facebook amazon instagram Pinterest
Copyright by @La Biblioteca di Eliza. Powered by Blogger.
  • Home
  • Recensioni
    • AUTORI A-L
    • AUTORI M-Z
    • RECENSIONI A-L
    • RECENSIONI M-Z
  • Disclaimer
  • Cookies

La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori,
avete decorato casa e fatto l'albero? Io si! Quanto mi piace fare l'albero di Natale! Ora bisogna solo metterci qualche bel pacchettino sotto e il gioco è fatto. 
In questi giorni sono molto orgogliosa di me, sto leggendo tanto! Sicuramente non raggiungerò quota 100 libri in un anno (sigh) ma anche 80ina circa sono un traguardo di tutto rispetto. Oggi vi parlerò della mia lettura numero 73, Un uso qualunque di te di Sara Rattaro.

Un uso qualunque di te
di Sara Rattaro
Giunti | Tascabili Giunti | 176 pagine
ebook €4,99 | cartaceo €6,90
25 giugno 2014 | scheda Giunti

TRAMA
Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.


"La città mi dorme sopra. Sopra di me e al mio viaggio, al senso di colpa e alla paura che mi si spalma lentamente sulla pelle."
Leggere Sara è proprio come incontrare un'amica. Inizi le prime righe e ritrovi il suo stile e la sua capacità di creare storie comuni, semplici, ma di grande impatto emotivo. Ho iniziato questo libro sapendo che non sarebbe stato facile, che alla sua fine ci avrei rimuginato su per ore. E così è stato.

Viola e Carlo stanno insieme fin dai tempi della scuola. Solido e posato lui, più irrequieta lei. Tutto procede come deve essere: la scuola, un lavoro, una bimba, il matrimonio. Tutto semplice, forse anche troppo. Una mattina, infatti, Viola riceve un messaggio dal marito: bisogna correre al pronto soccorso per loro figlia Luce. Ma Viola non è a casa, non è con lui, è con un altro uomo. E in questa corsa verso l'ospedale, nella ricerca di Luce e nel capire che cosa sta succedente noi rivivremo con Viola la vita sua e di Carlo, in un crescendo che culmina nella sua decisione finale, tanto tragica quanto difficile da prendere e comprendere.

Si è portati fin dall'inizio a giudicare: Viola la carogna traditrice, Carlo la vittima. Il giudizio sembra essere sport nazionale e i romanzi non fanno eccezione, ahimè. Eppure presto si capisce che nel breve romanzo che Sara ci propone c'è molto di più, ma anche che non ci sono parti da prendere. Chi si arroga il diritto di puntare il dito dovrebbe prima di tutto conoscere la storia, terminare la lettura e pensare al percorso che ha portato a determinate scelte. Non ci sono carnefici in questo romanzo, solo perdenti. Viola perde tutti gli attimi belli, perde la gioia di vivere in pieno un marito che la ama profondamente ma che in fondo forse non l'ha mai capita del tutto, perde la gioia di crescere una figlia e di legarsi a lei preferendo restare sempre un passo indietro rispetto al rapporto col padre, perde il gusto di avere una famiglia. Carlo non è da meno, forse dando per scontate troppe cose, non riesce a legare veramente a se Viola. La ama? Certo, ma forse questo non basta, non è sufficiente il suo amore per chiudere il cerchio e creare una vera famiglia.
Il perché di tutto ciò, quel qualcosa di non detto che c'è nel romanzo, lo capiremo solo alla fine, quando nessuno potrà più fare niente, se non vivere nei rimpianti, nei se e nei ma. E' un finale duro, arduo da comprendere, quasi crudele, ma credo fosse necessario, credo che solo in questo gesto così diffide Viola riesca a dare veramente un senso al suo peregrinare infinito. Viola è una donna senza meta, preda della tempesta che il suo cuore e il suo passato hanno creato e solo alla fine riuscirà a trovare un approdo.
Lo dicevo all'inizio, le storie di Sara sono storie comuni, vite che non hanno niente di straordinario, di particolare, sono il vicino di casa, l'amica dell'amica, la famiglia della compagna di scuola; ma hanno un che di così intimo che le rende uniche. Le leggi in un soffio, poche ore magari di un pomeriggio un po' grigio, ma restano lì nel tuo cuore e nella tua mente, e ci ragioni, ci pensi, le soppesi, le rileggi a pezzi. Ed è così che qualcosa di comune, di semplice, diventa speciale e impareggiabile.

Alla prossima


Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un libro che non mi è solo piaciuto, molto di più. Infatti voglio già recuperare gli altri tre (in attesa del numero 5 che uscirà a gennaio). Sto parlando di Questa non è una canzone d'amore di Alessandro Robecchi.

Questa non è una canzone d'amore
di Alessandro Robecchi
Sellerio | La memoria | 420 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €15,00
10 aprile 2014 | scheda Sellerio

TRAMA
Un fortunato autore televisivo ha abbandonato la trasmissione cui deve la fama e una discreta agiatezza. Si chiama Crazy Love e racconta la vita sentimentale della "né buona né brava gente della Nazione". Sotterfugi, tradimenti, odio, passioni e rancori, al motto di "Anche questo fa fare l'amore". Un enorme successo, ma lui non ne può più. Felice e orgoglioso della sua scelta, una sera gli si presenta in casa un tizio che cerca di ucciderlo. Si salva la vita, ma da qui in poi cominciano i guai. Una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, una giovane segugia col cuore in frantumi, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, qualche morto di troppo. Sullo sfondo accanto a una Milano multietnica e luccicante, la vita brulicante del campo rom, la sua cultura, la sua eticità. Questo di Robecchi è un giallo e una commedia, tra Scerbanenco e le canzoni di Enzo Jannacci. Raccontata da una voce caustica e cattiva, che tutto commenta e descrive con acuminata ironia, e che tiene in equilibrio il sarcasmo ribelle e sfacciato del suo investigatore chandleriano (appassionato di Bob Dylan) e il cinismo a suo modo morale del punto di vista criminale e della vendetta.


Come sempre più spesso mi accade, dietro ad un libro c'è una storia che lo ha portato a me. In questo caso le storie sono due... Consiglio: poltrona comoda, copertina e qualcosa da sorseggiare (decidete voi il grado alcolico) che Laura vostra vi racconta la storia di come ha conosciuto Alessandro Robecchi.
Più o meno un anno fa su Il Libraio appariva tra le uscite di inizio anno Torto Marcio. Leggo la trama... Oh bellino, dai quasi quasi... Azzz, il quarto di una serie! No cavoli, non posso iniziarne un'altra!! Oh come mi sbagliavo... Passano i mesi, le stagione si danno il cambio e arriviamo al 19 novembre. Milano, Salone d'Onore della Triennale, BookCity. C'è l'incontro con Antonio Manzini. La sala è piena, l'ormone femminile alle stelle, Laura (non io, l'altra) ha già fatto fuori un gruppo di attempate lettrici che ha osato fare il nome di colui che non deve essere nominato (e non è Voldemort). Insomma tutto nella norma. Arriva Manzini accompagnato dal giornalista che lo presenterà. Alessandro Robecchi. Ok, la mia memoria fa cilecca da una vita, ma il nome mi dice qualcosa. Inizia la presentazione e tra una domanda e una battuta esce fuori che Alessandro Robecchi è l'autore di Torto Marcio. Mi si drizzano le antenne, io e Laura ci guardiamo in faccia con gli occhi da "Certo che vogliamo iniziare una nuova serie, dubbi al riguardo?" e afferrati gli iPhone siamo già alla ricerca di tutti i titoli. Perfetto! E con una seconda occhiata il piano d'attacco è già programmato: Laura, dopo un ultimo colpo inferto ai cadaveri delle povere signore di cui sopra, si posizionerà in coda per il firma copie di Manzini con tutte le nostre copie, mentre io mi fionderò al bookshop per recuperare almeno due copie del primo libro di Robecchi. La presentazione finisce e scatta l'operazione Ciambella. Evito la massa di donne pronte ad attaccarsi a Manzini come una cozza allo scoglio, scendo la scalinata della morte (cazzo, 'sti gradini potreste farli tutti uguali) e vado al bookshop, dove una sorridente signorina mi informa che hanno solo i libri di Manzini. Le muore il sorriso sulle labbra davanti al mio sguardo da "Carogna! Tu tifi per il cacciatore davanti al cucciolo di foca innocente!". Niente, torno indietro, recupero Laura, faccio figura di m... davanti a Manzini per colpa della suddetta Laura e cogliamo l'occasione per un salutino veloce anche a Robecchi che si era fermato un attimo, con la promessa di recuperare i suoi libri. Ogni promessa è debito, ed eccomi qua post lettura del primo libro dedicato a Carlo Monterossi. Un giallo, ma non di quelli che a pagina tre sai già che è stato il maggiordomo, in soggiorno, con il candelabro. No. Robecchi inizia il libro non facendoci capire nulla, presentandoci diverse situazioni, facendoci intuire che un legame tra loro c'è, ma anche che questo legame dovremo sudarcelo. Partiamo con un incidente stradale, continuiamo con un omicidio e poi con un mancato omicidio. Di quest'ultimo è protagonista proprio Carlo Monterossi, ideatore e autore di uno dei programmi tv del momento, Crazy Love, programma farcito di storie strappalacrime, sistemate e risistemate per avere il favore popolare. Talmente "pettinate" queste storie da creare disgusto nel suo stesso creatore che, infatti, non vuole più partecipare alla nuova edizione. Ma proprio mentre il programma è in onda qualcuno cerca di piantare una pallottola nella testa di Carlo, centrando invece un poster di Bob Dylan. E da qui si aprirà un caso, anzi due o forse tre, che intreccerà le indagini con i lavori, non troppo puliti, di una coppia di zingari e di due killer professionisti. Cosa accomuna tutti questi personaggi? Una storia tanto passata da essere molto recente.

