venerdì 18 settembre 2020

Recensione: Tre passi per un delitto - Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni

Buongiorno lettori!
Come potete bene vedere in questi giorni non sto recensendo niente, il motivo è molto semplice: sto leggendo un librino di appena 1000 e passa pagine. E si, mi ci vorrà un po' ma vi posso anticipare che è un gran (grazie al cavolo) bel libro! E se sarò tanto brava lunedì ne potrete leggere il mio parere. Ma intanto che ci faccio qua? Recupero la recensione di un libro che ho letto durante l'estate: Tre passi per un delitto di Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni.


TRE PASSI PER UN DELITTO
di Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni
Einaudi | Stile Libero Big | 189 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €17,00
14 luglio 2020 | scheda Einaudi

Una giovane bellissima, che lavora nel mondo dell'arte, viene uccisa nel proprio appartamento a Roma. Tre personaggi coinvolti per ragioni diverse nell'omicidio forniscono la loro interpretazione dei fatti. Chi nasconde la verità. Chi la manipola. Chi sembra non curarsene. Il commissario Davide Brandi è un poliziotto molto abile, e molto ambizioso. È lui che conduce le indagini. A dargli la parola è Giancarlo De Cataldo. Marco Valerio Guerra è l'amante della vittima. Un uomo d'affari ricchissimo, potente, odiato. A dargli la parola è Maurizio De Giovanni. Anna Carla Santucci è la moglie di Guerra. Scoprire il tradimento del marito non l'ha stupita affatto. A darle la parola è Cristina Cassar Scalia. Le loro versioni non concordano. Ma tutte rappresentano un piccolo passo per arrivare alla soluzione del caso.

Tutto inizia da Giada Colonna, bella, intelligente, carismatica. Tutto inizia da lei e dalla sua morte, tremenda, efferata. È dal suo appartamento a Roma, scena del delitto, che il racconto si divide. Tre voci, tre penne, tre punti di vista. Il poliziotto che conduce le indagini, l'amante della vittima, la moglie tradita si alternano nel raccontare dal loro punto di vista Giada e la sua morte. Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni fuori dalle pagine prestano la propria penna in questo giallo che mi ha incuriosito ma non convinto. 

La struttura a capitoli alternati non mi ha dato fastidio, anzi, credo che la forza del racconto sia stata proprio nel non fossilizzarsi in una linearità ma di sentire più voci, diverse tra loro. Tre voci che girano intorno alla figura di Giada Colonna, la vittima che avrebbe potuto sparire, nascosta dalle ingombranti presenze delle voci narrante, ma che riesce invece ad essere sempre presente nel racconto, viva e attiva, è quasi più invadente lei rispetto ai tre narratori.

Il problema di questo libro per me è nel giallo in sé, un po' troppo semplice, un po' scontato. Di contro invece mi è sembrata molto riuscita la sinergia tra i tre autori, ognuno ha la sua voce ben specifica, ha i suoi spazi e sono riusciti a creare un racconto comunque armonico, nonostante le proprie caratteristiche stilistiche. Forse ci si è concentrati troppo su questo? Non lo so, sta di fatto che mi sarei aspettata una trama un po' più forte, un giallo più intricato, là dove invece il colpevole e il movente sono abbastanza ovvi dopo poche pagine. 
La conclusione ha però un piccolo guizzo finale, con una decisione che lascia il lettore piacevolmente sorpreso. 

Ero proprio curiosa di leggere questo giallo, soprattutto per vedere come i tre autori riuscissero (o meno) a mettere insieme i proprio stili, i propri modi di scrivere e di vedere un giallo. E da questo punto di vista devo dire di non esserne rimasta delusa, anzi ho apprezzato il sapersi affiancare ma non schiacciare a vicenda, di saper dare armonia ad un racconto tripartito. Peccato che l'attenzione su questo aspetto abbia indebolito il giallo in sé, creando una trama che non mi ha proprio sorpreso, che ho dato francamente per scontato dopo poche pagine. Riuscito a metà.

Alla prossima




Ringrazio la casa editrice Einaudi per avermi inviato copia del romanzo.

2 commenti:

  1. Un autore che prima o poi devo conoscere!

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    1. Quale dei tre? Io la Scalia e de Giovanni già li conoscevo e li avevo letti (bei libri!), invece di De Cataldo non ho mai letto niente.

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