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La Biblioteca di Eliza

Buongiorno lettori!
Come è iniziato questo 2025? La prima settimana non è stata male, ora non si deve fare altro che superare le successive 51 settimane. Che ci vuole?
Riprendono le attività qua sul blog e vi parlo della mia ultima lettura del 2024, Elisabetta di York. L'ultima rosa bianca di Alison Weir.


ELISABETTA DI YORK
L'ULTIMA ROSA BIANCA 
di Alison Weir
Neri Pozza | I Narratori | 576 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €23,00
21 luglio 2023 | link Amazon affiliato

Da che ne ha memoria, Elisabetta ha sempre saputo di essere importante: primogenita del re Edoardo iv e di Elisabetta Wydeville, la sua nascita è stata celebrata con la stessa gioia riservata a un erede maschio. I capelli tra il rosso e l’oro, gli occhi blu e i lineamenti delicati, non ha la bellezza algida della madre e tuttavia è graziosa; i suoi sogni sono popolati da cavalieri che salvano fanciulle e innamorati che si giurano fedeltà, come nelle storie d’amore che divora. Promessa sposa al Delfino di Francia fin dalla piú tenera età, a diciassette anni Elisabetta è una giovane donna che si appresta a compiere il proprio dovere. Ma quando una nuova alleanza politica manda a monte il fidanzamento, provocando la morte di suo padre, in quel vuoto si insinua, subdolo, il fratello del re, Riccardo iii, da troppi anni assetato di potere. Davanti a quella meschina usurpazione, alla famiglia di Elisabetta non resta che una soluzione: fuggire. Perché, come in una favola nera, la giovane e i suoi fratelli si vedono improvvisamente privati non solo del titolo, ma anche della loro stessa identità. Decisa a sopravvivere a ogni costo alla rovina, Elisabetta si trova cosí al centro dello scontro fra York e Lancaster: un campo di battaglia dove schiererà tutto il proprio coraggio e la propria intraprendenza. 
Attingendo a una ricca documentazione storica, Alison Weir racconta cosí la storia struggente, avventurosa e a volte tragica di Elisabetta di York, figlia, sorella, nipote e madre di re. Consorte modello, donna generosa e influente, Elisabetta visse uno dei periodi piú turbolenti della storia inglese, eppure riuscí a lasciare dietro di sé un’eredità destinata a specchiarsi nei secoli, e a concretizzarsi, anni dopo, in quella nipote che sarebbe stata la prima donna della dinastia Tudor a salire al trono: Elisabetta I.

2 come le... ruote che mi ha fatto girare

 

Caro 2024...
ti dico solo una cosa: Natale, 38 di febbre, tosse e mal di gola. Ti sembra una cosa carina da fare? No così per sapere. Ma no, quest'anno non mi voglio lamentare di tutte le cose brutte, cattive e da pezzo di "montagnetta di escrementi con faccina sorridente" (chi ha iPhone sa) hai fatto. No, questa fine d'anno voglio essere positiva e propositiva, guardare il mondo con occhi nuovi, pensare che un anno del piffero è finito e si prospetta uno sfavillante 2025! È anche anno giubilare per zio! Si, il 2025 sarà un bellissimo anno!... Come? Ah, mi dicono dalla regia che dovrebbe essere la letterina all'anno passato quindi devo parlare del 2024... c@zxo.
Niente, 2024, sembra proprio che siamo alla resa dei conti...


... che non si può dire? Ah, non è politicamente corretto e i social mi bannano? Eh sti cazzi! Scusate, ma non c'è altro modo. E comunque dopo il Pandoro Gate non penso che dovremmo dare tutto sto potere ai social eh.  Quindi, 2024 lo vogliamo dire? Sei stato un po' un anno di merda. Eh si eh. Mi è sembrato di avere una carogna sulle spalle per tutti i tuoi 225 mesi! Che? Sempre 12 sono??? No no, quelli di 2023 erano 150 e i tuoi sicuro sono almeno 200, facciamo 225 (che faccio signo'? Lascio?). Ho lavorato come una schiava, tanto che manco mi rendevo conto di stare a casa quando stavo a casa. L'estate mi dicono esserci stata ma io mi ricordo solo la scrivania e il computer vecchio che crepava una mattina e veniva prontamente sostituito il pomeriggio (sia mai non guardassi le mail per una mezza giornata, il sistema sarebbe crollato). Però da ottobre devo dire che ti sei ripreso, tutto tranquillo, tutto bello, tutto facil... si, insomma, più o meno, ma non voglio stare qui a sindacare. Anche perchè mio caro è ora di ritirarsi, l'RSA degli anni puzzoni ti attende bello mio! E spero per te che un po' di brutte situazioni che hai creato si sistemino velocemente, altrimenti poi la badante te la paghi, altro che fondo a sostegno degli anni (considerando la meravigliosa manovra appena votata non mi meraviglierei esistesse veramente). Ad esempio, Cecilia Sala la vogliamo far tornare a casa in tempi brevi? Eh dai, usalo quel briciolo di cervello che ti è rimasto. Sei proprio un anno bisesto...