Bello bello bello! Io mi sono divertita un sacco a leggere questo libro. Certo mi è piaciuta la storia, Carlo, ho adorato Nadia, ma a farla da padrone è lo stile di Robecchi, ironico, irriverente, a volte un po' cinico. Uno stile che è nelle mie corde, che mi piace, che fa tanto me (si può dire? Va beh, diciamolo). Se a questo aggiungiamo che al giallo si mischia un po' di storia vera, ecco fatto e impacchettato un libro che ho sentito tanto mio e che mi pento amaramente di aver scoperto con tanto ritardo.
Robecchi mi ha convinto come oratore e mi convince ancor più come scrittore. Peccato non aver avuto il libro pronto quel giorno per farmelo firmare. Ma chissà, magari col fatto che sta per uscire il nuovo libro (11 gennaio gente, un mese appena!) potrò incontrarlo di nuovo e metterlo al lavoro su dediche e firme delle mie copie.

Alla prossima





*in blu i commenti di Laura*

Buongiorno lettori! Cià!
Dicembre è iniziato e con lui ha portato.... IL NATALE!!! Che culo! (si può dire Natale qui?) Sta ovunque!! Gioia e giubilo!! Ah che belle le lucine in giro dimmelo quando ti arriva la bolletta, gli alberi quelli ci sono tutto l'anno sai?, i pacchetti avvolti in tre rotoli di scotch, i regali e speriamo non siano pigiami. Io da brava precisina ancora devo fare l'albero di Natale che si fa l'8, no prima, no dopo, l'8! Ma per te è sempre tutto 8? Però intanto ho messo le luci fuori. E naturalmente sto abbandonando copie della mia Wish List di libri in giro per casa dove non se le fila nessuno. Furba io! Ma sono graditi anche buoni Amazon... Lallì, mica ce stai a prova'?

Ma parliamo di libri, che poi sarebbe lo scopo primario del blog così giusto per gradire. E' tempo di Classifichella, La Classifica di ogni ciambella! Sto titolo mi piace sempre di più scelto tu... io mica sono tanto sicura! Le letture di Novembre... Bei libri con qualche scivolone fatta male?, ma in generale mi è andata bene. Vediamo di stilare una classifica... difficile questo mese eh... che vuoi fare i parimerito?


1. Glass Magician - Charlie N. Holmberg, Fanucci io resto dell'idea che a fare quelle stelline tu ci abbia rimesso almeno 4 dita
2. Arabesque - Alessia Gazzola, Longanesi in giardino...sotterrata bene!
3. Caraval - Stephanie Garber, Rizzoli 
4. L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes, Neri Pozza io l'ho!
5. Un po' di follia in primavera - Alessia Gazzola, Longanesi sempre in giardino a far compagnia a quell'altro 
6. Ti chiamo sul fisso - Rainbow Rowell, Piemme spiacente, non rispondo lì!

Non è stato facile fare la classifica, se non altro perché le posizioni dal 2 al 5 sarebbero tutte lì lì!
E la copertina più bella del mese. No dubbi....



E ora tutti da Laura la Libridinosa io io! che anche questo mese mi ha promesso di non fare pari merito, vero Lallì? Manco uno, brava io!

Alla prossima



Buongiorno lettori,
Una nuova settimana ha inizio, ma questa sarà corta. Avete già tutto per fare alberi e presepi? Non vedo l'ora di mettermi all'opera!
Ma parliamo di libri. Prima di tutto avete visto che sono aperte le iscrizioni per la nuova Challenge 2018? Io, Laura e Stefania vi aspettiamo, mi raccomando.
Ora invece passiamo alla nuova recensione. Oggi vi parlerò di Gemina. Illuminae File_2 di Amie Kaufman e Jay Kristoff.

Gemina
(Illuminae File #2)
di Amie Kaufman e Jay Kristoff
Mondadori | Chrysalide | 659 pagine
cartaceo €22,00
31 ottobre 2017 | scheda Mondadori

TRAMA
Hanna sapeva che traslocare in una stazione spaziale ai confini della galassia sarebbe stato un brutto colpo per la sua vita mondana. Nessuno però le aveva detto che sarebbe potuto costarle la vita. La saga di «Illuminae File», cominciata con le peripezie di Kady ed Ezra, prosegue a bordo della stazione spaziale Heimdall, dove due nuovi protagonisti dovranno affrontare le conseguenze di una seconda offensiva BeiTech. Hanna è la viziatissima figlia del capitano della stazione, Nik il rampollo di una famigerata famiglia di criminali. Alle prese con la vita di bordo nella stazione spaziale più noiosa della galassia, i due non possono certo immaginare che Kady Grant e la Hypatia sono in viaggio verso la Heimdall con la notizia dell'invasione di Kerenza. Quando una squadra d'assalto della BeiTech invade la stazione, Hanna e Nik saranno costretti a collaborare per difendere quella che è ormai diventata la loro casa. A complicare tutto, la presenza di predatori alieni che fanno fuori l'equipaggio un uomo alla volta. Hanna e Nik capiranno presto che in gioco non c'è soltanto la propria sopravvivenza: nelle loro mani hanno il destino di tutti i passeggeri della Hypatia, e forse dell'universo intero. Tranquilli, però. Hanno tutto sotto controllo. Almeno sperano. 


"Ci siete solo tu e lui,
e tutto ciò che stai per spazzare via"
Ho comprato Gemina a scatola chiusa. Cioè come sapete ho letto Illuminae e ne sono rimasta folgorata. Divertente, romantico, avventuroso, unico e particolare, il primo libro della serie Illuminae File non poteva che essere una piccola perla nella mia libreria. Però, per partito preso, del suo seguito non ho voluto sapere niente. Sapevo solo che sarebbe uscito entro fine anno (che poi si è rivelato essere il 31 ottobre), ma non volevo sapere niente della storia. Il fatto è che questi libri sono così particolari che è bello scoprire tutto mentre si legge. Quindi, se la pensate come me vi dico subito, a mio discapito, che è meglio non leggere trama o recensioni. Anzi, sappiate fin da ora che per me questo è un libro da Cinque Gufi, che è bellissimo e che vale ogni centesimo che costa (e sono tanti). Ma fatevi un favore, non continuate a leggere questa recensione (anche se io non faccio spoiler, quello che racconto si può già leggere nella trama ufficiale) se ancora non lo avete letto, prima immergetevi nelle sue pagine, nei suoi disegni e nelle sue scie e poi tornate qui a parlarne con me.

