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Recensione: L'anno dell'Oracolo - Charles Soule

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi aveva incuriosita molto alla sua uscita, tanto che l'ho subito ordinato, ma che alla fine mi ha delusa. Si tratta de L'anno dell'Oracolo di Charles Soule.


L'anno dell'Oracolo
di Charles Soule
Editrice Nord | Narrativa Nord | 424 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €18,60
3 gennaio 2019 | scheda Editrice Nord

Non sa come sia successo. Will sa solo che, un mattino, si è svegliato di soprassalto con in testa le immagini di 108 eventi che si verificheranno nel corso dell'anno. All'inizio, Will non crede che si tratti di profezie. Poi le prime si avverano. E allora lui decide di pubblicarne alcune su un sito, firmandosi l'Oracolo. La reazione è immediata: il Sito viene inondato di messaggi, da quelli di persone comuni ansiose di scoprire il proprio futuro a quelli di multinazionali che pagherebbero qualsiasi cifra in cambio di previsioni in esclusiva. Ma non solo. Will comincia a ricevere anche diverse minacce. Perché la conoscenza è un'arma potente e sono in molti a voler annoverare l'Oracolo nel proprio arsenale... o a volerlo distruggere. Da lobbisti senza scrupoli a fanatici religiosi, dalle cellule terroristiche fino al presidente degli Stati Uniti, tutti vogliono sapere chi sia l'autore del Sito e come controllarlo. Così, in brevissimo tempo, Will si ritrova nel mirino di hacker e killer professionisti. E, mentre il cerchio intorno a lui si stringe e la lista di persone di cui può fidarsi si assottiglia, Will si rende conto con orrore che le 108 profezie sono collegate tra loro e, se nessuno riuscirà a spezzare quella catena di avvenimenti, il mondo intero sarà in pericolo...
Conosceva il futuro, e cominciava a rendersi conto che nessuno oltre a lui avrebbe dovuto conoscerlo.

Come sempre più spesso accade da una bella idea non è spuntato fuori un romanzo convincente, anzi in questo caso ne è nato un libro dalla realizzazione inconsistente.

@pixabay
Will riceve in sogno 108 profezie, 108 eventi datati in cui accadranno fatti dai più importanti ai più minuti. Insieme all'amico Hamza crea il Sito, in cui pubblicare alcune di queste profezie, e presto diventa la persona più potete del pianeta. Ma dietro a tanto potere non mancano i tanti problemi: nazioni e agenzie, culti religiosi e semplici cittadini vogliono scoprire chi si nasconde dietro l'Oracolo e cos'altro sa sul futuro del mondo.

L'idea iniziale mi è piaciuta, mi incuriosiva il concetto di un novello profeta che camminava su questa Terra. Il problema è stata la realizzazione di questo romanzo che, soprattutto sul finale, si riduce ad un classico disaster movie in onda il mercoledì sera su Cielo.

Partiamo dalle domande. Si perchè lungo tutta la lettura io mi sono posta tante domande e me le sono scritte...

  • Perchè Will?
  • Perchè 108 profezie?
  • Chi gliele fa sognare?
  • Perchè ad un certo punto queste profezie sono collegate tra loro?
  • Come fa il Sito a vivere di vita propria?
...e via dicendo. Ora, ad un certo punto mi sarei aspettata che, non dico a tutte, ma che ad almeno a qualcuna una risposta venisse data. E invece no. Sono rimaste tutte belle belle elencate sul mio quaderno senza neanche una spiegazione. Misterioso, starete pensando? No, irritante e inconcludente a mio parere. 

Ma andiamo avanti, perchè non alle sole domande ci fermiamo. Parliamo di San Will... Si faccio la spiritosa, ma mica tanto. Will ha sempre l'aria in tutto il romanzo del cucciolo smarrito, di quello che ci è finito in questo pasticcio... pora stella, c'ha anche ragione eh, sia ben chiaro. Insomma, lui la mattina si sveglia e zacchete, ha sognato 108 profezie e se le ricorda precise precise (io ancora mi sto domandando che giorno sia oggi e ho già guardato il calendario sette volte... ma va beh), mica colpa sua. Eh, peccato che quando l'amico, grande conoscitore della finanza, lo convince a vendere e a lucrare sulle profezie, vendendole al migliore offerente e facendo pagare 10 minuti di domande ( a cui per altro lui risponde quasi sempre non lo so) 10 milioni di dollari, lui tutta 'sta ritrosia non l'ha. Incassa l'assegno e via. Insomma, Will poi si farà il sangue amaro su morti e feriti, ma la sua bella fase da opportunista non se la evita

