I'm lying
Serie: Trust Me #1
Autore: Mary Elizabeth Summer
Editore: Newton Compton Editori
Collana: Nuova Narrativa Newton
Pagine: 285
Ebook: € 1,99
Cartaceo: € 9,90
Data di pubblicazione:  3 settembre 2015
Link Amazon: Credimi, sto mentendo



TRAMA

Julep Dupree dice un sacco di bugie e conosce bene l'arte del raggiro. Suo padre, anche lui un esperto truffatore, l'ha mandata all'esclusivo St. Agatha High, a Chicago, proprio per farla socializzare con i figli dell'alta società. E Julep non perde tempo: riesce perfino a guadagnare un po' di soldi organizzando piccole truffe per far ottenere ai suoi compagni di classe il massimo dei voti. Il suo obiettivo è riuscire ad arrivare fino alla prestigiosa università di Yale. Ma quando un giorno ritorna a casa, ad attenderla c'è una brutta sorpresa: l'appartamento è stato svaligiato e suo padre è scomparso. Con l'aiuto del ragazzo più ambito della scuola, Tyler Richland, e del suo migliore amico Sam, Julep cercherà di seguire le tracce che l'uomo ha lasciato dietro di sé, ma non sarà facile tra criminali che le danno la caccia, torbidi segreti di famiglia e il sospetto di essere data in adozione. Ora per lei non c'è più tempo da perdere, è finalmente giunto il momento di mettere in pratica tutti i trucchi che il padre le ha insegnato.



Se avete letto già il post di Salvia di giovedì sul blog Lettrici Geograficamente Sparpagliate (se non lo avete fatto male, molto male... andate su, op op!) saprete già che questo libro non mi è piaciuto. Eh no, proprio no. Qual è la pecca più grande? Il fatto di presentarsi in un modo ed essere invece tutt'altro. Il romanzo infatti in copertina lo vedi thriller, ma thriller non lo è, o meglio non proprio. Siamo più nel grande e variopinto mondo dello Young Adult con un pizzico di thriller in mezzo. Se in copertina mi scrivi "Uno dei migliori thriller dell'anno" io mi aspetto suspense, mistero, paura, adrenalina, non un'adolescente presa dai primi amori che si prepara per il ballo della scuola e che, ops, finisce con l'indagare sulla scomparsa del padre truffatore.
Ok, facciamo così, lasciamo per il momento da parte l'aspetto più "young adult" e focalizziamoci solo sul thriller... Non ho proprio sentito l'atmosfera del thriller, tutto scorre ma in maniera troppo monotona o semplice arrivando a diventare anche piuttosto scontato. Non basta chiudere i capitoli lasciando qualcosa in sospeso (per altro si capisce bene cosa succederà)  per lasciarmi a bocca  aperta o per invogliarmi a continuare nella lettura. Non basta infilare nella storia la mafia, l'FBI (che poi...no va beh ne parliamo dopo) e un politico corrotto per dare tensione al racconto. Ci vuole ben altro!
Inoltre diverse cose mi sono sembrate piuttosto irreali o comunque non coerenti. Julep è una truffatrice, lo sanno tutti, ma proprio tutti, insegnanti compresi e nessuno fa niente. Sam è talmente bravo in informatica che riesce ad entrare nel database dell'FBI senza anche nessuno se ne accorga e non solo ma con l'amicizia di Julep anche lui apprende la sottilissima arte della truffa e ancora nessuno se ne accorge ( e tutti sanno). Poi Julep si fa tanti problemi nel non voler coinvolgere gli altri nei suoi traffici... Sam ringrazia per la poca considerazione. Per non parlare dell'"investigatore privato" che si finge cameriere in un posto in cui Julep va due volte alla settimana o il boss mafioso che non la fa fuori subito. Avanti! E' una ragazzina! Fatta fuori lei nessuno sa!
Insomma niente torna e quel poco che c'è mi è sembrato stiracchiato e poco convincente!
Quello che mi sento di premiare con ben mezzo voto in più è l'ironia che spunta qua e là e che ammetto mi ha risollevato il morale. Julep non sarà furbissima (dai, non ti accorgi che Sam... sto zitta, no spoiler!) però ha dalla sua una bella dose di battutine e di caratterino. Mi ha fatto fare spesso una bella risata.
In conclusione è uno di quei libri che potevo allegramente evitare di leggere, non mi ha lasciato molto, tanto meno la voglia di continuare la serie (perché di serie si tratta). Non saprò mai il vero nome di Julep ma va beh, vivrò bene anche così (ora capite?? La mia curiosità innata è stata azzerata da questo libro!).

Giudizio

Voto

Alla prossima




Commenti

  1. Risposte
    1. Ecco, figurati se non lo ricordavi... Va beh, uno scivolone capita a tutti!

      Elimina
  2. Non ti è proprio piaciuto, vedo, e purtroppo conosco la sensazione

    RispondiElimina
  3. Quando lessi la trama, qualche tempo fa, pensai che non mi ispirava per niente. Avevo pensato giusto a quanto pare XD

    P.S: Ho organizzato un gruppo di lettura a tema natalizio.
    Ti lascio il link qualora volessi partecipare. http://cafelitterairedamuriomu.blogspot.it/2015/11/seconda-edizione-del-gdl-books.html

    RispondiElimina
  4. anche io leggendolo ho pensato :"thriller? Dove?"

    RispondiElimina

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