Ora che invece siamo tra chi lo ha già letto posso parlarvi all'infinito di questa meraviglia!! Inizio a leggere e ci rimango un attimo male: dove cavolo sono finiti Kady ed Ezra???? Ma subito capisco, Gemina continua Illuminae ma ci racconta di altri personaggi anche se Kady ed Ezra faranno la loro apparizione. Questa trilogia infatti vede i suoi libri incastrarsi tra loro in un gioco di invasioni ed occupazioni, di nemici sanguinari, di morbi e parassiti, quindi personaggi e episodi che erano lì li troviamo anche qui e viceversa. La storia segue le gesta di Hanna e Nik. La prima è la ricca, biondissima e viziata figlia del capitano della stazione Heimdall, un punto di salto cioè una stazione che circonda uno strappo spazio temporale che concede di trasportarsi nel sistema Kerenza; Nik invece è il suo esatto opposto, un poco più che delinquente che sulla stazione gestisce traffici loschi tra cui quello di una droga sintetica. E Hanna e Nik si conoscono così, lui è il suo spacciatore.
Ma non dimentichiamo che questo non è solo un libro, è un vero e proprio dossier sull'occupazione della Heimdall, sull'invasione di Karenza e sulla caccia all'Hypatia da parte della BeiTech, una vera e propria azienda del terrore, pronta a tutto per i propri interessi. Anche qui abbiamo rapporti, conversazioni, immagini, tracciati radio, proprio un vero dossier portato dall'accusa in tribunale. Questo permette di leggere il libro in un boccone, io ho letto 450 pagine e passa in un pomeriggio. Non puoi fisicamente metterlo giù per quanto è bello. E questa seconda avventura è arricchita anche dai disegni di un'altra scrittrice, Marie Lu (Legend serie per dirne una), disegni che ci danno anche un tocco personale, un calore umano che questo genere di libri tendono un po' a perdere a favore degli elementi più fantascientifici.
Hanna e Nik, coadiuvati dalla cugina di lui Ella, capiscono presto cosa sta succedendo e, nonostante le perdite personali subite, si mettono a lavoro per frenare la riapertura dello strappo spazio temporale che permetterà alle truppe della BeiTch di arrivare su Karenza e distruggere tutti i testimoni delle loro gesta. Il tempo è poco e i problemi sono tanti, perché sulla Heimdall non ci sono solo degli spietati assassini: nelle sue viscere si muovo anche dei veri parassiti alieni affamati e in cerca di prede. Ecco, lo posso dire? Le parti su questi parassiti (essenzialmente dei vermoni enorme sbavosi) mi hanno fatto parecchio schifo... Avete presente la sensazione di sentirsi le formiche addosso anche se non è vero? Ecco! Bleah!! Però servono al racconto, e quindi ben venga.
Esattamente come Illuminae, anche Gemina trova il suo essere speciale nella struttura del romanzo, nel non essere semplicemente scritto ma nel dare una visuale a 360° al lettore. Le conversazioni private, le riprese delle telecamere, rendono tutto il libro una creatura a se che non può essere paragonata a niente. E poi nella parte finale l'autrice sdoppia il racconto, contrappone pagine bianche con pagine nere e si ha proprio la sensazione di trovarsi davanti a due universi paralleli che si sfiorano e che sono in pericolo. Quello che spero è di farvi capire quanto ricco è questo libro!

E ora aspetterò con pazienza la pubblicazione del terzo libro, Obsidio, che dovrebbe uscire a marzo negli USA e speriamo che la Mondadori lo porti quanto prima anche in Italia!

Alla prossima









SCUOLA DI LETTURA DI HOGWARTS

Preside: Albus Silente-La Libridinosa
(Ordine di Merlino, Prima Classe, Grande Lettrice, Blogger Capo, Suprema Carogna, Confederazione Internazionale dei Blogger)

Cari signori partecipanti,
siamo liete di informarvi che avete diritto a partecipare alla Reading Challenge 2018, “Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle”. Qui accluse troverete tutte le regole per giocare con noi e trascorrere un anno pieno di libri e letture.
L’anno di gioco avrà inizio il 22 dicembre. Restiamo in attesa dei vostri gufi (cioè, compilate il modulo in tutte le sue parti) entro e non oltre il 17 dicembre p.v.

Distinti saluti,
Minerva McGranitt-La Biblioteca di Eliza
Vicepreside
Piton - La Bacci
Professore di pozioni


Siete felici? Sappiamo che da tanto tempo aspettavate questa lettera e, finalmente, è giunta a voi!

Adesso bando alle ciance, perché la Challenge che stiamo per proporvi è un tantinello intricata (se finite alla neuro, noi non c’entriamo nulla! Si declina ogni responsabilità). Quindi passiamo subito alle spiegazioni, anche se, come sapete, per ogni quesito siamo a vostra completa disposizione (tranne quando mangiamo e dormiamo).

Le iscrizioni alla Scuola di Lettura si apriranno oggi, 1° dicembre 2017. Dovrete iscrivervi compilando, in ogni sua parte, il modulo che troverete alla fine di questo post con: 
  • il nome con cui siete iscritti ai blog (se siete iscritti con un nome diverso o avete problemi al riguardo, fatecelo sapere, che Laura ha appena cambiato gli occhiali per colpa vostra!)
  • la vostra mail 
  • il vostro indirizzo postale (per il Boccino d’oro) 
  • la vostra Casa preferita (Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvonero). Se le Case, in base alle vostre preferenze, dovessero risultare squilibrate, verranno formate ad insindacabile giudizio di Silente, della Professoressa McGranitt e di Piton! 
Nel caso in cui si dovessero raggiungere gli 80 partecipanti complessivi (20 elementi per Casa), le porte di Hogwarts si chiuderanno automaticamente. In caso contrario, invece, avrete tempo per iscrivervi sino alle ore 12 del 17 dicembre 2017.

Il treno per Hogwarts partirà dal Binario 9 e ¾ il 22 dicembre 2017 alle ore 8 (e tali saranno, non ci saranno anticipi e posticipi, perché non siamo la Serie A e perché altrimenti Piton vi maledice tutti).

COME SI GIOCA

La Challenge sarà divisa in trimestri secondo questo calendario: 
  • Primo trimestre: dal 22 dicembre 2017 al 21 marzo 2018
  • Secondo trimestre: dal 22 marzo al 21 giugno
  • Terzo trimestre: dal 22 giugno al 21 settembre
  • Quarto trimestre: dal 22 settembre al 21 dicembre
Nei primi tre trimestri giocherete in squadre; per l’ultimo trimestre, invece, sarete soli contro il mondo, uno contro l’altro per la Battaglia di Hogwarts!!
All’inizio di ogni trimestre arriverà posta via gufo! Ad ogni Casa verrà consegnata una busta con una lista di gruppi di obiettivi pari al numero dei componenti della Casa; ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi diversi. Esempio: siete in 10? Riceverete 10 gruppi di obiettivi diversi.
E ora il gioco passa in mano a voi: ogni Casa dovrà organizzarsi e spartirsi i gruppi di obiettivi. Avrete 48 ore dal ricevimento della lettera per consultarvi (come fare ve lo spiegheremo tra poco!) e comunicarci le vostre scelte, che saranno non modificabili per i 30 giorni successivi (quindi, se Pincopallo decide di leggere il gruppo di obiettivi ..., nel momento in cui lo avrà comunicato non potrà più tornare sulla sua decisione). Se la comunicazione non ci arriverà entro le 48 ore, gli obiettivi vi saranno assegnati a caso da noi tre, quindi quello che vi beccate, vi beccate PUNTO (lo ha detto la Prof McGranitt). Alla scadenza dei 30 giorni, dovrete scegliere un secondo gruppo di obiettivi da portare a termine. Ad ogni trimestre il gufo ritornerà con nuovi obiettivi.

COME CI CONSULTIAMO? 
Per partecipare alla Challenge sarà obbligatorio avere un profilo Facebook personale (non pagine o gruppi o sette!). Ci spiace per tutte coloro che non sono iscritte al famigerato social, ma non ci sembra il caso di mettere a disposizione i numeri di telefono per farvi usare whatsapp (perché noi non siamo cretine).
Verranno creati un macrogruppo che includerà tutti gli iscritti e in cui potrete porci domande o dubbi o mandarci a quel paese (tanto poi vi fulmino!) e 4 gruppi relativi alle 4 Case in cui verranno inseriti i membri delle relative squadre. 
Questi 4 gruppi serviranno UNICAMENTE per la vostra organizzazione e saranno comunque amministrati da noi e avremo perciò potere di veto su tutti i post. Non saranno accettati post di carattere personale, post per pubblicizzare altre challenge o giveaway o fatti vostri. Cercando di mantenere sempre un clima sereno e goliardico, vi chiediamo, però, di non esagerare e di non farci perdere la pazienza (anche perché Laura ormai l’ha finita!).