Come da tradizione, il 2024 su La Biblioteca di Eliza si chiude con la letterina semiseria all'anno che si sta per chiudere nelle prossime ore. È stato un anno difficilotto, emotivamente estenuante e fisicamente pesante, un anno che però mi ha insegnato anche a cambiare marcia e a prendere tutto in modo un po' più leggero. Chissà, magari è la volta buona che anche una testona ansiosa e precisetta come la sottoscritta decida di rilassarsi un po'. Ma sono della vergine quindi...
Per quanto riguarda il mondo della lettura, beh... ecco... ho letto, poco, pochissimo, anzi mai così poco ma anche lì ho deciso di leggere quando voglio e di non costringermi. Quindi ben vengano i 26 libri. Voi nei avete letti 768476748? Ben per voi! Ricordiamolo: non è una gara! 
Io mi metto ai fornelli, alle 15 ho appuntamento con l'impasto Bonci per la pizza per la prima volta (rigorosamente impastata ieri su FaceTime con Lallì), voi stasera divertitevi, festeggiate, mangiate, oppure guardatevi un film e non fate un cavolo, va bene uguale, ma fate quello che vi sentite. Noi ci rileggiamo nei prossimi giorni e ci rivediamo su Ig già da domani!

BUON ANNO NUOVO!

PS: che è un botto quello??? Posalo subito!! Vieni qui che non ti faccio niente... faccio solo prendere aria alla pantofola...! NO BOTTI, SI BISCOTTI!!!

Buon 2025!





Buongiorno lettori!
Non può essere già venerdì! Questa finora è stata una settimana complicata e ... bagnata, si bagnata. Credo abbia piovuto 3 giorni di fila e lunedì abbiamo rischiato una nuova alluvione qui a Cesenatico. Fortuna che  poi la pioggia ha rallentato e l'allarme è rientrato. Considerando che la prossima settimana per quanto mi riguarda inizierà col botto e che per il momento ho fatto un solo regalo di Natale... mi posso risvegliare già il 25 mattina per favore?
Ma parliamo di libri. Dicembre è un mese morto per quanto riguarda le pubblicazioni. Non esce niente, tolto l'ennesimo libro di cucina e l'ennesimo libro sul Natale. Quindi che fa un lettore che si rispetti? Attinge finalmente alla pila dei libri che con disapprovazione lo sta fissando da mesi e mesi. Tutti abbiamo un pila giudicante, pure chi dice di no, fidatevi. Il libro che ho ripescato in realtà è anche piuttosto recente ma visto che sono in vena di gialli non ho voluto farlo attendere oltre. Si tratta di Il delitto della finestrella di Filippo Venturi, quarto caso dell'oste Zucchini. 


IL DELITTO DELLA FINESTRELLA
#4, un caso per l'oste Zucchini
di Filippo Venturi
Mondadori | Il giallo Mondadori | 264 pagine
ebook €8,99 | cartaceo €17,50
9 luglio 2024 | link Amazon affiliato

