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Recensione: Gli scomparsi di Chiardiluna - Christelle Dabos

Buongiorno lettori!
Oggi vi parlo del libro che mi ha tenuto compagnia durante il cambio del mese (e di orario, che mica è poca cosa). Finito Fidanzati dell'inverno ero troppo curiosa di vedere cosa sarebbe successo e non volevo lasciare Ofelia al suo destino, così... tadddàààààà.... si devo rivalutare il sonoro della mia suspense.... ho deciso di continuare subito la serie della Dabos e di leggere Gli scomparsi di Chiardiluna.


Gli scomparsi di Chiardiluna
(L'attraversaspecchi Libro #2)
di Christelle Dabos
Edizioni E/O | 576 pagine
ebook €12,99 | cartaceo €16,00
9 gennaio 2019 | scheda Edizioni E/O


Secondo volume della saga dell'Attraversaspecchi (dopo il primo, "Fidanzati dell'inverno"). Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell'arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all'interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l'inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. [NB: Qui c'è uno spoiler che ho preferito censurare ma, se vuoi leggerlo, ti basta evidenziare con il cursore le prossime righe] È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell'indagine solo per amore di Thorn, l'uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso...

"E voi, mi odiate ancora?".
"Credo di no. Ora non più".
"Meglio così" borbottò Thorn fra i denti, "perché non mi sono mai dato tanto da fare per non farmi odiare da qualcuno".

Chiuso Fidanzati dell'inverno non sono riuscita ad abbandonare Ofelia e Thorn al loro destino neanche per il tempo di una sola lettura diversa. Dovevo sapere cosa sarebbe successo loro, come sarebbe continuata la vita di Ofelia a Polo ora che era ufficialmente la fidanzata dell'intendente anche davanti alla corte di sire Faruk. Ne succedo di mille colori! Miraggi che spariscono, lettere minatorie, la madre di Ofelia, con famiglia al seguito, che irrompe a Polo in attesa del matrimonio. E questa è sola la punta dell'iceberg di una storia che vi porterà ad un finale... ma ad un finale... no niente, non posso dirvi nulla! Ecco, posso dirvi che la Dabos alla fine del secondo libro ha creato un finale aperto aperto, lasciando noi piccoli lettori lì appesi alla fantomatica Città-Cielo in attesa di capire che ne sarà di Ofelia e di Thorn e del loro rapporto. 

Non mi aspettavo un secondo libro così e soprattutto un finale così col botto. Fidanzati dell'inverno mi era piaciuto (hai perso la mia recensione? Nessun problema, che ci sto a fare io qua se no? Ecco QUI la mia recensione), Gli scomparsi di Chiardiluna mi ha tramortita. C'è mistero, avventura, sentimento, leggerezza, humor e fantasia, mica poco per un sol libro, anche se di quasi 600 pagine.

@pinterest.it
Questo secondo capitolo è stata per me una conferma ma anche una rivelazione. 
Una conferma sono stati i personaggi, intensi, unici, che vanno dritti al cuore. Tra Ofelia e Thorn sembra ci sia un oceano tanto sono diversi, tanto si credano indifferenti l'un l'altra; separati colpiscono per la loro sicurezza e inventiva. Ma è insieme che ci piace vederli, come interagiscono, come in un certo senso si completano senza saperlo. 
Poi una conferma è stato lo stile della Dabos, asciutto e secco, ma con momenti più ampi, quasi con delle finestre che si aprono su un altro mondo.

È stato, invece, una rivelazione soprattutto per un aspetto. La Dabos non si è seduta sulla storia del primo libro, ma ha proposto ai suoi lettori una vera e propria evoluzione non solo dei personaggi, che comunque cambiano e crescono, ma anche del racconto e dell'ambientazione che in un libro come questo è molto importante.  Non manca la fantasia e non mancano le illusioni, solo che qui vengono utilizzate in maniera diversa rispetto al libro precedente. Se lì il cuore di tutto era creare, con l'illusione,  un mondo solo in apparenza splendente e lussuoso, una sorta di vero e proprio Olimpo, in cui far muovere dei personaggi eccentrici e assurdi, qui l'illusione diventa pericolosa e omicida, è meno teatrale e più personale e si muove molto nel mondo dei sogni e del desiderio. È questo un aspetto che mi ha molto colpito, soprattutto perchè nel mondo del fantasy il pericolo di sedersi sul successo e ripetersi non è così assurdo, anzi si è visto più volte. La Dabos, invece, è riuscita a darci due libri molto diversi tra loro, con un loro svolgimento e una loro anima intrinseca.

Ora nasce un problema. Il terzo. Come faccio? Io il francese lo so leggiucchiare ma sicuramente mi perderei dei pezzi per strada. Cavoli, sono caduta di nuovo nell'astuto piano delle serie!!! VOGLIO IL TERZO LIBRO!!!!

Alla prossima


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