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Recensione: Borgo Propizio - Loredana Limone

Buona sera amici lettori,
non sono sparita, ma dopo un intenso fine settimana avevo bisogno di qualche giorno per riprendere i fili della mia vita e del blog. E che avrò mai fatto? Ho preso un bel trenino (bello...che parolona...) e ho raggiunto le mie amiche Geograficamente Sparpagliate a casa di Laura in occasione del suo compleanno (no, non ve lo dico quanti anni ha fatto... ma potrei ricattarla...). E' stata una due giorni speciale, fatta di risate (tante tante), ore piccole a litigare con Facebook, micetti che attentavano alle gambe di Salvia, grigliata (mamma che buona!) e sorprese. Anzi LA sorpresa, perché chi ho incontrato? Niente meno che l'autrice del libro che avevo appena terminato in treno, Loredana Limone che ci ha raggiunto nella Stanza Librosa per festeggiare Laura. Che dire, già il libro mi è piaciuto un sacco, sentirla poi parlare di Borgo Propizio, dei personaggi e dei piccoli retroscena è stato magico! Loredana (si posso chiamarla per nome!!! *.*) è una donna meravigliosa e un'autrice umile e attenta al suo pubblico!
Vi lascio proprio con la recensione di Borgo Propizio!




Titolo: Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Tea
Collana: Teadue
Pagine: 286
Ebook: € 8,99
Cartaceo: € 9,00
Data di pubblicazione: 12 settembre 2013
Link Amazon: Borgo Propizio
TRAMA

Quasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C'è una volta... Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un'Italia che può sembrare un po' fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli... Ma c'è anche una grande felicità: l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell'uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d'altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti...




Chissà se è capitato anche a voi, ma sono convinta che ci siano alcuni libri che entrano a far parte delle nostre vite perché letti in un momento particolare o legati ad un evento significativo. Io ne ho diversi: Voltiamo pagina di Jane Green sarà per sempre il libro del mio primo scavo archeologico, Harry Potter  e il principe mezzosangue (in seconda lettura) mi ha tranquillizzato la notte prima della laurea, La ricamatrice di segreti ha dato il via al blog. Ecco, Borgo Propizio sarà per sempre per me il libro del viaggio. Ogni volta che lo riprenderò in mano ricorderò la mattina in cui un treno stranamente in orario mi ha portato a conoscere Laura, Salvia, Francy e Daniela.

Ma non è solo questo.
Borgo Propizio è una favola calata nei giorni nostri in cui un piccolo paesino, un po' impolverato, è teatro di incontri e amori, scoperte e riscoperte. Sappiatelo fin da subito, una volta preso in mano non riuscirete più a staccarvi dalla storia di Mariolina e Ruggero che si conoscono per un colpo di fortuna e si innamorano, da quella di Cesare e Claudia che si riscoprono e si rinnovano in un matrimonio un po' stanco, scoprirete un'instancabile zia Letizia e diventerete amici di Belinda. Il piccolo Borgo vi riporterà in un'Italia un po' vecchio stile ma sempre affascinante, in cui tutti conoscono tutti e sanno tutto di tutti, in cui i pettegolezzi volano di vicino in vicino ma non danno fastidio. Borgo Propizio sarà pure un paesino di poche anime ma vi farà sentire a casa subito, vi ritroverete nelle sue stradine, nella piazza del Municipio, vedrete l'insegna con le mucche della latteria e vi sembrerà di esserci sempre stati. Questo ha saputo creare Loredana, un'atmosfera familiare e intima, personaggi reali con un pizzico di pazzia (senza che sarebbe la vita?) che fin dalle prime pagine ti fan spuntare il sorriso sulle labbra e te lo stampano lì. E' una storia positiva che ti fa guardare il mondo con ottimismo; certo non tutto è perfetto, Marietta dopo anni di convivenza con la sorella rischia di ritrovarsi sola, il maresciallo Saltalamacchia deve gestire 4 figlie, 2 coppie di gemelle, con lo stipendio che si ritrova, le piastrelle con le mucche della latteria spariscono, Ornella si ritrova con un ex marito violento, ma anche in questo Borgo Propizio fa la sua magia, dando una finale, ora più ora meno, lieto a tutti.
Amore, riscoperta, passione, mistero... un libro che da così tanto non può che avere un posto speciale nel mio cuore!

Voto


Il segnalibro...


...e la curiosità!
Come curiosità questa volta voglio dar voce direttamente all'autrice grazie alla presentazione che ha fatto del romanzo al momento della sua uscita sul canale Youtube de Il Libraio. In questo breve spezzone racconta come è nato il romanzo e soprattutto come è nata l'idea del luogo Borgo Propizio.



Alla prossima
Eliza


Commenti

  1. Fantastica Tina!!!! Ho rivissuto il primo Borgo con te, grazieeeee! E grazie per essere come sei tvttttb

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  2. Bella recensione! Interessante questo libro :)

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  3. Che emozione vedere che è ancora così vivo nei cuori...

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  4. sono d'accordo con te il libro mi è piaciuto tanto!

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  5. Vedere la tua faccia mentre ascoltavi Loredana, è una delle mille cose che rimarrà indelebile nella foto di una giornata splendida! Benvenuta al Borgo, sorella!

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  6. Sono felice di vedere con i miei occhi questa recensione!! Ti è piaciuto e si vede!!! Evvai, un'altra cittadina onoraria ;-)

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