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Recensione: Oro Rosso - Tom Hillenbrand

Buon pomeriggio amici lettori,
il caldo continua ad imperversare ma io non demordo! Inoltre sono super felice!! Perché? Beh a questo punto posso pure dirlo, sono stata zitta finora per scaramanzia... La prossima settimana preparo la valigia e vado a trovare le mie amiche blogger Laura, Salvia, Francy e Daniela! Si saremo tutte riunite sotto lo stesso tetto (quello Libridonoso di Laura) a festeggiare! E' molto probabile che mariti e figli ad un certo punto ci chiuderanno fuori di casa ma poco importa! Ci vedremo finalmente!! Seguirà un resoconto dettagliato!
Ora invece vi propongo la recensione di Oro Rosso di Tom Hillenbrand. Il libro mi è stato inviato dalla casa editrice Atmosphere Libri, che ovviamente ringrazio per la fiducia concessa.


Titolo: Oro Rosso. Il secondo thriller culinario di Xavier Kieffer
Titolo originale: Rotes Gold: Ein kulinarischer krimi. Xavier Kiefers zweiter fall
Serie: #2
Autore: Tom Hillenbrand
Editore: Atmosphere Libri
Collana: Biblioteca del giallo
Pagine: 243
Ebook: € 5,99
Cartaceo: € 16,00
Data di pubblicazione:  25 febbraio 2015
Link Amazon: Oro rosso. Il secondo thriller culinario di Xavier Kieffer  

TRAMA

Dal momento che lo chef lussemburghese Xavier Kieffer è apprezzato dal più celebre critico gastronomico di Francia, è sempre invitato agli eventi più esclusivi. Ma la cena lussuosa al museo d'Orsay, organizzata dal sindaco di Parigi, termina dopo l'antipasto: Ryuunosuke Mifune, il più famoso cuoco di sushi in Europa, improvvisamente muore. La diagnosi è avvelenamento da pesce. Ma Kieffer, un abile detective dilettante, è scettico e scopre rapidamente le contraddizioni del caso. Si tuffa nel mondo della cucina giapponese rendendosi conto che ci sono pesci più costosi dell'oro - e più preziosi di una vita umana.


Uno chef lussemburghese, uno chef giapponese morto, un sindaco bersagliato dalla stampa e strani traffici che ruotano in torno al mondo della pesca al tonno. Se vi state chiedendo cos'è un thriller culinario eccovi accontentati!
Non conoscevo questo autore e anche se Oro Rosso è il secondo libro della serie dedicata a Xavier Kieffer non ho avuto problemi a raccapezzarmi nella storia.
Il romanzo è molto movimentato e le indagini di Kieffer ci portano in giro tra Parigi, Lussemburgo e la Sicilia. La prima cosa che si nota è l'attenzione per l'ambientazione. L'autore descrive in modo dettagliato i luoghi ma non cade mai nel noioso. Fa rivivere i vicoli di Parigi, i paesaggi del Lussemburgo, il sole e il mare siciliani. Ha saputo dare al lettore tanti elementi per ambientarsi e per vivere a tutto tondo il libro.
La storia mi ha molto coinvolta e ho apprezzato il taglio particolare che è stato dato, cioè l'usare la cucina giapponese e inserirla in un caso di omicidio. Inoltre l'indagine porta a dare un quadro ancora più ampio sulla pesca del tonno e sul suo impatto ambientale ed economico. L'indagine alla fine non mi è sembrata particolarmente complessa però ci sono tanti spunti, tanti elementi da guardare.
Il finale è la parte che mi ha convinta di meno perché non è affatto sorprendente. Anzi mi è sembrato un po' frettoloso.
Il protagonista Xavier Kieffer è un cuoco lussemburghese, amante della tradizione, poco tecnologico ma con grande intuito. Non è il classico "detective" da thriller, ha un che di burbero ma non in maniera così accentuata. Mi ha conquistata sia per il suo modo di condurre le indagini sia per il suo amore per la cucina.
Credo proprio che recupererò anche il primo libro!

Voto


Il segnalibro...


... e la curiosità
Quella del maestro di sushi non è una semplice professione in Giappone ma una vera  propria arte. Diventarlo non è semplice, basta guardare l'apprendistato che di solito si segue. Per i primi due anni l'apprendista osserva il proprio maestro, lo Shokunin, lava i piatti  e i pavimenti. Solo diìopo questa prima fase imparerà la cottura del riso e dopo quattro anni (4 anni!!) imparerà il taglio del pesce, la composizione del sushi e la scelta del pesce al mercato.

Alla prossima
Eliza


Commenti

  1. Meno male che a me il sushi fa schifo e non ho intenzione di imparare a prepararlo! Detto ciò, se anche dovessero chiuderci fuori, in giardino non si sta male. Magari teniamo sempre i libri in mano, così non corriamo il rischio che rimangano dentro casa! Non vedo l'ora di farti i boccoli =D

    RispondiElimina
  2. Adoro il sushi e osservando le composizioni prima di papparle è evidente il lavoro che c'è dietro. È decisamente un arte. Questo libro mi ispira tanto, grazie Eliza, un altro spunto interessante.

    RispondiElimina
  3. Mmmm questo libro mi sembra intrigante. A me il sushi piace, ma quello vegetariano perché il pesce crudo mi fa senso :-(
    Baci eh...occhio ai boccoli

    RispondiElimina
  4. Ho avuto la tua stessa opinione in merito al libro. Solo che gli ho assegnato 4 stelle su 5 :)

    RispondiElimina

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