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Recensione: Belgravia - Julian Fellowes

Buongiorno lettori!
Il mese di febbraio sarà foriero di letture e di recensioni e, infatti, questa settimana la inizio proponendovi due recensioni, una oggi e una domani. Oggi vi parlo di un libro che mi aspettava da tanto, troppo tempo, in libreria, Belgravia di Julian Fellowes.

Belgravia
di Julian Fellowes
Neri Pozza | I narratori delle tavole | 414 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
30 giugno 2016 | scheda Neri Pozza

TRAMA
Nel giugno del 1815, Bruxelles appare 'en fête', con le affollate bancarelle nei mercati e le carrozze aperte pitturate a colori vivaci. Nessuno immagina che l'imperatore Napoleone sia in marcia, pronto ad accamparsi sul limitare della città da un momento all'altro. La diciottenne Sophia Trenchard, tipica bellezza inglese bionda dagli occhi azzurri, non ha alcun interesse per le questioni belliche; i suoi pensieri sono rivolti a Lord Edmund Bellasis, erede di una delle famiglie più importanti della Gran Bretagna, che le ha appena procurato gli inviti per il ballo della duchessa di Richmond. La guerra ha alterato gli schemi, permettendo di tralasciare le solite regole, e l'ambiziosa Sophia è intenzionata a non lasciarsi sfuggire questa occasione, insperata per una ragazza con i suoi natali. Suo padre, James Trenchard, è "il Mago", un abile commerciante che fornisce pane e birra ai soldati. Partito da una bancarella a Covent Garden, grazie a un vero talento per gli affari, ha compiuto una vertiginosa scalata sociale, spinto dall'insopprimibile desiderio di appartenere al bel mondo. Anne, la moglie di James, sembra essere l'unica della famiglia Trenchard ad aver conservato un po' di buon senso e a ostacolare l'unione tra la figlia e Edmund Bellasis. Durante il ballo un aiutante di campo irrompe nella sala recando con sé una missiva. Le truppe francesi hanno oltrepassato il confine e gli ufficiali inglesi, le uniformi da gala ancora indosso, vengono richiamati ai propri reggimenti...


Troppo tempo questo bel libro, con la sua copertina dalla carta che piace tanto, ha aspettato sul mio comodino il suo turno. Belgravia è stata una lettura davvero bella, di quelle che difficilmente riesco a mettere giù. Al suo interno ho senza dubbio ritrovato lo stampo alla Downton Abbey e non poteva essere diversamente dato che il suo autore è anche colui che ha creato la bellissima serie tv. Non siamo all'inizio '900 dei Crawley ma con Belgravia facciamo un passo indietro di quasi un secolo. La nostra storia, infatti, inizia nel 1815, all'alba della battaglia di Waterloo, a Bruxelles dove Sophia Trenchard ama, pare riamata, Lord Edmund Bellasis. Sophia è figlia di un mercante quindi appare difficile un matrimonio tra i due. La sera del famoso ballo della duchessa di Richmond, Sophia ed Edmund ballano e di divertono, senza sapere che pochi giorni dopo, proprio a Waterloo il bel Lord morirà. Un nuovo salto ci porta nel 1841 in quella Londra che vede sul trovo una giovanissima regina Vittoria e si trova animata da un gran fermento edilizio. Il padre di Sophia, James Trenchard, è diventato un ricco affarista, sempre pronto a sfruttare ogni occasione per quel riscatto sociale che tanto brama. Al suo fianco la moglie Anne, avvezza alle bizzarrie del marito ma anche portatrice di un segreto.

Per non rovinarvi il gusto mi fermo qui, perché la storia della famiglia Trenchard  e dei conti di Brockenhurst va gustata in ogni sua riga.
Al centro del racconto troviamo naturalmente le vite di queste due famiglie, ma soprattutto il lettore apprezzerà le atmosfere che Julian Fellowes sa creare. L'eleganza, le convenzioni sociali, gli scandali, veri e presunti, il confronto tra piani alti e piani bassi. L'autore riesce a far rivivere la società inglese in tutte le sue sfaccettature, da quella più snob a quella borghese, da quella in ascesa ai bassifondi, senza cadere mai nel noioso, anzi aggiungendovi quel pizzico di insolenza quasi scandalistica che da brio al racconto. E' riuscito a creare un sapiente gioco ad incastri di verità, segreti, bugie e rivelazioni, che si muove sul filo delle convenzioni sociali, dell'etichetta e dalla buona creanza.
Leggendo è ovvio dove si andrà a parare, si capisce come la storia finirà, ma qui non ha importanza, quello che preme è vedere come l'autore riuscirà ad ingarbugliare tutti i fili per noi dipanare la matassa e far si che il tanto temuto scandalo non scoppi, che i buoni vengano premiati e gli avidi puniti. Alla fine della lettura ero felice, appaga da un senso di giustizia che non sempre un libro lascia, ma anche ancora con la testa persa tra balli eleganti, scalinate di legno lucenti, ombrellini graziosi, calessi, tè del pomeriggio e incontri segreti.

Mi è piaciuto, senza se e senza ma, mi è piaciuto tanto. Bella la storia che, seppur abbastanza scontata, si segue con piacere e curiosità,  ma soprattutto bella l'atmosfera e la penna di Julian Fellowes, che ho conosciuto a Downton e ho avuto il piacere di ritrovare a Belgravia.

Ps: sono così in fissa che giusto oggi mi arriverà un ordine con i suoi precedenti libri ;)

Alla prossima



Commenti

  1. Questo libro lo metto in lista sicuramente.

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  2. Avevo adocchiato questo libro qualche mese fa in biblioteca e la trama mi aveva attirato sin da subito. Adesso però, dopo aver letto questa tua recensione, finisce sicuramente tra quelli che prenderò in prestito il prima possibile!

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    Risposte
    1. Si prendilo! Veramente, anche se può sembrare un po' lungo scorre che è un piacere!

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  3. Preso nota. Ho una Wish list a questo punto che arriva fino alla Luna e oltre.

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  4. Gran bel libro interessante. Devo fare un regalo e mi hai dato un ottima idea. Grazie.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Punto questo libro da un sacco di tempo, anche perché mi sono divorata tutta Downton Abbey in poco più di un mese... solo che ho visto che ora è disponibile solo l'edizione nuova con sovracoperta e non mi piace, quindi lo sto cercando usato. Sono felice di vedere pareri entusiastici :-)

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