È una piovosa serata invernale, gli ultimi clienti della trattoria si sono finalmente decisi a pagare il conto ed Emilio sta per tirare giù la serranda della Vecchia Bologna, quando riceve una visita inaspettata. È Maicol, un tipo un po' sopra le righe che i ristoratori del quartiere chiamano affettuosamente Charlie Chaplin. Ma stasera non è venuto per ordinare la solita rosetta alla mortadella: è sconvolto e sporco di sangue dalla testa ai piedi. Eppure non ha nemmeno un graffio. Emilio, che ultimamente è tormentato da inediti rovelli sentimentali, preferirebbe non farsi troppe domande, ma la sorte e la polizia non sono dello stesso avviso. Poche ore dopo, infatti, a due passi dalla trattoria viene rinvenuto il cadavere di un ragazzo. E non in un posto qualsiasi, ma nell'angolo più instagrammato di Bologna: la finestrella di via Piella, il pittoresco affaccio sul canale che da qualche tempo è diventato meta di turisti e innamorati da tutto il mondo. Fatto sta che qualcuno sembra averlo scelto per scaraventare di sotto un giovane writer. Le prime testimonianze fanno ricadere i sospetti proprio su Maicol, e così anche Emilio si ritrova invischiato nel caso con tutte le scarpe. Ristoratore, detective per modo di dire e generatore automatico di battute a sfondo gastronomico, Emilio Zucchini comincia a indagare, muovendosi tra la vita notturna di via del Pratello, il mondo degli influencer ed episodi dimenticati della storia bolognese.

Quattro!


Buongiorno lettori!
Questa settimana ancora non vi avevo deliziato con una nuova recensione, quindi eccomi qui a parlarvi di nuovo di morti ammazzati in un libro. Sto periodo, infatti, ho la fissa per i gialli... vabbè, tranquilli, tra un po' cambiamo genere. Un mesetto fa è uscito sempre per Feltrinelli un nuovo libro di Benjamin Stevenson dedicato al Natale... più o meno... Tutti hanno dei segreti a Natale. Ne parliamo un pochino insieme ma fossi in voi non mi affretterei in libreria...


TUTTI HANNO DEI SEGRETI A NATALE
di Benjamin Stevenson
Feltrinelli | Narratori | 224 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,00
29 ottobre 2024 | link Amazon affiliato

Mi chiamo Ernest Cunningham. Ero un fan dei gialli dell’Epoca d’oro finché non sono diventato, mio malgrado, fin troppo esperto in materia. Quest’anno a Natale contavo sul fatto che qualsiasi assassino che si rispetti se ne stesse in panciolle a scartare regali e abbuffarsi, ma mi sbagliavo. Quindi eccomi qui, nel backstage dello spettacolo del mago di fama mondiale Rylan Blaze, il cui committente è appena stato assassinato. I miei sospettati sono tutti imbroglioni professionisti, maestri nell’arte del depistaggio: oltre al mago, un esperto di trucchi e travestimenti, un’ipnotista, una responsabile finanziaria, una gemella, uno psicologo, un tecnico delle luci e degli effetti speciali. I miei indizi sono ancora più fumosi: un disperato messaggio di aiuto, un omicidio commesso senza mettere piede nella stanza in cui accade e un calendario dell’Avvento. D’altronde, è pur sempre Natale. Se riesco a vedere oltre le illusioni, so di poter risolvere il caso. Dopotutto, un omicidio ben congegnato è un po’ come un trucco di magia, no? Dopo il grande successo di Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno e Tutti su questo treno sono sospetti, Benjamin Stevenson ritorna con un episodio speciale della sua serie bestseller che ha per protagonista Ernest Cunningham. Un giallo sferzante e pieno di ironia, costruito come un calendario dell’Avvento, in cui ogni capitolo contiene un indizio per giungere alla soluzione finale. Il Natale, si sa, può essere micidiale.

2 perchè è Natale e a Natale siamo tutti più buoni... 
ora cacciate fuori il mio cioccolatino!
Buongiorno lettori!
Inizio la settimana con la recensione di un libro che mi ha fregato, e anche molto. L'acquisto è stato piuttosto impulsivo, tradotto: mi serviva un libro per prendere lo zaino in promozione (sono una bruttissima persona). Gironzolando sul web ho letto meraviglie di questo libro e mi sono decisa... non l'avessi mai fatto. Ma sono donna debole al fascino di una copertina misteriosa, di un titolo curioso, di un giallo che pare coi controfiocchi. Oggi vi parlerò de I delitti della casa decagonale di Ayatsuji Yukito.


I DELITTI DELLA CASA DECAGONALE
di Ayatsuji Yukito
Einaudi | Stile Libero Big | 297 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €18,50
27 agosto 2024 | link affiliato Amazon

«Una serie di omicidi su un’isola deserta. Perché no, non aspetto altro. Anzi, io assumerei il ruolo del detective. E voi?». Diabolico, ricco di enigmi e colpi di scena, un geniale tributo ad Agatha Christie. I membri del circolo del crime dell’Università K, cinque ragazzi e due ragazze, decidono di trascorrere una settimana sulla rocciosa isola di Tsunojima, al largo della costa del Giappone, dove sorge una stranissima casa con dieci lati. L’anno prima il luogo è stato teatro di alcuni sanguinosi delitti rimasti irrisolti. Quando uno dei giovani viene trovato morto nella sua stanza, i compagni capiscono che la loro esperienza con le trame dei romanzi polizieschi è l’unica cosa su cui possono contare per sopravvivere. Da questo romanzo è stata tratta la serie di manga "The Decagon House Murder", pubblicata in Italia da Star Comics.

