Passa ai contenuti principali

Recensione: Fiore di fulmine - Vanessa Roggeri

Buongiorno amici lettori!
E buona festa della Repubblica!
In questo giorno di festa torno a voi con la recensione del nuovo libro di Vanessa Roggeri Fiore di fulmine, per il quale ringrazio ancora la Garzanti per la copia che mi ha fornito.


Titolo: Fiore di fulmine
Autore: Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Pagine: 279
Ebook: € 9,99
Cartaceo: € 16,40
Data di pubblicazione: 21 maggio 2015
Link Amazon: Fiore di fulmine  
TRAMA

È quasi sera quando all'improvviso il cielo si fa livido, mentre enormi nuvole nere galoppano a oscurare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai conosciuto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta, la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C'è un nome per quelle come lei, "bidemortos", coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. Nel piccolo paese non c'è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un istituto per orfanelle, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla.



Scoprire un'autrice per la prima volta mi intimorisce sempre un po'. Così ho preso in mano il nuovo libro della Roggeri con un certa cautela, non sapendo bene cosa aspettarmi. Quello che ho trovato è una storia intensa, ambientata in un terra rude e antica ancora ammantata dal velo dei miti e delle superstizioni, e una protagonista semplice e complessa al contempo.
La Roggeri ci presenta su carta la Sardegna di inizio secolo, un territorio ancora brullo e complicato, in cui le credenze popolari dilagano velocemente. Tra i miti che popolano i paesi dell'isola c'è quello delle bidemortos, persone che vedono le anime dei defunti. L'autrice ha saputo utilizzare questi miti e l'atmosfera un po' polverosa del territorio per creare una storia semplice ma avvincente. Nora sembra una predestinata, una ragazzina comune che proviene da un paese di minatori che il fato ha voluto morta e rediviva. Un fulmine la colpisce in pieno e le lascia un dono, vedere le anime dei defunti, oltre ad un ricamo fiorito che adorna la pelle per tutto il corpo. L'immagine del fulmine è un'immagine così potente che mi ha letteralmente affascinato. E' un'idea che mi è piaciuta moltissimo e che da molto alla storia. Meno convincente è stata per me tutta la seconda parte del romanzo, quella incentrata sulla famiglia di Donna Trinez, non perché brutta o noiosa, anzi, semplicemente perché mi è sembrata più scontata, meno affascinante, perde un po' quel mordente che invece avevo incontrato e apprezzato nella parte sull'infanzia di Nora.
Avevo letto meraviglie sulle donne della Roggeri ed in effetti i personaggi che porta sulla scena sono assolutamente stupendi. Prima di tutto si nota la forza delle donne che anche nella loro fragilità o nei loro caratteri più abbietti spiccano per la loro magia. Nora, Donna Trinez, Palmira sono figure a tutto tondo, forti e vive, ma soprattutto reali. L'autrice ha saputo darci uno scorcio realistico della vita di queste donne. Gli uomini, pur avendo un ruolo importante nell'economia del racconto, sono inevitabilmente messi in secondo piano, schiacciati dalle loro menomazioni, dalle malattie e dal loro essere inferiori rispetto alla forza femminile messa in atto.
Dicevo, Nora è semplice e complicata al contempo. Semplice perché alla fine è una ragazzina che guarda il mondo con gli occhi spalancati, che non sa interagire con le altre persone ma che è sincera e diretta, ingenua nel suo modo di essere. Complicata perché in lei si muovo tanti sentimenti, a volte contrastanti, è un personaggio molto cervellotico, che non sa stare fermo.

Voto


Il segnalibro...


...e la curiosità

Il villaggio in cui nasce Nora esiste veramente. Il villaggio della miniera di Monte Narba è ancora lì, abbandonato dall'uomo da quasi 80 anni. Venne costruito nel 1864 quando lo sfruttamento delle miniere di piombo e di argento venne dato in concessione ad una società privata. Era ed è una piccola cittadina in piena regola, con tutti i servizi, la corrente elettrica, il telefono, ma che oggi, a causa dei continui crolli e della precarietà delle strutture, è difficile esplorare. Esauriti i filoni la concessione venne revocata  dopo una breve parentesi come azienda agricola il paese venne abbandonato a se stesso.
Per avere altre informazioni e vedere alcune foto vi consiglio il sito http://www.sardegnaabbandonata.it/villaggio-di-monte-narba-san-vito/

Alla prossima
Eliza



Commenti

  1. Oh, ma che bel segnalibro ^_^ Torno seria (non ridere!): bella recensione e molto interessante la curiosità su monte Narba. Brava!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chissà di chi è??
      Grazie, volevo aggiungere qualcosa in più alla recensione e ho pensato di proporre per tutti i libri di cui parlo una curiosità sul libro, sull'autore, su un contenuto...

