Recensione: Omicidio in biblioteca - Sulari Gentill

Buongiorno lettori!
Sopravvissuti alle abbuffate natalizie? Io non ho fatto moltissimo in realtà, però il giorno di Natale me lo sono presa tutto per me, non per fare cose che dovevo fare ma per fare quello che volevo fare. Ho visto un film, guardato qualche puntata di serie tv e soprattutto ho finito il libro che avevo in lettura, libro che mi stava piacendo ma per un impegno o l'altro mi stavo trascinando da un po'. E oggi vi parlo proprio di quel libro, Omicidio in biblioteca di Sulari Gentill.



Un grido nel pieno della Boston Public Library; quattro sconosciuti che a quel suono si guardano in faccia e sanno che niente sarà più come prima. Così inizia questo romanzo che altro non è che un romanzo nel romanzo, ma anche un giallo nel giallo. Protagoniste sono sia Hannah, scrittrice australiana che tiene una corrispondenza con il misterioso Leo, aspirante scrittore di Boston che si pone al suo servizio per portare avanti ricerche nella città del Massachusetts, e Freddie scrittrice australiana che si trova a Boston con una borsa di studio e sta scrivendo il suo romanzo. Quando alla Boston Public Library viene trovato il cadavere di una donna Freddie entra in una storia complicata, un classico giallo nella stanza chiusa, o meglio nel tavolo della sala di lettura, perché una cosa è chiara fin da subito: l'assassino era seduto a quel tavolo quando la donna ha gridato ed è morta. 

Posso dirlo? Non gli davo una cicca a questo libro, pensavo sarebbe stata una fregatura, ma la copertina mi piaceva un sacco (lasciatemi con le mie turbi mentali per favore)... invece mi è piaciuto. L'idea del libro nel libro non è una novità ma è realizzata molto bene. Il romanzo che viene scritto da Hannah è infatti il cuore del libro, è la parte preponderante; la storia di Hannah invece fa da contenitore e si compone delle lettere di risposta di Leo. È una parte del racconto più scarna ma fa da sostegno al resto del romanzo, dandogli una struttura più forte. Il bello di questo tipo di schema è quello di avere ben due misteri da dipanare.

Iniziamo dal racconto più esterno, quello che vede protagonista Hannah. Ecco noi di Hannah sappiamo solo quello che ci viene riportato dalle lettere di Leo e dal romanzo che scrive. La sua voce è solo lì, eppure pare di conoscerla in maniera molto precisa. Come si intuisce fin da subito che in Leo c'è qualcosa di oscuro. Lettera dopo lettera i nostri sospetti si fanno certezze. 
Ho trovato molto intelligente l'idea di proporre solo le lettere di Leo e non le risposte di Hannah, in questo modo abbiamo modo di farci un'idea ben precisa, senza dubbi. È una parte questa non troppo lunga, le lettere si alternano a ogni capitolo del libro ma sono brevi, nette. Non c'è niente di troppo, niente che che annoi o confonda.

Il cuore del libro è il giallo della biblioteca. Questa parte è intricata, fatta di tanti piccoli indizi dati mano mano, di tanti segreti. Mettetevi l'anima in pace, l'assassino si scopre solo alla fine e prima potrete avere qualche sospetto ma niente di più. Di capitolo in capitolo vedrete l'omicida in ognuno dei quattro amici che si sono conosciuti in biblioteca. È un giallo pieno, fatto di spostamenti, messaggi misteriosi, polizia che indaga, fughe e... nuove vittime. Mi ha divertito, si legge bene, non ha niente di troppo cruento ma neanche niente di troppo patinato. La scrittura è semplice, senza fronzoli e ciò permette una lettura veloce, di puro intrattenimento. 

Il romanzo pecca però sul finale, troppo affrettato e buttato là. A 15 pagine della fine ancora non sapevo cosa fosse realmente successo. Ho apprezzato che lungo il racconto l'autrice non si buttasse in descrizioni o parti particolarmente lente, anzi usa un ritmo narrativo costante e rapido. Però il finale poteva darci qualche riga in più, qualche elemento in più. Più attenzione poteva essere poi data nella correzione, ci sono alcuni errori di battitura e in un paio di casi library è stato tradotto con libreria... uhm.

C'è una biblioteca stupenda, con un soffitto stupendo, che è la distrazione ideale per non farti scrivere il romanzo della tua vita. Eppure, un certo silenzio ti aiuta e così, con calma, ti concentri. Ti guardi intorno, ci sono alcune persone accanto a te. Sembrano interessanti. Potresti annotarti qualcosa su di loro, magari diventeranno dei person... Un urlo agghiacciante. Qualcuno è stato ucciso. Mentre Freddie, aspirante scrittrice, prende appunti per il suo libro e osserva i suoi vicini - Lettrice di Freud, Mento Volitivo e Uomo Irresistibile - non sa due cose. La prima è che quelle persone diventeranno presto anche suoi amici; la seconda è che l'assassino è seduto accanto a lei e si sta insinuando nel romanzo che sta scrivendo. I quattro si improvvisano detective e ben presto ognuno inizia a sospettare degli altri. Strano, perché tutti hanno degli ottimi alibi. Eppure l'assassino si nasconde proprio tra le righe. Del resto, le parole sono le armi più insidiose.





OMICIDIO IN BIBLIOTECA
di Sulari Gentill
Piemme | 353 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,90
3 ottobre 2023 | link Amazon affiliato

Alla prossima




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