Uno... altro che decagonale 'sta casa!
Buongiorno lettori!
Che bello iniziare la giornata con una nuova recensione. Mi sembra di aver ripreso un buon ritmo finalmente, anche perché in questo periodo ho una gran voglia di leggere per fortuna. Ok, qualche libro ho deciso di abbandonarlo, ma meglio lasciare andare una storia che non convince che trascinarsela inutilmente finendo con l'odiarla. 
Ma di quale libro vi parlerò oggi? Di La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi. 


LA DONNA NEL POZZO 
di Piergiorgio Pulixi
Feltrinelli | Noir | 304 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €18,00
24 settembre 2024 | link Amazon affiliato

Un dettaglio. È sempre un dettaglio a fare la differenza. Capita a Cristina Mandas di dimenticare il compleanno del marito. Che vuoi che sia. Invece, la svista è il primo scricchiolio di una vita che sta per andare in frantumi. Perché a quarant’anni Cristina non è la maestra, la moglie, la madre, stimata e ben voluta dalla comunità di quel paesino sardo in cui si è trasferita tempo prima. Dietro la cortina di un’esistenza comune, custodisce un segreto che deve rimanere sepolto nelle profondità di un pozzo. E così è stato, almeno fino a un particolare colto di sfuggita, fino a quella dimenticanza. Qualcuno, però, si è accorto che Cristina non è più la stessa, che è sul punto di cedere. Qualcuno rimasto nell’ombra a spiarla per anni. Lorenzo Roccaforte è stato uno degli scrittori più amati d’Italia e ha anche vinto il Premio Strega. Ora che il successo è volato via a causa della sindrome da pagina bianca, si ritrova ad aver mancato lo status di “solito stronzo”, lui che puntava a rimanere un “venerato maestro”. Ermes Calvino ha un cognome di peso, nessuna parentela con il grande Italo e un abbonamento premium coi guai. Generoso, legatissimo alla madre e alla sorella, è anche uno sconosciuto scrittore di talento. Diversi come il giorno e la notte, Roccaforte e Calvino diventano gli involontari contraenti di un patto diabolico: Ermes scrive i romanzi che Lorenzo firma. Lo chiamano ghostwriting. L’ideatore del piano è Arturo Panzirolli, un ex galeotto che in carcere ha avuto l’idea del secolo: diventare editore! Sotto la regia di Panzirolli, un Roccaforte senza più speranze è ritornato sulla scena come autore di thriller e podcaster true crime. Scrittore e ghostwriter si ritroveranno in Sardegna a indagare sulla morte di Cristina Mandas e su un misterioso delitto di trent’anni prima, che sconvolse l’isola. Con "La donna nel pozzo" Piergiorgio Pulixi supera allo stesso tempo se stesso e tutti gli steccati di genere, con una miscela – mai sperimentata a queste dosi – di thriller, noir, commedia e spietata auto-analisi sul funzionamento della fabbrica del racconto crime. Leggendo queste pagine si ha la netta sensazione che stia iniziando qualcosa di nuovo.

in realtà è un 3 un po' scarso, 
ma 2 e mezzo mi pareva troppo poco...

Buongiorno lettori!
Torno su questi schermi dopo una settimanella bella intensa ma soprattuto piena zeppa di letture! Ebbene si, ho una gran voglia di leggere! Sia lode agli dei delle rotative!!! Anzi devo recuperare almeno un paio di recensioni e lo farò non in ordine di lettura ma in ordine di voglia di scrivere (non me ne voglia l'editore che tanto è lo stesso e non me ne vogliano gli autori, tranquilli qui c'è spazio e caffè per tutti!). Allora iniziamo con la recensione di uno dei libri più attesi di questo autunno. Squillino le trombe, rullino i tamburi (insomma facciamo un po' di casino), dopo 10 anni torna Cesare Annunziata, protagonista di La tentazione di essere felici, in La vita a volte capita, ovviamente di Lorenzo Marone. Ora, mettetevi comodi che intanto metto su la pentola per lessare le patate e mentre aspettiamo chiacchieriamo un po' di questo bel libro.


