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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori!
Il primo mese dell'anno giunge al termine ed è arrivato il momento di vedere cosa ci aspetterà in libreria a febbraio. Vi anticipo che ci saranno parecchie uscite. Come sempre, io qui vi segnalo quelle che mi incuriosiscono di più e che molto probabilmente mi porterò a casa, ma sul Calendario delle Uscite trovate tante tante tante altre novità.



LONTANO DA CASA
di Enrico Pandiani
Salani | Le Stanze | 400 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,80
4 febbraio 2021 | scheda Salani

Quando torna a casa dopo una giornata di lavoro, Jasmina Nazeri non può immaginare che ad aspettarla ci siano dei poliziotti. Un uomo di colore è stato ucciso, dicono, era nudo e senza documenti, e forse l’unica in grado di identificarlo è proprio lei, che in quel quartiere di periferia conosce tutti. Il corpo martoriato è riverso a terra in un giardino pubblico, e quando viene girato a faccia in su, la sorpresa è scioccante. In quel volto la ragazza riconosce Taiwo, e anche se non lo vedeva dal tempo in cui hanno avuto una relazione, è certa che non fosse tipo da cattive frequentazioni. Come può essergli capitato un destino tanto orribile? E come si rende giustizia a qualcuno che per la società non esiste? Jasmina è donna, è giovane, ha origini iraniane: sa quanto sia difficile ottenere rispetto, un’opportunità, o anche soltanto ascolto. Per questo dedica la sua vita ad aiutare gli altri, insegnando l’italiano agli immigrati e dandosi da fare per chiunque abbia bisogno. Forse lo stesso non si potrebbe dire di Pandora Magrelli, l’ispettore che la avvicina per chiederle di collaborare in via non ufficiale alle indagini e che ha un’idea molto diversa della tolleranza, ma sembra voler scoprire la verità a ogni costo. Trame implacabili e straordinaria capacità di scrutare nell’animo umano, ecco cosa rende unico Enrico Pandiani nel panorama noir. Quella che racconta in questo nuovo romanzo non è soltanto la periferia di una città, con il fermento che si porta dentro; è lo stato primordiale verso il quale tutti stiamo tornando, pronti a trasformare chiunque in un nemico.
Buongiorno lettori!
Il libro di cui vi parlerò oggi è stata una lettura difficile dal punto di vista emotivo. È il resoconto di una storia vera, che abbiamo potuto leggere sui giornali e vedere in tv. Si tratta di La città dei vivi di Nicola Lagioia. 


LA CITTÀ DEI VIVI
di Nicola Lagioia
Einaudi | I coralli | 472 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €22,00
20 ottobre 2020 | scheda Amazon

«Tutti temiamo di vestire i panni della vittima. Viviamo nell'incubo di venire derubati, ingannati, aggrediti, calpestati. Preghiamo di non incontrare sulla nostra strada un assassino. Ma quale ostacolo emotivo dobbiamo superare per immaginare di poter essere noi, un giorno, a vestire i panni del carnefice?» "Le parole di Nicola Lagioia ci portano dentro il caso di cronaca più efferato degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un'indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull'istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare. Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo più giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande più inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere".

Buongiorno lettori!
Io oggi sono al gelo del mio ufficetto senza riscaldamento per un sopralluogo tecnico. Probabilmente ne uscirò mezza congelata... aiuto!
Ma parliamo di cose belle, di libri. Oggi vi parlo di uno dei libri più attesi di gennaio, Luce della notte di Ilaria Tuti.


LUCE DELLA NOTTE
(#3 Teresa Battaglia)
di Ilaria Tuti
Longanesi | La Gaja Scienza | 256 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,80
14 gennaio 2021 | scheda Longanesi

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, nonostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un'indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico... E di terribile.

Buongiorno lettori!
Non potete neanche immaginare il mio umore nello scrivere questa recensione. In molti (moltissimi, in realtà) mi avevano messo in guardia, ma era l'ultimo di una serie e, nel bene e nel male, dovevo concluderla, anche a costo di urlare davanti alle sue ultime pagine. Cosa che ho fatto. Lo avrete capito, sto parlando di Echi in tempesta di Christelle Dabos, quarto e ultimo libro della serie L'attraversaspecchi. 


ECHI IN TEMPESTA
(#4 L'attraversaspecchi)
di Christelle Dabos
Edizioni E/O | 576 pagine
ebook €11,99 | cartaceo €16,50
1 luglio 2020 | scheda Edizioni E/O

Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio. Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell'Altro, l'essere di cui non si conosce l'aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l'Altro, senza sapere nemmeno com'è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.