      Elimina
    2. Giusto perché abbiamo poco da fare, aggiungiamoci anche le curiosità! Ci troveranno mummificate con le mani sulla tastiera del pc!

      Elimina
  2. Bella recensione. Devo assolutamente leggere questo romanzo :)

    RispondiElimina
  3. Recensione bella e accurata! Adesso non vedo l'ora di leggere questo romanzo che, per come me ne parli, mi ricorda vagamente "Canne al vento" della Deledda :)

    RispondiElimina
  4. Ho amato il primo lavoro della Roggeri, sono affascinata dal tema misterioso, tutte le recensioni che ho letto sono positive, non mi resta che fare mia questa lettura.

    RispondiElimina
  5. Bella recensione Eliza, non ho letto niente della Roggeri ma mi affascinano le storie che affondano le proprie radici nel folklore e nelle tradizioni, se poi sono quelle della nostra terra ancora di più! ^^

    RispondiElimina
  6. L' ho letto in due giorni senza fermarmi. Pochi libri mi hanno preso come questo.A me è piaciuto molto.

    RispondiElimina

Posta un commento

INFO PRIVACY

AVVISO: TUTTI I COMMENTI SPAM VERRANNO CANCELLATI

Premi: se avete scelto di premiare il mio blog vi ringrazio con tutto il cuore! E' sempre bello veder riconosciuto il proprio lavoro. Tuttavia, per motivi di tempo e organizzazione non posso ritirarli!

Avete un'opinione diversa dalla mia? Volete consigliarmi un buon libro? Cercate informazioni? Allora questo è il posto giusto per voi...Commentate!^^

Post popolari in questo blog

Recensione: Come donna innamorata - Marco Santagata

Buon pomeriggio amici lettori, eccomi di nuovo qui con l'ultima recensione per il mese di marzo. Qualche settimana fa avevo prenotato in biblioteca questo libro. Dopo un po', visto che nessuno si faceva vivo dalla biblioteca, ho deciso di fare comunque un salto. E indovinate cosa ho trovato sullo scaffale? Si, proprio lui, il mio libro prenotato. Va beh, lasciamo perdere, anche perché quella mezza giornata in biblioteca è stata qualcosa di assurdo. L'avevo inserito tra le letture di aprile, però alla fine l'ho letto subito ed essendo breve l'ho finito in neanche due giorni. L'argomento esce un po' dalla mia solita sfera d'azione, è infatti incentrato sulla figura di Dante, ma non è un saggio, anche se lo potrebbe un po' sembrare, è un romanzo. Ecco la mia recensione di Come donna innamorata di Marco Santagata . Titolo: Come donna innamorata Autore: Marco Santagata Editore: Guanda Collana: Narratori della Fenice Pagine: 175 Ebook: €

Recensione: La Fortuna - Valeria Parrella

Buongiorno lettori! Riemergo dal mio ritiro lavorativo (e mo si inizia a fare sul serio) per parlarvi di un libro molto particolare. Grazie alla collaborazione con Feltrinelli Editore ho potuto leggere La Fortuna di Valeria Parrella e ora ve ne parlo.

"Non è estate senza te" e "Per noi sarà sempre estate" di Jenny Han

Buona sera amici lettori! Ho una sola parola per voi... Caldo!! Da quanto vedo in giro su Facebook ci sono zone in cui sta piovendo da giorni, in cui è brutto, nuvoloso... qui da me invece è caldo caldissimo, con un sole cocente e un vento bollente che brucia! Ieri soprattutto è stato devastante. Stanotte almeno ha piovuto un pochino, ma oggi sembra essere punto e a capo... Quindi oggi, munita di ventilatore, divano comodo e un bel thè freddo ho deciso che scrivo un po' e poi continuo la lettura del tanto citato La verità sul caso Harry Quebert , che, con appena un anno di ritardo dal resto del mondo, ho finalmente iniziato. Sono solo ai primi capitoli e finora non mi dispiace ma ancora mi deve convincere. Vedremo! Intanto questa sera vi propongo non una ma ben due recensioni. L'altra settimana ho infatti letto Non è estate senza te e Per noi sarà sempre estate di Jenny Han , ultimi due capitoli della The summer trilogy . Visto che li ho letti uno dopo l'altro ho pe