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Recensione: L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes

Buongiorno lettori!
Io mi sto preparando per la partenza di domani. Ah non vedo l'ora! Ora tutto sta a fare la valigia... aiuto!
Mentre cerco di infilare non so quanti libri nella valigia (Tetris spicciami casa), vi lascio con una recensione che in molti state aspettando. Questo libro ha solleticato la curiosità di moltissimi e io grazie alla Neri Pozza ho potuto leggerlo in anteprima. Sto parlando de L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes, primo libro de I delitti Mitford.

L'assassinio di Florence Nightingale Shore
(I delitti Mitford #1)
di Jessica Fellowes
Neri Pozza | I narratori delle tavole | 396 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
16 novembre 2017 | scheda Neri Pozza

TRAMA
Il 12 gennaio 1920 l’infermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell’ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È l’ultima volta che qualcuno la vedrà viva.
Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire all’opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre sul naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell’Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento.
Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l’aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello fermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton.
Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nell’Inghilterra degli anni Venti e Trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford.


Bella storia quella delle sorelle Mitford, Nancy, Pamela, Diana, Unity, Jessica, Deborah, alle quali va aggiunto il fratello Tom. Una storia la loro che nel bene e nel male ha deliziato i rotocalchi inglesi nel periodo tra le due guerre e durante la Seconda Guerra Mondiale. In un'Inghilterra pronta a catapultarsi nell'orrore della guerra contro il nemico tedesco, quella dei Mitford era una ben strana famiglia: Diana e Tom erano di conclamate tendenze fasciste, Jessica comunista, Unity, che non a caso faceva Valkyrie di secondo nome, aveva un'intima amicizia con Hitler, Nancy era la romanziera, Pamela l'antisemita e Deborah la duchessa (avete presente la Pemberly di Orgoglio e pregiudizio con Keira Knightley? Ecco, casa sua, o meglio, attualmente del figlio, il 12° duca di Devonshire). Le varie idee politiche e scelte di vita portarono spesso le sorelle a litigare eppure sempre fitto è stato lo scambio epistolare tra loro. La loro storia è perfetta per apparire in un romanzo, nate ad inizio secolo sono però figure così moderne e anticonvenzionali che possono ancora stupire il lettore moderno. Ma come fare per non cadere nella banale biografia?
Ecco la famiglia Mitford nel 1933
(fonte: newyorksocialdiary.com)
Jessica Fellowes ha avuto la brillante idea di introdurre le famose sorelle Mitford non come protagoniste di una biografia romanzata ma come comprotagoniste di una serie di gialli. Sei sorelle sei libri che si susseguiranno e che proporranno al lettore un giallo vero e proprio, misteriosi omicidi rimasti irrisolti nella realtà ma che nella finzione troveranno un colpevole anche grazie alla sorella di turno. Il primo libro, in uscita proprio oggi in Italia con Neri Pozza, vede come coprotagonista Nancy. Siamo nel 1920 e su una carrozza del treno per Brighton viene trovata agonizzante l'infermiera Florence Nightingale Shore, che morirà pochi giorni dopo in ospedale. Il collegamento con Nancy arriva tramite Louisa Cannon da poco alla dipendenze della sua famiglia come cameriera. Chi è stato? E perché?
L'autrice non segue un unico filo narrativo pur centrando l'attenzione su Louisa, ragazza di umili origini che cerca di scappare dalle grinfie dello zio nascondendosi letteralmente ad Asthall Manor, la residenza di campagna dei Mitford. Alla sua storia uniamo quella dei Mitford, ma anche quella di Guy Sullivan, poliziotto delle ferrovie, alla ricerca del riscatto davanti ai fratelli tutti andati in guerra a proteggere il paese mentre lui a causa della miopia non è riuscito ad arruolarsi. Tre fili narrativi molto stretti tra loro che l'autrice ha saputo usare molto bene dandoci quell'atmosfera un po' alla Downton Abbey che ben conosciamo e amiamo, con i padroni nobili un po' apatici e annoiati osservati dalla servitù, servitù che esce dal suo anonimato sociale e si mette addirittura ad indagare su un efferato omicidio, non senza qualche problema.
L'omicidio di Florence Nightingale Shore è rimasto nella realtà irrisolto, eppure viene trattato qui con molto rispetto e soprattutto con molta credibilità. I collegamenti, le piste, i testimoni, gli accusati e il suo finale sono molto credibili e verosimili, non si sente alcuna forzatura né esagerazione nel tessere la trama. Il trucco, se così si può dire, sta proprio nell'usare come protagonista Louisa, una figura marginale nella società inglese ma che ben riesce a muoversi nell'indagine, e non Nancy, ancora troppo piccola nel 1920 ma anche eventualmente un tantinello scontata nell'economia del romanzo. Louisa e Guy sono due ottimi esempi non solo di riscatto sociale e personale, ma anche di persone per bene, che si imbattono per caso in un omicidio tanto misterioso e che, nonostante le difficoltà che incontrano, vogliono capire cosa è successo, chi è stato, vogliono fare giustizia e proteggere chi si potrebbe trovare in pericolo.
In conclusione, se amate l'Inghilterra un po' decadente, il mistero e i personaggi in attesa di riscatto vi consiglio assolutamente questo bel primo libro, convinta che anche gli altri 5 ci terranno col fiato sospeso.

Ah, prima che mi dimentichi! La bella notizia è che Jessica Fellowes questo fine settimana sarà al BookCity di Milano. Domenica 19 alle 19 al Castello Sforzesco - Sala Viscontea presenterà questo libro e tutta la serie dedicata alle sorelle Mitford in compagnia di Valeria Palermi.

Alla prossima



Commenti

  1. Inserito nella mia infinitaaa lista! Aspettavo la tua recensione e devo dirti che non sapevo assolutamente che fosse una serie di sei volumi. Amo l'Inghilterra di quel periodo e anche l'idea investigativa non è male. Presto lo comprerò anzi scrivo la letterina a Babbo Natale! Ahahah

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  2. Noi domani andiamo a compralo, lo sai, vero?

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  3. Intrigante recensione! La trama mi incuriosisce molto, prendo nota :)

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  4. Comprato nel black friday! Non vedo l'ora di iniziarlo :-)

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