Buongiorno lettori!
Passate le feste è arrivato il momento per la prima recensione dell'anno. Oramai, ogni anno, scelgo con molta cura la prima lettura (dopo una serie di fregature che non vi dico...). Per il 2021 sono andata sul sicuro scegliendo un'autrice che mi sta piacendo moltissimo e un argomento che da sempre mi affascina. Secondo libro della serie Le sei regine Tudor, ecco a voi la recensione di Anna Bolena. L'ossessione del Re di Alison Weir.


ANNA BOLENA. L'OSSESSIONE DEL RE
di Alison Weir
Beat | SuperBeat | 586 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,00
31 ottobre 2019 | scheda Neri Pozza

Anna nasce nel 1501 nel castello di famiglia di Hever, nella verde campagna del Kent, e qui trascorre l'infanzia con la sorella Mary - che diventerà l'amante di Enrico VIII e gli darà un figlio - e il diletto fratello George. A Hever la fanciulla riceve l'educazione convenzionale per una gentildonna del suo ceto: grammatica, storia, musica, danza, ricamo, galateo, tiro con l'arco, falconeria. Cresciuta, Anna diventa la dama di compagnia di Caterina, la moglie del re, la «buona» regina. Ma quando, nella primavera del 1526, il cardinale Wolsey la presenta al sovrano, Enrico è fulminato dalla sua bellezza insolita, dallo sguardo fiero e malizioso. Da quel momento è un susseguirsi di avvenimenti che cambieranno la storia d'Inghilterra: Enrico è ossessionato da quella giovane donna, ma lei rifiuta le sue avances. Il re scalpita, non dorme più. Gli è chiaro: se la vuole, dovrà sposarla. Ma prima dovrà liberarsi della moglie, ricorrere a Roma, ottenere un annullamento. Nel giugno 1533, Anne è incoronata regina. Ma il suo regno avrà vita breve, giacché Enrico impiegherà meno di tre anni a stufarsi di lei e a cercare un modo per sbarazzarsi della sua ingombrante presenza...


BUON ANNO LETTORI!
Mai come questa volta siamo felici del cambio, quel piccolo uno alla fine ci dà un pochino di speranza in più nel futuro. E speriamo che la situazioni migliori.
Intanto è arrivato il momento del Reading Journal. Come ogni primo del mese ecco cosa ho letto, cosa è arrivato nella mia libreria e cosa leggerò!

Caro 2020, 
@#’!!!!!G°Ã Ã¹*!!! (NB: Il testo è stato censurato per non urtare la sensibilità dei lettori). 
Lo posso dire? E CHE CA@@o!! Ma ti pare? Cioè tu, piccolo anno di cacca (per non dire di merda), pure bisesto, tu 12 mesi di ‘sto gran paiolo, tu… No guarda, basta, io con te non ci parlo, non sei degno della mia attenzione, neanche dei miei insulti! La pandemia?? Ma davvero??? Cioè avevamo già Trump in mezzo ai piedi, incendi, Venezia che tra un po’ ci affonda e tu? Ci mandi la pandemia???? Ma ti rendi conto?? E questo solo a livello globale, perchè se andiamo sul personale… Che ti ho fatto? EH? COSA CAVOLO TI HO FATTO????? Io te lo avevo detto di starmi lontano, me lo ricordo bene. Come? Non ci credi? Ma grandissima testa di minchia (eh scusate non c’è altro modo) ho le prove io, vai qui (si, fa qualcosa almeno adesso, anno inutile che non sei altro!!) e leggiti la letterina dell’anno scorso, che magari ti si attiva mezza sinapsi, capisci le cagate che hai fatto e vai a pulire il cratere dell’Etna con un cucchiaino da caffè! 

Tu, anno stramaledetto, prendi 2017 e 2019, degni compari tuoi, e fatevi compagnia nella fossa delle Marianne! Anzi no, che cacche come siete inquinate e ci manca giusto quello! Andatevi a mangiare la carbonara di Gordon, così o il cagotto o la salmonella vi fa fuori e vi togliete dai piedi!! 

Io lo sapevo di non dovervi dare retta a voi anni, di dovervi lasciare nel vostro brodo. Ma no, sono buona io, mi fate gli occhioni e io mi sciolgo. Non mi hai fatto manco leggere! Lo sai quanti libri ho letto quest'anno? 55. CINQUANTACINQUE!!!! Ma io me ne frego eh, io rimetto come sfida di Goodreads 100! 

