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Recensione: Il sapore sconosciuto dell'amore - Sarah Vaughan

Buon pomeriggio amici lettori,
con questa recensione mi rimetto in pari! Che bello! Non mi piace rimanere indietro con le recensioni perché temo sempre di dimenticarmi qualcosa o di fare confusione, anche se appena finito di leggere butto subito giù i punti base di cui voglio parlare.
Oggi vi recensisco Il sapore sconosciuto dell'amore di Sarah Vaughan di cui la Garzanti mi ha messo a disposizione una copia (come sempre, grazie mille!!).
Ultimamente, oltre che in quella da romanticona, sono nelle fase mangereccia, mi attraggono molto libri e film ambientati in cucina o che comunque hanno a che fare col cibo ( da qui la lettura di Le regole degli amori imperfetti, ma anche la visione di Amore, cucina e curry, film molto bello di cui voglio recuperare al più presto anche il libro). Quindi appena arrivato ho deciso di buttarmi su questo libro e, vi anticipo, penso che a breve, tra una lettura programmata  l'altra, leggerò anche Julie & Julia di Julie Powell. 


Titolo: Il sapore sconosciuto dell'amore
Titolo originale: The art of baking blind
Autore: Sarah Vaughan
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Pagine: 374
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,40
Data di pubblicazione: 26 febbraio 2015
TRAMA

Impastare, mescolare, montare. Un'onda di cioccolato, un pizzico di cannella, una spolverata di zucchero. Apparentemente sembra facile preparare una torta. Eppure un dolce non è solo un dolce: è soprattutto una dimostrazione d'amore. Come una fetta di pane fatto in casa è un gesto che fa sentire importante chi si ama. È così per Jennifer, per cui una tavola imbandita è un modo per tenere unita la famiglia, anche se ora si sente più sola che mai, e per Vicki che sforna deliziosi e soffici pan di spagna per rendere finalmente fiera sua madre. Mike nella perfezione di un dolce cerca la conferma ai suoi sforzi di essere un buon padre; mentre Claire ha dovuto accantonare la sua passione culinaria per crescere da sola il suo bambino. E proprio per provare a comunicare di nuovo con suo figlio, Karen prepara squisiti pasticcini. Il destino li fa incontrare in un'affascinante tenuta di campagna dove l'odore delle spezie e dei profumi si diffonde nelle ampie sale e nel giardino. Sono tutti in gara per diventare il degno erede di Kathleen Eaden, denominata "La regina della cucina", autrice di un famosissimo ricettario che dagli anni Sessanta ha ispirato intere generazioni. Sono tutti convinti sostenitori della sua idea secondo la quale cucinare riesce a ridare colore a una giornata grigia. Ed è una fonte inesauribile di felicità. Ma non hanno ancora trovato la ricetta giusta per raggiungerla...


RECENSIONE

"La vita è andata avanti, lontano da un forno preriscaldato e una teglia imburrata"

L'aroma fragrante di una torta appena sfornata, la morbidezza voluttuosa di una crema, il sapore forte e amaro del cioccolato. L'amore per la cucina unisce i protagonisti di ieri e di oggi di questo bel romanzo. Jenny, Vicky, Claire, Karen e Mike sono i cinque fortunati selezionati per il concorso che incoronerà la nuova Mrs Eaden, testimonial di una nota catena di negozi inglesi nonché autrice negli anni '60 del best seller culinario L'arte di cucinare al forno. In un susseguirsi di torte, biscotti, dolci al cucchiaio, panini e torte salate i cinque aspiranti cuochi si incontrano fine settimana dopo fine settimana nella splendida cornice di Bradley Hall per cucinare e cercare di imitare i manicaretti della perfetta Kathleen Eaden, Ma Kathleen non era perfetta, come non lo sono le vite, apparentemente tranquille, degli aspiranti vincitori. Vicky è convinta di non essere una buona madre per il piccolo Alfie e il senso di colpa per aspirare ad essere di più di una madre la tormenta. Jenny ha sacrificato la sua vita per essere moglie e madre e ora, con le figlie grandi fuori di casa, scopre che il suo matrimonio sta andando a rotoli. Karen sembra la donna perfetta, bella, ricca, intelligente, con i figli perfetti e il marito perfetto, ma tutto questo ha un prezzo che la costringe a vomitare tutto ciò che mangia. Claire è l'outsider, il pesciolino fuor d'acqua che cerca l'occasione della vita, per lei e la figlia.

Un po' Julie & Julia, un po' Bake Off, il romanzo di Sarah Vaughan alterna le vite dei cinque concorrenti a quella, ben più reale di quello che si crede, di Kathleen, ma con il comune denominatore della cucina da forno. Dopo ogni pan di spagna, dietro ogni torta scopriamo un tassello in più della vita di questi protagonisti, sapientemente messi a confronto gli uni con gli altri, alla ricerca della ricetta più difficile di tutte, quella della felicità. Vicky e gli altri vedono nel ruolo di nuova Mrs Eaden un traguardo: Kathleen era una donna felice e realizzata, aveva un marito ricco che la adorava, era perfetta in tutto ciò che faceva, la cucina la rendeva felice e questa felicità la riversava in ogni biscotto che preparava, in ogni riga che scriveva. Questo è il loro obiettivo, è questo che aspirano ottenere. Una vita felice, in cui mettere da parte i problemi che li hanno inseguiti fin adesso, che sia il lutto per la moglie scomparsa, un bambino che sia ama ma che ci rende la vita un inferno, un marito traditore o un ex compagno vanesio ed egoista. Ma come dicevamo, la vita di Kathleen non era tutta rosa e fiori, stretta nel suo ruolo di modello di perfezione per tutte le casalinghe inglesi degli anni '60. Dietro ogni sorriso, dopo ogni nastro di inaugurazione tagliato, tra le righe di ogni nuova ricetta, troviamo una donna sicuramente innamorata del marito ma non felice, costretta ad essere l'archetipo della donna ideale, moglie, cuoca, ma non mamma. E' questo il grande dolore che Kathleen porta dietro di se, aborto dopo aborto, tentativo dopo tentativo. E' stato quasi straziante leggere le poche righe riservate a lei nel romanzo, vedere il suo dolore dopo la perdita dell'ennesimo bambino e anche il suo tentativo di andare avanti e di restare accanto all'amato marito. Si rimane sconcertati nel leggere di come il suo dolore non si rispecchi nelle sue ricette o nei consigli che da nel suo libro. Nonostante le perdite consiglia alle sue lettrici di fare biscotti con i bambini o paragona la preparazione del pane al cullare un bimbo piccolo. Le ho pensate tutte leggendo: negazione, pazzia, speranza, testardaggine. In realtà un motivo c'è e lo scopriamo, magari in maniera un po' frettolosa sul finire del libro, un piccolo segreto che ci fa amare ancora di più questa protagonista lontana.
E' un romanzo questo che ti mette davanti alla verità. Siamo spesso portati a vedere negli altri ciò che vogliamo o che desideriamo, ma non è detto che la vita degli altri sia tanto perfetta.
Mi è piaciuto perché ha l'impostazione di un libro di ricette, con tanto di consigli, suggerimenti  e trucchetti, ma presto ti rendi conto che non sono solo consigli o suggerimenti culinari, ma nascondono ben altro.

Voto


Alla prossima
Eliza



Commenti

  1. Avevo sentito parlare di questo libro e dalla trama mi ispirava un sacco, dopo aver letto la tua recensione però è ufficialmente entrato in wishlist! :)

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  2. Carinissimo! Mi piacerebbe molto leggerlo! ciao Maria

    RispondiElimina

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