I PREFETTI

Vorrete mica essere lasciati allo sbando? Noooooo!!! Ogni 30 giorni verrà nominato un Prefetto per ogni Casa. All’avvio della Challenge i primi 4 Prefetti saranno scelti da noi (e non si accettano proteste). Dal secondo mese, invece, sarete voi ad eleggere il vostro Prefetto. La stessa persona non potrà essere eletta più di una volta. Il 20 di ogni mese vi chiederemo, ricordandovelo nei gruppi, di inviarci una mail con il nome della persona che volete eleggere a Prefetto del mese.
Che ruolo hanno i Prefetti?
Innanzitutto, mantenere l’ordine, anche se noi vigileremo costantemente come falchi sulle vostre teste e come Piton a pozioni!
Tutti gli obiettivi portati a termine dai Prefetti raddoppieranno i punti (il punteggio vi verrà spiegato più avanti).
Il Prefetto sarà, inoltre, il primo a poter scegliere il gruppo di obiettivi da portare a termine.

GLI OBIETTIVI E I PUNTEGGI

La lettera che riceverete col Gufo conterrà una scheda con tanti obiettivi quanti saranno i componenti della vostra Casa. Ogni gruppo sarà composto da 3 obiettivi vari, che potranno essere a loro volta composti da obiettivi generici (es. copertina di un tal colore, titolo che inizi per lettera specifica, un genere, ecc.) o da titoli imposti o, ancora, da un obiettivo celato dal Cappello Parlante, che scoprirete solo quando ci comunicherete quale gruppo avrete deciso di leggere. 
La lettera contenente gli obiettivi vi verrà recapitata direttamente nel gruppo Facebook della vostra Casa il 22 dicembre, il 22 marzo, il 22 giugno. Quel giorno pubblicheremo un post in ogni gruppo, sotto al quale voi dovrete commentare per accordarvi sulla scelta degli obiettivi. Quando avrete raggiunto un accordo, il Prefetto pubblicherà un post con la lista completa contenente nome del partecipante e il gruppo da lui scelto.
Solo una volta fatta la suddivisione e comunicatala a noi, potrete iniziare a leggere e inviarci i link. Quindi, prima vi mettete d'accordo, meglio sarà per voi perché avrete più tempo a disposizione per leggere!

Il 22 di ogni mese il post verrà riproposto perché ogni partecipante dovrà scegliere un nuovo gruppo di obiettivi, indipendentemente dall’aver portato a termine o meno il gruppo scelto nel mese precedente. 
I punteggi saranno molto semplici: 1 punto per ogni obiettivo generico, 2 punti per i titoli imposti, 3 punti per l’obiettivo celato dal Cappello Parlante. Per ogni obiettivo dovrà essere letto un libro solo. Ma attenzione!! Durante tutta la Challenge viaggerà il Boccino d’oro. Di cosa si tratta? Lo scoprirete solamente se e quando sarete designati, da una di noi, come Cercatore della vostra Squadra. Sappiate, comunque, che se riuscirete a catturarlo vi varrà ben 10 punti.

QUALCUNO DIVENTERÀ BABBANO! 
Eh già! Siccome a noi le cose facili non piacciono, ma, peggio ancora, non ci piace la gente che si iscrive alla nostre Challenge e poi non partecipa attivamente, abbiamo pensato ad un sistema per spronarvi alla lettura! Vi avvertiamo: saremo cattive come Voldemort (forse anche peggio, perché noi abbiamo il naso e sentiamo puzza!). 
Il 20 di ogni mese, nella stessa mail che ci invierete per scegliere il Prefetto, dovrete indicarci anche il nome della persona che volete nominare per l'eliminazione. In questo modo, a fine trimestre, avremo tre candidati Babbani. Il 21 marzo, il 21 giugno e il 21 settembre, sempre tramite mail, i 3 più votati del trimestre si sfideranno per tornare sul treno che li riporterà a casa. Come nei casi precedenti, i componenti delle varie Case dovranno decidere chi eliminare, in questo caso definitivamente, dal gioco.
Ovviamente, le nomination così come l'elezione del Prefetto rimarranno assolutamente anonime.
ATTENZIONE: non sarà possibile non nominare nessun componente della Casa. Trattandosi di una sfida, dovrete essere corretti e nominare la persona che, secondo voi, non ha partecipato in maniera attiva o corretta al gioco e non colui o colei che vi sta sulle scatole!

E A SETTEMBRE? 

Dal 22 settembre la Challenge diventerà individuale. Resteranno invariati i punteggi e il Boccino smetterà di viaggiare. Da quel momento ogni partecipante, riceverà sempre un gruppo di 3 obiettivi  mensili scelti da noi e che verranno inviati tramite mail.

I PUNTEGGI

La Casa che avrà ottenuto un punteggio complessivo maggiore lo vedrà equamente diviso tra tutti i partecipanti superstiti con un’aggiunta di 10 punti a testa. La squadra seconda in ordine di punteggio complessivo vedrà ugualmente diviso il punteggio tra i partecipanti con un’aggiunta, in questo caso, di 8 punti a testa. Stessa cosa per la terza classificata, ma con l’aggiunta di 6 punti e, per la squadra ultima classificata, l’aggiunta sarà di 4 punti ciascuno.

CHE SI VINCE? 

Mica state qui a pettinare le bambole o farvi torturare da noi per un luuuuuungo anno senza poi avere nulla in cambio, no? E allora, cosa si vince alla fine di questa meravigliosa e semplicissima Challenge? Un bel viaggio a Howgarts a spese di Piton! E mo' chi è che urla? Ah è Piton che urla? Eh ma sei taccagno! Che ho sbagliato? Ops! E quindi che si vince?

  • Primo premio: un buono Amazon da 20 euro
  • Secondo premio: un buono Amazon da 10 euro
  • Terzo premio: un buono Amazon da 5 euro
REGOLE DI PARTECIPAZIONE

Poche ma semplici le regole per poter giocare con noi!
  • Essere Lettori Fissi dei tre blog: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette (se provate ad iscrivervi da dispositivi mobile, la cosa potrebbe risultare impossibile, quindi procuratevi un computer)
  • Mettere Mi Piace alle tre pagine Facebook: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette
  • Far parte del macrogruppo e dei gruppi relativi alla Case per poter interagire con i vostri compagni di squadra. Non vi arriveranno mail e potrete sempre disattivare le notifiche di Facebook.
  • Condividere il banner sui vostri blog e, se non ne avete uno, sui vostri profili Facebook.
Sembra complicata e lo è, ma noi ci divertiamo tanto a complicarci e complicarvi l’esistenza! Però siamo sicure che ci divertiremo un sacco (almeno così ho deciso). In ogni caso, il 18 dicembre alle ore 21, Laura farà una diretta nel Macrogruppo in cui potrete porci tutte le domande e chiedere la soluzione a tutti i vostri problemi (no, i mariti rompiscatole non li trattiamo!). Quindi, vi aspettiamo quella sera, intanto voi cominciate a prendere confidenza con le regole, a conoscere i vostri compagni di Casa e, soprattutto, rileggete 10 VOLTE questo post, che poi noi vi interroghiamo!





Buongiorno lettori!
Stupiti del recap il 30 del mese invece del primo del nuovo? Eh ho dovuto anticipare la rubrica per fare posto ad un post veramente speciale che vi proporrò domani. Chi segue me e La Libridinosa su Facebook già lo saprà, domani annunceremo la nuova Reading Challenge che ci terrà compagnia nel 2018. Noi ci siamo divertita un sacco ad escogitarla e speriamo piaccia anche a voi. Quindi vi aspettiamo!
Ora invece è il momento di fare un riassunto del mese che termina oggi. Che mese è stato novembre? Sicuramente bellissimo dal punto di vista affettivo visto che sono andata a trovare Laura Carogna mia (ma il nostro è tutto affetto, tranquilli). Ma anche per quanto riguarda le letture non è stato niente male.

LE LETTURE DI NOVEMBRE
Visto che per una settimana praticamente non ho letto direi che sono stata piuttosto brava...


  • Un po' di follia in primavera - Alessia Gazzola, Longanesi
  • Caraval - Stephanie Garber, Rizzoli
  • L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes, Neri Pozza
  • Ti chiamo sul fisso - Rainbow Rowell, Piemme
  • Glass Magician - Charlie N. Holmberg, Fanucci
  • Arabesque - Alessia Gazzola, Longanesi

NUOVE ENTRATE
(anche detti... E voi dove vi metto?)
Che qualcuno mi fermi! Questo mese ho comprato un sacco di libri... no seriamente, fino a fine anno non compro altro... certo, ho visto un paio di occasioni su Libraccio, e si sa: Libraccio non vale!