E ora veniamo a te, 2021. Ti dico solo una cosa: statte accorte. Punto. 


E anche quest’anno la tradizionale letterina all’anno che sta per finire è fatta. Sono stata tentata di saltarla, per la prima volta dal 2013. Cosa potevo mai dire, con un filo di ironia, per questo 2020? Poi mi sono detta: col cavolo! Il 2020 mi ha già tolto tanto, non mi toglierà anche il piacere e l’onore di mandarlo a fan…tasilandia!!! Che sia stato un anno brutto è davanti agli occhi di tutti, ma per me lo è stato in maniera particolare e non vedo l'ora di lasciarmelo alle spalle e di iniziare... non so, qualcosa di diverso. La speranza c'è sempre: di un po' di serenità, di continuare con un lavoro che mi fa venire i capelli bianchi ma che in fondo (molto in fondo, scendete un altro pochino...) mi piace, di farla finita con questo virus. E il blog? Lui, il mio piccino, continua ad essere una pozza di luce in questo mare di tenebre. Bella eh! Continua a darmi delle piccole grandi gioie. Certo, leggessi di più sarebbe meglio, ma se c'è una cosa che quest'anno mi ha insegnato (una, per il resto rimani un anno di cacca) è di prendermi i miei tempi. Ho letteralmente riscoperto il piacere di leggere e di assaporare, di immergermi in un libro senza l'ansia di giungere alla fine. Mica poco!

Ancora poche ore e festeggeremo veramente. Vi auguro di cuore che tutto vada per il meglio, che questo sia stato il primo e unico Natale in cui mantenere le distanze, in cui dover rispettare un coprifuoco. Da domani ci aspettano nuove letture, nuove pagine, nuovi protagonisti. Buon anno lettori, con tutto il mio cuore.






Buongiorno lettori!
Il 2020 è (finalmente) agli sgoccioli, ancora poche ore e potremo dirgli addio. Io sto preparando la mia oramai tradizionale letterina all'anno appena concluso che troverete online domani (sto cercando dei sinonimi per "vai a quel paese" e "anno di cacca"... se avete suggerimenti sono qui) ma intanto voglio buttare un occhio al prossimo mese con la rubrica In Agenda, con qualche novità in uscita. Gennaio sarà un mese bello ricco, qui nel post vi metterò solo alcune uscite per ragioni di spazio, ma per vederne molte di più vi do appuntamento sul Calendario delle Uscite (che resta sempre a vostra disposizione e che vi anticipa già alcune novità per febbraio e marzo) e sulle storie di Instagram.


IL RITRATTO NOTTURNO
di Laura Morelli
Piemme | 400 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €19,90
12 gennaio 2021 | scheda Amazon

«Un romanzo avvincente e allo stesso tempo una riflessione affascinante su eredità, senso di colpa, complicità, orrori di guerra e, soprattutto, sul potere singolare dell'arte.» (Alyssa Palombo, autrice di "Le confessioni dei Borgia. Milano, 1490"). Cecilia Gallerani è solo una sedicenne alla corte di Ludovico il Moro quando l'amore di quest'ultimo e il genio del suo pittore di corte, Leonardo da Vinci, congiurano per farla passare alla Storia. Immortalata per sempre, cinquecento anni dopo sarà ancora lì, a stringere il suo ermellino candido, in uno dei ritratti più famosi dell'arte. Ma lei questo non può immaginarlo: quel che le interessa è l'amore di Ludovico, e la speranza di diventare, un giorno, la signora di Milano, nonostante la presenza della moglie Beatrice d'Este. Monaco, 1939. Ben altre passioni agitano Edith, curatrice museale nella Germania nazista. Inconsapevolmente, si ritrova coinvolta nell'espropriazione sistematica delle collezioni d'arte dei mercanti ebrei a opera dei nazisti. Finché, un giorno, si rende conto che obbedire agli ordini vuol dire macchiarsi dello stesso crimine dei suoi superiori. E così comincia, clandestinamente, a tracciare tutto ciò che viene rubato e trasferito nelle ville dei gerarchi nazisti. Fino a quando, proprio uno di loro, Hans Frank, il "Macellaio della Polonia", la sceglie come sua collaboratrice personale. Hans espone nel suo ufficio il meraviglioso quadro che ritrae la giovane Cecilia Gallerani, la "Dama con l'ermellino", di cui ben presto si perderanno le tracce. Intrecciando le storie di due donne legate, a cinquecento anni di distanza, dallo stesso quadro, Laura Morelli infonde la sua profonda conoscenza dell'arte rinascimentale in un romanzo storico palpitante e ricco come i dipinti che descrive. Dalla Milano di Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro alla Germania nazista e alla Polonia invasa, l'incredibile destino di un capolavoro che ha resistito alle intemperie della Storia.
Buongiorno lettori!
Sopravvissuti alla prima infornata di lasagne, arrosti e panettoni? Ricordate, Natale è solo la fase uno, tra pochi giorni ci sarà Capodanno... e lì il gioco si farà duro!

