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Letture a Quattrocchi #4. Zia Mame - Patrick Dennis

Buongiorno lettori,
dopo le fatiche natalizie io e Laura non vi abbiamo proposto altre Letture a quattrocchi. E' arrivato il momento di recuperare....

Zia Mame
di Patrick Dennis
Adelphi | Gli Adelphi | 380 pagine
cartaceo €12,00

Trama
Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

*in verde i commenti di Laura

Quando Laura mi ha proposto questa lettura ho accettato anche perché io sono brava a rompere le scatole, ben felice di leggere 'sto benedetto Zia Mame (che ho intercalato in tutti i modi: zie Mama, zie Mamme, Mamma Zia, zia cosa lì... zia Cosa lì mi piace, potrebbe essere il tuo nuovo nome per le dediche sui libri). Essendo un periodo da "mah si leggiamolo in cartaceo" sono andata nella mia simpatica biblioteca simpatica biblioteca, ma la bibliotecaria? e ho recuperato credo la copia più disastrata esistente in natura a me hanno rifilato la copia Mondolibri, quindi muta! (l'esterno lo vedete in foto... per l'interno ho avuto pietà di voi, o lettori sensibili).

Ho passato tre stadi della lettura:

1. l'esaltazione saltellava per tutto Cesenatico che ancora un po' e mi finiva nel canale. Continuavo a dire "Oh ma come è simpatica 'sta zia, ma dai! Cioè un po' sciroccata precisa precisa a te ma simpatica". Si la lettura all'inizio mi aveva presa in giro. L'eccentricità della protagonista e l'innocenza del nipotino da poco orfano si presentavano bene, davano quel tocco particolare e anche un po' cinematografico. 

2. la negazione. Ad un certo punto zia Mame supera il confine tra fantasia e realtà e diventa surreale e surreale è un complimento, un personaggio sopra le righe che, passatemi il termine, a forza di botte di c... non finisce in mezzo alla strada completamente sul lastrico; a salvarla c'è l'uomo di turno o l'idea strampalata di turno. Tutto molto carino, ma francamente molto poco credibile, visto che siamo nei periodi più neri dell'America del '900, tra il giovedì nero (si Laura, giovedì... pensavi me lo fossi dimenticata? Onza sei! Carognainfamediunasorelladisgraziata), lo scoppio della seconda guerra mondiale e la crisi economica che caratterizzò il mondo. Insomma, la lettura ha iniziato a precipitare... giùùùùùùùùùùùù...

3. l'odio. Si, zia Mame per me alla fine è insopportabile! Quando poi si mette a macchinare per combinare il matrimonio di Patrick l'avrei strangolata con il filo di perle che serve aiuto? E Patrick come uno sciocco sciocco è un eufemismo continua a scattare sull'attenti lo sentivi anche tu il battere dei tacchi? alla prima chiamata della zietta, pronto a raggiungerla ovunque e ad affidarle niente meno che il figlio, così... quella si sveglia la mattina  vuole portare il nipote in India... Ma vi sembra una roba normale?? Secondo te perché io e la Bacci non ti affidiamo i figli?

Morale della storia, mi tocca fare una media di sensazioni per questo libro. Si è rivelata una lettura senza dubbio scorrevole swish!, ma troppo sopra le righe flaf! e anche un po' raffazzonata bleah! Diciamo che si sente che in origine erano dei racconti slegati pure il cervello, secondo me, era spesso slegato

Voto


Alla prossima






Commenti

  1. Ciao, a me è piaciuta questa lettura, proprio per il suo essere troppo "sopra le righe" ;-)

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    Risposte
    1. Sono contenta. A me è piaciuta all'inizio, poi però mi è venuta a noia purtroppo... :/

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  2. Swish, Flaf, Bleah!
    Suonano più che bene :) Tuuutta colpa de La Libridinosa :D

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  3. Questa lettura mi incuriosisce nonostante i pareri non sempre positivi come nel tuo caso, ma che cosa hanno fatto a quel povero libro? Sembra stato strappato dalle fauci di un pastore tedesco!

    RispondiElimina

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