Omaggi dalle Case Editrici
  • Caraval - Stephanie Garber, Rizzoli
  • L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes, Neri Pozza
  • Ti chiamo sul fisso - Rainbow Rowell, Piemme
  • Arabesque - Alessia Gazzola, Longanesi
Acquisti
  • Gemina - Amy Kaufman e Joy Kristoff, Mondadori
  • Harry Potter e il prigioniero di Azkaban - JK Rowling , Jim Kay, Salani
  • Un delitto inglese - Cyril Fare, Sellerio
  • Sissi. La solitudine di un'imperatrice - Allison Pataki, Beat
  • Questa non è una canzone d'amore - Alessandro Robecchi, Sellerio
  • I Medici. Un uomo al potere - Matteo Strukul, Newton

TBR di Dicembre
Cosa leggerò a dicembre? Voglio approfittare delle vacanze di Natale e del fatto che ci saranno poche uscite per leggere qualche libro un po' più corposo che mi aspetta sul comodino...


  • Gemina - Amy Kaufman e Joy Kristoff, Mondadori
  • Un uso qualunque di te - Sara Rattaro, Giunti
  • Master magician - Charlie N. Holmberg, Fanucci
  • Questa non è una canzone d'amore - Alessandro Robecchi, Sellerio
  • La caduta dei giganti - Ken Follett, Mondadori
Alla prossima




    Buongiorno lettori!
    Anche oggi vi terrò compagnia con una nuova recensione. Oggi vi parlerò di una delle ultime uscite Longanesi, che ringrazio ancora per la copia e la disponibilità. Sicuramente avrete indovinato (anche perchè c'è scritto nel titolo), vi parlerò dell'ultimo libro di Alessia Gazzola, Arabesque, sempre della serie con protagonista Alice Allevi.

    Arabesque
    (Alice Allevi #6)
    di Alessia Gazzola
    Longanesi | La Gaja Scienza | 349 pagine
    ebook €9,99 | cartaceo €17,60
    13 novembre 2017 | scheda Longanesi

    TRAMA
    Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo - tanto affascinante quanto spietato e competitivo - del balletto classico...


    "Ma tu sai bene, Alice, quanto spesso sia deludente l'ipotesi più probabile..."
    Si sa, la vita è fatta di cambiamenti e Alice Allevi è ad una vera e propria svolta. Non più specializzanda è ora diventata a pieno titolo una specialista in medicina legale. E' ora di spiccare il volo e lasciare l'Istituto che tanta ansia le ha procurato. Ma i cambiamenti non sempre sono graditi e anche lei sente la mancanza di quel luogo sicuro e solido, teme le responsabilità che il nuovo ruolo le impone e soprattutto non può più vedere tutti i giorni Claudio. Ma è ora di darsi una mossa e così Alice assume il suo primo incarico: la morte di Maddalena Vichi, ex ballerina e proprietaria di una scuola di danza. Tutto fa pensare ad una morte naturale, eppure...

    Come sapete se mi seguite, ho scoperto la Gazzola con un po' di ritardo ma sono anche stata brava a recuperare con una certa velocità i libri della serie di Alice Allevi. Se i primi tre un po' me li ero rovinati guardando prima la serie tv, gli ultimi tre invece me li sono proprio goduti in pieno. Il rischio con le serie è sempre lo stesso, cadere nel trito e ritrito e non stupirsi più. Ma quello che apprezzo sempre nelle storie della Gazzola è la creazione dei personaggi. Alice oramai la conosciamo eppure mi suscita sempre tanta empatia, con i suoi sogni ad occhi aperti, la sfiga colossale che la perseguita, le sue mani bucate davanti ad un bel vestito e il suo innato senso della giustizia. Alice non si ferma mai, un po' per curiosità, un po' per scoprire il vero colpevole, indaga, a volte mettendosi in situazioni al limite del paradossale, altre in veri e propri pasticci. Ma è questo che ci piace di lei, libro dopo libro.
    Ma la Gazzola non si limita a lei. Quello che mi colpisce sempre sono i personaggi di contorno, quelli che ci presenta nel libro che abbiamo tra le mani, persone a volte insospettabili ma con una storia poco chiara alle spalle, altre talmente sinistre da far venire i brividi ma che si dimostrano innocenti come agnellini, o ancora acque chete pronte a tutto per emergere o l'esatto opposto. Insomma, ci propone in ogni libro una vero carosello di caratteri, senza ripetersi o annoiarci. In questo caso, lo sfondo su cui si muovono i suoi personaggi è quello della danza, fatto di deliziose bimbette in tutù ma soprattutto di scontri per raggiungere le vette e i posti più prestigiosi nelle compagnie di danza. Ma non solo, perché come spesso accade dietro ad una morte tanto strana, c'è una faccenda personale e lì Alice si trova, insieme al vicequestore aggiunto Calligaris, a dover indagare, tra i familiari e gli amici della vittima. Arriverà ad una conclusione? Forse, non sarò certo i a dirvelo, ma non senza aver fatto un salto indietro nel tempo di più di 10 anni.
    Quello che mi ha lasciato un po' perplessa è il fatto che sul finale il giallo sia quasi messo un po' da parte e risolto troppo velocemente, facendo un riassunto veloce per mettere il punto e andare avanti. Avrei voluto un po' più di tempo per scoprire e sapere. Ma ad Alice ed ad Alessia si perdona questo e altro, ci siamo affezionate a loro.

    Naturalmente non possiamo evitare di parlare del lato romantico del romanzo. Alice pare aver fatto una scelta eppure non tutto va come deve. Mi sono tanto incuriosita nel leggere queste parti perché erano 5 libri che aspettavo che lei scegliesse e speravo che la scelta ricadesse sul mio candidato. Beh, quasi quasi c'è riuscita, ma naturalmente niente è semplice. C'è di bello che finalmente l'autrice ci fa scoprire un po' di più Claudio, il CC che nei primi libri restava un po' ai margini e che ora invece ci  parla un po' di più di se.
    E poi quel finale... No seriamente, se avete iniziato questa serie dovete assolutamente leggere questo finale e accomodarvi qui accanto a me, in attesa di scoprire se tutto si avvererà o se anche questa volta i nostri cuori piangeranno calde lacrime.

    Alla prossima


    Buongiorno lettori!
    Una nuova settimana ha inizio e io già sento profumo di Natale. Lo so, è presto ma le luminarie e le vetrine dei negozi mi stanno già tentando, tanto che tra le mie playlist già sono apparse quelle con le canzoni di Natale. Qualche giorno e inizio a decorare almeno la scrivania!
    Durante il viaggio di ritorno da Milano ho iniziato e finito Glass Magician secondo libro della serie nata dalla penna di Charlie N. Holmberg. Credo sia arrivato il momento di parlarvene!

    Glass Magician
    (Paper Magician #2)
    di Charlie N. Holmberg
    Fanucci | Narrativa | 219 pagine
    ebook €4,99 | cartaceo €14,90
    24 marzo 2016 | scheda Amazon

    TRAMA
    Tre mesi dopo aver restituito il cuore di Emery Thane, maestro di arti magiche, al suo legittimo proprietario, Ceony Twill è sulla buona strada per diventare una Piegatrice. Adora dare vita alle forme che disegna e creare esseri inanimati da semplici pezzi di carta. Non tutte le sue attenzioni, però, sono rivolte allo studio della magia; i suoi pensieri più dolci sono per il suo giovane maestro, a cui spera di avvicinarsi sempre più nonostante non sia ancora riuscita a rompere la barriera che li separa. Nel frattempo una nuova minaccia è in arrivo: un mago in cerca di vendetta è convinto che Ceony custodisca un importante segreto e sarà disposto a tutto pur di venirne a conoscenza... perfino a mettere a repentaglio l'esistenza stessa del mondo magico. Pericoli spaventosi si profilano all'orizzonte e Ceony sarà chiamata ad affrontare una nuova prova e a confrontarsi con i limiti delle sue paure per salvare le vite di coloro che più le stanno a cuore.


