Recensione: Romeo e Rosalina - Natasha Solomons

Buongiorno lettori, 

e buon anno nuovo!! 
Ho terminato il mio 2023 con la lettura di un libro che speravo fosse un po' più... un po' più... più. Invece purtroppo Romeo e Rosalina di Natasha Solomons si è rivelato tutt'altro.


Nessuno di noi può scegliere il proprio fato. Semplicemente, fingiamo che ciò sia possibile. Tu sei più saggia di molti, Rosalina, perché gli uomini e le donne che pensano di poter controllare la Fortuna come se fosse una governante sono sciocchi: è lei a tessere tutte le nostre azioni.

La domanda è solo una: che cavolo è successo alla Solomons? I Goldbaum è stata una lettura così bella, piacevole, l'autrice aveva creato un romanzo intenso, non particolarmente complicato ma nella sua semplicità potente, che racconta, che dice. Romeo e Rosalina invece l'ho trovata una lettura piuttosto insulsa e sciatta, senza sapore, senza piacere, senza inventiva. Il racconto è semplice e come tanti prima ci racconta le vicende precedenti la storia di Romeo e Giulietta, ossia l'amore tra Romeo e Rosalina, cugina di Giulietta, destinata per volere paterno al convento. Ma Rosalina non ci sta e tra una lagna e l'altra, prima di finire rinchiusa in convento (che con la peste che girava forse era da farci un pensierino Rosalina cara) come sposa di Gesù, ottiene dal padre ancora 12 giorni di vita in cui vuole vedere, conoscere, fare pazzie (ma questo al padre mica lo dice). Pazzia numero uno è infiltrarsi in una delle feste di Montecchi. È qui che incontra Romeo (insomma, questo passava da festa a festa e poi da ragazza a ragazza... ma si sa, so' giovani). Scatta l'amore, scatta la passione, Romeo anche con lei scala il balcone e Rosalina gli dona la sua virtù dopo un giorno. Ora, capisco la minaccia del convento, capisco che Romeo è il bonazzo di turno, capisco l'inesperienza, ma stella seria? Lui ti dice che ti porta a Mantova e tu ci credi?? Vabbè, Romeo la vuole sposare ma devono aspettare che il buon frate Lorenzo torni in città per sposarli. Spetta un giorno, spetta due, spetta tre e di padre Lorenzo non c'è traccia. Ma Rosalina, che un pelo più furba di Giulietta lo è, inizia a farsi qualche domanda su Romeo e scopre che tra lui e frate Lorenzo il più pulito c'ha la roga. Tolte le fette di prosciutto da propri occhi riuscirà a salvare anche la cugina?

Insomma, lettori, la storia è quella che è. Abbastanza telefonata fin dall'inizio, con un finale che ha un piccolo guizzo nelle ultime tre righe, un po' poco soprattutto dopo 300 e passa pagine in cui vorresti prendere a sberle a turno Rosalina e Giulietta che come due dementi dopo venti volte che Romeo gli dice "o ci sposiamo o ci ammazziamo, che bello!" ancora stanno lì a ventilare Verona a suon di sospironi. Io ste due me le immagino ai giorni nostri a far crollare ponti a suon di lucchetti coi cuoricini disegnati...
 
Romeo si scopre non essere propriamente uno stinco di santo, ma c'era bisogno della Solomons che ci facesse venire il dubbio? Io non so voi lettori ma a me Romeo e Giulietta m'è toccato leggerlo più volte in italiano e in inglese a scuola, mi sono sorbita il film, m'è toccato a teatro (mancavano i burattini e avevo fatto tombola) e non so come dirlo senza mancar di rispetto al Bardo ma... sono insopportabili. Nel romanzo della Solomons il tutto è accentuato da una storia noiosa e insipida, che sa di già visto e, pur scorrendo senza grossi problemi, non rende giustizia ad una scrittrice che invece abbiamo visto essere in grado di creare qualcosa di più strutturato, meno ripetitivo e di più interessante. A me è sembrato di leggere 300 pagine di Cioè... ma senza il posterone centrale e i braccialetti di petrolio in regalo!

La prima volta che Romeo la vede, se ne innamora all’istante. Quell’angelo dalle guance seriche, le membra perfette, lo sguardo luminoso. Le dita che si muovono leggere sulle corde del liuto. Intorno a loro la festa si muove, in un turbinio di vesti variopinte, musica e vino, ma Romeo Montecchi ha oc - chi solo per lei. Per quel sole davanti a cui impallidisce, invidiosa, la luna. Le loro famiglie sono in guerra, una faida antica le cui origini a Verona nessuno ricorda piú. Qualsiasi sentimento fra loro non può che essere scandalo, oltraggio, motivo di scontro. Scontro che appare inevitabile, visto che lei accoglie le attenzioni di Romeo come un bocciolo di rosa accoglie la primavera. Cosí, quando lui si arrampica fino al suo balcone per cospargerlo di fiori, lei gli giura amore eterno. E quando lui le promette un matrimonio segreto e la fuga, lei cede. Lei, che si chiama Rosalina Capuleti e che, destinata al convento, è decisa a conoscere l’amore, a combattere la sorte che altri hanno scelto per lei. Nessuno le ha mai rivolto parole incantevoli come quelle di Romeo, anche se a volte sembra un attore che recita sul palcoscenico. Ma quando lui le chiede di mentire, rubare, tradire, nel cuore della passione si insinua il dubbio: e se Romeo Montecchi non fosse chi dice di essere? Qualcuno aveva cercato di aprirle gli occhi ma lei, prima, era incapace di vedere. Intanto Romeo, dimenticate in un istante le promesse fatte, ha già posato lo sguardo su un’altra Capuleti. Per Rosalina, ferita ma ora lucida, è il momento della rabbia, della vendetta anche per le donne che l’hanno preceduta. Non ce ne saranno altre. Forse non è troppo tardi per salvare Giulietta…

ROMEO E ROSALINA
di Natasha Solomons
Neri Pozza | I Narratori | 336 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €19,00
12 settembre 2023 | link Amazon affiliato

Alla prossima





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