Recensione: Le verità di Numeesville - Simona Di Iorio, Ilaria Ferraro

Buongiorno lettori,
è qualche giorno che non ci sentiamo. Avanti, aggiornatemi, come state? Tutto ok? Io lavoro lavoro lavoro. Nonostante ciò sono riuscita a ricavarmi qualche ora per leggere e scrivere un po' sul blog. Quindi procediamo con una nuova recensione. Qualche settimana fa sono stata contattata da una delle due autrici di questo romanzo. Come sapete ultimamente non accetto letture selfpublishing, ma questa mi ha davvero incuriosito, anche perchè sono in vena di thriller e questo sembrava fare al caso mio. Si intitola Le verità di Numeesville di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro.

Le verità di Numeesville
di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro
Selfpublishing | 404 pagine
ebook €3,99 | cartaceo €11,70
13 aprile 2018 | scheda Amazon

TRAMA
Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate. Un'intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti. In un tetro gioco del destino, c'è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l'evidenza dei fatti e poi c'è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l'ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all'ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima. Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere. "Danzo leggera con lei e assaporo l'illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e... l'inaspettata verità."


Danzo leggera con lei e assaporo l'illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e... l'inaspettata verità.

Ci troviamo davanti ad un thriller se non di stampo classico nella storia, sicuro con un'ambientazione che definirei "da thriller". Numeesvile è una cittadina canadese, immersa nei boschi, circondata dalle montagne, un lago. Protagoniste del racconto sono tre ragazze Sophie, Beth e Claire, tre amiche di infanzia. Tutto inizia la sera in cui Beth sparisce. Dieci anni dopo Sophie torna a Numeesville, in fuga da un passato difficile e alla ricerca della verità su Beth, da tutti creduta suicida.

La prima cosa che colpisce di questo romanzo è la quantità di personaggi che le autrici propongo. Tutta la cittadinanza di Numeesville trova posto tra le pagine, movimentando il racconto e, ammettiamolo, incassando ancora di più la mente del povero lettore che riga dopo riga cerca di capire cosa è successo a Beth, chi può essere implicato. I fili narrativi sono tanti, intrecciati e non rendono la vita facile nel giungere alla soluzione finale. La suspense è tanta e il finale mi ha particolarmente stupito dato che mai lo avrei ipotizzato. Ho inizialmente però un po' faticato ad entrare nel racconto, come se l'inizio stentasse un po' ad ingranare. E' vero che le prime pagine danno bene l'atmosfera di mistero, di dubbio, oserei dire di inganno, che aleggia in tutto il romanzo, tuttavia mi è sembrato andare al rallentatore. Poi il meccanismo si avvia e il racconto si velocizza, scorre, va a ruota libera, tra una relazione e l'altra, ma soprattutto tra un'indagine e l'altra. Cosa è successo veramente  a Beth? Sophie non ci crede, non può credere ad una morte così assurda. Ma la sua vita l'ha ingoiata per 10 terribili anni, 10 anni in cui probabilmente non era più se stessa. Fino ad oggi, fino alla fuga da un destino che non doveva andare così.  Di chi fidarsi ora? Da chi fuggire? Chi amare?

Accanto al thriller che ho trovato bene fatto, ben congegnato e molto intricato (come ogni buon thriller) c'è una parte romance che, come da tradizione, mi convince e non mi convince. Nel senso che me la aspettavo e credo fosse necessaria, però soprattutto nella sua parte iniziale ho travato un po' forzata.

Sta di fatto che il romanzo è ben scritto, accattivante, un po' più letto all'apertura ma con tanti eventi, episodi che si intrecciano, storie che trascinano il lettore in un mondo quasi a se stante, chiuso in questa cittadina in cui tutto sembra pacifico e perfetto e che invece racchiude un'orribile verità, qualcosa che personalmente non avevo proprio ipotizzato... e ne avevo fatte tante di ipotesi.

Alla prossima


crediti immagini:
- reesephoto.me



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