Tra uno spaghetto alle vongole e una teglia di lasagna ho terminato un libro bellissimo, che mi ha fatto venire i brividi per gli argomenti trattati e per il modo in cui lo ha fatto. L'autore è una certezza in un certo senso, Antonio Manzini, ma questa volta siamo ben lontani da Rocco Schiavone e da Aosta. Si tratta del nuovo libro di Manzini, Gli ultimi giorni di quiete.


GLI ULTIMI GIORNI DI QUIETE
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 240 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €14,00
22 ottobre 2020 | scheda Sellerio Editore


Una mattina qualunque, per caso, Nora riconosce un volto in treno. È la persona che le ha distrutto la vita. Lei e il marito Pasquale sono i proprietari a Pescara di una avviata tabaccheria. E proprio in questa sei anni prima nel corso di una rapina un ladro ha ucciso il loro unico figlio Corrado. Nora non può credere che il carnefice di un ragazzo innocente – del loro ragazzo innocente! – possa essere libero dopo così poco tempo. Non può credere che la vita di suo figlio valga tanto poco. Ma è così, tra la condanna per un omicidio preterintenzionale e i benefici carcerari. Da questo momento Nora e Pasquale non riescono a continuare a vivere senza ottenere una loro giustizia riparatrice. Il marito cerca la via più breve e immediata. Nora, invece, dopo una difficile ricerca per stanare l’uomo, elabora un piano più raffinato. Paolo Dainese, però, l’omicida, si è sforzato per rifarsi una vita e, annaspando, sta riuscendo a rimettersi a galla.
Da anni Antonio Manzini aveva in mente questa storia, tratta da un fatto vero. E ha voluto scrivere non un romanzo a tesi, ma un romanzo psicologico su tre anime e su come esse reagiscono di fronte a un’alternativa morale priva di una risposta sicura. E leggendo queste pagine si resta disorientati, non solo perché l’autore ha scritto una storia diversa dalle sue trame che ci sono più famigliari, ma soprattutto perché è riuscito a raccontare, dentro gli intrecci propri di chi è maestro di storie, l’impossibilità di farsi un giudizio netto. Impossibilità di chi legge, e di chi scrive; ma anche dei personaggi che vivono la vicenda. Questi possono scegliere (e le loro scelte sono diverse) ma perché costretti a farlo, così come la vita costringe. Questa specie di cortocircuito, tra ragione e vita, è il dubbio etico che Manzini esplora in tutto il suo spazio.
Buongiorno lettori!
Ultima recensione prima dei bagordi natalizi (ma non ultima dell'anno eh). Vi parlo di Costanza e buoni propositi di Alessia Gazzola, seconda avventura di Costanza Macallè.


COSTANZA E BUONI PROPOSITI 
(#2 serie di Costanza Macallè)
di Alessia Gazzola
Longanesi | La Gaja Scienza | 300 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,60
12 ottobre 2020 | scheda Longanesi

Tutto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante da Messina, la sua casa. Non di avere una figlia piccola a carico, la buffa Flora. Non di rintracciare il padre della suddetta figlia dopo diversi anni, di trovarlo affascinante come quando l'aveva conosciuto e di scoprirlo perfetto con Flora. Non di provare ancora qualcosa per il suddetto padre. Non di poter vantare una discreta collezione di situazioni ed esperienze imbarazzanti. La vita di Costanza Macallè può dirsi, insomma, abbastanza travagliata. Eppure la trentenne dai capelli rossi ribelli e con il cappotto troppo leggero per l'inverno del Nord può contare su pochi ma buonissimi assi nella manica che la aiutano ad affrontare giorno dopo giorno le sfide della vita: i colleghi dell'Istituto di Paleopatologia, la sorella Antonietta, un'innata capacità di rialzarsi a ogni caduta, la consapevolezza di poter contare sulle proprie forze e l'ostinata determinazione di chi sa cavarsela anche con poco. Perché l'importante è avere sempre buoni propositi. La nuova vita che Costanza ha appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un'altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà quindi confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città. E soprattutto con la possibilità che, in fondo, quei buoni propositi siano solo illusioni.

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