LA VITA A VOLTE CAPITA
di Lorenzo Marone
Feltrinelli | Narratori | 320 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €19,00
5 novembre 2024 | link Amazon affiliato

Brontolone, cinico, pigro, bugiardo: è così che si potrebbe descrivere Cesare Annunziata. Come quella volta in cui, per attaccare bottone con la sua futura moglie, si era inventato di possedere una collezione di scatolette di fiammiferi per poi essere costretto per oltre cinquant’anni a collezionarle davvero. Ormai vedovo e ottantenne, con mille acciacchi e le giornate vuote, Cesare si trova ad affrontare un agosto in città. Nel condominio al Vomero sono rimasti in pochi: c’è la dirimpettaia gattara, ossessionata dalla telecamera al pianterreno; l’amico di una vita con cui Cesare gioca la stessa partita di scacchi da anni; e Lady Blonde, un’adolescente che non si stacca mai dal cellulare. E soprattutto ci sono i ricordi, ricordi subdoli che si insinuano dappertutto. Proprio lui che si è sempre dichiarato immune ai sensi di colpa, ora si trova a fare i conti con mille domande. E se nella vita fosse stato più risoluto, dolce e accogliente? Se avesse trovato il coraggio di lasciare la moglie? Se avesse passato più tempo con i figli? Se, in definitiva, avesse sbagliato tutto? Finché un giorno, nel parco in cui è solito portare Batman, il cane affidatogli dalla figlia, Cesare nota una ragazza dai capelli corti spruzzati di viola. Si chiama Iris e ha negli occhi qualcosa di fragile e familiare. È l’inizio di una goffa ma tenera amicizia, in cui Cesare trova inaspettatamente conforto. D’un tratto, ci sono persone di cui deve, e vuole, occuparsi, e questo lo fa sentire felice. D’un tratto, non c’è più da rimuginare, ma da agire, da aiutare. Perché la vita a volte capita quando meno te lo aspetti, e bisogna trovare il coraggio di afferrarla al volo.

Buongiorno Lettori!
Oggi il blog compie ben 12 anni!! E a me sembra sempre che tutto sia iniziato ieri... Ma non voglio fare la nostalgica e anzi penso che il modo migliore per festeggiare sia quello di parlarvi di un libro. Non potevo certo scegliere una lettura qualunque e vi parlerò di Il passato è un morto senza cadavere di Antonio Manzini.


IL PASSATO È UN MORTO SENZA CADAVERE
#14, Rocco Schiavone
di Antonio Manzini
Sellerio Editore | La memoria | 576 pagine
ebook €10,99 | cartaceo €17,00
22 ottobre 2024 | link Amazon affiliato

Quando viene chiamato su una strada di montagna, al vicequestore Rocco Schiavone basta uno sguardo per capire di trovarsi di fronte a una rottura del decimo livello della sua personalissima classifica. Un ciclista, infatti, è stato vittima di un incidente. Il morto si chiama Paolo Sanna, un cinquantenne che da un po’ di tempo abita in zona ma che apparentemente nessuno conosce. Dai primi accertamenti risultano subito delle stranezze. Sanna era abbiente se non addirittura ricco, ma senza occupazione, nel tempo aveva cambiato periodicamente residenze in tutto il Nord Italia, sporadiche e superficiali amicizie, qualche amore senza conseguenze, parenti lontani e poco frequentati: insomma, «una specie di ectoplasma ai margini della società». A complicare le cose, c’è il rebus del taccuino trovato nella sua abitazione, una lista di nomi, sigle e numeri indecifrabili. Il quadro è quello di un uomo in fuga. Ma una fuga lunga, senza fine, se non fosse stato per quell’urto in montagna. Per vederci chiaro bisogna indagare nel passato, andando il più a fondo possibile, un passato che fa sprofondare il vicequestore di Aosta negli anni di gioventù di un gruppetto affiatato. Rocco vorrebbe procedere come al solito, pesante come un pugno e sottile come uno stiletto, ma è di sottigliezza che ha soprattutto bisogno, anche perché si fa sempre più drammatico il timore per la scomparsa inspiegabile di una persona, una donna, a cui qualcosa di intenso lo lega.
Buongiorno lettori!
Oggi ho da proporvi la recensione di un libro che mi incuriosiva tanto e che però è stata una mezza fregatura. Un po' mi è piaciuto, mi ha incuriosito, quasi divertito, ma mi ha anche deluso. Si tratta di Brick for Stone di Alessandro Barbero.


