Recensione: Una lunga estate crudele - Alessia Gazzola

Buongiorno lettori,
qui ha iniziato a fare freddino. La mattina quando si esce si sente tanto. E devo dire finalmente, anche perché così almeno niente nebbia!
Durante il fine settimana ho terminato la lettura di Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola. Il 9 novembre uscirà il nuovo libro della serie e sto cercando di rimettermi in pari per quella data in modo da poterlo leggere subito (mi manca ora solo Un po' di follia a primavera che conto di leggere tra qualche giorno). Ma ora vediamo un po' la mia recensione...

Una lunga estate crudele
di Alessia Gazzola
Tea | I grandi Tea | 315 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €12,00
26 maggio 2016 | scheda Tea



Trama
Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda... proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato "l'innominabile" dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell'estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all'apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili.


E' raro che io recuperi serie uscite da qualche tempo e che annoverino tra le loro fila già 4 o 5 volumi. L'ho fatto con Manzini e lo sto facendo con la serie della Gazzola dedicata ad Alice Allevi, specializzanda in medicina legale. Nonostante i tanti pareri discordanti a me diverte Alice e mi fa sempre provare qualche brividino. Un mesetto fa avevo letto della Gazzola Non è la fine del mondo rimanendo parecchio delusa da un libro piuttosto scialbo e da una storia francamente pari a zero. Rimpiangevo Alice, Arthur, Cordelia e Cagnino, mi mancava Calligaris, bramavo il CC. E così, in vista anche dell'uscita del 7 libro della serie ho deciso di portarmi avanti con la lettura e di leggere appunto Una lunga estate crudele (e quello successivo arriverà a breve).
In questo libro Alice si ritrova ad indagare sull'omicidio di un attore avvenuto 25 anni prima anche se il cadavere è scoperta recente. Il quadro investigativo è molto complicato e lo stesso Calligaris brancola nel buio alla ricerca di un colpevole e di un movente.
Come sempre della storia non vi racconto molto per non rovinarvi il piacere di scoprire con cosa avrà a che fare Alice. Il giallo c'è ed è anche ben congegnato, anche perché fino all'ultima riga riesce a stupire il lettore. Ma lo sappiamo, la Gazzola riesce a passare con nonchalance dal giallo al rosa e a dare alla lettura quella sana ironia. Ad Alice ne succede sempre una, anche grazie alla sua innata goffaggine, e questo ci fa sempre sorridere. In più ora Elis, per dirla alla Cordelia, ha una studentessa tutta sua a cui affibbiare i compiti più ingrati. Tuttavia io questa qui, che risponde al nome di Erica, non l'ho inquadrata molto bene: santarellina o gattamorta sotto mentite spoglie? Solo il prossimo libro potrà svelarcelo. Intanto mi sono ritrovata di nuovo a sospirare per la vita sentimentale di Alice, stretta nella morsa di lui, lei, l'altro.... e l'altro ancora! Eh si, un terzo partito si affaccia al suo cuore e non sembra essere un così brutto affare. Certo dimenticare Arthur (che odio sempre un po' di più) e resistere agli assalti da batticuore di Claudio non è semplice... anzi direi impossibile.
Insomma, si ride, ci si innamora e ci si spremono le meningi alla ricerca di colpevole e movente... che cosa si può volere di più?

Alla prossima



Commenti

  1. come sai alice allevi non è proprio il mio personaggio preferito, ma mi rendo conto che è un mio problema in quanto vedo che in realtà è amatissima dai lettori.
    bella la tua recensione ma io non credo di leggere il libro :D

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    1. Fai bene, se sai che non ti piace è giusto che tu non lo legga ;)

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  2. Ancora non letto nemmeno il primo. Dovrei ma c'è sempre un altro libro che mi attira di più. Mi devo decidere a leggerla ^_^

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  3. Ciao, io sono più indietro di te con la serie della Gazzola: ho letto solo "L'allieva" e "Sindrome da cuore in sospeso", ma prima o poi mi metterò alla pari ;-)

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    1. Per fortuna si leggono bene, sono molto scorrevole, quindi hai tutto il tempo

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