lunedì 8 febbraio 2021

Recensione: Zarina - Ellen Alpsten

Buongiorno lettori!
Finalmente questo fine settimana è finito. Non sono impazzita, ma sono stati due giorni in cui ne è successa una dopo l'altra, con, ciliegina sulla torta, anche il riscaldamento che non voleva funzionare. La fatica!
Ma parliamo di cose piacevoli: libri!
Oggi vi parlo della mia prima lettura di febbraio, Zarina di Ellen Alpesten.


ZARINA
di Ellen Alpsten
DeA Planeta Libri | 623 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
22 ottobre 2019 | scheda DeA Planeta Libri

Palazzo d’Inverno, febbraio 1725. Quando lo zar Pietro il Grande esala l’ultimo, travagliato respiro, sua moglie Caterina i è la regina astuta e seducente che tutti hanno imparato a temere e ad ammirare. La donna piena di risorse che ha profuso ogni sforzo pur di rimanere al fianco dell’imperatore; colei che più di ogni altra lo ha amato e odiato, aiutato e tradito, subìto e saputo domare. Ma nel passato di Caterina c’è molto di più. Figlia illegittima di un contadino della Livonia, prima che l’incontro con l’imperatore di Russia le cambiasse il nome e la vita, Caterina era Marta: sposa poco più che bambina di un soldato svedese, domestica al servizio di un pastore in Lettonia, salvata da un ufficiale dell’esercito russo, serva del principe Menšikov. Non c’è sopruso, violenza o barbarie che Marta non abbia provato sulla propria pelle e, adesso che lo zar è morto, l’ultima, decisiva battaglia la attende: quella per il potere.

Com'erano strani i russi, perennemente divisi tra la gioia di vivere e il bisogno di espiare i propri peccati; intrisi di una profonda fede religiosa, ma autori di indicibili efferatezze e pieni di disprezzo per il comune senso del pudore, in bilico fra una crudeltà inaudita e un rimorso capace di tormentarli nel profondo per anni. L'animo russo non conosceva requie, equilibrio né pace. Mai.
Di Caterina I non si è mai parlato moltissimo. Film e serie tv le hanno sempre preferito la sua omonima successiva, Caterina II La Grande. Ma Caterina I fu per molti versi un'apripista: fu la prima Zarina autocrate di tutte le Russie, erede designata dal marito Pietro I il Grande. 

Foto di jacqueline macou da Pixabay
La sua però non fu la storia di una nobildonna giunta sul trono in seguito ad una politica matrimoniale. Caterina nasce povera con il nome di Marta, figlia di un contadino lituano al soldo di un monastero. Proprio qui la incontriamo all'inizio di questo libro che, romanzandone la storia e inventando un po', ci fa conoscere questa giovane e bellissima ragazza che viene trascinata in un mondo di violenza e umiliazioni. Venduta dalla famiglia, violentata, ingannata da quello che credeva il vero amore e poi risollevata dall'incontro prima con Menšikov e poi con lo Zar di tutte le Russie Pietro.

La storia che ci propone Ellen Alpsten è quella di un grande riscatto. Quanto ci sia di vero e quanto di romanzato non lo so, ma quella che conosciamo come Marta quando diventa Caterina è una donna completamente diversa, sicura, forte, pronta a trattenere lo Zar nei suoi sprazzi di follia. La sua però è anche una vita in bilico, sovrastata dalla paura, dalla violenza di chi la compra, dalla decisione di chi la salva e infine dall'umore di quello che sarà suo marito. 

È una lettura moralmente difficile, per la quantità di dolore e sofferenza che questa donna ha dovuto subire fin dall'inizio e anche per l'orrore a cui è costretta ad assistere quando veste gioielli e vestiti lussuosi, ma è stata anche una lettura molto scorrevole, che ti spinge a continuare pagina dopo pagina, grazie allo stile semplice dell'autrice. Ha saputo creare empatia tra il lettore e la sua protagonista, ma anche con alcuni personaggi che la circondano. 

È stato uno di quei libri giusti, che mi ha portato nella mia comfort zone, forse sul finale l'ho sentito allungarsi un po' troppo ma è stato bello immergersi nelle sue atmosfere e vedere nascere letteralmente da zero San Pietroburgo. Direi che il mio febbraio "storico" inizia più che bene!

Alla prossima



 

2 commenti:

  1. Ottimo. Non vedo l'ora di leggerlo anche io. Grazie per la tua recensione!!

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    1. Ho aspettato un pochino a leggerlo ma è un romanzo molto valido. Buona lettura!

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