Recensione: L'isola che brucia - Emma Piazza

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro che mi è arrivato grazie alla collaborazione con Unilibro. E' un romanzo molto particolare e non nego di aver fatto fatica a raccogliere le idee, ma spero di esserci riuscita. Si tratta del libro di esordio di Emma Piazza, L'isola che brucia.

L'isola che brucia
di Emma Piazza
Rizzoli | Rizzoli Narrativa | 315 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
16 gennaio 2018 | scheda Unilibro

TRAMA
Sotto di lei, la scogliera è un precipizio perfetto. L'alba è una cartolina di mare, luce e vento che sferza la natura selvaggia del Cap Corse. Thérèse non vuole guardare giù, ma non ha scelta. Ancora un passo, solo uno, e la vede. Prima un lembo bianco che volteggia in aria, poi quel corpo riverso sulla roccia in modo innaturale, gli occhi vuoti che la fissano. Mamie, sua nonna, è morta. E ora Thérèse maledice se stessa e quell'isola abitata da fantasmi, dove nessuno dice mai la verità. È stata ingenua a credere che mamie volesse davvero lasciarle in eredità quella villa sulla scogliera. Ma era disperata, perché il suo amore se n'era appena andato e lei si era scoperta incinta di un figlio nel momento più sbagliato della sua vita. La Corsica, che Thérèse dovrebbe chiamare casa, è il luogo dove ancora vive suo padre: ma lui non è più la sua famiglia, è solo un'assenza inquietante che non ha mai smesso di farle paura. Per questo non sarebbe mai dovuta tornare. Invece non ha resistito al richiamo di quella terra aspra e senza tempo, dove esistono solo le leggi del sangue. E ora è troppo tardi per i rimpianti, ora deve solo pensare a fuggire e sopravvivere. Perché qualcuno la sta cercando, e vuole farla prigioniera. E solo Thérèse potrà fermare la vendetta dell'isola.


Quest'isola mi è nemica, eppure così dolorosa, antica, splendente, e forte da essermi in fin dei conti cara. Mi scatena una limpida rabbia, un ruggito mi nasce da dentro, è lei che lo aiuta a uscire.

Inizio questa recensione dicendovi che questo libro mi ha messo in difficoltà. All'inizio ero piuttosto confusa perché sentivo nell'aria il thriller ma non si concretizzava e mi sembra che si stesse un po' perdendo tempo. Poi, nella parte centrale, ho provato una certa angoscia, come se le paure della protagonista esplodessero tutte insieme e io ne rimanessi sommersa. E' stato difficile procedere nella lettura perché questa angoscia non faceva che aumentare, e ancora e ancora. Il finale è invece un turbinio di eventi, di notizie e  informazioni. La lettura è stato un continuo su e giù che mi ha spiazzato, a volte in maniera positiva altre negativa. Positiva perché la curiosità ovviamente è sempre uno sprone, negativa perché in alcuni momenti mi è pesato riaprire il libro e magari riuscivo a leggere non più di qualche pagina. Avevo proprio bisogno di staccare un attimo e di darmi tempo per prepararmi ai capitoli successivi. 

La storia è piuttosto complicata. Parte in maniera soft e intimista, presentandoci i due protagonisti e soprattutto la loro situazione psicologica. E' stato un inizio quasi poetico, che gioca molto sul non detto e sull'intuito e che dà al lettore alcuni sprazzi della vita di Thérèse. Thérèse è italiana, con famiglia corsa, ha vissuto a Barcellona e ora si è trasferita a Lisbona, alle spalle una relazione finita, troncata non sappiamo bene come. Spezzata da questa rottura, Thérèse è alla deriva, tanto che non riesce neanche più a dipingere e la sua Grande Occasione sta per sfuggirle di mano. Una telefonata ed ecco l'occasione per cambiare nuovamente aria: la nonna vuole intestarle una casa e spartire l'eredità. Tornare in Corsica non è facile per lei, perché su quell'isola brulla la attende una famiglia spaccata e tormentata, un segreto e forse la morte.

La Corsica neanche a dirlo diventa immediatamente co-protagonista di una storia forte e intensa, a volte persino troppo, una storia che ha nel suo cuore un segreto famigliare. Tre generazioni trascinano questo mistero che a Thérèse è precluso e che solo l'inganno la porterà a scoprire. L'isola che dovrebbe essere amica si trasforma in una vera e propria prigione e la separa da tutto quello che c'è oltre quel mare meraviglioso, creando una sorta di bolla temporale. Una cosa che mi ha molto colpito è la stranezza con cui scorre il tempo in questo romanzo: poche ore sembrano diventare giorni, e i giorni si stringono in ore, lasciandoti ancora più intenso questo senso di confusione e ansia che soprattutto nella parte centrale è molto forte. 

Thérèse la conosciamo come una donna confusa e svuotata, un pesce fuor d'acqua ovunque si trovi. A Barcellona l'abbandono la spinge a scappare e a cercare un nuovo punto da cui partire. A Lisbona... per carità bella città, ma Barcellona sembra sempre tornare nei suoi pensieri e nei suoi sogni. E in Corsica la situazione si complica ancora di più. Perché lì lo "straniero" suscita sempre diffidenza e lei ancora di più perché la storia della sua famiglia la precede. Arriva sull'isola completamente persa. Eppure proprio qui, dove vivrà momenti terribili, ritroverà un punto di inizio, qualcosa per cui vale veramente la pena lottare con le unghie e con i denti, qualcosa che lei vorrà proteggere da tutto e da tutti.

Il personaggio di William invece mi ha lasciata piuttosto perplessa. E' un amico di Thérèse, scrive biografie di pittori e nel suo ambito è stato piuttosto famoso. Viene trascinato da Thérèse in Corsica alla ricerca di un misterioso pittore di cui non si sa nulla. C'è in William un vero e proprio buco nero, una ferita talmente profonda che lo sta divorando da dentro. William e Thérèse sono destinati a salvarsi a vicenda, eppure il personaggio di quest'uomo mi risultava quasi staccato dal contesto, come se fosse capitato per caso nella storia e non avesse un vero ruolo al suo interno. E' qualcosa di difficile da spiegare, però l'ho visto non così determinante nell'economia del racconto

L'isola che brucia è un romanzo difficile da collocare e da spiegare. E' un thriller ma con una forte componente psicologica che lo rende molto complicato da assorbire. E' un primo romanzo e un pochino questo lo si vede, se non altro per alcune ingenuità che portano il lettore ad intuire la direzione della storia. Però l'intensità di alcune scene e la caratterizzazione dei personaggi  danno veramente una marcia in più al racconto, catturando l'attenzione. 

Alla prossima






La copia di questo romanzo è stata fornita da Unilibro.it
Potete acquistarla a questo Link

credits immagini: wikipedia.it , Office de Tourisme de Bastia

Commenti

  1. Uhm...questo mi sa che lo salto. Da un lato mi attira, ma vista la pila sul comodino, forse passo

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  2. Sembra interessante, però non so se potrebbe piacermi davvero!

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