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Recensione: La libertà ha un prezzo altissimo - Giulia Mancini

Buon pomeriggi lettori,
caldo caldo caldo! Ma per fortuna oggi tira anche un po' di arietta qui e in giardino si sta bene. Domani finisce il mese quindi questa sarà l'ultima recensione di giugno. Vi parlo di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dalla sua autrice, La libertà ha un prezzo altissimo di Giulia Mancini.


La libertà ha un prezzo altissimo
di Giulia Mancini
selpublishing | 144 pagine
ebook €1,49 | cartaceo €9,98
26 agosto 2014

Trama. Alle soglie dei cinquant'anni Michela ripercorre con la mente le tappe importanti della sua vita e tra passato e presente rivive i momenti cruciali: i dolori, le cadute, le sconfitte e le rinascite, fino alla piena comprensione di sé e al raggiungimento di una forma di serenità e forse, perché no, di vera felicità. “Le scelte che facciamo, soprattutto quelle razionali, sono dettate troppe volte dalle convenzioni sociali e da ciò che gli altri si aspettano da noi. Facciamo le cose per senso del dovere e prendiamo delle grandi cantonate. Con il senno di poi non rifarei mai cose che tutti ritenevano perfettamente legittime e sensate. Ciò che ho fatto seguendo esclusivamente il mio istinto e il mio cuore lo rifarei ancora oggi.” “Per ricominciare serviva un coraggio sovrumano, perché dovevo riprendere in mano la mia vita. E solo quando avrò superato tutto questo, quando saprò gestire il mio tempo e mi sentirò tranquilla e felice anche della solitudine, dei miei spazi così duramente conquistati e, del mio tempo perché finalmente saprò gestirlo, solo allora potrò dirmi davvero libera, di restare sola o di innamorarmi di nuovo. Questa libertà va conquistata, ma la libertà è sudore e sangue, la libertà ha un prezzo altissimo.” “È strano ma ho trovato la felicità attraversando strade tortuose e faticose, superando i dolori più grandi, ho superato la rabbia e il dolore attraverso la mia passione per la vita, nonostante tutto. Ho cercato sempre di essere come gli altri e di uniformarmi alle regole della collettività, ma i percorsi della vita mi hanno portato ad essere differente e ne ho sempre pagato il prezzo.”

Michela ha quasi 50 anni e, accoccolata davanti al camino di casa, ripercorre le tappe della sua vita. Tra fortune e delusioni, amori e dolori, incrocia il suo passato con quello della sua famiglia, creando un racconto di formazione e di crescita che ci propone un'esistenza normale ma puntellata di eventi importanti. 
Un romanzo breve, che si legge in un boccone, ma con cui non sono purtroppo entrata in sintonia. In primo luogo per qualche errore di troppo (anche di punteggiatura) e poi perchè non sono riuscita ad avvicinarmi alla protagonista. Michela compie una scelta sbagliata dietro l'altra per poi ritrovarsi al punto di partenza. Prima avvia una relazione con un uomo sposato, senza per altro farsi troppi problemi, poi sposa un uomo che non ama più per quieto vivere che per altro. No, mi spiace ma è il genere di donna con cui non potrei mai essere amica, troppo dipendente dagli uomini e dai suoi capricci, troppo legata all'idea di quello che una donna dovrebbe essere anche se professa il contrario. Indipendente? Certo, ma non in modo sano, no per se stessa ma per dimostrare qualcosa. 
La storia di Michela è la storia di una donna comune, fatta di alti e bassi, ma non mi ha incuriosito più di tanto, anche perchè sappiamo fin dall'inizio quale sarà la sua conclusione. Non ho trovato quel qualcosa in più che mi facesse appassionare al racconto, un particolare che renda unica questa storia. Purtroppo finita la lettura non resta quella sensazione di abbandono che lascia un libro che mi ha conquistato.

Voto

Alla prossima


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