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Recensione: Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno - Benjamin Stevenson

Buongiorno lettori!
Come finire questa settimana? Ma con un bel giallo! Oggi vi parlo di una novità Feltrinelli, Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno di Benjamin Stevenson (grazie all'ufficio stampa per la copia del romanzo!)... titolo stuzzicante vero?


Che cosa rende bello un giallo? Il caso da risolvere? Certo, un caso semplice, scontato ammazza il romanzo (ops...). Un'ambientazione particolare, un filo inquietante ma neanche talmente sopra le righe da essere irreale? Eh si, non ce lo vedo Hercule Poirot a indagare su Marte. E poi... uhm... ci sono! Un narratore che sappia accompagnarci nelle indagini. E se a questo ci aggiungiamo anche che sappia farci ridere, possiamo a ben diritto dire di essere davanti se non a quello perfetto a un giallo che sappia appassionare lettori più o meno avvezzi al genere. Tutto questo e molto altro è Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, romanzo dal titolo molto particolare e dal contenuto... ma vediamolo insieme.

Tutto ha inizio con un omicidio, per poi continuare con un omicidio e poi... si, c'è un altro omicidio... veramente ce ne sono diversi. Tante morti in questo romanzo e il suo narratore, Ernest Cunningham non solo ci accompagna tra di esse e i casi che mano mano si aprono, ma ci indica anche le pagine in cui avverrano, oltre a strattonarci la maglia tutte le volte che qualcosa di particolare deve saltarci all'occhio o raffreddare la miss Marple che è in noi perché mica tutto è un indizio, a volte le cose accadono e basta. 
È lo stesso Ernie a dare il via a tutto denunciando tre anni prima il fratello Michael per omicidio. Tre anni dopo, la scarcerazione di Michael è l'occasione giusta per una rimpatriata di famiglia... sulle montagne australiane... con una tempesta di neve annunciata. Insomma, i presupposti perfetti perché accada qualcosa a qualcuno e per far ricadere la colpa su tutti, ma anche per scoprire cosa sia successo nel passato vicino e lontano e come un uomo possa morire bruciato vivo senza segni di ustioni in mezzo alla neve. Curiosi vero? Eh no, non sarò io a dirvelo!

Partendo dal Decalogo del giallo perfetto di Ronald Knox, Benjamin Stevenson sfrutta i cliché del giallo a proprio favore rivisitando il genere e aggiungendo il giusto grado di ironia. Parla con il lettore, lo trascina sulle nevi di Sky Lodge alla ricerca del colpevole e delle vere vittime, ma soprattuto cerca di sbrogliare la matassa della storia di una famiglia piuttosto atipica, ben nota alle forze dell'ordine e con legami che non si possono certo definire banali. 
Niente è scontato in questo romanzo e io stessa alla rivelazione finale sono rimasta a bocca aperta. Non c'ero proprio arrivata e questo mi ha fatto salire l'amore per questo romanzo a mille. 

Stevenson ha creato un giallo che più giallo non si può e proprio per questo si distingue dalla massa che spesso troviamo in libreria e che, diciamolo, alla fine sono tutti la stessa minestra riscaldata. Divertente, corale ma non confusionario, sfrutta il topos dell'omicidio nel luogo chiuso/isolato, del gruppo di sospettati ma non si limita a questo, rivanga storie passate, senza dimenticare eventi presenti. E poi la genialità: quel titolo che fin da subito ti dà al contempo un indizio e la prima fregatura, che ti fa sospettare di tutti e di nessuno.

Se a questo aggiungiamo una copertina perfetta con tanto di piccione (segnatevi il piccione!) posso dirvi senza remore di andare a prendere questo libro; libreria, biblioteca, ebook, poco importa. Come? Non leggete gialli? Ecco, fate un'eccezione, fidatevi, perché questo in particolare è divertente, godibile, curioso, la storia scorre, i morti sono uno dopo l'altro e gli intrallazzi di famiglia non mancano (intrallazzi... sembrava di stare a Forum a un certo punto...)!

A Ernie Cunningham le riunioni di famiglia non sono mai piaciute. Di sicuro c’entra il fatto che tre anni prima ha visto suo fratello Michael sparare a un uomo e lo ha denunciato, un oltraggio che non gli è ancora stato perdonato. Perché i Cunningham non sono una famiglia come le altre. C’è solo una cosa che li unisce: hanno tutti ucciso qualcuno. Ora hanno deciso di ritrovarsi per un’occasione speciale: trascorreranno un fine settimana in un resort di montagna per festeggiare l’uscita di prigione di Michael. Ma i Cunningham non sono tipi da stare in pantofole davanti al caminetto. Il giorno dell’arrivo di Michael, viene trovato il cadavere di un uomo. Ha le vie respiratorie ostruite dalla cenere, come se fosse morto in un incendio, ma non ha ustioni sul corpo. Mentre una bufera si abbatte sul resort isolandolo e la polizia brancola nel buio, spetterà a Ern capire se il colpevole è uno dei suoi familiari, prima che vengano uccisi tutti.

TUTTI NELLA MIA FAMIGLIA HANNO UCCISO QUALCUNO
di Benjamin Stevenson
Feltrinelli | I Narratori | 384 pagine
ebook €11,99 | cartaceo €19,00
11 ottobre 2022 | link affiliato Amazon

Alla prossima



Commenti

  1. Romanzo dal titolo accattivante e la tua recensione è un invito alla lettura a cui non posso dire di no :)

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