Recensione: Divini Rivali - Rebecca Ross

Buongiorno lettori!
Avete ripreso i normali ritmi post festivi? Io non mi sono proprio fermata quindi sconclusionata ero prima, sconclusionata sono ora.
Oggi vi parlo del primo libro letto nel 2024. Il primo libro dell'anno è per me sempre un tasto dolente. Ho avuto una sfilza di almeno 4 o 5 anni di "primi libri" orribili. Mi sono rotta di iniziare l'anno male quindi è qualche anno che valuto col bilancino con cosa iniziare. Tendo a buttarmi su autori che già conosco e apprezzo, insomma vado sul sicuro. Per il  2024, però, ho deciso di leggere un libro di un'autrice nuova, qualcosa di sconosciuto ma che mi ispirava molto e di cui ho letto un gran bene. Si tratta di Divini rivali di Rebecca Ross.


Cose che so di te:
1. Ogni tanto incurvi le spalle.
2. Hai il mento di tuo padre.
3. Hai i capelli perfetti, a metà strada tra un cavaliere errante e un vagabondo.
4. Hai una nonna che conosce un sacco di miti e leggende.
5. Sei il fratello maggiore di Del.
6. Abiti a Oath.
7. Hai 19 anni (o almeno credo. Ho dedotto la tua età da una lettera precedente).
8. Hai uno stile di scrittura impeccabile e spesso riesci a farmi ridere.

Cose che non so di te:
1. Il tuo nome.

Un fantasy!! Un fantasy che mi è piaciuto!! Che sia scritto negli annali, o sui muri, o nei sottopancia del tg!! Coi fantasy è sempre un terno al lotto, bisogna destreggiarsi in un mare magnum di storie che non stanno in piedi, il più delle volte che virano sul romance o, peggio, sullo spicy (io quella che veniva cosparsa di zucchero perché così era più appetibile per il maschino troglodita di turno non me la dimentico finché campo), che sono trite e ritrite, che alla fine sono solo un elenco di luoghi e nomi (alla "Io sono il grande Pdor, figlio di Kmer della tribù di Instar! Della terra desolata del Sknir!"... alla fine Aldo, Giovanni e Giacomo sono sempre la risposta giusta). Poi, ogni tanto, una piccola luce nel buio appare. Ed è il caso di Divini rivali, primo libro di una dilogia, che racconta la storia dal punto di vista dei due protagonisti, Iris e Roman, due aspiranti giornalisti che per i giri della vita si ritrovano a fare i corrispondenti di guerra e a condivide una corrispondenza magica. La guerra non è una guerra qualsiasi, ma è uno scontro tra due grandi divinità che, risvegliatesi dal loro sonno, si scontrano e mettono di mezzo gli esseri umani, portati con le buone o con le cattive a schierarsi da una parte o dall'altra. 

Non vi racconto molto altro della storia perché io stessa, sapendone pochissimo, ho apprezzato molto lo scoprire piano piano come evolvesse. Il racconto è sorprendentemente attuale. È vero, si tratta di una guerra divina, ci sono poteri magici, creature straordinarie, eppure c'è qualcosa di tremendamente normale in tutto ciò. Sentiamo parlare di guerre tutti i giorni e in un certo senso la storia risulta credibile, se non altro per ambientazione e ruolo dei personaggi. Si sente l'ansia dei bombardamenti e delle sirene, c'è il lavoro dei corrispondenti di guerra e dei soldati in trincea, c'è l'invasione, la popolazione civile colpita dai saccheggi, c'è la voglia di tornare a casa a raccontare tutto quello che si è visto, come la decisone di disertare e tornare dai propri cari. Sicuramente il secondo libro svilupperà maggiormente l'aspetto fantasy, ma il fatto che questo primo volume sia stato così plausibile e concreto mi ha dato basi solide, non mi ha fatto distrarre ne tanto meno annoiare, perché, non so voi, ma quando nei fantasy partono coi nomi e con le leggende io alzo gli occhi al cielo e inizio a mettere su il caffè anti abbiocco.

L'elemento fantastico però c'è, disturba poco, ma c'è. È stato dosato in maniera intelligente, le divinità restano piuttosto sullo sfondo, così come la storia che le riguarda. La guerra concretizza la loro presenza senza però diventare elemento centrale. Anche la magia che lega le macchine da scrivere è resa in maniera molto delicata. 
Più importante è invece il rapporto tra i due protagonisti che forse casca un po' nel cliché "ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo" ma nel complesso non è così romance da far cariare i denti. 

Perché quindi non ho dato il punteggio massimo? Perché secondo me la traduzione è scivolata in alcuni punti. Ci sono, infatti, alcune frasi che risultano poco scorrevoli e un po' pesanti, mi hanno dato l'idea che passando dall'inglese all'italiano non ci fosse o non sia stato trovato un modo più snello per renderle. 
Ma nel complesso sono proprio contenta di aver iniziato il mio 2024 con questo libro!
Mentre una sanguinosa guerra tra divinità infuria nel paese, la diciottenne Iris Winnow cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Il fratello è partito per la guerra e non dà notizie di sé, la madre annega i dispiaceri nell’alcol, il lavoro da giornalista non le dà soddisfazioni. Sogna un futuro in cui la sua scrittura farà la differenza grazie alla promozione a editorialista, ma per ottenerla deve competere con l’affascinante e scontroso Roman Kitt. L’unica valvola di sfogo, per Iris, è la sua macchina da scrivere, dono dell’amata nonna, con cui spera di mettersi in contatto con il fratello scomparso, ma le lettere che infila sotto al guardaroba finiscono proprio nelle mani di Roman, che decide di risponderle anonimamente avviando così un rapporto epistolare. Questo legame speciale e inaspettato farà nascere tra i due complicità e attrazione, trascinandoli nel vivo di un conflitto che deciderà le sorti non solo del loro paese ma anche del loro amore. 

Due giornalisti rivali uniti da un legame magico intrecceranno per sempre i loro destini attraverso l’inferno della guerra e l’incanto della passione. Si dice che l’amore vinca su tutto, ma può trionfare anche in uno scontro tra divinità?

DIVINI RIVALI
di Rebecca Ross
Fazi Editore | Lainya | 408 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
7 novembre 2023 | link Amazon affiliato

Alla prossima




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