    "Fu allora che Ceony comprese. A partire da quel giorno, poteva essere tutto quello che voleva."
    Io a volte sono proprio cretina ( e già sento Laura applaudire per la mia consapevolezza). Cretina perché compro libri, li faccio sedimentare sul comodino per mesi e poi quando mi decido sono stupita di quanto siano belli. In questo caso sono cretina il dubbio perché stiamo parlando di un secondo libro. Va beh, ogni tanto un po' di sana autocritica ci sta, anzi dovremmo farla molto più spesso noi blogger. 
    Comunque, torniamo ad inizio '900, a Londra e ritroviamo Ceony Twill, apprendista del mago Piegatore Emery Thane. Dopo l'avventura nel cuore di Mago Thane il rapporto di Ceony con il suo mentore si è fatto ancora più stretto e complicato, con la ragazza che è oramai innamorata di lui e il Mago che invece cerca ancora di mantenere almeno in apparenza un po' le distanze per salvaguardare il loro ruolo di maestro e allieva. Ma (c'è sempre un ma) l'aver sconfitto Lira non ha messo al sicuro né Ceony, né nessuno intorno a lei. Una nuova, vecchia, minaccia la colpisce questa volta direttamente. Mago Thane riuscirà a tenerla al sicuro?
    Questa serie mi piace sempre di più. La Holmberg ha creato un mondo tanto semplice quanto magico, usando una comunissima ambientazione, la Londra di inizio secolo scorso, un materiale altrettanto comune come la carta e li ha resi unici, speciali. Grazie a particolari pieghe le gru diventano perfetti messaggeri, un cagnolino diventa un prezioso amico e una bambola una sosia in tutto e per tutto. Ma questa volta scopriamo anche le magiche proprietà del vetro e degli specchi in particolare, con la loro capacità di mostrare luoghi e persone lontane chilometri e di farle spostare da uno specchio all'altro, non senza qualche rischio, sia chiaro. 
    In questo secondo libro manca quel pizzico di macabro (se possiamo definirlo così) dato nel primo libro dal viaggio nel cuore, ma non per questo non ci sono forti emozioni, perché anche qui il sangue scorre e Ceony non avrà vita facile. 
    Quello che continua a piacermi di questa serie è la quasi normalità con cui viene vissuta la magia, con gru di carta che svolazzano qua e là, specchi trasportatori, polizia abituata ad aver a che fare con gli escistionisti. Nell'ordinario la Holmberg ha inserito lo straordinario, seguendo una linea semplice, lineare, con battute ad effetto, descrizioni mirate. Non è certo prolissa come scrittrice, in poco più di 200 pagine ci racconta una storia piena, vibrante, divertente, che ti appassiona e ti fa affezionare ai due protagonisti. Bello, bellissimo! Ora mi manca solo l'ultimo volume che penso proprio mi terrà compagnia durante le vacanze di Natale. E poi? Poi spero che arriverà in Italia anche la nuova serie della Holmberg.

    Alla prossima




    Buona domenica lettori!
    Dopo la Chiacchiera di venerdì in cui io e Laura vi abbiamo raccontato dei nostri quattro giorni insieme ci voleva un posto leggermente più serio e posato... No va beh, ma smettetevela di ridere! E allloooorraaa!! 

    Questo per me è stato il primo BookCity in assoluto, nonché la prima volta che abbia posato il mio gentil piedino sul suolo meneghino. Prima di tutto devo dire che Milano non è una brutta città, anzi, pensavo molto peggio. Certo, io sono abituata a Roma, Bologna, Ravenna e a Cesenatico che hanno tutt'altro scenario ma anche Milano nel suo mi è piaciuta.
    Il BookCity è una bellissima occasione per avere tanti scrittori in una unica città; magari io cercherei di concentrare gli incontri in una zona perché a volte, nonostante non si sovrappongano, lo spostamento non permette di partecipare a più incontri, perché ok la metro, ok muoversi velocemente, ma il teletrasporto ancora non mi appartiene.
    Io ho partecipato a quattro incontri, tutti molto belli anche se in alcuni gli abbinamenti di più autori mi hanno fatto un po' storcere il naso. In generale però mi sono piaciuti molto e metterei sul podio quello con Antonio Manzini: mi sono divertita un sacco! Unica pecca il bookshop della Triennale. Manzini era infatti presentato da Alessandro Robecchi, io volevo comprare almeno il suo primo libro ma al bookshop niente, avevano giusto per l'occasione i libri di Manzini e neanche tutti (tanto è vero che una signora in fila per il firma copie ci ha chiesto che libro fosse "Orfani bianchi"... magari lo avrebbe acquistato se fosse stato presente). Miei cari organizzatori, siete poco furbi. Senza contare che all'incontro di Rosa Teruzzi i libri in vendita erano del tutto assenti dispersi chissà dove.
    Insomma come spesso accade in queste occasioni ci sono luci e ombre, ma io mi sono troppo divertita insieme a Laura a gironzolare e a spendere un sacco di soldi ( e ogni tanto ci vuole ragazzi). e poi abbiamo incontrato Chicca di Librintavola e anche Laura, entrambi partecipanti alla nostra Challenge. Quindi, nonostante l'umido e la stanchezza la mia valutazione del BookCity è più che positiva!

    Ora non fate quella faccia, perché a Milano io ho pensato anche a voi lettori! Vi avevo promesso una piccola sorpresa e infatti... Ho pronto per voi un bel Giveaway! In quel di Milano sono andata all'incontro con Enrico Galiano, autore di Eppure cadiamo felici, una persona veramente speciale e simpatica, di quelle che ti mettono subito a tuo agio. Ovviamente ho portato con me la mia copia per una bella firma e una copia da mettere in palio qui per voi.



    Regole per partecipare:
    - essere lettori fissi del blog
    - mettere Mi Piace alla pagina Facebook del blog (non obbligatorio ma se siete su Facebook mi farebbe piacere, giuro, rompo poco le scatole, non vi metto in gruppi di nascosto, non sporco, so anche essere simpatica!)
    - completare il modulo qui sotto in ogni sua parte (tutte tutte, se ne manca una non vi prenderò in considerazione)
    - commentare questo post, indicando la vostra partecipazione e, se ci siete mai stati, magari raccontando un aneddoto di un vostro BookCity, insomma facciamoci una bella chiacchierata!

    Il Giveaway ha inizio oggi e terminerà alle 21 di sabato 2 dicembre. Il vincitore verrà estratto tramite il sito Random.org tra tutti coloro che avranno seguito le regole e le tempistiche. Domenica 3 dicembre pomeriggio annuncerò il vincitore sulla pagina Facebook del blog e lo contatterò via mail per accordarci sulla spedizione.

    Tutto chiaro? Dai le regole sono poche e semplici e il libro merita un sacco! Vi aspetto numerosi!



    In bocca al lupo a tutti









    LL: Lallìììììììì, la colazione è pronta!

    E: so, la sto facendo.

    LL: come la stai facendo? Ma dove sei?

    E: a casa, presente? Dove abito, dove c’è Lamù, dove il postino mi ignora. Lì.

    LL: vabbè, è la terza mattina che butto il tè verde

    E: scrivilo su un post it e attaccatelo al pigiama

    LL: al?

    E: pigiama…

    LL: non ho capito!

    E: a quella cosa con cui dormi… no Cotogno, ho detto cosa.

    LL: quella di pizzo? O quella di raso?

    E: ecco, ora lo studente che da 8 mesi sta fuori da casa tua avrà compagnia almeno

    LL: cretina!

    E: io cretina, ma quello lì sta, visto io

    LL: cretina 2.0

    E: va beh, dai, perchè questa chiacchiera speciale? Spiegalo alla gente che ci legge (ciao Manzo)

    LL: a me la gente fa schifo, ma lo spiego lo stesso perché sono educata! Siamo state 4 giorni assieme e siamo pure andate e tornate da Milano senza morire!

    E: e senza uccidere nessuno… cioè quasi…

    LL: la vecchia carampana è morta! MOR-TA!!!

    E: ma iniziamo dall’inizio? Dai. Allora, venerdì. Preso treno io, i guanti e la valigia mezza vuota.

    LL: anche perché se il treno lo prendevo io, poi erano cazzi! I guanti… io ti credo sulla parola perché non li ho mica visti

    E: c’erano! Solo che poi hanno fatto vacanza a casa tua, tipo spa!

    LL: vacanza noiosa hanno fatto… non sono manco mai usciti dalla valigia! Vabbè, lo vogliamo dire che stavolta a Casalpusterlengo non c’era lo smozzicatore folle, bensì un vecchio porco che cercava di rimorchiare una ragazzina?

    E: certo Lallì c’è da dire una cosa su questo: tutti te li becchi eh. Vorrà pur dire qualcosa? Comunque si, mi telefoni e mi racconti del vecchiaccio provolone. Fossi stata io a quest’ora stava ancora legato ai binari… in amicizia sia chiaro.

    LL: tu con ‘sta storia dell’amicizia freghi tutti. Comunque, siamo arrivate a Ugo e cosa abbiamo fatto?

    E: beh che ne sai, magari a lui la cosa piaceva… ihihihihhhh… comunque si, non siamo andate dirette a casa ma siamo andate prima di tutto a mangiare. Sia mai che le Ciambelle non si nutrano…

    LL: mai! Pranzetto veloce e leggero: ristorante cinese...io puzzo ancora di fritto. Tu?

