Recensione: I sorrisi non fanno rumore - Enrica Tesio

Buongiorno lettori!
Ultimi giorni pre natalizi, poi si inizieranno le tavolate e non ce ne sarà più per nessuno. Da me non faremo chissà che ma io oramai ho una solida tradizione per il 25: letto, copertina, cane e tv. Ho un po' di serie da finire, voglio iniziare quella di Percy Jackson e guardare un paio di film. Poi la sera in prima serata c'è Alberto Angela e io non voglio sentire niente e nessuno. Credo sia l'unico giorno dell'anno in cui spengo il cellulare. 
Sempre di Natale parliamo (più o meno) con la recensione di oggi, I sorrisi non fanno rumore di Enrica Tesio.


Ci sono dolori che il tempo non cura. Che il tempo sia una medicina è vero solo a metà: è una medicina che non ti fa guarire, al massimo silenzia i sintomi della malattia. Il tempo al massimo è un anestetico.

Grinchettini e Grinchettine venite a me. Non amate il Natale, anzi vi fa venire l'orticaria? Siete convinti che Babbo Natale non esista e sperate di poterlo dichiarare ai quattro venti in piena riunione di famiglia con quei tre o quattro pargoli già raccolti sotto l'alberello decorato? Spiace, ma c'è chi vi ha battuto in tempistica e cassa di risonanza. Antonia (Toni) è niente meno che la mente che ha partorito Ottavia Meraviglia, la piccola protagonista di una fortunatissima serie di libri illustrati che ha stregato i piccini di tutto il paese, portandoli a scoprire luoghi, culture e cucine di mezzo mondo. Durante un incontro con le scuole elementari Toni, senza pensarci più di tanto, in piena diretta social, rivela alla platea raccolta che poco importa facciano i bravi o meno, tanto Babbo Natale non esiste. Apriti cielo! Rivolta delle mamme, gogna mediatica sui social, cancellazione di tutto ciò che era in programma. Si scatena un gran putiferio, quando in realtà i bambini manco ci hanno veramente creduto. Mah. In soldoni Toni non sapendo che fare decide di nascondersi nella vecchia casa della madre morta da poco per capire che fare, con Ottavia, con la figlia Vittoria che inizia a darle più di qualche grattacapo, con l'ex marito da poco fidanzato con una finlandese bionda e giovane e in attesa di una bambina, ma anche per incontrare qualcuno di nuovo come Riccardo, che entra nella sua vita nel modo sbagliato ma al momento giusto. 

Ho deciso di leggere questo libro perché mi sono detta: beh per una volta facciamola una lettura a tema. Non sono una che legge un libro perché c'è una ricorrenza precisa, una giornata mondiale, una giornata del ricordo ecc. Quindi magari finisce che un libro perfetto per Halloween io lo legga a Pasqua, ma questa volta ho voluto fare in maniera diversa. 
La storia è una favola moderna, scritta per incantare più i grandi che i piccoli che in certe cose sono molto più razionali degli adulti. La protagonista, che mi sembra ricalcare in molte cose l'autrice stessa, è tutto fuorché la classica eroina da fiaba, ma riesce  comunque a darci quel senso di e vissero felice e contenti che ci aspettiamo e un po' ci meritiamo da un libro del genere. 
Favola moderna certo, ma che comunque incontra e ci fa sbattere il muso contro tematiche serie e importanti, ma in modo dolce e un po' amaro. Toni e Vittoria, ma anche Riccardo e Cesare ci fanno riflettere sulla vita da adulti, sulle responsabilità e le scadenze che hanno la meglio su tutto, sulla ricerca di visibilità e di protagonismo, sul ricordo e la perdita. Fa sorridere come da una verità possano nascere tante bugie e come da un allontanamento si possano mettere in moto dinamiche che mai avremmo immaginato. 

Quello che mi è un po' mancata in realtà è proprio l'atmosfera natalizia. Non chiedetemi come o perché ma l'ho sentita poco. Siamo a Natale, ci sono le lettere a Babbo Natale, ma tutto si ferma là. Anche la terribile rivelazione dell'inesistenza del caro babbo mi è sembrato più un pretesto iniziale per poi costruirci su il resto della storia e portare a galla ricordi su ricordi. Ve l'ho detto, è strano, ma mi aspettavo il 24 e il 25 dicembre in tutto il loro tripudio di feste e invece ho trovato il 26, quando siamo già tutti un po' stanchi e l'unica cosa che facciamo per buona creanza è riscaldare gli avanzi e decidere finalmente di uscire per fare una bella passeggiata per smaltire. Ecco questo libro è più quella passeggiata, col freddo sul viso che per una volta è piacevole e la rivelazione che il mondo là fuori è continuato ad andare avanti. 

Ma in conclusione, mi è piaciuto? Si, ma se volete un consiglio non costringete la lettura al periodo natalizio ma fatela quando volete una storia di buoni sentimenti, che magari vi strizza un pochino il cuore e che alla fine vi fa fare un bel sospiro di soddisfazione. 

“Non dovrei dare nulla per scontato, dovrei essere concentrata come un dio, esercitare l’amore in ogni momento, perché l’amore è esercizio di presenza”: questo pensa ogni madre quando rimprovera a sé stessa una défaillance, e questo pensa anche Antonia, detta Toni, brillante scrittrice di libri illustrati, che il suo ex marito chiama mélomamma ma è solo la genitrice affaticata di una figlia preadolescente e non riesce a perdonarsi tutta la stanchezza che ha nel cuore. Ma Toni non molla, ogni mattina si sveglia e affronta una nuova giornata, anche quando il Natale si avvicina con i suoi obblighi di riunioni familiari e tintinnante felicità che per lei suonano in contraddizione. Continuare a correre e stringere i denti, però, non sempre è la strategia giusta: il rischio è di fermarsi all’improvviso e dire la verità tutta insieme. È così che una mattina di dicembre, davanti a una platea di bambini e insegnanti, Toni guarda il buio oltre il cono dei riflettori e dice poche parole che infrangono irrimediabilmente il tabù del Natale. Subito intorno a lei si leva un’ondata di sdegno che attraverso i social diventa una tempesta, capace di travolgere tutto e di scaraventarla indietro, al cuore della sua infelicità: in quel posto dove ciascuno è costretto a guardare negli occhi sé stesso per capire come risalire. Un posto dove si può essere molto soli, ma può anche capitare di incontrare qualcuno come Riccardo, che a Toni ricorda: “A qualcosa serviranno, tutti questi errori”. Fresco come il vento dell’est che porta con sé Mary Poppins, questo è un romanzo di adulti e di bambini, di elfi natalizi e e-mail dirette in Lapponia, di addii, di guai e d’amore, che ci racconta noi stessi, il nostro tempo veloce, le ipocrisie in cui troppo spesso stritoliamo i nostri desideri. Con il suo timbro inconfondibile Enrica Tesio scrive una fiaba metropolitana amara e dolce, capace di farci sorridere nel buio.

I SORRISI NON FANNO RUMORE
di Enrica Tesio
Bompiani | 208 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
25 ottobre 2023 | link Amazon affiliato

Alla prossima





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