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Recensione: Le mogli hanno sempre ragione - Luca Bianchini

Buongiorno Lettori!
È ufficialmente arrivato il caldo, ieri ho preso il coraggio a quattro mani e ho tirato fuori il tavolo da giardino con annesse sedie. Si inizia a leggere fuori, bello, comodo, ma che pizza il vicino che ti deve per forza interrompere sul più bello! Io mi munisco di cuffie e via. 

Ieri, nel tepore del mio giardino, con le apotte che andavano di margherita in margherita e il cane che sulle margherite ci voleva fare altro (come uccido la poesia io nessuno mai) ho terminato la lettura del nuovo libro di Luca Bianchini, Le mogli hanno sempre ragione, e oggi ve ne parlo, ma prima... grazie all'ufficio stampa Mondadori per la copia del romanzo!


Torniamo nella Polignano degli Scagliusi, quella di Ninella e don Mimì, di Chiara e Damiano, di... insomma avete capito. Grande festa nella splendida Polignano a Mare, l'estate è alle porte e la festa patronale di San Vito darà ufficialmente il via alla stagione. Eh no, la festa non è solo quella perché proprio il giorno della processione tanto attesa, Matilde decide di dare un apericena per il compleanno della nipotina e con l'occasione mostrare ai compaesani la masseria che ha ristrutturato con Pasqualino. Ha invitato tutti, compreso l'ex marito don Mimì, Ninella e il parroco (che dovrebbe stare alla processione, ma questa è altra cosa). Aaahhh che bella la masseria, Matilde ha organizzato persino i fuochi d'artificio a forma di cuore (più o meno), tutto pur di fugare i dubbi sulle sue finanze. Tutto perfetto, peccato che la tata/cuoca/governante Adoración viene trovata morta, colpita da uno degli angioletti della collezione di Matilde. Il maresciallo Clemente, da poco tornato in Puglia per avviarsi alla pensione, si ritrova una bella gatta da pelare, perché il colpevole va trovato e subito ma lui non sa da che parte iniziare. 

Questa volta Luca Bianchini svolta completamente e decide di darsi al giallo! Ebbene si, lettori, in questo nuovo libro troviamo tutte le belle atmosfere a cui ci ha abituati, ritroviamo i personaggi a cui ci siamo affezionati, ritroviamo anche la follia che pervade la bella Polignano ma tutto in salsa gialla, con un vero caso di omicidio, il cui colpevole non potrà che essere tra i nomi a noi noti, ma chi? A questo il buon maresciallo Clemente è chiamato a dare risposta, lui che insomma proprio a suo agio nelle indagini non è e quindi chiede aiuto alla brigadiera De Razza, creando un duo che inizialmente mal si guardava e che invece alla fine funziona e come. 

La soluzione io non ve la dirò di certo, quello che posso dirvi è che non siamo davanti ad un caso particolarmente difficile o complesso, ma che comunque fa proprio al caso nostro perché ci dà quel briciolo di mistero e dubbio e quella carrellata di risate di cui magari proprio ora abbiamo bisogno. 
Leggere questo romanzo mi ha permesso non solo di staccare la spina, ma anche di viaggiare con la fantasia e di immaginarmi la festa di San Vito, il trullo di Dora e Modesto e la masseria di Matilde, ma soprattutto di passare ore spensierate insieme al maresciallo e al suo cane Brinkley (se il nome vi dice qualcosa bravi, avete ottimi gusti in fatto di film) alla ricerca di un senso per un'indagine che potrebbe essere per lui la rovina. Mi sono proprio divertita negli interrogatori, a trovare un capo e una coda nei discorsi di questo o quel personaggio e magari un indizio per capire chi è stato. 
La parte finale è forse un pochino più stanca, ma nonostante ciò la lettura è stata proprio bella. Posso dirlo? A me farebbe piacere un altro appuntamento con il maresciallo e la brigadiera perché sono un duo che funziona e diverte e ritrovarli in azione mi farebbe proprio piacere. 
Per me, caro Luca, questa svolta "gialla" è un grosso si!
Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione. Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d'origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all'estate. Per l'occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una "festa nella festa", durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici. Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia. Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di "Io che amo solo te" è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con urgenza sul posto: Adoración è stata trovata senza vita nel salottino degli angeli collezionati con amore dalla padrona di casa. È subito chiaro che non si tratta di una morte accidentale. Chi può essere stato? Nel pieno della notte di San Vito, il maresciallo si troverà ad affrontare un po' controvoglia la sua prima vera indagine. Ad aiutarlo nell'impresa ci penseranno la brigadiera Agata De Razza, salentina dai capelli ricci e dalla polemica facile, e l'appuntato Perrucci, il carabiniere più sexy del barese, oltre naturalmente al suo fiuto, a quello del suo cane Brinkley e ai consigli disinteressati della moglie. Per tutti gli abitanti della zona sarà il giallo dell'estate. Tra canzoni stonate, melanzane alla parmigiana, segreti inconfessabili e voci di paese in cui tutti parlano e nessuno dice, Luca Bianchini scrive una commedia esilarante e ci fa vivere nella sua amata Polignano una nuova avventura ricca di colpi di scena, in cui tutte le tessere del mosaico si mettono lentamente a posto per rivelare una sorprendente verità.

LA MOGLI HANNO SEMPRE RAGIONE
di Luca Bianchini
Mondadori | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
8 marzo 2022 | link Amazon affiliato

Alla prossima





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