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Recensione: Meravigliosa - Julia Quinn

"Meravigliosa"
di Julia Quinn
ed. Mondadori
pp. 375
Romanzo d'esordio di Julia Quinn, pubblicato in Italia nel 2009, Meravigliosa è arrivato a me per caso, l'ho trovato in uno scatole post trasloco, come sia arrivato lì ancora non si è capito. Presa dalla curiosità del nostro incontro l'ho letto...

Sono due le cose che tutti sanno di Alexander Ridgely: è il duca di Ashbourne e non ha alcuna intenzione di sposarsi. La prima è certamente vera. Quanto alla seconda, dal momento stesso in cui un’affascinante americana dai capelli rossi ha fatto irruzione nella sua vita, ha cessato di esserlo. Emma Dunster è brillante, divertente, di sani principi e coraggiosa: non esita infatti a gettarsi davanti a una carrozza in corsa per salvare il nipote di Alex. Emma è una ragazza piena di qualità, nessun dubbio. Qual è quindi il problema? Il lignaggio: Emma è una semplice cameriera, l’antitesi della sposa per un algido duca. Eppure, sotto quegli abiti dimessi da sguattera, si nasconde una donna profondamente diversa, pronta per un futuro che va ben oltre i confini di un’esistenza da trascorrersi nell’ombra.

Devo dire che il mio giudizio è un chiaro e sonoro NI. Saltiamo i refusi storici (alla parola mutandine ho tremato d'orrore! Non l'ho letto in lingua quindi non so dire se è una convinzione della scrittrice o una brutta traduzione) che mi posso anche aspettare, e partiamo dalla storia. All'inizio ero veramente entusiasta, mi piaceva l'idea, la trovavo, se non originale, avvincente e intrigante con un tocco di pepe che non guastava. Poi però la parte centrale mi ha un po' freddato l'entusiasmo: credo che il libro abbia perso il suo ritmo e la freschezza iniziale, ammucchiando fatti uno dopo l'altro, anche se poi c'è una certa ripresa sul finale.
Ho adorato per intero la protagonista Emma, ingenua si, ma con uno spirito frizzante e tagliante. Meno il suo amato Alex, che personalmente ho visto come un bell'imbusto arrogante e con problemi di controllo; capisco che i tempi erano diversi, ma una sberla dalla mia delicata manina non gliela toglieva nessuno.
Nel complesso non mi è dispiaciuto leggerlo, ma non mi ha neanche entusiasmato...
Sono che fa parte di una trilogia...se mi imbatto anche negli altri magari li leggo.

Voto...





Al prossimo libro
Eliza

Commenti

  1. Non lo conoscevo per niente. E il tuo NI argomentato lascia un po' "così" anche me.
    p.s. Hai notato che sono finita tanto indietro nel tempo delle tue recensioni? In effetti ho aperto quelle dei libri che mi ispiravano di più ;)

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