    E: pure io e ho ancora il dubbio che pure i tovaglioli fossero fritti. Tutto buono però eh… il gelato fritto però ci ha dato la mazzata…

    LL: vabbè, tanto poi abbiamo camminato tanto tanto, ci siamo messe alla ricerca di un maglione, quindi abbiamo digerito! Uh e siamo anche andate da Tiger, dove io, per la prima volta, ho comprato!!!

    E: Ricerca del maglione durata 4 giorni e che è rimasta infruttuosa… ma ne riparleremo! Si siamo andate da Tiger, alla Feltrinelli, dalle Yankee Candle… Lallì non so te, ma in due ore la carta di credito l’ho vista già piuttosto affaticata…

    LL: Lallì, la mia carta è fuggita. Ha chiesto asilo politico in Svizzera! Oh comunque dei miei acquisti al Tiger potrai vantarti per il resto dei tuoi giorni. Io non compro mai niente… sei arrivata tu e zac! 30 euro in cazzate!!

    E: lo metto in curriculum! E poi abbiamo comprato pure libri che sai a casa ne abbiamo pochi pochi.

    LL: e scusa, volevi uscire con me e non comprare libri? Poi fa triste! Dì pure che hai mangiato gli arancini siciliani a Ugo, che mica è roba da poco! 

    E: ti ricordo che la prima volta che siamo andate in libreria insieme manco una graffetta abbiamo comprato. Eh si, per cena siamo state sul leggero visto il pranzo: arancini e pasticceria cioccolatosa. Ciò che al fegato non fece il cinese potè la Sicilia!

    LL: appunto! La prima volta manco una graffetta, stavolta dovevamo recuperare! E poi la pasticceria era giustificata dal fatto che dovevamo guardare Bake Off e quello se prima non mangi dolcetto, poi lecchi la tv e non è bello! Ora, vogliamo raccontare di sabato e di quelle due o tre ore in cui abbiamo atteso mia sorella in stazione mentre lei faceva la pipì più lunga del creato?

    E: sabato siamo partite alla volta di Milano! Caricato pure figlio tuo nipote a me su dei meravigliosi treni siamo arrivate in Centrale alla ricerca di sorella tua venuta dritta dritta dalla Svizzera… cerca cerca, aspetta aspetta, sul binario non ci sta! Eh grazie, è uscita dall’altra parte ed è andata in bagno. E abbiamo aspettato. 

    LL: sicura fosse un treno quello su cui abbiamo viaggiato? Io sentivo olezzo di bestiame! Comunque, quella genia è scesa a destra mentre noi stavamo a sinistra e siccome è Failla in tutto e per tutto, la prima tappa è sempre il bagno! Raccattata la sorella, dove si va? In libreria!!! Sia mai che le carte di credito si fossero riposate troppo!

    E: detto io, moriremo grasse, col colesterolo a mille e povere, ma tanto felici! Si siamo andate in libreria, o meglio nelle librerie, perchè mica ci siamo limitate ad una, noooooooo, due! Eh se le cose le facciamo le dobbiamo fare bene. E poi, vuoi mai non fare un salto da Tiger che io volevo gli stickers di Natale? E lì la tragedia… stickers, timbri, tazze, Lallina col cerchietto rosa e vaporoso!

    LL: cerchietto? Che cerchietto? Io non ho visto alcun cerchietto (E: ho le prove fotografiche tesoro!). Comunque io al Tiger con te non ci entro più...più più. Che ogni volta sento la carta che cerca di nascondersi più in fondo possibile. Altri 20 euro son volati lì e non voglio neanche sapere quanto ho speso tra Mondadori e Feltrinelli. Quindi, giusto per piangere a stomaco pieno...cibo!

    E: cibo certo! Nipote a me figlio a te va nutrito! Quindi vai di paninazzo in cui manco mi ricordo cosa ci fosse dentro ma che era alto quanto Merlino (cane libridinoso). Posso dirlo? Gaaaaaaaaaaaaa!

    LL: robina leggera, subito seguita da cannolo siciliano per noi e iris al cioccolato per te. Che tu il cannolo alla ricotta no, altrimenti… CHE URLI? Non lo dico che altrimenti fai la cacca!

    E: sai che sei una stronza colossale tu??? Comunque si, pure dolcetto che se no ci sciupiamo. Io l’iris non lo conoscevo! Perchè non me lo hai presentato prima? Lo volevi tutto per te vero?? Carogna!!!

    LL: ma io posso mai pensare che frequento una che non conosce l’iris? A saperlo non ti avrei manco mai scritto!

    E: va beh, io conosco una che prende le vongole sottovuoto! Eppure ancora ti rivolgo la parola… Comunque subito dopo pranzo dovevamo andare all’incontro con la Gazzola. 

    Ecco, in tutta ‘sta caciara che facciamo mica lo abbiamo detto che a Milano siamo andate per il Bookcity! Dovevamo andare all’incontro, dicevo, ma abbiamo fatto ciao ciao con la manina ad Alessia dopo aver visto la fila che si era formata fuori al freddo e al gelo e siamo zompate all’incontro successivo, quello con Enrico Galiano.

    LL: per una volta che avrei potuto insultarla in diretta...sfigaccia nera! Ecco zompate all’incontro con Enrico con un leggerissimo anticipo di un paio d’ore, trascorse amabilmente accasciate su un marciapiede, al freddo e al gelo (non cantare, ti sento!). 

    E: ammazza che freddo che faceva! Poi c’era il portiere della Fondazione Pini che ogni volta ci diceva: fra 10 minuti apro…. ‘sti 10 minuti sono durati un’ora e mezza. Però ne è valsa la pena, Enrico è simpaticissimo… peccato per quell’altra…

    LL: i 10 minuti più lunghi della mia vita! Quell’altra...la blogger...tu l’hai capito chi sia?

    E: ho visto il blog e ho capito che c’è gente che non sa cosa sia un blog pur avendolo… 

    LL: aaaahhhh...lo diciamo che siamo dovute scappare dall’incontro con Enrico senza manco salutarlo?

    E: eh si, perchè (sentite qua) Ciambella a me è vippa! Ha fatto una presentazione pure lei!

    LL: capirai! Una roba roboante (scusa, m’è uscita così!). Però ci siamo divertite...almeno io mi sono divertita, Loredana e Pierpaolo non so! Tu ti sei divertita, Hoppapolla?

    E: certo! Ero pronta con la domanda d’emergenza in caso di necessità!

    LL: e meno male che la necessità non c’è stata, perché io mica mi fido di te! Oh comunque sabato è finito, siamo schizzate in stazione che altrimenti rischiamo di dormire sotto un ponte dei navigli e siamo tornate a casa, dove ad attenderci c’era…

    E: LA LASAGNA DI COTOGNO!!! Alle 22 noi ci siamo sedute a tavola con una porzione enorme di lasagna nel piatto e in coro abbiamo detto “Ma no, ne mangiamo un pezzetto che abbiamo ancora il paninazzo che ci chiude le coronarie”... 5 minuti e la lasagna era finita. Poi siamo svenute a letto ma eravamo lasagnate felici.

    LL: senti Lallì, la prossima volta che vieni voglio campare di minestrina io. Ora dì pure che per colpa della lasagna domenica non abbiamo sentito né le sveglie né le campane né la strega di Biancaneve che bussava alla finestra. Dillo!

    E: primo: triste minestrina. Secondo: la sveglia ha fatto boom. Io non me la ricordo, ma sono sicura di averla messa. Ma niente, mi hai svegliato tu. Che non sarebbe stato niente di grave se non avessimo avuto appuntamento con Aliciuzza (alias Alice Basso). Lei poi doveva andare via. Non ci siamo beccate...però quasi quasi le mando foto della lasagna, so che ci tiene!

    LL: tranquilla, gliel’ho mandata io sabato sera. Sia mai, poi so che si dispiace! Fatto sta che domenica, munite di comode scarpe (almeno io, perché tu quelle le avevi pure sabato), siamo risalite sul carro bestiame e via di nuovo verso Milano (io sento ancora il gelato fritto che mi parla)

    E: e dove siamo andate io, te e la buon’anima del gelato fritto? In libreria!!! E poi? da Tiger!!! Lallì, abbiamo seri problemi.

    LL: tu sicuramente, visto che prima siamo andate da Rosa. Lallì, guarda che stai invecchiando male, sorella. Non ti ricordi più le cose, manco la Bacci sta a questi livelli.

