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Recensione: Nevernight. Mai dimenticare - Jay Kristoff

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di uno dei libri più attesi e chiacchierati di questo mese di settembre. L'attesa è stata tanta, tantissima, e i lettori di tutta Italia hanno preso d'assalto librerie e negozi on line per accaparrarsene una copia, di cosa parlo? Di Nevernight. Mai dimenticare di Jay Kristoff (che domani, vi ricordo sarà a Milano per incontrare i lettori e firmare qualche copia). 


Nevernight. Mai dimenticare
(Libro primo degli accadimenti di illuminotte
di Jay Kristoff
Mondadori | Oscar Fantastica | 462 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €20,00
3 settembre 2019 | scheda Mondadori

Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.
Mai tirarsi indietro. Mai avere paura. E mai, mai dimenticare.

Nevernight è stata l'uscita più attesa per questa ripresa post vacanziera e post estiva. Tre tomoni usciti in contemporanea ad inizio settembre che nel giro di una manciata di click sono andati sold out sui principali siti. Io stessa per avere il primo volume ho dovuto sudare le famigerate sette camice, tra articoli fallati e ordini che non si decidevano a partire. Ma vale tanta fatica?

Part. copertina originale Fonte: Google
In questa recensione vi parlerò del primo volume Neverenight. Mai dimenticare (mi sono ripromessa di leggerne uno al mese). Dicevo, vale fatica, sudore e soldi, considerando che sono usciti tre volumi dal costo di ben 20 euro l'uno? La storia ne vale tutti. Jay Kristoff non mi ha deluso in qualità di tessitore di storie particolari, fantasiose e di impatto. La cosa che più mi colpisce e che avevo notato anche in Illuminae è il fatto che parta dai personaggi e su di essi costruisca mondi, storia, eventi, addirittura geografie. Qui al centro del racconto abbiamo ovviamente Mia, orfana in cerca di vendetta, pronta a diventare una vera assassina per fare giustizia. Parte da lei e piano piano, mattoncino dopo mattoncino, costruisce Itreya, Godsgrave, ma non solo. Kristoff questa volta scomoda anche le ombre, rendendole più tangibili di quello che si potrebbe pensare, e le rende comprotagoniste sottoforma di un non-gatto dal nome di Messer Cortese. I suoi sono personaggi dai caratteri forti e dai passati tormentati e lui riesce a descriverceli in maniera molto viva.

Come mai quindi non ho dato una votazione più alta? Ora so già che dovrò cambiare domicilio perché oso criticare un aspetto di questo libro, ma che ci volete fare, come dice Laura io un cecio in bocca mai. Il problema di questo libro? Il sesso. Eh lo so ragazzi, non fate quelle facce, non datemi della bacchettona perchè state sbagliando proprio di grosso e non mi venite a dire che la trama esige certe scene. Fin dall'inizio allusioni sessuali, più o meno esplicite, si trovano quasi in ogni pagina, per poi sfociare in due scene che di velato e allusivo non hanno nulla. Descrizioni, movimenti, gesti, Krisoff ci dà sotto con le spiegazioni e non lascia nulla all'immaginazione. E alla fine di quelle scene la mia domanda è stata: era necessario? Risposta no! Ci sono tanti modi per rendere il momento e anche lasciare un po' al lettore il compito di completare nella sua testa quella determinata scena non è una così brutta idea. Mi piacerebbe che ogni tanto si uscisse fuori dagli schemi, cosa che Kristoff ha dimostrato di saper ben fare, e che si stupisse il lettore riprendendo a piene mani il fantasy, tralasciando per una volta scenette abbastanza pruriginose. Io ho fatto un semplicissimo esperimento: ho eliminato mentalmente quelle due scene e pensato semplicemente che i due passassero al notte insieme. La storia sarebbe scaduta? Kristoff avrebbe dimostrato di non saper scrivere? Lo consideriamo veramente così limitato da doversi buttare sul mero accoppiamento di due adolescenti sfortunati? No ragazzi, la storia fila lo stesso e anzi, è a mio avviso ancora più appassionante.

E ora, che mi sono inimicata tre quarti delle blogger italiane che stanno svenendo per questa trilogia, concludo con un: bene ma non benissimo. Il romanzo si fa leggere e sicuramente lo continuerò (ho già il secondo nella Tbr di ottobre), Kristoff sa scrivere di mondi fantastici, crea personaggi e creature che ti entrano sotto pelle. Personalmente non credo debba svendersi con certi cliché più propri di altri generi.

Alla prossima





Commenti

  1. L'ho comprato ma non pensavo fosse un fantasy erotico. Boh vedremo di farcelo piacere.

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    Risposte
    1. Non è proprio un fantasy erotico, solo ci sono quelle due scene due che.. eh, diciamo sono piccantine.

      Elimina

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