E non vi dico una delle cose più divertenti. Ma si ve la dico... Will e Hamza, musicista il primo, non ho ben capito cosa ma ha a che fare con la finanza l'altro, dall'oggi al domani non solo riescono da soli ad entrare nel Deep Web, come se ci fosse una bella porta con insegna, ma trovano due sciure (cioè due signore) della Florida, vedove in pensione, che smanettano col computer che Steve Jobs (pace all'anima sua) spostate proprio! Eh, e sono pure due donnine quasi oneste, che incassano il loro assegno e stanno zitte e buone, non cercano di fregarlo, venderlo ad un qualche terrorista o altro. Cioè avete capito? Will non è un Santo... È l'uomo più fortunato sulla faccia della Terra e non lo sa!!

@pixabay
I nonsense non si fermano qua, anzi il pezzo forte non appare subito, ma dovrete leggere qualche pagina in più. Il Sito. Allora, Will pubblica in questo Sito web alcune delle profezie che gli sono state rivelate (mica tutte, che se le rendi pubbliche tutte nessuno te le paga, mica scemo il duo), così nude e crude, senza spiegazione o altro, e lascia un indirizzo mail (che non si può rintracciare manco il server fosse su Plutone) a cui la gente può fare delle domande. Prima di tutto, la gente fa domande e lui risponde a due (... ma sarai stronzo? ) e poi il Sito diventa un essere senziente, che vuole che le profezie si avverino (che si avvereranno comunque, quindi di che stiamo a parla'?), che gongola se Will fa avverare una profezia (che, ribadisco, si sarebbe avverata comunque! Lo dice mille volte nel romanzo: qualsiasi cosa loro facciano le profezie si avvereranno!) e via dicendo. E qui altre domande sorgono spontanee (e sto già finendo la scorta di punti interrogativi per il 2019): può un Sito internet pensare?? Ma cancellarlo no??!! Non ci vuole un genio!! Ma se tu PRIMA hai avuto le profezie e POI hai creato il Sito, come può comandare lui???
Aaaahhh che fatica 'sto libro...

Naturalmente, e su questo l'autore ha fatto anche un buon lavoro, il punto centrale della storia è la conoscenza e il potere che essa dà a chi la possiede. Soprattutto oggi giorno, in cui tutto si muove alla velocità della luce (mah, stando alla mia linea internet degli ultimi giorni mica tanto eh) questo è un argomento quanto mai serio ed importante: sapere non è solo un diritto ma anche fonte di responsabilità, nei confronti degli altri e di chi verrà dopo di noi. Il romanzo qui sbrodola un po' nella spystory, peccato che se i libri e i film di James Bond & co sono avvincenti, qui l'autore non sia riuscito a darmi una vera emozione, proponendomi un finale un po' banalotto.

Diciamo che, in conclusione, premio l'idea curiosa di partenza e la scrittura semplice e senza pretese dell'autore, ma non posso dare di più. 

Alla prossima



Commenti

  1. Lo sto leggendo in questo momento. Solo ieri ho letto il 25% del libro e conto di finirlo entro la settimana. Alcune domande me le sto già ponendo io ma fino ad ora ammetto che mi sta piacendo.

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    1. Non so che è successo, mi ispirava tantissimo. E' iniziato bene e poi... pluff. Vedrò che ne pensi tu, magari mi trovi una chiave di lettura diversa ;)

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  2. Sono anche io al 25%...innanzitutto, mi hai spoilerato alcune cose, mannaggia...Va beh, considerando che per ora trovo che sia lentissimo, pesantissimo e senza senso, diciamo che non è una grande perdita. Non vedo l'ora che finisca ma non oso abbandonarlo.

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    1. Mi auto commento: ho finito il libro, devo dire che in qualche modo hanno risposto a delle domande, ma di fatto secondo me è molto tirato...Diciamo che hanno sfruttato male ciò che poteva essere una buona trama.

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