    E: davvero? Ah giusto, via Montenapoleone!!! Ahahahahhhh!! Ancora rido per le pagliacciate che abbiamo visto nelle vetrine (che costeranno pure un botto, saranno firmate, ma fanno pure ridere i polli) e per il tipo della macchina...ihihihihhh

    LL: ah la bella semplicità di un maglio...no vabbè, lasciamo perdere i maglioni! Senti, dopo Rosa che ci ha fatto ridere e istigate a comprare un libro (sia mai!), dopo un ennesimo giro da Tiger (in cui stavolta io il portafogli l’ho lasciato davanti alla porta, così...per sicurezza), che abbiamo fatto? Ihihihih

    E: eh siamo andati alla Triennale…. c’era lui… Tanta Roba Manzini!

    ----> La Chiacchiera continua sul blog di Laura La Libridinosa 

    Alla prossima


    Nuovi Post
    Post Precedenti

    BENVENUTI LETTORI!


    Hello, There!

    44 anni
    Cesenatico♥
    Datemi un libro, un tè e una giornata piovosa, mi farete felice. Ogni libro è un'avventura incredibile e io voglio viverla! Voi no?


    Chi sono



    Sto leggendo!

    Un uomo da conquistare
    Un uomo da conquistare
    by Julia Quinn
    Il tempo del la la la
    Il tempo del la la la
    by Luciana Littizzetto

    goodreads.com

    MI TROVATE ANCHE QUI

    Lettori fissi

    Visualizzazioni

    Challenge Goodreads

    2026 Reading Challenge

    2026 Reading Challenge
    La Biblioteca di Eliza has read 1 book toward her goal of 100 books.
    hide
    1 of 100 (1%)
    view books

    Post più popolari

    • Recensione: Fate il vostro gioco - Antonio Manzini
      Buongiorno lettori! Concludo la settimana con la recensione di un libro che aspettavo con tutto il cuore, il cui acquisto è stato un part...
    • Anteprima di... "Spaceborne Marines. Minaccia" di Paul J. Horten
      Buon pomeriggio amici lettori! Oggi è un aggiornata a dir poco perfetta, è caldo ma non troppo, con un po' di venticello... il tempo ...
    • Recensione: Tre Nomi - Florence Knapp
      Buongiorno lettori! Sono ancora scioccata: possibile che siamo già a marzo??? No veramente, questa cosa che febbraio sia volato va capita eh...
    • Recensione: Se il cane non abbaia - Louise Hegarty
      Buongiorno lettori! Si, è un po' che non pubblico una recensione, ma tra lavoro e libro un po' così, mi sono trascinata la lettura d...
    • Recensione: Amore e altri effetti collaterali - Julie Murphy
      Buongiorno amici lettori! Continuo con il mio fiume di recensioni, ma quella di questa mattina è speciale. Ho avuto la possibilità, grazi...

    ARCHIVIO DEL BLOG

    • ▼  2026 (9)
      • ▼  marzo (1)
        • Recensione: Tre Nomi - Florence Knapp
      • ►  febbraio (3)
      • ►  gennaio (5)
    • ►  2025 (24)
      • ►  dicembre (5)
      • ►  novembre (5)
      • ►  ottobre (5)
      • ►  aprile (2)
      • ►  marzo (2)
      • ►  febbraio (2)
      • ►  gennaio (3)
    • ►  2024 (21)
      • ►  dicembre (3)
      • ►  novembre (4)
      • ►  ottobre (2)
      • ►  settembre (2)
      • ►  aprile (1)
      • ►  marzo (2)
      • ►  febbraio (2)
      • ►  gennaio (5)
    • ►  2023 (31)
      • ►  dicembre (6)
      • ►  novembre (4)
      • ►  ottobre (6)
      • ►  aprile (2)
      • ►  marzo (5)
      • ►  febbraio (5)
      • ►  gennaio (3)
    • ►  2022 (44)
      • ►  dicembre (4)
      • ►  novembre (4)
      • ►  ottobre (6)
      • ►  maggio (4)
      • ►  aprile (4)
      • ►  marzo (9)
      • ►  febbraio (5)
      • ►  gennaio (8)
    • ►  2021 (62)
      • ►  dicembre (6)
      • ►  novembre (6)
      • ►  ottobre (5)
      • ►  settembre (3)
      • ►  giugno (1)
      • ►  maggio (9)
      • ►  aprile (8)
      • ►  marzo (9)
      • ►  febbraio (9)
      • ►  gennaio (6)
    • ►  2020 (67)
      • ►  dicembre (9)
      • ►  novembre (9)
      • ►  ottobre (6)
      • ►  settembre (6)
      • ►  luglio (1)
      • ►  giugno (8)
      • ►  maggio (5)
      • ►  aprile (6)
      • ►  marzo (4)
      • ►  febbraio (6)
      • ►  gennaio (7)
    • ►  2019 (80)
      • ►  dicembre (10)
      • ►  novembre (7)
      • ►  ottobre (7)
      • ►  settembre (11)
      • ►  agosto (2)
      • ►  giugno (1)
      • ►  maggio (8)
      • ►  aprile (6)
      • ►  marzo (9)
      • ►  febbraio (8)
      • ►  gennaio (11)
    • ►  2018 (122)
      • ►  dicembre (10)
      • ►  novembre (15)
      • ►  ottobre (13)
      • ►  settembre (12)
      • ►  luglio (3)
      • ►  giugno (7)
      • ►  maggio (9)
      • ►  aprile (16)
      • ►  marzo (13)
      • ►  febbraio (12)
      • ►  gennaio (12)
    • ►  2017 (142)
      • ►  dicembre (14)
      • ►  novembre (15)
      • ►  ottobre (15)
      • ►  settembre (9)
      • ►  agosto (4)
      • ►  luglio (1)
      • ►  giugno (8)
      • ►  maggio (17)
      • ►  aprile (12)
      • ►  marzo (19)
      • ►  febbraio (9)
      • ►  gennaio (19)
    • ►  2016 (230)
      • ►  dicembre (17)
      • ►  novembre (23)
      • ►  ottobre (19)
      • ►  settembre (20)
      • ►  agosto (15)
      • ►  luglio (19)
      • ►  giugno (23)
      • ►  maggio (21)
      • ►  aprile (20)
      • ►  marzo (20)
      • ►  febbraio (17)
      • ►  gennaio (16)
    • ►  2015 (269)
      • ►  dicembre (24)
      • ►  novembre (19)
      • ►  ottobre (23)
      • ►  settembre (43)
      • ►  agosto (9)
      • ►  luglio (19)
      • ►  giugno (21)
      • ►  maggio (19)
      • ►  aprile (24)
      • ►  marzo (26)
      • ►  febbraio (20)
      • ►  gennaio (22)
    • ►  2014 (345)
      • ►  dicembre (22)
      • ►  novembre (28)
      • ►  ottobre (36)
      • ►  settembre (26)
      • ►  agosto (11)
      • ►  luglio (25)
      • ►  giugno (19)
      • ►  maggio (28)
      • ►  aprile (30)
      • ►  marzo (42)
      • ►  febbraio (34)
      • ►  gennaio (44)
    • ►  2013 (436)
      • ►  dicembre (39)
      • ►  novembre (41)
      • ►  ottobre (43)
      • ►  settembre (39)
      • ►  agosto (30)
      • ►  luglio (42)
      • ►  giugno (46)
      • ►  maggio (43)
      • ►  aprile (33)
      • ►  marzo (26)
      • ►  febbraio (21)
      • ►  gennaio (33)
    • ►  2012 (35)
      • ►  dicembre (19)
      • ►  novembre (16)

    Instagram

    I Blog che seguo

    • Italians do it Better - Books Edition
      BUONA ESTATE!
      2 giorni fa
    • la libreria provvisoria
      Tonio Kröger, di Thomas Mann
      4 giorni fa
    • Una vita da sfogliare
      RECENSIONE 'LA PORTALETTERE' di Francesca Giannone
      1 settimana fa
    • Due lettrici quasi perfette
      Undici anni di chiacchiere librose!
      1 settimana fa
    • Libri in pantofole
      Un amore così bello
      5 settimane fa
    • Leggere In Silenzio
      [ RECENSIONE ] TRE NOMI di Florence Knapp | Garzanti
      1 mese fa
    • La spacciatrice di libri.
      Mini recensione The Lotus Empire. L'impero del Loro di Tasha Suri
      2 mesi fa
    • Scheggia tra le pagine
      [Recensione] Tre nomi di Florence Knapp
      3 mesi fa
    • Pane, libri e mocaccino
      Le spose sepolte...
      6 anni fa
    Mostra 5 Mostra tutto

    @2012 La Biblioteca di Eliza - Created with by BeautyTemplates | Distributed by blogger templates