BRICK FOR STONE
di Alessandro Barbero
Sellerio Editore | La memoria | 346 pagine
ebook €9,99 | cartaceo €16,00
21 marzo 2023 | link Amazon affiliato

È l'anno fatidico 2001. A New York, Harvey Sonnenfeld, agente CIA messo un po' in disparte ma carico di esperienza, ha un'intuizione, una di quelle convinzioni tenaci che non si sa da dove vengano ma che possono essere più radicate di un ragionamento articolato: ci sarà un attentato. «New York conta un bel po' di milioni di abitanti, e nessuno può sapere esattamente quanti stanno preparando un attentato. Loro sono qui e io prima o poi li annuserò». Ingaggia allo scopo un gruppo di persone tanto assurdo quanto efficace. Bobby Fischer, l'unico americano della storia campione mondiale di scacchi, paranoico, ma capace di anticipare un migliaio di mosse; l'immigrato russo Kozlov, un ubriacone, proveniente dall'Afghanistan, ingegnere esperto di ogni tipo di attentato; il professor Koselleck, cacciato dall'università a causa di una condanna per stalkeraggio contro la moglie, il massimo studioso del pianeta di graffiti offensivi e scritte oscene. Intanto un'ombra si aggira, un altro gruppo affaccendato a tessere una rete di contatti; per loro non è il 2001 ma l'anno 1421 dall'Egira. L'improbabile squadra di Harvey Sonnenfeld da un labile indizio scovato in metropolitana e una conversazione captata per caso, dà l'avvio a una corsa contro un tempo immaginario, in cui si profilano minuziosamente terroristi costruiti sull'equivoco. Siamo arrivati a settembre. La fine è nota. Ma il racconto è pieno di tensione e di sorprese, e pervaso dall'ironia di chi, come Alessandro Barbero, sa guardare alla storia con disincanto. E il desiderio di complotti produce le sue conseguenze, mentre la realtà va pericolosamente, indisturbata, per conto suo.

Buongiorno lettori!
In questo ottobre con non tantissime uscite (soprattutto in questa prima metà del mese non mi sembra escano chissà quanti libri) io sono andata a recuperare un libro uscito nel lontano 2019 e di cui mi hanno fatto una capoccia tanta! No scherzo dai, ne hanno e me ne hanno parlato tante persone, ho sentito tutti pareri molto positivi, Nipote a me me lo ha regalato quindi ho voluto anche io leggere Il manoscritto di Franck Thilliez (per la pronuncia chiedete alla Libridinosa che a lei viene tanto bene).


IL MANOSCRITTO
di Franck Thilliez
Fazi | Darkside | 500 pagine
ebook €12,99 | cartaceo €18,00
5 settembre 2019 | link Amazon affiliato

Léane Morgan è considerata la regina del thriller, ma firma i suoi libri con uno pseudonimo per preservare la propria vita privata, che ha subito un profondo sconvolgimento: sua figlia Sarah è stata rapita quattro anni prima e la polizia ha archiviato il caso come omicidio a opera di un noto serial killer, pur non essendo mai stato ritrovato il corpo della ragazza. Dopo la tragedia, del suo matrimonio con Jullian non è rimasto che un luogo, la solitaria villa sul mare nel Nord della Francia che Léane ha ormai abbandonato da tempo; ma quando il marito viene brutalmente aggredito subendo una perdita di memoria, lei si vede costretta a tornare in quella casa, carica di ricordi dolorosi e, adesso, di inquietanti interrogativi: cosa aveva scoperto Jullian, perso dietro alla ricerca ossessiva della verità sulla scomparsa della figlia? Intanto, nei dintorni di Grenoble, viene ritrovato un cadavere senza volto nel bagagliaio di una macchina rubata: potrebbe forse trattarsi di un’altra vittima del presunto assassino di Sarah. Le intuizioni del poliziotto Vic, dotato di una memoria prodigiosa, permetteranno di incastrare alcuni tasselli del puzzle, ma altri spaventosi elementi arriveranno a confondere ogni ipotesi su una verità che diventa sempre più distante, frammentaria e, inevitabilmente, terribile.

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