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Recensione: Winter - Asia Greenhorn

Buona sera amici lettori!
Oggi è una giornata un po' strana: è lunedì ma domani è di nuovo festa, poi mercoledì sarà un nuovo lunedì... Le feste mi confondono le idee!

Oggi vi recensisco il primo libro letto nel 2015. In realtà l'ho comprato questa estate durante gli sconti, quindi è lì che vegeta nella libreria da un po'. Fa parte di una serie ( di cui ancora non ho capito la durata: credo che finora in Italia siano usciti solo due libri...), è un urban fantasy e ha una copertina meravigliosa che mi ha attirato. Peccato che il libro... Si tratta di Winter di Asia Greenhorn.


Titolo: Winter
Titolo originale: Winter
Serie: Winter #1
Autore: Asia Greenhorn
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Best Sellers
Pagine: 486
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 10,00
Data di pubblicazione: 2011
TRAMA

Winter si è appena trasferita da Londra a Cae Mefus, una piccola cittadina nel nord del Galles, in seguito al misterioso incidente che ha costretto sua nonna in ospedale. Una nuova casa la accoglie. E una nuova famiglia, quella dei Ghiplin, il cui figlio maggiore, Gareth, non le toglie gli occhi di dosso, per ragioni che la ragazza può solo in parte intuire. Nella nuova scuola Winter incontra Rhys, un ragazzo dalla bellezza misteriosa, dal quale Gareth cerca di metterla in guardia. Ha gli occhi brillanti. Lo sguardo profondo nasconde un passato lontano. L'attrazione li travolge come un'onda, è un'energia inspiegabile e pericolosa. Mentre strane aggressioni si verificano nella contea, Winter stessa è assalita nel bosco. La verità comincia a venire a galla. Winter deve scoprire un nuovo mondo, dove antiche tradizioni si tramandano di generazione in generazione, dove un patto segreto protegge l'esistenza di milioni di persone. Deve scoprire la verità sulla morte dei suoi genitori, e sulla loro unica eredità: un ciondolo di cristallo che la protegge. Ora è costretta a scegliere. Tra Rhys, il ragazzo che ama, e la sua stessa vita, come l'ha sempre conosciuta.


RECENSIONE
La copertina fu galeotta... e traditrice! Appena ho visto questo libro sullo scaffale l'ho afferrato e portato con me in cassa. Cavoli, era anche in sconto! Era destino, mi sono detta! No, non lo era!

La storia. A dispetto di un inizio affascinante e promettente, la storia nel complesso mi ha deluso. Per carità, si legge bene e in alcune parti è anche godibile, ma sa di scontato e già visto. Nessuna sua parte mi ha veramente stupita, il cattivo di turno è intuibile quasi fin dall'inizio e anche la storia d'amore si riduce in un continuo tira e molla tra chi vuole proteggere chi.
Ci ritroviamo davanti ai soliti cliché: lei che si trasferisce dalla grande città al buco di provincia, va in una nuova scuola dove c'è il gruppetto di fighi e pericolosi, c'è il ragazzo "normale" che si innamora di lei, iniziano ad esserci strane aggressioni, e ovviamente i cattivi chi mai vorranno? No non mi sono impazzita, non ho riletto Twilight (mi è bastata la prima volta, grazie), ma l'impianto del romanzo è quello.
Quello che è interessante è come ci vengono presentati i vampiri, non sono tanto diversi dagli umani (a parte essere belli, ma va beh, vuoi mai che un vampiro si brutto), non sono neanche immortali, non sbrilluccicano al sole, si nutrono di sangue, o meglio di un siero sintetico che dovrebbe simularlo. C'è però una sorta di struttura sociale, se non quasi politica tra i vampiri, che organizza la loro vita e soprattutto i rapporti con gli uomini. Da questa situazione nasce il Patto, una sorta di trattato di pace che viene stipulato tra le due razze per evitare aggressioni e tensioni, Patto che si trova in pericolo. Ecco, tutto questo poteva essere interessante, però l'ho trovato un po' frettoloso e confuso, sappiamo in realtà molto poco dei vampiri e della loro società e quel poco che viene detto non è spiegato bene; vengono dati tanti nomi di personaggi che dovrebbero essere importanti, ma non fanno altro che confondere ancora di più (anche perché ad un certo punto ho iniziato a dimenticarmi chi era chi). C'è da dire che è il primo libro di una serie, quindi un po' di confusione e di "non detto" ci sta, ma qui qualche spiegazione in più poteva essere molto utile.

I personaggi. Sarà stato per la confusione generale che ho trovato in questo romanzo, ma non mi sono affezionata a nessun personaggio. Winter aveva delle potenzialità, all'inizio mi piaceva, la trovavo coraggiosa e tenera nel suo errare dietro alla nonna, nel non volersi allontanare da lei e dall'amica ma anche nel suo adattarsi alla nuova vita nel Galles. Però alla fine poco mi ha lasciato, è come se ad un certo punto si spegnesse e si lasciasse trasportare dagli eventi.
Rhys poteva essere uno dei miei personaggi preferiti, ma sul finale l'ho perso. Non ho più capito il suo effettivo ruolo nella storia: innamorato? Salvatore? Burattino?
La coppia Rhys e Winter poi non mi ha convinta. Si guardano in faccia e  si innamorano, rimangono appiccicati come la colla e... non mi hanno emozionato per niente. Più ci penso e più non me ne capacito. Non mi hanno lasciato proprio nulla. Ed è una cosa bruttissima da sentire.

In conclusione. Avrete capito che non mi è piaciuto e sinceramente ci sono rimasta un po' male. Non so se darò una seconda occasione alla Greenhorn e leggerò il seguito, Silver: vorrei sapere cosa si è inventata dopo dopo queste 400 pagine, ma temo anche una nuova delusione. Diciamo che lascerò sedimentare un po' questa lettura e vediamo...

Voto


Alla prossima
Eliza

Commenti

  1. Ho questo romanzo nell'ereader da un po' e, ebbene sì anche io l'ho preso conquistata dalla cover ^^ Meno male però che l'ho preso in ebook, vista la tua recensione devo dire che non mi attira per niente... e poi quelle 400 pagine!!! Il problema con le serie però è che quando ne acquisti uno poi ti senti quasi in dovere di leggere anche gli altri... mah per ora resta ancora un po' lì poi vedremo ^^
    A proposito non ti avevo ancora fatto i complimenti per la grafica, sono contenta che hai mantenuto i gufetti, ormai sono un'istituzione, li associo sempre al tuo blog ^^ A presto Laura!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti adesso non so se prenderlo o meno il seguito, magari in ebook così ci spendo meno. Però scoccia, anche perché si legge bene (anche grazie capitoli cortissimi).
      Se vuoi un consiglio lascialo lì in attesa, dai priorità ad altro!
      I gufi da me non posso mancare, mi sentire sola e triste! ;)

      Elimina

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