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Recensione: Andiamo a vedere il giorno - Sara Rattaro

Buongiorno lettori!
Buon lunedì (su non fate quella faccia), ma soprattutto....BUONA ANTEPRIMA!!! Eh si, oggi, grazie a Sperling & Kupfer che mi ha fornito una copia in stra stra stra anticipo, posso parlarvi del nuovo libro di Sara Rattaro Andiamo a vedere il giorno, in uscita domani in tutte le librerie. Ma non finisce qui (.cit)... Nei prossimi giorni controllate il mio profilo Instagram e quelli delle Bancarella Blogger, ci sarà una cosa speciale!


Andiamo a vedere il giorno
di Sara Rattaro
Sperling & Kupfer | Pandora | 204 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,90
6 novembre 2018 | scheda Sperling & Kupfer

Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.


La verità è che raramente sappiamo dove siamo diretti, quasi mai prevediamo quello che accadrà, ma a volte ci ritroviamo felici per qualcosa di inatteso. È la vita.

A pochi giorni dalla lettura di Non volare via torno nella vita di Alberto, Sandra, Alice e Matteo. Qualche annetto è passato e con lui sono arrivati i cambiamenti. Nonostante la paura di Sandra, Matteo ha lasciato il nido caldo e confortevole di casa ed è partito per gli States in compagnia del suo primo vero amore e Alice, nonostante la giovane età, si è sposata con Andrea. Noi, però, ritroviamo Alice non felice sposina, ma donna in fuga e alla ricerca di non sa bene neanche lei cosa. Insieme proprio alla madre intraprenderà un viaggio difficile che la porterà a comprendere le crepe che lei stessa ha costruito nel suo cuore. Ma questo viaggio sarà per lei, per loro, anche nuovo inizio, un nuovo giorno da cui ripartire.
@qoo10.sg

Tornare nella vite di questa famiglia è stato da un lato piacevole e dall'altro strano. Piacevole perchè come ogni buon lettore, finito un romanzo, vorrei sempre sapere il dopo: cosa succede ai nostri amati protagonisti? Quindi sapere che Matteo si fosse finalmente un po' staccato dalle cure materne e avesse deciso di andare lontano a studiare o che Alice si fosse sposata e continuasse comunque a studiare è stato come incontrare un'amica che non vedevo da un po' e, davanti ad una tazzina di caffè, raccontarsi le cose avvenute dall'ultima volta che ci si è viste. Però è stato anche strano perchè Alberto e gli altri li avevo lasciati da troppo poco tempo e pensare che la loro storia non fosse finita e che altri eventi li avrebbero più o meno turbati mi ha fatto pensare al classico "ammazza che sfiga!". Pecca mia, ovvio, che ho letto Non volare via con così tanto ritardo, ma sconsiglio comunque di leggerli troppo vicini, perchè ci si rovina un po' l'atmosfera.

Se nel precedente romanzo l'attenzione era per lo più incentrata su Alberto, in questo ideale seguito è Alice che ci accompagna nel racconto. Alice è sempre stata la figlia perfetta, la sorella perfetta, la studentessa perfetta. Alice non bara, non imbroglia. Alice non tradisce e non mente. Non può esistere un tale concentrato di perfezione e l'autrice proprio questo ci racconta: l'imperfezione umana. L'essere umano non è ineccepibile, è un composto di sensazioni ed esperienze e come tale sbaglia, cade, si riprende e ricade. Alice mostra la sua fragilità nel modo forse più ingenuo possibile, dando seguito ad una passione tanto improvvisa quanto mal sana. Le conseguenze poi sono per lei devastanti e davanti ad esse sceglie una fuga in qualche modo strategica, alla ricerca di una se stessa di anni prima. 
@pixabay.com
L'aspetto che più mi ha colpito è proprio questa analisi che Alice porta avanti con sua madre, prima alla ricerca quasi di una colpa, di una falla nel suo essere, vuole dimostrare la sua non perfezione, la sua parte oscura, come fosse una reazione all'aurea di splendore che da sempre tutti le hanno disegnato intorno. Poi diventa altro, diventa un cambiamento, che sfocia nella consapevolezza del proprio io, nel bene e nel male. Sara ha saputo mostrarci la confusione e l'irrazionalità di una donna,  ma anche il suo sapersi risollevare. 
L'imperfezione e la necessità di non essere perfetti erano stati nel cuore del romanzo precedente. Li ritroviamo anche qui, ma con un accento diverso, più maturo. L'autrice sembra averla davanti a dirci "Non sei perfetta e allora? Cosa vuoi essere?". Ecco, questo libro è il passo successivo, la domanda dopo. Cosa vuoi essere Alice?

Si, Sara nei suoi libri ti parla. Parla al suo lettore, gli fa domande, lo porta con se nella storia e gli chiede cosa avrebbe fatto in questa o quella situazione. Non lo fa in maniera diretta, eppure accompagna il lettore a porsi queste domande, ad affiancare la protagonista nel suo essere e ad affrontare la sua vita. La sua scrittura è tra le più coinvolgenti lette negli ultimi anni, è intima, ti infonde un calore speciale che colpisce cuore e pancia.
Ma in questo inno all'imperfezione mi duole dirlo c'è forse qualche errore di battitura di troppo, che magari non influiscono sulla lettura ma che possono dare noia, soprattutto in una storia così intensa. 

Alla prossima


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